domenica 27 febbraio 2011

Victoire Pisa e Mirco pass per la Dubai World Cup. Poker di Umberto ad Hanshin

Una cosa che noi italiani sappiamo fare benissimo è godere di una certa rinomanza all'estero, e piuttosto implodere nella nostra pressapochezza all'interno del paese. Genio e sregolatezza, vanno sempre d'accordo, e così i nostri fantini si stanno sempre più facendo onore all'estero. Nel weekend, Mirco Demuro ha ottenuto un'altra vittoria di un certo prestigio in Giappone nel Nakayama Kinen G2 in sella a Victoire Pisa (Neo Universe) sui 1800 metri, dopo che in dicembre aveva siglato l'Arima Kinen G1 (VIDEO QUI). Il figlio di Neo Universe (Sunday Silence), allenato da Katsuhiko Sumii per i colori di Yoshimi Ichikawa ha preso la meglio con 2 lunghezze di margine ed ora punta deciso alla Dubai World Cup G1 a Meydan del 26 marzo prossimo.
Nella giornata, altra vittoria di Mirco in sella a Omegra Fragrance (Gold Allure), mentre nella precedente giornata ad Hanshin ha ottenuto un'altra vittoria in sella a Max Dream (Admire Max). Per lui un totale trasferta complessivo parla di 79 corse disputate, con 14 vittorie (17,72%) e 26 piazzamenti. 
Quel Mostrino di Umberto invece si è scatenato nella domenica di Hanshin dov'è rimasto dopo il sabato. Poker servito per lui, con le vittorie in sella a Current Mirotic (Heart's Cry), Hubble Bubble (Deep Impact), Lady Rouge (Brian's Time) e Otori Oja (Gold Allure). 
Nella giornata, a forti tinte italiane, vittoria anche per il tre anni Roccaverano (Manhattan Cafe), 3 anni figlio di Rumba Loca (Sri Pekan) che in italia per Bruno Grizzetti vinse il Regina Elena G3 e tanto altro, affermandosi come una delle migliori tre anni del 2004.
Il sabato ad Hanshin ancora una vittoria per Umba su Passion Dance (Deep Impact), ed un 4° posto su Rattlesnake (Tanino Gimlet) nella Arlington Cup G3. Sempre sabato, vittoria anche per Satono Tiara (Agne Tachyon), una tre anni figlia di Xua (Fairy King), la quale vinse l'Elena G3 del 2000, sempre per Bruno Grizzetti.
Per Umberto il totale trasferta parla di 113 corse disputate, 19 vittorie (16,81%) e 34 piazzamenti, installato al secondo posto della classifica fantini in Giappone nel 2011.
Cristian Demuro si avvicina la fine dell'esperienza nipponica, a breve tornerà in Italia per preparare la stagione Classica, e poi forse farà una "capatina" a fine marzo in Giappone per qualche ingaggio di spicco. Per lui il totale trasferta aggiornato parla di 143 corse disputate,  22 vittorie (15,17%) e 44 piazzamenti.

sabato 26 febbraio 2011

Oggi alle corse! Apre l'erba, subito un bel programma

Capannelle celebra uno dei suoi tanti capodanno come tradizione e da il via alla sua primavera, la grande stagione del galoppo in piano. Lo fa nella maniera migliore ovvero con un pomeriggio di sabato splendido pieno zeppo di tantissimi motivi di interesse. Motivi tecnici tutte nelle due condizionate per 3 anni, che profumano lontanamente di Parioli ed Elena. Sono i trentaduesimi di finale, in attesa di Arconte e Ceprano, Daumier e Torricola e dunque Parioli e Regina Elena.
Poi c'è un HP come l'Anniversario, una condizionata buona come l'Eclipse, e si chiude con la Tris delle 19.

Le idee di giornata:

1^ corsa: Alabama Song (Ad Valorem), Redlor (Masterful) e Al Rep (Trade Fair), occhio a quest'ultimo.
2^ corsa: Arabesco (Johannesburg), Ciononostante (Bahri), Spart Lyric (Spartacus).
3^ corsa: Delle romane Malikayah (Fasliyev). Delle altre, dico  delle Botti: Onlyyouknowme (Martino Alonso) e Wild Suzie (Philomateia). Occhio a Sacidevi (Intikhab).
4^ corsa: Mi piace poco, andrei con Senza Rete (Barathea) e Psycology (Colossus).
5^ corsa: Un manicomio, ne cito cinque: Royal Force (Blu Air Force), Storm Of Wind (Tout Seul), Trovatore (Lando), Twice in Woods (Ecton Park), Diskussion (King's Best).
6^ corsa: Branderburgo (High Chaparral), Elleno (Celtic Swing), Silver Arrow (Silver Wizard).
7^ corsa: Mosnov (Efisio), Temistokle (Hawk Wing).
8^ corsa: Altro manicomio, molti con chances. Provo ad andare contro i pesi alti, perciò dico Minnesota Fat (Domedriver), Before The Start (Blu Air Force), Everynight (Rock Of Gibraltar), Mister Mujahid (Mujahid), Bella da Morire (Arch). E se proprio un peso alto si inserisce, ecco Palazzo Altieri (Altieri). 


giovedì 24 febbraio 2011

Se n'è andato Old Vic: Onore ad una carriera unica.

L'assolo di Old Vic nel Prix du Jockey Club a Chantilly
Lo stallone Old Vic (Sadler's Wells), brillante vincitore dei Derbies Francese e quello Irlandese nel 1989 ma soprattutto affermato stallone da "National Hunt", è stato eutanasizzato lunedì pomeriggio a causa di una colica degenerata, presso il Sunnyhill Stud in County Kildare, all'età di 25 anni. 
Allenato in corsa da Henry Cecil per Sheikh Mohammed, Old Vic è il prodotto della prima annata in razza del sommo Sadler's Wells (Norther Dancer), mantenendone una certa reputazione in corsa e anche in razza.Vittorioso in maiden Haydock per sei lunghezze a due anni, Old Vic ha vissuto una carriera dei tre anni molto buona, nonostante facesse parte del plotone Ceciliano a Warren Place di giovani rampanti come Citidancer, High Estate e Thorn Dance. Ma Old Vic li ha ben presto offuscati, dopo la vittoria nelle Burghclere Stakes, nel Sandown Classic Trial e nel Chester Vase accumulando 16 lunghezze e mezzo complessive. Andò poi a Chantilly per il Prix du Jockey Club G1 invece di puntare al Derby di Epsom perchè troppo difficile quello di Nashwan (Blushing Groom) per intenderci, ma dominò quello francese appunto con in sella Steve Cauthen passeggero con il suo che vinse di 7 lunghezze. Un mese dopo, vinse anche il Derby irlandese, facile anch'esso.
Il Maestro Henry Cecil, intervistato nelle scorse ore, ha dichiarato di essere davvero triste della morte di Old Vic, raccondando poi un aneddoto riferito all'Irish Derby: "Una delle sue più grandi imprese è stato vincere il Derby irlandese con un ascesso nella zona della sella, grande due volte le dimensioni di una pallina da golf, e ho dovuto usare una serie di cuscinetti di gomma con un buco tagliato appositamente nella zona per permettergli di prenderne parte".
Old Vic ha sviluppato la sua qualità in corsa ed è un affermato stallone per i cavalli da ostacoli, ed è stato il top sire per guadagni della progenie dalla stagione 2005-06 a quella 2009-10, inclusa quella dov'è stato campione nel 2007-08. La sua miglior progenie annovera eroi della Cheltenham Gold Cup come Kicking King, quello del Betfair Chase scorer Snoopy Loopy e Racing Demon, senza dimenticare due vincitori del Grand National G1 come Comply Or Die e Don't Push It.
Old Vic è stato allevato da Bob McCreery al Stowell Hill Stud in Somerset, prodotto di Cockade, sorella di  High Top (Derring-Do), vincitore delle 2000 Ghinee G1, e fu acquistato da Sheikh Mohammed per 230,000gns alle Highflyer yearling sales.

Lanwades investe in pubblicità

Il Lanwades Stud di Newmarket, casa di Archipenko (Kingmambo), Selkirk (Sharpen Up), Hernando (Niniski), Vita Rosa (Sunday Silence), ora in Italia, e Sir Percy (Mark Of Esteem), tanto per citarne qualcuno, nel 2011 ha raggiunto degli accordi di sponsorship con alcune corse in Inghilterra, esattamente due G3: La prima scelta è caduta verso le Nell Gwyn Stakes, il trial delle 1000 Ghinee di scena a Newmarket al Rowley mile il 13 Aprile nel Craven Meeting, e l'altra corsa invece a Klampenborg a Copenhagen, in Danimarca, nella corsa inaugurale della stagione ovverno nello Scandinavian Open Championship.
Kirsten Rausing, proprietaria del Lanwades, si  è detta soddisfatta di aver raggiunto i sopracitati accordi ed in particolare con quello Danese, poichè è li che ha vissuto l'esperienza con un vincitore Classico allevato in More Mahal nel 1971. Lei stessa, essendo nata in Svezia e figlia di un importante industriale svedese come Gad Rausing, è rimasta sempre legata alla terra d'origine, dove pubblicizza anche importanti eventi di corse a Jagersro e Malmo.

Michael Jarvis si ritira

Michael Jarvis, uno degli allenatori più longevi della storia ippica inglese, 72 anni, ma soprattutto dopo 43 anni di attività, è costretto ad abbandonare la scena ed annuncia il suo ritiro dall'attività di trainer. La causa è forzosa, poichè numerosi problemi cardiaci ed un cancro alla prostata hanno portato a questa bruttissima decisione. Chi gli subentrerà è il suo vice, il suo assistente Roger Varian per la stagione che sta per iniziare. Il quartier generale rimarrà sempre quello del Kremlin House Stables a Newmarket dove comunque Jarvis continuerà ad essere coinvolto nell'attività, tenendo lo stesso Varian come allenatore stipendiato. 
Jarvis è stato l'uomo dell'Arc de Triomphe di Carroll House (Lord Gayle), del sei volte vincitore in G1 Rakti (Polish Precendent), ma non solo legami con l'Italia. Vittorie Classiche grazie a Ameerat (Mark Of Esteem), vincitrice delle 1,000 Guineas nel 2001, e l'eroina delle Oaks 2005 Eswarah (Unfuwain).
Jarvis ha cominciato la sua carriera con una brevissima parentesi da fantino da ostacoli, prima di lavorare come "head lad" per Towser Gosden e Gordon Smyth. Ha preso la licenza nel 1968 come allenatore privato di David Robinson e per il quale ha sellato cavalli del calibro di So Blessed (Princely Gift), Tudor Music (Tudor Melody) Flying Legs (Palestine), Green God (Red God) e Petong (Mansingh), tutti velocisti o performer del breve.
Tutti coloro hanno avuto a che fare con Jarvis, lo descrivono come un grande dell'ippica. Ed Dunlop, sulle colonne del Racing Post ha espresso il suo apprezzamento dicendo di lui: "Uno dei miei eroi, un vero gentiluomo ed un grande allenatore", non mancando di augurare un buon lavoro a Roger Varian per l'eredità professionale imponente.
Jarvis, come detto, ha avuto molti legami con l'Italia. Dell'Arc di Carrol House per i colori di Antonio Balzarini abbiamo già detto, ma poi l'eterno Pressing (Soviet Star) ma anche i Derby di Morshdi (Slip Anchor), quando sconfisse un certo Falbrav (Fairy King), e quello di Prorutori (Providential) nel 1989, Il Presidente della Repubblica con Polar Prince (Distinctly North) e l'ultima gemma in Rainbow Peak (Hernando) a Milano, dimostrandosi sempre più un  "cliente" italiano di primo livello. 

mercoledì 23 febbraio 2011

Miroslav, Il Supremo, Nebbia di Latte, Lingotto: quattro esponenti di Rosa De Caerleon vincono insieme

Dall'alto: Nebbia Di Latte - Il Supremo - Miroslav
Sono convinto che in determinate occasioni, qualcosa succeda. E' successo infatti che più volte, che in un lasso di tempo molto ristretto, più cavalli rappresentanti di un gene o di un sangue a livello femminile, vincano tutti insieme. Non so cosa sia, so solo che è capitato spesso, e credo non sia solo un caso, ma magari una particolare configurazione degli astri in modo favorevole, un concatenarsi di eventi o altro che influenza il destino o il carattere di una situazione. Qualche giorno fa in Giappone ha vinto Lingotto (Durendal), un figlio di Bardonecchia (Indian Ridge), la cavalla che per il training del Sor Luigi Camici vinse lo Psichè G3, e fu seconda delle Oaks G1 e del Prix de l'Opera G2. 
Ieri pomeriggio a Capannelle hanno vinto Miroslav (Fasliyev) e Il Supremo (Daggers Drawn), entrambi figli di Magiustrina (Indian Rigde), la quale è sorella uterina e piena di Bardonecchia stessa. Ma la cosa ancor più interessante è che nella tris di ieri a Capannelle ha vinto Nebbia di Latte (Colossus), la quale è figlia di Oropa (Indian Ridge), ancora una sorella piena di Magiustrina e Bardonecchia. Tutte e tre le sorelle sono da Indian Ridge (Ahonoora), ma soprattutto figlie di Rosa De Caerleon (Caerleon), che per la Lady M vinse il Royal Mares (Ity-G3), il Premio Bagutta (Ity-G3), e terza del Dormello (Ity-G3).
Dicci cosa ne pensi o se hai altri esempi, riportali nei commenti.

martedì 22 febbraio 2011

Oggi alle corse! Capannelle offre un bel programma

Una nuova rubrica nasce, se interessa agli appassionati. Qualche idea da sviluppare nel pomeriggio delle Capannelle. Otto corse in programma, si apre con la tris, si prosegue con una bella condizionata per tre anni, poi una vendere e quattro bellissimi handicap. Ecco le mie idee di giornata:  
 
1^ corsa: Golden Acclamation (Acclamation) piazzato base; Nebbia di Latte (Colossus), se corre, poi What's Baby (Big Shuffle), Golden Atlantic (Rob's Spirit), Anfitrione (Three Wonders).
2^ corsa: Sceikko del Dubai (Hurricane Run) VP e Arkudi (High Chaparral) in accoppiata, ma conta anche Tierra Del Agua (Mujahid)
3^ corsa: Il Supremo (Daggers Drawn).
4^ corsa: Il cavallo sarebbe Ftan (Oasis Dream), ma gli vado contro e voto Miroslav (Fasliyev), fratello de Il Supremo che corre alla 3°, e poi sto con Cheam Forever (Exchange Rate), almeno piazzato, insieme a Pongo (Zamindar). I cavalli sono questi.
5^ corsa: Ardemor Queen (Altieri) - Spirit's Grey (Invincible Spirit).
6^ corsa: I due Golden. Strike (Rob's Spirit) e Cheque (Rob's Spirit).
7^ corsa: Difficilissima. Not Far Now (Marju) dovrebbe replicare. Ma c'è una linea solida che lega Capo Carbonara (Choisir), White D'Or (Daggers Drawn) e Little Richard (Cameron). Piazzato vado con quest'ultimo, in trio con Capo e Not Far Now.
8^ corsa: Passo. Casomai un pensierino a Dioniso Bacco (High Chaparral) o Be Smart (Lomitas). 


Matrimonio in famiglia Jackson: Rachel Alexandra destinata a Curlin

Il "mating", l'incrocio, è stato approvato ieri quando i due cavalli più famosi di Jess Jackson si accoppieranno per dar vita ad un eventuale campione. Gli attori principali, campioni lo sono già stati e sono Curlin (Smart Strike), cavallo dell'anno nel 2007 e nel 2009, e Rachel Alexandra (Medaglia d'Oro), cavalla dell'anno 2010. E dunque l'enetuale foal nato da questo incrocio sarebbe il prodotto della terza annata in razza di Curlin, ed arriverà quando i primi figli del campione sauro, quattro volte vincitore di Eclipse Award, scenderanno in pista. Curlin ha cominciato la stagione in razza nel 2009, coprendo 131 fattrici ad un tasso di $75,000. Lo scorso anno invece, complice un ribasso del quasi 50%, ne ha coperte 150 ufficialmente per $40,000.
Rachel Alexandra è stata insignita del tito di Horse of the Year grazie a 5 vittorie consecutive in G1, incluse le Preakness (G1), l'Haskell Invitational (G1), e le Woodward (G1) Stakes, contro i maschi. Ha vinto poi le Kentucky Oaks (G1) per margini incredibili, e le Mother Goose Stakes (G1). Jess Jackson ha così parlato dei suoi pupilli: “Rachel Alexandra e la sua campagna in corsa nel 2009 verrà ricordata da tutti i fans da qui a moltissimi anni. E' entrata nella storia del galoppo. Per quanto riguarda Curlin, ha dimostrato tutto il cuore del campione in ogni corsa: ha vinto da davanti, da dietro, nel caldo, con il freddo e sotto la pioggia. Il privilegio di possedere i cavalli da corsa, è vivere di queste emozioni. E' come se un fulmine colpisse per due volte".
E allora noi, che siamo curiosoni, vediamo cosa ha prodotto un incrocio del genere e cosa è valutato internazionalmente. Il voto è una "A", frutto dell'incrocio tra Mr P e El Prado (Sadler's Wells), che ha prodotto vincitori di G1 in America direttamente, ma di fatto l'incrocio diretto Mr P-Sadler's Wells, ha prodotto campioni come Divine Proportions (Kingmambo), Henrythenavigator (Kingmambo), Workforce (King's Best), Campanologist (Kingmambo), Thewayyouare (Kingmambo), Whipper (Miesque's Son), Pathfork (Distorted Humor), Ibn Khaldun (Dubai Destination). Approvato! Voi che ne dite?

lunedì 21 febbraio 2011

TUTTO GALOPPO questa sera sul canale 220 di Sky (Snai Sat)

Anche questa sera tante interessanti tematiche. Ospite della serata, Paolo Favero, con il quale effettueremo un faccia a faccia con le domande che ci sono state pervenute in trasmissione nei giorni scorsi. Ma non solo, parleremo di Meydan insieme a Franco Raimondi, e dunque dei risultati che sono maturati nelle prove più rappresentative. Analizzeremo le vittorie di Mirco Demuro in Giappone, quelle della super velocista Black Caviar, il Grosser Preis di St Moritz, e poi: Faremo un passo in avanti anticipando alcuni esponenti per la Dubai World Cup e faremo un enorme passo indietro rivivendo le immagini del Derby di The Minstrel con in sella l'immenso Lester Piggott.
Non perdere l'appuntamento stasera, ore 20,30 sul 220 di SKY (Snai Sat), oppure nelle repliche domani mattina ore 10,00 sempre sul 220 di Sky, e giovedì sera ore 20,30.
Interagisci con noi, all'indirizzo email: tuttogaloppo@libero.it

Black Caviar, la miglior velocista di tutti i tempi dell'emisfero sud

In un paese dove essere grandi velocisti è una cosa comune, c'è una storia nella storia da raccontare. Forse ieri l'Australia ha visto il meglio del meglio degli ultimi 40 anni. La femmina Black Caviar (Bel Esprit) non ha solo demolito i suoi avversari, ma ci ha anche scherzato come fossero dei piccoli giocattoli, dando l'impressione per cento metri di intervenire nella corsa. In Australia si parla della migliore esibizione sulla velocità, della storia. In programma c'erano le Lightning Stakes G1, il meglio sui 1000 metri in Australia con un buon campo di partenti. 
Black Caviar ha preso rapidamente il comando e ai 450 metri conclusivi era in avanti, preminente, senza mai dare l'impressione di cedere nemmeno un centimetro. Il tabellino parla di tre lunghezze e mezzo di margine, tempo inchiodato su un 57.2s in un circuito lento, ma avrebbe potuto benissimo fare un 56 o meno se sospinta un pochino. Ma fatevi un'idea voi vedendo il video cliccando su questo LINK.
Dopo la corsa il suo allenatore Peter Moody ha confermato che la sensazionale femmina, 9 su 9 per lei in carriera, non andrà in Europa. Questa è una buona notizia per i velocisti europei, perchè Moody ha dichiarato inoltre che la sua è più forte di tutti quelli che prenderanno parte al meeting di Royal Ascot e di Newmarket, sin dalla annuale invasione cominciata da Choisir (Danehill Dancer) nel 2003. Infatti le Lightning sono state vinte da Choisir, Takeover Target (Celtic Swing), Miss Andretti (Ihtiram) e Scenic Blast (Scenic), tutti battendo un campo simile a quello di Black Caviar, ma mai hanno vinto nella modalità della femmina.
Dando qualche notizia di allevamento, Black Caviar ha un "Inbred" di 3 x 4 del miglior velocista Australiano che si chiama Vain (Wilkes), soprannominato "a flying machine" che ha vinto il Golden Slipper G1, le Caulfield Guineas G1. Figlia di Bel Esprit (Royal Academy), questo fu un brillante puledro di aspettative che ha nella mamma il sangue di Vain, vinse le Blue Diamond Stakes G1 e secondo di Choisir nelle Ghinee G1. In razza ha cominciato presso l'Eliza Park Stud in Victoria, coprendo 210 fattrici nella sua terza stagione in razza. 
La mamma di Black Caviar è Helsinge (Desert Sun), maiden, prodotto di Scandinavia (Snippets), vincitrice di G2 e piazzata in 4 G1. Questa ha prodotto anche Magnus (Flying Spur), secondo solo di Miss Andretti nelle Lightining appunto, e Wilander (Exceed And Excel), quarto di Scenic Blast nel 2009. Scandinavia è prodotto in linea femminile di Song Of Norway (Vain), che ha prodotto gli sprinter Frosty The Snowman (Christmas Tree), Russian Tea Room (Raise A Cup), e Midnight Sun (Western Simphony), che però ha distrutto la tradizione di famiglia, vincendo a 2400 metri in una Listed.

Giapponesi italiani della settimana

Bardonecchia e Vincenzo Mezzatesta a Milano
Il weekend ha regalato un pò di relax, non voluto, ad Umberto Rispoli ma un bel fine settimana di successi e piazzamenti prestigiosi a Mirco Demuro. Domenica a Tokyo un G1 per anziani sulla sabbia (ma primo tratto di 100 metri in erba), le February Stakes G1, ha premiato Transcend (Wild Rush), il vincitore della Japan Cup Dirt G1 del dicembre scorso, montato da Shinji Fujita del team Takayuki Yasuda-Koji Maeda. Transcend ha nella prima mamma la paternità di Tony Bin (Kampala). Per Mirco Demuro dunque piazza d’onore in sella a Furioso (Brian's Time), scuderia Darley Japan, sconfitto di una lunghezza e mezza. Nella giornata, per Mirco, vittoria anche in sella ad un tre anni che si chiama Lingotto (Durandal), ma prodotto della fattrice italiana Bardonecchia (Indian Ridge), che vinse il Prix de Psyche G3 in Francia e fu seconda del Prix de l'Opera G2, mentre in Italia fu seconda nelle Oaks G1, più varie vittorie in Listed. 
Ma il weekend di Mirco era iniziato bene, sabato con un'altra vittoria interessante. Per lui il bilancio parla di un totale trasferta di 64 corse disputate 11 vittorie (17,18%) 21 piazzamenti. 
Umberto invece ha colto un quarto posto nelle February Stakes G1 in sella Danon Come On (Symboli Kris S), ma un week end molto... tranquillo. In classifica JAP Umberto Rispoli è terzo con 14 vittorie, vicino alla testa dove c'è Hiroyuki Uchida con 18 successi, per lui un totale di trasferta parla di 99 corse disputate, 14 vittorie (14,14%) e 32 piazzamenti. Ma ad Umba è stato dedicato un servizio di oltre 40 minuti, che potete vedere cliccando QUI, ed uno speciale di 40 minuti se cliccate QUI. Umberto San ha colpito i Giapponesi, evidentemente.
Procede anche l'avventura di Cristian Demuro nel circuito NAR. In settimana una doppietta e qualche piazzamento ad Ohi. Per lui un totale trasferta parla di 113 corse disputate, 14 vittorie (12,38%) e 34 piazzamenti.

Il bello del sabato in Italia

Gli ostacoli lasciano il testimone al piano, fra poco ricomincerà l'amata erba con un programma da fregarsi le mani, ma prima c'è martedì con l'all weather, e poi sabato 26 febbraio ci sarà il Brigadier Gerard, in odore di Regina Elena, il Torre Astura in odore di Parioli, e poi l'Eclipse per gli anziani che cominciano il cammino che può portare al Repubblica, e l'Optional, da qualche anno Handicap Principale, ma una corsa che fa selezione e che in alcuni casi, (ricordiamo Sumati) lancia anche qualche nome importante. Vincere l’Optional è un bel traguardo che può essere per un tre anni punto di arrivo o anche di partenza. Gli iscritti della giornata li trovi cliccando QUI
Ma prima, cos'è successo sabato? E' successo che se Frammassone (Fraam), dovesse anche decidere di rimanere in siepi, l'Amalita ha uno steepler con i fiocchi. Si chiama Wertrack (Touch Of The Blues) ed ha appena vinto il Premio Neni da Zara G3 in una facilità disarmante, registrando un tre su tre sulle "fences", all'inglese. Il 4 anni di proprietà di Andrea Pais Tarsilia, figlio di Roberto Pais, ha battuto Y Me Rebelo (Key Of Luck), il quale tentava un doppio Criterium d'Inverno-Da Zara che non riusciva da anni. Ma a complicargli la vita è stata Villa Ponti (Orpen) che è caduta di fronte a lui in piena curva, scivolata nel tratto piano prima della dirittura, facendogli perdere metri preziosi in fondo. Wertrack ha preso margine, e si è reso intangibile finendo davanti a Doner (One Cool Cat), secondo, ed appunto lo sfortunato Y Me Rebelo al terzo. Wertrack ha vinto due volte in piano, ed è stato acquistato da Andrea Pais Tarsilia privatamente lo scorso aprile, per il training di Franco Contu, ovviamente.
Allevato dalla Colle Papa, la mamma di Wertrack è Tetjna (Marju), solida performer che ha vinto nove corse in carriera ed ha prodotto 2 vincitori come il decente Car Camp (Kafhar), vincitore del Premio Tullio Mei HP. Tetjna ha ora un due anni da Refuse To Bend (Sadler's Wells), che può essere benissimo dirottato sui salti, genealogicamente parlando.

domenica 20 febbraio 2011

Siamo tornati: Il Dubai della settimana

Non siamo spariti. Solo un paio di giorni di problemi tecnici hanno impedito aggiornamenti del sito. Riprendiamo parlando delle corse più interessanti della settimana, all'estero. Il Carnival è entrato finalmente nel suo momento più vivo, e tra giovedì e venerdì ha mandato in scena alcune prove molto interessanti. Nelle Balanchine Stakes G2, ha vinto River Jetez (Jet Master), sorella piena del mito sudafricano Pocket Power, ritirato qualche settimana fa dalle corse dopo una carriera a dir poco entusiasmante. River Jetez ha rimesso le cose a posto dopo la sconfitta tragica nel Cape Verdi di qualche giornata fa. Stavolta Cristophe Soumillon non è stato li a "tatarare" ma ha montato aggressivamente e cogliendo l'attimo fuggente dal centro della pista e mettendo in mostra lo scatto dei tempi migliori, sorvolando su Reem (Galileo), l'altra De Kock, montata da Kevin Shea.  Terza Long Lashes (Rock Hard Ten), quinta Strawberrydaiquiri (Dansili) e sesta l'italiana Lolamar (Martino Alonso), tutto sommato non male in questo contesto. Soumillon e de Kock hanno completato l'opera del venerdì vincendo anche con Golden Sword (High Chaparral), ex Coolmore, che ha vinto una condizionata a tempo di record, sulla stessa superficie e distanza della Dubai World Cup G1. De Kock, avrà così un'arma in più dopo Bold Silvano (Silvano).
Il giorno precedente, il giovedì, c'era da vedere l' Al Fahidi Fort G2, vinto dallo Shadwell homebred Derbaas (Seeking The Gold), completando un double per l'allenatore locale Ali Al Raihe nella giornata, grazie alla vittoria di Haatheq (Seeking The Gold), questo interpretato dal fantino americano Calvin "Bo-Rail" Borel, il quale ha anche portato a casa il torneo dei fantini a Meydan: ma questa è un'altra storia. Derbaas, prodotto della fattrice Sultana (Storm Cat), fa parte della famiglia di Aljabr (Storm Cat), vincitore di Sussex Stakes G1 e Lockinge winner G1. 
Claremont (Sadler's Wells) ed Opinion Poll (Halling) hanno regalato un doppio a Godolphin, ma soprattutto a Maamood Al Zaaroni il Nad Al Sheba Trophy Listed.
Claremont (Sadler's Wells), montato da Mickael Barzalona, è prodotto della campionessa Mezzo Soprano (Darshaan), di una famiglia di campioni made in Darley.
In serata, tutti gli aggiornamenti del galoppo italiano e l'italian connection in Giappone.  

martedì 15 febbraio 2011

Saranno famosi..nel Mondo

Sempre dal quartier generale Juddmonte, la triplice vincitrice di G1 Special Duty (Hennessy), è entrata in razza dopo una breve parentesi americana e sarà coperta da uno dei più promettenti stalloni a stelle e strisce. Si tratta di Tapit (Pulpit), che funziona alla Gainesway Farm in Kentucky per $80,000, e nei giorni scorsi è stato rappresentato dal suo sesto prodotto vincitore di G1 come Zazu, stessi colori di Zenyatta che potrebbe ereditarne lo scettro, che ha vinto le La Brea Stakes G1 a Santa Anita. 
La WinStar Farm invece ha tutte le speranze rivolte nei confronti di Brethren (Distorted Humor), rimasto imbattuto dopo la vittoria nelle Sam F. Davis Stakes G3 a Tampa Bay Downs sabato. Il figlio di Distorted Humor (Forty Niner), è mezzo fratello di Super Saver (Maria's Mon), vincitore del Kentucky Derby G1 lo scorso anno. Brethren è allenato da Todd Pletcher, la mamma di entrambi è Supercharger (A P Indy), sorella di Daydreaming della famiglia dello stallone influente Private Account (Damascus).
Super Saver, figlio del deceduto Maria's Mon (Wavering Monarch), funziona come stallone e lo scorso anno era il primo anno a $20,000 alla WinStar Farm in Kentucky vicino Bluegrass Cat (Storm Cat), leading first season sire in USA lo scorso anno, e vicino allo stesso Distorted Humor (Forty Niner), che ha prodotto un altro Kentucky Derby winner in Funny Cide.
Distorted Humor, che è padre anche di Drosselmeyer, vincitore delle Belmont Stakes G1, funziona al tasso di $100,000.

Saranno famosi in Europa

Il più acclamato incrocio dello scorso anno, quello tra Sea The Stars (Cape Cross) e Zarkava (Zamindar), ha prodotto uno stupendo maschietto venuto alla luce nei giorni scorsi, come ha confermato Georges Rimaud, manager degli Aga Khan Studs in Francia. Il foal è nato presso l'Haras de Bonneval, ed è il secondo figlio della campionessa Zarkava, che lo scorso anno ha prodotto un foal da Dalakhani (Darshaan). Come si potrebbe chiamare il nato? Proponiamo Starkava! Anche se comunque resterà di proprietà dell'Aga Khan e dunque avrà la propria iniziale con la "Z" seguendo la tradizione del Principe Ismaelita.
La fattrice, forse del secolo, Hasili (Kahyasi), madre dei vari Banks Hill, Cacique, Champs Elysees, Heat Haze ed Intercontinental ma soprattutto del leading sire Dansili, visiterà quest'anno l'altro stallone Juddmonte Zamindar (Gone West). Hasili ha ormai 20 anni ed attualmente è gravida di Oasis Dream (Green Desert), che funziona vicino Zamindar al Banstead Manor Stud a Newmarket. 
Zamindar, piazzato di G1 e fratello di Zafonic, funziona per £12,000.
A Wolverhampton una puledra dal pedigree regale ha vinto alla sua seconda uscita in carriera. Si chiama Albaraka (Selkirk), allevata da Kirsten Rausing che ha dominato in maiden vincendo per sei lunghezze. 
Sir Mark Prescott tenterà adesso di farle acquisire un black type, visto che si tratta di una figlia della campionessa Alborada (Alzao), vincitrice di Champion Stakes G1 er due volte, e sorella di Alvarita. L'altro fratello Aladao (Danzig), funziona in Sudafrica. La famiglia discende da Alruccaba (Crystal Palace), Alborada (Alzao) è sorella della altrettanto campionessa Albanova (Alzao), vincitrice tre volte in G1, e prodotti entrambi di Allouette (Darshaan), piazzata di G1, e sorella di Jude (Darshaan), madre di Quarter Moon (Sadler's Wells) e Yesterday (Sadler's Wells), vincitrici di G1. Ma non meno di 14 stakes winners discendono da Alruccaba, ed infatti hanno lasciti in Allegretto, Dragon Dancer, Last Second e Midas Eyes.
Alborada ha un due anni da With Approval (Caro) che si chiama Albion ed uno yearling da Nayef (Gulch).
Se non sarà famosa lei... 

Italian connections all'estero

La rubrica continua, perchè c'è sempre qualcosa di inerente all'Italia in giro per il mondo. Come per esempio Always A Princess (Leroidesanimaux), la figlia di Gabriellina Giof (Ashkalani) e sorella di Gabby's Golden Gal (Medaglia D'Oro), che continua il suo dominio tra le anziane delle West Coast. Domenica a Santa Anita la 4 anni allenata da Bob Baffert ha controllato dal primo all’ultimo metro le La Canada Stakes G2, tenendo in rispetto Blind Luck (Pollard's Vision), la vincitrice delle Kentucky Oaks G1 ed eletta miglior 3 anni femmina nel 2010. Bel colpo dunque per la figlia di Gabriellina, sviluppata in allevamento da Antonio Gioffredi. Always A Princess il mese scorso ha vinto le El Encino Stakes G2. (La storia di Always l'abbiamo raccontata in QUESTO POST, clicca e leggi).
Sempre domenica, ma in Francia, la trasferta italiana a Cagnes sur Mer si è conclusa con due secondi posti. Silver Ocean (Silver Train), il vincitore del Criterium di Pisa LR, ha corso in netto progresso nel Prix de la Californie Lr, arrivando secondo e finendo a due lunghezze dalla vincitrice Mixed Intention (Elusive City). La madre di Mixed Intention, Choisina (Danehill Dancer), è sorellastra di Aria di Festa (Orpen). Nell’altra listed, il Prix de la Riviera, Apro Lunare (Orpen) è finito tra gli ennepi. Ma aura Grizzetti ha comunque raccolto un secondo posto con Zenone (Orpen), impegnato in una corsa per amatori.

lunedì 14 febbraio 2011

Il bello ed il brutto del weekend

Vogliamo parlare di cose belle, e dunque di quanto avvenuto a Pisa San Rossore domenica pomeriggio. In scena la prima Listed della stagione, l'Enrico Camici, mitito fantino di Ribot. Finalmente il sigillo più importante è andato a Dagda Mor (Martino Alonso), il quale sta manifestando tutta la sua maturità nel periodo, candidandosi ad essere uno dei protagonisti della primavera dei velocisti. In sella uno strepitoso Fabio Branca, che ha inanellato nella giornata 4 vittorie stendendo sul tavolo un poker. Il figlio di Martino Alonso (Marju) ha dovuto respingere i serrate di Alleluja Angel (Elnadim), cavallo che a Pisa trova sempre motivi per dire di essere un performer da Listed. Ha concluso il podio, il terzo posto ad ex aequo tra Shabi (Indian Ridge) e Jiroft (Blu Air Force).
L'altro centrale era un HP, il Galileo Galilei dove Martora (Verglas) ha dominato il campo e battendo Anice Stellato (Almutawakel) e Diskussion (King's Best).
A Roma sabato la Gran Siepi G1 ha salutato la seconda vittoria di Frammassone (Fraam), che ha eguagliato dunque Blu Santillana (Classic Secret) e Bagni di Petriolo (Nordance), Spendacion e Spegasso (Trau), che l'ha vinto tre volte. Impera Franco Contu, che ha sellato anche il secondo arrivato Fermi (Falbrav), doppietta per la famiglia Luciani all'allevamento, con terza arrivata anche Desert Tita (Desert Prince). Vittoria schiacciante che va condivisa con Dirk Fuhrmann, il tedesco volante, che ha richiesto il suo solo in dirittura. Tragedia per quanto riguarda gli ospiti, sia Wutzeline (Waky Nao) che Le Plessis (Par Dress Parade) sono caduti nell'ultima siepe prima della dirittura, ma per quest'ultimmo nulla da fare, è rimasto esanime al suolo. Immagini che fanno male, per una vicenda triste, tristissima.
 Dirk ha vinto anche in sella a St Petersbourg (True Brave) che Simone Pugnotti ha fatto replicare nel Grande Steeple Chase di Roma Mem Mario Argenton, dopo la vittoria nello scorso anno.

domenica 13 febbraio 2011

Umberto San impone la sua legge in G2

Check dei nostri in Giappone. Nella mattinata di domenica Umberto Rispoli ha ottenuto un'altra vittoria di Gruppo 2. Questa volta nel teatro di Kyoto ha siglato il Kyoto Kinen in sella a To The Glory (King Kamehameha), castrone di 4 anni allenato da U. Carrot della Northern Racing, ampiamente annunciato all'Italia da qualche giorno a questa parte. Umberto ha atteso insieme al gruppo e come al solito ha sfoderato la sua sagacia tattica e grande spinta europea in fondo. Il Kyoto Kinen, tanto per intenderci, è la prova che ha vinto lo scorso anno Buena Vista (Special Week). M ail weekend era iniziato bene per Umberto che ha siglato una debuttanti in sella a Tosen Reve (Deep Impact), un mezzo fratello proprio di Buena Vista, pagato 2 milioni di euro da puledro, ed è ora destinato alle Ghinee locali (le Satsuki Sho di Aprile). Questa è la 14 vittoria di Umberto da quando è arrivato in Giappone. Il video della vittoria in G2 lo trovi cliccando QUI.
Mirco Demuro ieri a Tokyo ha ottenuto 1 vittoria e tre piazzamenti in 9 corse, portando il suo score a 37 corse disputate, 8 vittorie (21,62 %) 9 piazzamenti (più 2 corse ed 1 vittoria nel circuito NAR).
Cristian Demuro ha montato insieme al fratello sabato a Tokyo nel circuito JAR: Per ora un nulla di fatto in due ingaggi.

venerdì 11 febbraio 2011

Tutte le Listed italiane del 2011: Qualche dubbio sul Premio Torricola tolto dalla lista

L'elenco che noi di Mondoturf Vi proponiamo in questa sede, dopo il successo ottenuto da quella delle Pattern in qualche post precedente,
è quello relativo a tutte le corse Listed che si correranno in Italia nel 2011. Ad oggi, sembrerebbe tutto ufficializzato nella misura come proposta, ma in realtà non essendo ancora uscito il calendario ufficiale, bisogna avvalersi della prima bozza che è poi quella che sembrerebbe definitiva. Dagli allegati che potete voi stessi prelevare dal sito, si nota qualche piccola discrepanza rispetto allo scorso anno. Insomma, pochi cambiamenti ma significativi. Emerge infatti che il Premio Torricola, tradizionale e storica prova preparatoria del Regina Elena G3, è stato degradato a buon condizionata. Motivo: Rating non sufficiente. Ma vogliamo allora fare il conto di quante Listed al sud Italia non hanno abbastanza rating per essere considerate tali? Vi risparmiamo la fatica, sapete già la risposta. Crediamo piuttosto questa sia la classica caduta su una buccia di banana, perchè se proprio una Listed doveva essere sacrificata a Roma, cosa già di per se discutibile in un ippodromo così storico, che sia il Premio Trattato di Roma, per 4 anni ed oltre sui 1600 metri, oppure il Premio Circo Massimo per tre anni ed oltre sui 1200 metri. Non diciamo queste siano indegne dello status, ma di certo non sono il Torricola, che di solito mette insieme se non le migliori, almeno quelle che si candidano ad esserlo, quelle che testano un po’ tutto, condizione, forma, adattabilità al tracciato prima dell’Elena. Due nomi? Rumba Loca (Sri Pekan) e My Sweet Baby (Minardi) negli ultimi dieci anni. Tralasciamo poi, il discorso su quelle che sono le Listed veramente inutili nel panorama italiano. Anche voi lettori, tirate fuori il nome di qualche Listed che secondo voi dovrebbe essere "degradata" e qualche altra condizionata buona che al contrario deve avere un "upgrade" a Listed. 
Al contrario delle prime considerazioni, una scelta abbastanza logica è stata fatta con il Criterium Nazionale, finalmente una Listed sui 1200 metri per i 2 anni in pista dritta, dopo la scellerata decisione di mettere quell'Eupili solo per femmine a Milano, partorito lo scorso anno. Ora chi ha un maschio veloce e precoce, può correre anche dopo il Primi Passi. Ma per nostra fortuna Blu Constellation (Orpen) lo scorso anno e per questo motivo, ha deciso di andare fuori e vincere il Criterium de Maisons-Laffitte G2. Non tutti i mali, vengono per nuocere. Ma di certo, non era una scelta fatta appositamente per celebrare un trionfo all'estero..anzi.

Dubai: Dominio Godolphin nei centrali, ma de Kock è ovunque

Il trainer Sudafricano Mike de Kock ha dominato si con le sue tre corse vinte nella serata per i colori del suo capo principale Sheikh Mohammed bin Khalifa Al Maktoum, ma è Godolphin che stavolta guadagna le principali corse del convegno. Il gruppo di Sheikh Mohammed ha vinto le UAE 2,000 Guineas G3 e le Firebreak Stakes Listed, rispettivamente con Splash Point (Street Cry) and Skysurfers (E Dubai).
Splash Point, allenata da Mahmood Al Zarooni e montata da Mickael Barzalona, ha battuto di una chiara lunghezza la De Kock–trained Zanzamar (Fort Wood), ribaltando una linea di 20 giorni fa. Niente piazzamento per l'italian bred Air Of Grace (Dalakhani). Vincitrice a Kempton in una maiden, Splash Point è stata acquistata da yearling per $300,000 da John Ferguson alle Keeneland September Yearling Sale. Allevata dalla WinStar Farm LLC, è la migliore tra i prodotti della fattrice Dianehill (Danehill), vincitrice ddi Stakes e piazzata in Graded. La famiglia è quella dell'eroina Very Subtle (Hoist The Silver), vincitrice dello Breeders’ Cup Sprint, Hollywood Starlet Stakes e Fantasy Stakes. Quaranta minuti dopo Skysurfers (E Dubai), allenato stavolta da Saeed bin Suroor, ha vinto le Firebreak Stakes. Ancora Mike de Kock secondo, questa volta con Musir (Redoute's Choice), l'anno scorso vincitore delle UAE 2,000 Guineas. Nulla da fare per Il Grande Maurizio (King Charlemagne) e Dandy Boy (Danetime). La connection di Skysurfers ha annunciato che quest'ultimo da il meglio quando corre fresco, pertanto non correrà più prima della disputa del Godolphin Mile G2, nella notte della Dubai World Cup. Skysurfer fa parte della famiglia di Santenay (Alzao).
C'erano anche parecchi italiani in corsa nella serata, ma Rebecca Rolfe (Pivotal) è andata male, se vogliamo peggio, dell'altra volta nell'handicap a 1000 metri, vinto da Prohibit (Oasis Dream). Burdlaz (Indian Ridge) e Once More Dubai (E Dubai) hanno ottenuto un nulla di fatto contro Hunting Tower (Fort Wood), stavolta si con De Kock leader e Soumillon finalmente alla grande. Fanunalter (Falbrav) è finito secondo nell'handicap di chiusura vinto da Raihana (Elusive Quality) per il team De Kock-Soumi-bin Khalifa, e lo stesso team ha dominato anche con Golden Sword (High Chaparral), che ha vinto un handicap sui 1900 metri dotato di 110,000 dollari.

La mamma di Goldikova, destinata a Dansili

Born Gold (Blushing Groom), fattrice prestigiosa della famiglia Wertheimer, ma soprattutto madre della campionessa mondiale Goldikova (Anabaa), è in procinto di visitare lo stallone Dansili (Danehill), crack quest'anno per aver prodotto Harbinger, il vincitore per 11 lunghezze le King George VI. Ma Dansili è una certezza in razza, e tra gli altri ha prodotto anche Rail Link, vincitore di Arco. Goldikova è il nono foal di Born Gold, ed ha vinto 15 volte su 21, di cui 12 in G1. Un foal fratello pieno di Goldikova è nato lo scorso anno, mentre dal top sire Galileo (Sadler's Wells) è nata Galikova, vincitrice impressionante al debutto, ma solo 5° nel Prix Marcel Boussac G1 a Longchamp. Born Gold aspetta un altro piccolo Galileo in aprile. Dansili ha prodotto come vincitori di G1 anche Zambezi Sun, Zoffany, Passage Of Time, ed in USA Proviso e Price Tag.

Primi foal per Adlerflug e Major Cadeaux

Al Gestut Harzburg, lo stallone Adlerflug (In The Wings), ha il suo primo erede nato nei giorni scorsi. Il foal è un figlio di Moyenne (Trans Island) vincitrice a due anni a Cork per il training di Timothy Doyle e che ha vinto una Listed sui 1200 metri. Adlerflug è stato allenato in corsa da Jens Hirschberger per l'allevamento del Gestut Schlenderhan ed ha vinto il Derby Tedesco G1 di sette lunghezze ed il Deutschland Preis a Dusseldorf G1, di un margine similare. La seconda madre di Adlerflug è Alya (Lombard), una sorella piena di Allegretta, ovvero la mamma di King's Best (Kingmambo), e di Urban Sea (Miswaki), ovvero la mamma di Galileo (Sadler's Wells), Sea The Stars (Cape Cross) e Black Sam Bellamy (Sadler's Wells). La famiglia include Anabaa Blue (Anabaa), vincitore del Prix du Jockey Club G1, poi Tamayuz (Nayef) e Tertullian (Miswaki). Adlerflug funziona per €5,500.
Il primo foal per Major Cadeaux (Cadeaux Genereux). La prima è una femmina nata da Today's The Day (Alhaarth), riproducendo un incrocio con una sua sorella famosa figlia di Cadeaux Genereux (Young Generation).
Today's The Day è di proprietà del Bearstone Stud, dove Major Cadeaux funziona.
Major Cadeaux ha corso 17 volte ottenendo 4 vittorie, tra cui le Greenham Stakes G3 ed il Bet365 Mile G2. E' stato terzo a livello di G1 ed ha funzionato per £3,500, ma a tasso privato da quest'anno.

Se n'è andato Bob Back: L'erede si chiama Big Bad Bob

Bob Back
Notizie di queste ore annunciano la morte dello stallone Bob Back (Roberto), a cui è stata praticata eutanasia a causa dell'infermità dovuta all'età avanzata. Aveva appena compiuto i 30 anni.
Bob Back, nato per essere un duro, era un figlio di Roberto (Hail To Reason) e Toter Back (Carry Back), la quale vinse il Matron Handicap G2 ed altre nove volte. Lei stessa faceva parte della famiglia di Roman Brother (Third Brother), Horse of the Year americano nel 1965. E la sua caratteristica ed il tratto di famiglia Bob Back lo ha manifestato in tutta la sua carriera. 
Big Bad Bob
Alla fine dei 4 anni è stato affidato a Michael Jarvis, con il quale ha vinto il Premio Presidente della Repubblica G1 a sorpresa con una quota shock di 33/1, e poi vinse anche le Prince Of Wales's Stakes, allora di G2, davanti a Commanche Run (Run The Gantlet) e la femmina Pebbles (Sharpen Up).
In Italia vinse anche il Premio Tevere G3, l'attuale Premio Guido Berardelli, e fu secondo nel Derby Italiano G1 di Welnor (Welsh Pageant), in seguito fu ritirato in razza presso il Baroda Stud in County Kildare nel 1988. E quando gli esecutori del defunto Sean Doyle decisero di vendere Baroda, lo stallone seguì John O'Connor quando diventò manager del Ballylinch Stud in County Kilkenny.
Lo stallone in razza ha svilupppato una accentuata duplice valenza per il piano e per gli ostacoli, coprendo fattrici da "National Hunt" dopo essersi spostato Burgage Stud nel 2001. Ha avuto sempre un'altissima fertilità ed ha coperto relativamente poco, 140-150 fattrici l'anno prima del suo ritiro dalle attività riproduttive nel 2007.
Bob Back ha iniziato benissimo in razza, producendo Inner City, un vincitore di Chiusura G3 e secondo di Queen Anne Stakes G1, per il training di Luca Cumani. Ora stallone in India.
La seconda annata di Bob Back ha prodotto Bob's Return, vincitore di St Leger, Great Voltigeur Stakes e Lingfield Derby Trial in una scintillante stagione dei tre anni nel 1993.
Bob's Return ha dunque ereditato il gene di famiglia, producendo cavalli distintosi sugli ostacoli, come Joncol, Ground Ball e Oneway.
Ma la star in pista di Bob Back, è stata la perla Big Bad Bob, vincitore di Autumn Stakes G3 e grande rivelazione in allevamento da qualche anno, dove ci si è accorti del valore di uno stallone bellissimo e cattivissimo, tanto da muoversi presso l'Irish National Stud da quest'anno. 
Hey uomo: se hai una fattrice, fai un pensiero a Big Bad Bob!

giovedì 10 febbraio 2011

Fra poco in Dubai, italiani da non perdere.

Italiani di tutti i colori in pista fra poco a Meydan con inizio convegno alle 15,25 ora italiana. Rebecca Rolfe (Pivotal), allenata da Marco Gasparini, proverà a sprintare sul chilometro del Dubai Trophy, handicap da 175.000 dollari, contro quell'Happy Dubai (Indian Ridge) che l'ha già battuta la prima volta. L'ex italiano Once More Dubai (E Dubai) e l'italian-bred Burdlaz (Indian Ridge) difenderanno i colori di Godolphin in un $120.000 sui 2200 metri del Tapeta mentre Dandy Boy (Danetime), a segno nel convegno di apertura, alzerà il tiro sul miglio delle Firebreak Stakes dove c'è anche l'ex italiano Il Grande Maurizio (King Charlemagne). La prova più importante della serata sono le 2000 Ghinee. Anche qui non manca l'italiano: Air of Grace (Dalakhani), allevato dalla Grundy Bloodstock, che ha vinto sabato in maiden sui corti 1400 metri, proverà contro gli stimati Zanzamar (Fort Wood), Paulinho (Equal Stripes) e Buffum (Bernardini). Chiude il convegno un Handicap sull'erba, e sui 1800 metri, dotato di $150,000 con in pista l'italiano di allevamento della Rencati Fanunalter (Falbrav), contro il qualitativo Irish Flame (Dinasty) per Mick De Kock. 

martedì 8 febbraio 2011

Pattern in Italia 2011

Ravvisati pochi cambiamenti in quello che sreembra lo schema definitivo delle pattern italiane nel prossimo 2011. Avremo con ogni probabilità in totale 29 corse di Gruppo, una in più rispetto la scorsa stagione. Questo grazie al miglioramento del Premio del Piazzale a Milano, ora diventato un Gruppo 3, che si correrà a metà ottobre. Certo, appare strano come una corsa come il Piazzale che deve essere una delle prove preparatorie del Vittorio Di Capua G1 sia stato messo dopo il Di Capua stesso. Quest'anno infatti il Vittorio di Capua si correrà in Settembre, il 25 per l'esattezza, anticipato di almeno un paio di settimane, per evitare una "collisione" con la nuova versione delle Queen Elizabeth II Stakes G1, che si disputeranno ad Ascot il 15 ottobre prossimo, e tra l'altro lo schema di corse inglesi è stato di molto modificato estirpando alla radice alcuni capisaldi, ma di questo parleremo più avanti. La stagione delle Pattern avrà inizio con la disputa del Parioli G3 (2000 Ghinee Italiane) ed il Carlo Chiesa G3 per femmine sui 1200 metri. Il Regina Elena G3 (1000 Ghinee italiane) avranno luogo il 1 maggio 2011, mentre il Derby Italiano, giunto alla 128° edizione, si correrà il 7 maggio 2011, nel primo sabato di maggio. a differenza degli scorsi anni quando era il secondo. Il Gran Criterium G1 sarà disputato sulla pista media, con 600 metri di dirittura, anzichè in pista grande.

Con riguardo al calendario, diteci la vostra. Se pensate che il Derby sia troppo presto, se il sabato non va bene, se il meeting deve essere di due giorni, creando qualche occasione ad hoc, siete liberissimi di proporre le vostre idee. Mi piacerebbe che anche i lettori proponessero delle soluzioni o comunque le impressioni riguardo la programmazione. Facciamo cultura, questo è anche il vostro blog, il vostro salotto ideale dove si parla di ippica, il vostro diario, diteci la vostra, creiamo un dialogo.

Primi foal per Montmartre e Zambezi Sun

Ultimi giorni propizi per due vincitori di Grand Prix de Paris edizioni 2007 e 2008. Parliamo del primo foal per Zambezi Sun (Danzili) e Montmartre (Montjeu).
La vittoria di Montmartre nel GP de Paris 2008 (anche Cima De Triomphe nel gruppo)
Per Zambezi, il primo figliolo è nato all'Haras de la Barbottiere il 1 febbraio scorso. Il foal è prodotto della fattrice Primo Note (Nononito), per Stephane Werle e Sophie Rousselle. Zambezi Sun è un figlio di Dansili (Danehill), allevato dal Juddmonte, che era stato acquistato in USA da un sindacato guidato da Pascal Noue. Ha vinto aa livello di G1 e poi anche il Prix Foy G2, prova preparatoria per l'Arc, battendo Schiaparelli (Monsun). Funziona all'Haras de la Hetraie per €4,000.
Per quanto riguarda invece Montmartre (Montjeu), il vincitore del Grand Prix de Paris nel 2008, in modo a dir poco impressionante, ha avuto il suo primo rappresentante "on the ground" il 27 gennaio scorso. Montmartre, che funziona all'Haras National du Pin, il primo anno non ha coperto a causa di una mancanza di libido. Tornato lo scorso anno a funzionare, ha coperto correttamente 100 fattrici. Il prodotto è figlio di Maia Dancer (Danehill Dancer).

Il made in Italy che va di moda all'estero

Non solo Lolamar (Martino Alonso) a Meydan. Il nostro allevamento si è distinto ancora all'estero il giorno dopo del Carnival. Sabato in una maiden sui 1400 metri è andato a segno Air of Grace (Dalakhani e Star On Stage), allevato dalla Grundy Bloodstock di Franca Vittadini. Il grigio come da immagini del fotofinish, era palesemente fuori distanza, ma dall'interno è intervenuto nelle ultime battute sotto la spinta di Antioco Murgia. 
La mamma di Air Of Grace è Star On Stage (Sadler's Wells), sorella piena di Olympian Odyssey, poi mezza sorella di Field Of Dream (Oasis Dream) e Ransom Hope (Red Ransom). La famiglia è quella di Field Of Hope (Selkirk), e dunque di Fracci (Raise A Cup). 
Mercoledì invece a Cagnes sur Mer Dive Bomber (Green Desert e Kathy College), allevato dalla Pian di Neve, ha vinto da un capo all’altro il Prix des Calanques, una condizionata sui 1300 metri. Il puledro è fratellastro di Rosendhal (Indian Ridge) e del figlio di Dubawi (Dubai Millennium) che ha realizzato il top price alla Selezionata SGA con 190,000 euro.

Italians in Giappone. Mirco fa poker


Questa settimana il mattatore del week end è stato Mirco Demuro, a Kyoto sabato e domenica. Nel primo della due giorni ha vinto in sella a Sol de Mayo (Deep Impact), un mezzo fratello del campione Pelusa (Zenno Rob Roy), mentre domenica sempre a Kyoto ha steso sul tavolo un poker nel convegno. La perla però è stata in sella a Tosen Ra (Deep Impact) nel Kisaragi Sho G3, dove a 100 metri dal traguardo era dietro di dieci lunghezze, ma poi è riuscito a stampare sul palo Rikisan Max (King Halo), con una tipica corsa alla "Demuro". Altre tre vittorie per Mirco, che però non è riuscito a vincere le Elfin Stakes, una listed per femmine con prospettive classiche. In sella a Noble Jewelry (Smarty Jones e Noble Stella), è stato battuto da Marcellina (Deep Impact e Marbye). Le due cavalle sono state esportate in Giappone dopo una carriera italiana da Bruno Grizzetti e, guarda tu il caso, sono anche state montate da Mirco. Marbye (Marju) è la campionessa che tutti conosciamo, mentre Noble Stella (Monsun), era una cavalla di prospettive della Belforte poi venduta a Gary Tanaka, che Mirco ha interpretato vincendo insieme due corse. Per Mirco il totale trasferta parla di 28 corse disputate 7 vittorie (16,6%) 6 piazzamenti.
Umberto Rispoli è rimasto a secco invece, sia sabato a Kokura che domenica a Tokyo dove ha ottenuto soltanto due terzi posti in G3. Per lui il totale di trasferta parla di 71 corse disputate, 12 vittorie (19,29%) 26 piazzamenti.
Cristian Demuro cambierà ancora ippodromo questa settimana. Monterà ad Urawa, dove è riuscito ad avere nuovi ingaggi per la settimana che è appena iniziata con 4 corse disputate e due piazzamenti. Per lui un totale trasferta di 73 corse disputate 11 vittorie (15,06%) e 24 piazzamenti.

venerdì 4 febbraio 2011

A Bold Silvano il Maktoum Challenge R2. Lolamar vince in handicap

Lolamar la spunta di un muso nell'Etisalat Wasel H'Cap
Via le controfigure: comincia il vero Carnival, ieri sera subito tre corse da "black type". Mattatore della serata Mick De Kock, che ha vinto le UAE 1,000 Guineas LR sul miglio della all weather con un bel 1-2 grazie a Mahbooba (Galileo), performer da G1 in Sudafrica, ha battuto la compagna di banco Reem (altra Galileo), ad ordine inverso rispetto alle UAE Guineas Trial dello scorso mese, ma che ora se le sono date per accaparrarsi i $250,000 in palio. La vincitrice è una Galileo (Sadler's Wells), figlia di una fattrice di Sheikh Mohammed bin Khalifa Al Maktoum che si chiama Sogha (Red Ransom). 
Nel primo G3 della serata, l'Al Shindagha Sprint è stato invece vinto da Dynamic Blitz (Elusive Quality), l'unico cavallo venuto da Hong Kong per il carnival per il trainer Ricky Yiu. Ma la freccia della serata è stata quella scoccata da Bold Silvano (Silvano), che ha vinto il Maktoum Challenge in modo autorevole, complice una monta stavolta efficace di Soumillon, e battendo Spring Of Fame (Grand Slam), altro De Kock. Per Gitano Hernando (Hernando), la freccia è invece rimasta nella faretra, dopo monta discutibile di Marwing, che comunque resta un ottimo fantino e siamo certi ripagherà il nostro nella notte più importante. Marco Botti si è ampiamente rifatto in chiusura grazie all'italian-bred Lolamar (Martino Alonso), la quale ha vinto di una corta testa un handicap dotato di 200,000 dollari USA. Lolamar è stata seconda nell'Incisa G3 sui 2000 metri ed è figlia di Lodgetta (Grand Lodge), che in carriera ha vinto una volta ed è sorellastra del consistente Lupesco (Common Ground), che vinse il Pisa e il Daumier a 3 anni, e ha poi costruito una carriera ammirevole con 22 successi e oltre 300.000 di vincite. La seconda madre Lupetta (Caerleon) ha dato diversi altri vincitore ed è sorellastra di Saeta Rubia (Trempolino), cavalla di tenuta e lunga carriera che ha vinto 9 volte per oltre 155.000 euro.
Il video della vittoria di Lolamar, lo trovi cliccando QUI (sito ERA, clicca sulla 7° corsa e sulla modalità VIDEO).

In vendita il 5% di Starspangledbanner

Quanto vale la coda di Starspangledbanner?
"Venghino siori, venghino". Per chi fosse interessato, Michelle Massey, proprietario del 5% del campione e neo stallone Starspangledbanner (Choisir), ha messo in vendita la sua quota residuale per chi fosse interessato. La cosa particolare è che è insoddisfatto delle notizie che il Coolmore gli fa pervenire, che sono laconiche e troppo poche. Il Coolmore lo scorso anno ha infatto acquistato il 95% del cavallo australian-bred, dopo aver vinto due G1 in terra natia. Si dice che i proprietari abbiano accettato un'offerta pari a A$10 million (che significano £6.2m/€7.3m), tuttavia il proprietario Massey, che aveva pagato la sua quota di cavallo A$8,000 (£5,000/€5,800) in origine, al momento della vendita aveva declinato ogni tipo di offerta in tal senso. 
Nella stagione europea del Coolmore ed Aidan O’Brien, Starspangled ha vinto altri due G1, confermandosi un velocista coi fiocchi per aver vinto le Golden Jubilee Stakes G1 e la July Cup G1, incrementando ulteriomente il proprio valore, prima di entrare in razza al Coolmore in Ireland questa stagione per €15,000 prima di tornare in Australia.
Michael Kirwan, general manager del Coolmore Australia, tramite il quotidiano di Melbourne, l'Herald-Sun, ha dichiarato che il Coolmore è ovviamente interessato ad acquisire la totalità del cavallo, ed ha altresì negato che non si diano abbastanza informazioni al signor Massey, concludendo dicendo che il Coolmore non ha affatto un'agenda segreta. 
L'annuncio di vendita appare sul sito bloodstock.com.au come una..“golden opportunity to be in on the ground floor of Group 1-winning champion".
Ed ora, sotto con le offerte. Io intanto metto venti euro, chi si vuole aggregare?

Shamardal può tornare al lavoro

La pubblicità di Shamardal sul sito Darley.co.uk
Una buona notizia per quelli del Darley. Il crack stallion Shamardal (Giant's Causeway) è guarito completamente e tornerà operativo per coprire le fattrici prenotate, presso il Kildangan Stud all'inizio della stagione di monta, fra qualche settimana. L'intervento ed il ricovero di Dicembre, per indagare su quanto era accaduto alla base Darley in Australia presso Kelvinside, ha prodotto buoni esiti. Tant'è che Sam Bullard ha rassicurato che Shamardal è arrivato alla base ed è pronto a ricevere visite e/o ispezioni ma in generale che può tranquillamente partire per la stagione di monta. Ha inoltre affermato che il cavallo è stato visitato, analizzato ed è tutto al 100%. 
Shamardal ha avuto un grandissimo impatto per l'allevamento europeo dall'inizio della sua carriera. Ha già prodotto 4 individuali vincitori di G1 come Lope De Vega, vincitore delle Poule d’Essai des Poulains G1 e del Prix du Jockey Club G1 e come Casamento, vincitore del Racing Post Trophy G1. C'è da dire che il book di fattrici di Shamardal è già pieno da Settembre, e tra le sue pretendenti ci sono campionesse del calibro di Kazzia (Zinaad), Saoirse Abu (Mr Greeley), Satwa Queen (Muhtathir), e la stessa Wedding Gift (Always Fair), mamma di Casamento: tutte fattrici di Sheick Mohammed.
Shamardal funziona al Kildangan per €50,000.

La mamma di Harbinger, di nuovo da Dansili

Harbinger (Dansili) è stato il campione dei purosangue lo scorso anno, con il suo tanto chiacchierato 135 di rating assegnatogli dalle classifiche internazionali. Frutto di una dispersione atomica nelle King George VI G1 dove ha spaziato di 11 lunghezze e battendo molti vincitori di G1. La mamma, Penang Pearl (Bering), dunque anche per uno scopo commerciale, è stata nuovamente prenotata per uno dei migliori stalloni in Europa come Dansili (Danehill). Penang Pearl ha 15 ed è figlia di Bering (Arctic Tern), attualmente staziona presso l'Ashbrittle Stud in Somerset e quest'anno è ancora vuota, pur avendo un appuntamento "di interesse" con proprio con Dansili, che funziona al Juddmonte in Inghilterra. Se tutto dovesse andare per il meglio, nel 2012 avremo un fratello o una sorella piena di Harbinger. Lo scorso anno Penang Pearl ha prodotto un maschio da Zamindar (Gone West), ricomprato a 50,000gns alle Tattersalls October Sale successivamente venduto privatamente per correre in Giappone, mentre il foal nato nel 2010 è una femmina da Manduro (Monsun), la quale è rimasta in casa, e correrà per il proprietario di foal e fattrice Nick Ooi.

martedì 1 febbraio 2011

Come Il Vento vince il San Gennaro, Christian l'Agnano e Shabi il Ruffo della Scaletta

Ajò! Il San Gennaro parla sardo e anche se non vogliamo cadere in retoriche ovvie, questo è andato.. Come Il Vento (Gold Sphinx). Ecco ci siamo cascati, ma come definire altrimenti una prestazione del genere? Il figlio di Gold Sphinx (Storm Cat) all’ingresso in curva era ultimo, staccato, quasi ciondolante ed insolente nel suo modo di assistere al vibrante affannarsi dei concorrenti. Quando invece mancavano 200 metri all’arrivo era completamente in mano, già davanti, allo steccato esterno. Come avrà fatto? Una magia di “Lello” Fadda ha condito la vicenda, una corsa vinta con la testa e con la saggezza tattica e con la freddezza del jockey forse più sottovalutato d’Italia, per via del suo “isolamento” volontario in Sardegna. Uno sguardo verso l’interno, una scrollatina di spalle e via sul traguardo, imperioso, statuario. E sono tre di seguito le vittorie, contravvenendo al solito luogo comune che..tre handicap di fila non si vincono, e invece il nostro ha infilzato il terzo di seguito, in crescita, e con sessanta chili sul groppone, trascinati da carrarmato. Mica era facile uscire dal pantano di Napoli, quasi impraticabile, ma Come Il Vento ha tirato fuori l’arma migliore, lo spunto quasi da fermo e tutti a casa. È stato un San Gennaro dallo svolgimento particolare, su un terreno reso impossibile. Gran ritmo all’inizio e molti dei cavalli più attesi in gran disagio in dirittura dove sono praticamente naufragati. Gli unici a salvarsi, Tomorrow People (Redback), a cui va il merito di aver tenuto duro e di avere un allenatore come Mariano Savarese che lo ha mantenuto in una forma strepitosa tutto l’inverno, e con un terzo come Credito d’imposta, che ha sfruttato nel miglior modo possibile il peso.
Poteva mancare all’appello l’Olmo? La risposta è no, e l’ha data Cristian Love (Tout Seul), uno che nella vita ha fatto un po’ tutto, dal velocista al mezzofondista, passando anche per un Derby, ma che il suo meglio l’ha sempre dato sul doppio chilometro, metro più, metro meno. Ha vinto l’Agnano, colpito duro laddove erano attesi altri protagonisti. Il figlio di Tout Seul (Ali Royal) ha colto la tredicesima vittoria in carriera, in 38 uscite, vincendo da cavallo che se ne infischia dei chili. Erano 62,5 ma Carlo Fiocchi gliene ha fatti sentire almeno dieci in meno, montandolo con confidenza e risparmiando il più possibile durante il percorso, fino a scegliere la scia più consona per la sua progressione. Il nostro ha allungato con sicurezza lasciandosi alle spalle il “Bottiano” Orange Peel (Singspiel) e al terzo Mon Crown (Maria's Mon), la femmina specialisti degli HP. Alla grande Christian dunque, Riccardo Menichetti da buon pastore gli ha indicato, consigliato e fatto ritrovare la via della vittoria, e ne sono arrivate due di fila, contro cavalli che sono affatto male. Chissà che il 2011, e la prossima primavera non gli riservi una stagione da protagonista, visto che bisogna cercare il ricambio dei vecchi..”Olmi”, e Cristian le stimmate le ha. Non si può mica stare tutti sulle spalle del vecchio Miles…dai.
Anche i “Di Dio’s” devono aver fatto un discorsetto del genere a Shabi (Indian Ridge), uno che di professione fa il velocista ma per i primi 4 anni della sua vita non lo ha saputo. Ha vinto il Ruffo della Scaletta, togliendo lo scettro al vecchio Tony, sempre bottega della famiglia Di Dio, Luigi, Antonio e Giuseppe, a cui va un plauso, e che gli hanno spiegato come si fa. Shabi ha appreso il sermone dalla famigliola riunita al tondino, ha fatto cenno di si con la testa, ed è entrato in pista con il piglio e con quella scintilla scattata al momento giusto. Complice anche un peso da sparo, ma soprattutto la monta intelligente di Tony Polli, è filtrato all’interno e aspettato al varco Mondo Marcio (Della Scala), altro che si trasforma quando vede il Golfo, ma che inevitabilmente ha pagato gli otto chili di differenza con il vincitore. Per Shabi è la terza vittoria in carriera, mica male per uno che ha debuttato a quattro anni il 23 luglio 2010 proprio a Napoli, ed oggi si ritrova in mano una targa con su scritto il suo nome, vincendo in un colpo solo quanto già guadagnato in tutte le corse sinora disputate. Bene terza anche Elusive Force (Elusive City), che come il Marcio, è allenato da Pasquale Riccioni, all’ennesimo capolavoro.