STIAMO ORGANIZZANDO SPAZI PUBBLICITARI PER IL 2015. PROMUOVI LA TUA AZIENDA

Portiamo avanti questo sito con entusiasmo e tanta voglia di crescere. Ci mettiamo tutta la nostra energia, tempo, impegno e vogliamo che sia e resti uno spazio libero per le nostre idee e quelle dei lettori. Tutto il lavoro fatto finora ha portato questo blog ad un livello di contatti giornalieri che pensavamo impossibile. E siamo in continua crescita! Dunque se vuoi ottenere visibilità, quello che hai di fronte fa al caso tuo. SE VUOI ACQUISTARE QUESTO SPAZIO PUBBLICITARIO PER LA STAGIONE 2015 CONTATTACI SU gabrielecandi@gmail.com. Prezzi modici e massimo profitto!

giovedì 30 giugno 2011

Storie: The Tatling, 14 anni e la voglia di un puledro. Ha vinto oggi a Yarmouth, alla 170° in carriera

Poco più che un ragazzotto. Come altro definire il "giovane" The Tatling (Perugino) che alla veneranda età di 14 anni si è permesso di vincere quest'oggi un handicap Classe 6 a Yarmouth sui 1000 metri contro cavalli di gran lunga più giovani di lui? Giovane, appunto, perchè l'età è solo un confine mentale talvolta. Puoi anche essere anziano ma sentirti l'anima bruciare dentro, proprio come The Tatling che di battaglie in corsa ne ha fatte tante. Ha vinto la sua 17° corsa quest'oggi 30 giugno 2011, a Yarmouth, nello stesso ippodromo che ospitato la sua prima vittoria in carriera il 14 luglio del 1999 con Kieren Fallon in sella, mentre questa di oggi era la sua 170° uscita in una carriera con in sella la brava Hayley Turner, il 36° fantino ad aver montato The Tatling in carriera. Allenato ora da Milton Bradley, The "T" è passato per più proprietari nei 12 anni di agonismo, fino all'attuale Darren Hudson-Wood che del suo ha detto: "Odia non fare niente, la pensione è rimandata.."
Ma non solo il cuore di The Tatling è ricco, anche il palmares del figlio di Perugino (Danzig) è colmo di successi, anche di un certo prestigio. 
Basti pensare, che nella vita ha vinto anche le King's Stand Stakes al Royal Ascot nel 2004, quando aveva 7 anni e quando erano ancora di G2. Solo per citare una curiosità, quelli che l'hanno corso quest'anno, non erano ancora nati quando lui lo vinse. Ma il palmares, oltre che delle King's Stand, dice anche di tre secondi posti nelle Nunthorpe Stakes G1 sui 1000 metri, e di un secondo ed un terzo nell'Abbaye G1 di Longchamp.
Tanto onore, tanto coraggio che gli sono valsi sempre un tifo particolare da parte dei fan, che lo acclamano ad oggi, per un cavallo che ha anche una "fan page" su Facebook al seguente indirizzo: http://www.facebook.com/home.php?sk=group_122257171130749. Mica tutti ce l'hanno. Iscrivetevi, lo merita!

Altri programmi a breve termine. Cosa offre la settimana

So You Think ad Ascot accompagnato
dal solito Groom Robert Manton
Sabato pomeriggio a Sandown un antipasto ricchissimo di quello che sarà il weekend, concentrato in Francia. In Inghilterra, però, come detto ci saranno le Eclipse G1 ridotte all'osso, ma era inevitabile in un campo del genere. Presente quasi tutto il meglio, con So You Think (High Chaparral) che cerca immediato riscatto dal secondo rimediato nelle Prince of Wales's Stakes G1 un paio di settimane fa con in sella Seamie Heffernan. Opposti a lui la bestia Workforce (King's Best), con l'ausilio di Confront (Nayef), la terribile Snow Fairy (Intikhab), Regina dell'est, ed il "becchino", per la capacità di piazzarsi quando qualcuno sbaglia qualcosa, Sri Putra (Oasis Dream).
La settimana dopo, nella July Cup G1, confermatissimo Delegator (Dansili) che aveva saltato Ascot per il terreno troppo morbido, e che ha lavorato in vista di Newmarket soddisfacendo in pieno Saeed bin Suroor.
Al contrario, Society Rock (Rock Of Gibraltar) che aveva vinto proprio le Golden Jubilee Stakes G1 saltate dal Godolphin, non ci sarà a causa di qualche problemino ai piedi.
Rimanendo in tema di infortuni, la carriera agonistica di Behkabad (Cape Cross) è in bilico a causa di un fastidio al ginocchio che non ne vuole sapere di andar via. Quest'anno è stato secondo di Silver Pond (Act One) nel Grand Prix de Chantilly G2 nella sua unica uscita del 2011. Lo scorso anno ha vinto il Grand de Paris G1. 

Strong Suit supplementato nel Jean Prat, Dream Ahead vira sulla July Cup. Altre notizie in breve..

Carrellata di programmi in vista di obiettivi estivi: Domenica 3 luglio a Chantilly in programma c'è il Jean Prat  G1 sul miglio a Chantilly e a tal proposito c'è chi entra e chi esce dai candidati. Julie Wood per esempio ha pagato l'entrata supplementare per Strong Suit (Rahy), sembrato ritrovato ad Ascot nelle Jersey G3 sui 1400 metri, dopo aver fallito le Greenham al rientro. Per il figlio di Rahy (Blushing Groom) un piccolo intervento alla gola sembra aver dissipato i problemi respiratori patiti all'inizio della stagione. 
Strong Suit si potrebbe scontrare con Zoffany (Dansili), finito a ridosso di Frankel (Galileo)nelle St James's Palace Stakes G1.
Scelta opposta per David Simcock che ha deciso per Dream Ahead (Diktat) di rinunciare al Jean Prat per puntare alla July Cup G1, come tappa intermedia in vista del Prix Maurice de Gheest G1 sui 1300 a Deauville in Agosto, dove potrebbe incontrare Blu Constellation (Orpen).
Sempre in tema di tre anni, un nuovo acquisto per Godolphin. Il team di Sheikh Mohammed si è assicurato le prestazioni agonistiche di Alkimos (High Chaparral), secondo di Pisco Sour (Lemon Drop Kid) nelle Tercentenary Stakes G3 al Royal Ascot il 16 giugno scorso. Prima di questa ultima performance, aveva impressionato in una vittoria in maiden a Windsor, ma soprattutto nella successiva uscita a Doncaster sotto il training di Luca Cumani. Secondo indiscrezioni, Alkimos prenderà con molta probabilità la strada di Meydan, dove sarà preparato per il Carnival 2012.
Facendo un salto oltreoceano, arriva la notizia che Animal Kingdom (Leroidesanimaux), allenato da Graham Motion ma soprattutto vincitore dell'ultimo Kentucky Derby G1, salterà il resto della stagione a causa di una frattura rivelata dopo una per una radiografia. Il cavallo è stato già operato alla Università della Pennsylvania, presso la New Bolton Research Center.

martedì 28 giugno 2011

TUTTOGALOPPO VA IN VACANZA; Ci vediamo a settembre

Oggi, martedì 28 giugno, alle ore 13,30 andrà in onda la 56° puntata di Tutto Galoppo, ultima della stagione 2011 in vista dello stop estivo. 
Già, anche le trasmissioni vanno in ferie, e Tutto Galoppo non sarà da meno dopo un anno intenso senza nessuno stop e tutti gli sforzi compiuti per cercare di offrirvi il meglio possibile, concentrato in 30 minuti (che non bastano mai) sperando che il prodotto sia stato gradito.
Una pausa è fisiologica, ma resteremo, come al solito, attivi su tutti i fronti ippici anche l'estate, non perderemo nessun meeting, e torneremo (si spera) più carichi che mai a settembre, pronti a ripartire per una stagione intensa, per analizzare, parlare, dialogare insieme a voi, che siete lo zoccolo duro della nostra passione, centro nevralgico e culturale del nostro amato sport, tutto il meglio che offre il galoppo mondiale nel nostro/vostro salotto virtuale, quale la trasmissione desidera essere. 
Diteci la vostra, e qualora vogliate, il blog rimane a disposizione per accogliere chiacchiere, riflessioni, dibattiti con me, Mario Berardelli, Franco Raimondi.
Noi siamo qua, e se volete interagire con noi in ogni momento, proporci migliorie, farci critiche o semplicemente parlare del turf in ogni suo aspetto, perchè in fondo, come insegna la nostra ippica, solo il confronto può essere il propulsore e lo stimolo per crescere, scriveteci senza timore ai seguenti indirizzi email: tuttogaloppo@libero.it oppure a gabrielecandi@hotmail.it o a mario.berardelli@libero.it ; Vi aspettiamo!
Lo staff di Tutto Galoppo.

CONTROLUCE..di Mario Berardelli (13° puntata)

Pensieri in ordine sparso di fine giugno...... il caldo provoca effetti collaterali, attenti. Non lo dico solo io ma l'idea è anche di altri amici, io lo blatero dallo scorso anno comunque..... non sarebbe stato meglio, occhio che però noi parliamo comodi in poltrona troppo facile.... ,  vista la pioggia e il pesante tosto restare nel box e fare vela verso il Saint Cloud sia pure contro mano ? Ma come con chi..... se non sapete di parliamo barrate la X in alto a destra e chiudete la pagina.  Guardate che a metà retta ha fatto un cambio di passo straordinario, da vincitore annunciato ma dopo dieci metri ha dovuto pattinare scivolando, niente da fare. C'era , era lo stesso e forse anche migliorato rispetto al D'Alessio. Proprio per questo , con il senno di poi per carità , critica costruttiva, e dopo aver visto Cirrus in testa e poi solo stampato dalla femmina dico.... saremmo stati almeno terzi e con un po di.... chance ( tradotto scatto al momento giusto) anche primi e mica sarebbe stato male. Controindicazione di Franco  che ha sempre ragione.... attento Mario non c'è stata andatura, lo avrebbero preso in contropiede. Vero ma a Milano tanto è affondato.... resto dell'idea che sarebbe stato meglio Saint Cloud.   Dice sempre Franco e concordo.... Carlton è da 2000 , soffre sui 2400. Ha sbagliato derby, avrebbe vinto a Chantilly ! Metterei però anche un ? I Francesi hanno troppe linee che parlano per loro. Domanda  : se non fosse della regina dei nostri cuori ( avrei pagato per vederlo vincere) non staremmo qui tutti a dire .... discreto ma non abbastanza buono ? Forse si, dite la verità. Dai la linea è ripetuta precisa e forse peggiorata ( se SM non lo prendesse come un affronto lo faccio cavallo da Roma)  su Treasure Beach che è buono per forza anche se resto della idea che Seville ( lo diceva Aidan a aprile) dai e dai può venire migliore. Il leader è Pour Moi, dice Franco che farà le King..... allora le vincerà! ? Non ho parole per Galileo, innova migliorando su padri e nonni e  non ci ha ancora detto tutto ( Saggiatore in Sud Africa cosi per gradire.... villaggio globale amici). Tempi duri per noi Sceicchiani, meno male che c'è almeno il Principe Khaled e lo stesso Aga.... Chapeau dinanzi al Coolmore anche se un po gliela tiro ma poi c'è Aidan che è straordinario e lo devi amare, Franco  mi ricorda che ha superato Vincent a classiche e questo mi immalinconisce e mi fa sentire vecchio. Io c'ero a quelle del Maestro. ( e di Lester  ragazzi) . Alle King che farà padre Aidan ? Un tre anni se lo deve giocare, pare che Await adesso  lo tenga in frigo per le Breeeders ( strano perchè vola) , le femmine le deve dirottare tra Irish, Goodwood e York, c'è Nicholas diamine ( che dolori però la linea con Midday, si lo so terreno e altro) io tifo ( per cavallo e allenatore, per la maglia come dice la curva sud)  ma un po' temo, sicurezza assoluta da mio cugino Stefano, dice passeggiata....Danedream mal montata ? Forse si , comunque a meno di due e dando due dalla prima, vogliamo dire che vale il secondo o il terzo ? Diciamolo e teniamo accesa la fiammella delle linee per noi, mi ispira ovviamente quella di Roma, non è finita a Chantilly....Comunque il problema  femmine esiste da noi per le classiche, insolubile meglio io non trovo spiegazione plausibile. Pezza d'appoggio alla mia tesi tante volte enunciata.... gruppo tre per Famous Name e Jan Vermeer in ordine . Per questo non vengono più da noi o in giro  sanno che alla fine comunque una pattern la trovano in casa. Nel 90 in Irlanda erano meno delle nostre 25, adesso sono oltre 60, è la legge del mercato non della vera selezione ma non voglio rovinarvi le vacanze.... Native Khan in calo, cosi solo per notarlo....Non guardo i due anni, ora è un magma, si beccano neretti ma non sono quelli buoni, per capire  si prende la lente da settembre in poi. Chiaro che hanno valore lo stesso..... ci mancherebbe ma non mi interessano per dopo.  In Giappone una mezza King George, mi allargo, comunque Earnestly, Buena Vista.... Rose Kingdom, Rulership, vanno filati. In Turchia un meeting discreto, si stanno muovendo, Anatoly nel derby di 5 immagazziniamo. York o Goodwood? Franco dice Goodwood e sarà match, tifo pazzesco si ma la retta con salita è durissima, ricordatevi come ha saltato Rip quasi senza muovere. Temo, temo  ma se prendiamo e saremo li champagne e aragoste immediatamente e poi fragole con panna a volontà come quando il grande Carlo D'Alessio vinse Coppa e King George sui mille ( Le Moss con il Maestro e Valeriga con Luca) , apoteosi e titolo a tutta pagina di Sporting Life : un Sogno per Carlo .........c'è altro ? C'è sempre altro per chi ama il turf, questo non è che un sommario.....

domenica 26 giugno 2011

Sarafina vince il Grand Prix a Saint-Cloud. Milano chiude nel segno delle straniere

In Francia, Sarafina (Refuse To Bend) doveva tirare un calcio di rigore a porta vuota nel Grand Prix de Saint-Cloud G1 e non ha fallito il colpo, sebbene abbia faticato non poco a respingere Cirrus Des Aigles (Even Top). E qui nascono spontanee due domande: Come sarebbe arrivato Jakkalberry (Storming Home), senza il tentativo nel Milano visto il terreno? Ed un'altra domanda: E' CP Lemaire che ha un gran senso del traguardo, o è fin troppo fortunato nel montare cavalli sempre al 100%. Nessun dubbio sulla professionalità, sia chiaro, ma qualche dubbio nasce sempre quando si monta in quel modo in quel campo. Per la figlia di Refuse To Bend (Sadler's Wells), si parla di un nuovo tentativo nell'Arco (dove finì terza, sempre con recriminazione lo scorso anno), ma prima il Jean Romanet G1 a Deauville.
Sempre in tema di monte discutibili, andate a riguardarvi la monta di Guyon nel Malleret G2 per 3 anni sui 2400 metri, dove ha montato Danedream (Lomitas), la vincitrice di Oaks G2 italiane, la quale non è andata oltre un quinto posto sì maturato: Incollatura, muso, incollatura, 3/4 le lunghezze che l'hanno divisa dalla prima Testosterone (Dansili), la quale ha comunque corso con onore ed è cresciuta tantissimo quest'anno, battendo stavolta Campanillas (Montjeu) e Shankardeh (Azamour), tutte molto vicine. La tedesca di Schiergen in dirittura era ultima, ha dovuto prodursi in una progressione faticosa, e alla fine infruttuosa..purtroppo. 
A Milano nell'Incisa G3, consolazione delle Oaks, quasi meglio della Classica stessa, ha vinto la tedesca Navarra Queen (Singspiel) del Gestut Ammerland per il training di Andre Fabre, ma montata da Mirco Demuro. La prima delle italiane, la terza Oeuvre D'Art (Marju), seconda Don't Hurry Me (Hurricane Run). Solo quinta Good Karma (Tobougg). Nel Mezzanotte Lr, ha dominato la straniera Superstition (Kutub), forte al largo con in sella il giovane Martinsu Harley, su Famusa (Medicean) e Nicea (Lando). 

Dominio Coolmore al Curragh. 1-2-3 che non fa più notizia

Da quando ha preso casa a Ballydoyle, Aidan O'Brien ha costruito mattone su mattone la sua immensa gloria di cui sta costellando perla dopo perla la sua già inarrivabile carriera. In questa domenica ha contribuito l'1-2-3 realizzato da Treasure Beach (Galileo) che ha riportato l'Irish Derby G1, dopo il secondo nell'Epsom Derby, davanti ai compagni di scuderia Seville (Galileo) e Memphis Tennessee (Hurricane Run). Un risultato che significa il sesto Derby irlandese consecutivo per l'establishment del Rosegreen a Tipperary, ed il nono per il trainer irlandese, giunto al 4° un-due-tre dal 2002. Numeri, constatazioni di un Gruppo troppo dominante. Colm O'Donoghue ha montato il suo con fiducia, per emergere proprio sul battistrada Memphis Tennesee con Seville a rimorchio nei 150 yards conclusivi. L'atteso Carlton House (Street Cry), solo quarto. Sai che rabbia, la Regina. Aidan O'Brien ha parlato di obiettivi, esprimendo per il vincitore uno a scelta tra il Grand Prix de Paris [a Longchamp il 14 luglio], o le King George VI and Queen Elizabeth G1 ad Ascot il 23 luglio, oppure uno stop vista la primavera impegnativa. Per Carlton House, si parla di un ritorno sui 2000 metri.

In attesa della domenica, cos'è successo nel weekend

Impressive! La vincitrice delle Irish 1,000 Guineas G1 Misty For Me (Galileo) ha replicato in modo esplosivo anche ieri vincendo le Pretty Polly Stakes G1 lanciandosi nella quarta vittoria al massimo livello, alla terza al Curragh nel giardino di casa O'Brien (a due anni ha vinto le Moyglare Stud Stakes e il Marcel Boussac in Francia) . La figlia di Galileo (Sadler's Wells) ha battuto la campionessa Midday (Oasis Dream), desolatamente lasciata a 6 lunghezze di margine. La vincitrice, allevata da March Thoroughbreds, è prodotto della inedita Butterfly Cove (Storm Cat), la quale è mezza sorella del Campione in corsa e come stallone Fasliyev (Nureyev), dunque della famiglia di molteplici vincitori in G1 Desert Wine (Damascus) e Menifee (Harlan).
Tra i giovanissimi delle Grangecon Stud Stakes G3, ha vinto la femmina Experience (Excellent Art) al primo tentativo in Pattern. Allevata da Whisperview Trading (se non andiamo errati è Aidan O'Brien) è una figlia di Excellent Art (Pivotal), stallone che ha così il primo rappresentante in una corsa di Gruppo, e che ha avuto anche un altro vincitore a Chester nel weekend in Red Art.
In Inghilterra, a Newmarket, Libranno (Librettist) è tornato a vincere nelle Criterion Stakes G3, sul campo dove ha fatto vedere le cose migliori quando aveva due anni e quando vinse le July Stakes G2, prima delle Richmond Stakes G2. Aveva cominciato la stagione finendo secondo di Native Khan (Azamour) nelle Craven Stakes G3. Tra i puledri, Lily’s Angel ha provveduto a far realizzare al sire Dark Angel (Acclamation) il primo vincitore di Stakes, vincendo le Empress Stakes Lr in ottimo stile. 
Ma il venerdì è stato aperto da Famous Name (Dansili) il quale per i colori Juddmonte ed il training di Dermot Weld ha vinto le International Stakes G3 al Curragh.
In Cile, le Arturo Lyon PeÑa Stakes, G1 sul miglio per femmine di due anni in programma al Club Hípico de Santiago, ha laureato la femmina Plaza De Indias (Indy Dancer), imbattuta, in un tempo di 1.36:94.
In Svezia, le 2000 Ghinee locali a Taby sul miglio, sono state vince da Uppercut Action (Statue Of Liberty).
In Turchia, le Turkish Nene Hatun Stakes G1 sui 2000 in AW, sono andate alla femmina Gold Bihar (Royal Abjar).

venerdì 24 giugno 2011

Catalogo ITS Cavalli in allenamento - 5 luglio Ippodromo delle Capannelle

È finalmente disponibile il catalogo ITS per l'asta dei cavalli in allenamento. 
La vendita avverrà presso l’Ippodromo delle Capannelle martedì 5 luglio prossimo, e vedrà sfilare complessivamente sul parterre del tondino di Roma 41 cavalli, così suddivisi: 19 femmine, 19 maschi e 3 castroni. 
Il catalogo contiene idee di acquisto di ogni tipo e per tutte le tasche, saranno presenti cavalli di due anni (nati nel 2009) nel numero di 10 unità, poi ben 21 tre anni e 10 anziani di spessore, ideali per le corse in GR ed Amazzoni ma non solo: Si possono trovare infatti ottimi affari, come comprensibile dalla lista degli iscritti scaricabile e stampabile qui a lato.
Back Hunting, Alagos, Rain Drop, Alerus, Via Di Fuga, Erodoto, Toro Rosso, Pinodeipalazzi, Psitta, Denver, Capibara, Jademade sono solo alcuni nomi interessanti per chi decide di acquistare un cavallo solido, che già ha all'attivo uno score interessante, che corre in handicap ben dotati o addirittura condizionate.
Sono cavalli che provengono da scuderie top, che periodicamente effettuano "dispersal" utile e necessario all'ovvio ricambio generazionale, e dunque si tratta di soggetti non eccessivamente spremuti,  utili in tutte le occasioni.
L'appuntamento è per il 5 luglio prossimo, all'Ippodromo delle Capannelle alle ore 17,00.
Come potrete notare a lato, il catalogo è ricco ed abbiamo dovuto suddividerlo in due parti rese piccole nella visualizzazione iniziale. Basta cliccare sopra per avere la schermata adeguatamente grande per una confortevole e maggiormente utile consultazione. 
I pedigree completi degli stessi, saranno a breve resi disponibili così come il catalogo cartaceo che sarà in distribuzione all'inizio della prossima settimana, e cioè a partire da lunedì 17 giugno.

giovedì 23 giugno 2011

Ultime sui programmi a breve termine

Sua Maestà la Regina avrà la possibilità di rifarsi del Derby Inglese perso con Carlton House (Street Cry), correndo quello Irlandese in programma domenica pomeriggio al Curragh. Il figlio di Street Cry (Machiavellian), infatti, capeggia la lista dei rimasti in una corsa che da almeno 9 anni vede cavalli di Aidan O'Brien, dunque Coolmore al traguardo. Ed è facile constatare come gli ultimi cinque vincitori siano di casa a Ballydoyle, che stavolta presenta ancora 4 capeggiati da Treasure Beach (Galileo), secondo del Derby inglese, poi Memphis Tennessee (Hurricane Run) che era quarto, Roderic O'Connor (Galileo), Seville (Galileo) che ha deluso. C'è poi Native Khan (Azamour), Dunboyne Express (Shamardal), Notable Graduate (Galileo) per Dermot Weld e poi Best Hello (Beat Hollow). 

Dalla sua base appena fuori Newmarket, al Six Mile Bottom, Robert Cowell, allenatore di Prohibit (Oasis Dream), vincitore delle King's Stand G1 ad Ascot, ha confermato come prossimo obiettivo per il suo le Nunthorpe Stakes G1 di York di venerdì 19 agosto, dov'è rimasto tra i 42 iscritti. Sempre in tema di breve, Society Rock (Rock Of Gibraltar) farà molto probabilmente la July Cup a Newmarket il 9 luglio prossimo. 
Sempre a York, molti gli iscritti alle Juddmonte International, e tra i 43 le superstar sono Frankel (Galileo), Rewilding (Tiger Hill) e So You Think (High Chaparral), protagonista della battaglia nelle Prince Of Wales’s Stakes G1. 
Per le Falmouth Stakes G1 sul miglio di Newmarket dell'8 luglio prossimo, potrebbero avere come ospite la "wonder mare" Sudafricana River Jetez (Jet Master), cavalla allenata da Mike de Kock che farà la sua prima apparizione in Inghilterra ad 8 anni, dopo aver fatto vedere tutta la sua consistenza tra Dubai e Singapore.
Chiudiamo dicendo che il prossimo obiettivo di un ritrovato Strong Suit (Rahy) sarà il Jean Prat G1 sul miglio in Francia. 

mercoledì 22 giugno 2011

First Crop Sires: In soldi comanda Red Clubs, in percentuale comanda Lawman

Dopo il meeting del Royal Ascot il titolo per il Leading First Season Sire si infiamma. Dark Angel (Acclamation), è partito fortissimo e messo tra se e gli avversari molti vincitori, ma ad oggi 22 giugno quello che si sta avvicinando minacciosamente è proprio il compianto Red Clubs (Red Ransom), morto nel corso del 2011, che insieme con Dutch Art (Medicean), sta insidiando la leadership di Dark Angel. Curiosamente, la progenie di questi tre stalloni hanno vinto 15 corse per uno (dunque 45 corse complessive) e tra questi il primo in termini di soldi guadagnato al traduardo c'è proprio Red Clubs con un bottino accumulato dai propri figli quantificabili in £133,531. Questo grazie e soprattutto all'imbattuto Vedelago e alla sua vittoria di domenica scorsa nel Premio Primi Passi G3 che gli ha garantito un opportuno salto in avanti. Degli altri due, ovvero Dutch Art e Dark Angel, si può dire che sono molto vicini come guadagni perchè sono divisi solo da una cosa come £500, o giù di li. 
L'atteso Teofilo (Galileo) è in quarta posizione, in questa speciale classifica, con guadagni per £76,648, mentre Excellent Art (Pivotal) è quinto con circa £62,000, Amadeus Wolf (Mozart) è sesto con circa £45,000 mentre gli altri sono più in basso. 
Gli unici ad avere un vincitore a livello di black type sono proprio Red Clubs, Dutch Art e Teofilo, mentre tra quelli che sono andati vicino all'ambito status ci sono Lawman (Invincible Spirit), Jeremy (Danehill Dancer), Dylan Thomas (Danehill) e Three Valleys (Diesis) che hanno dei piazzamenti a livello di stakes.
Al Royal Ascot, Red Clubs è stato rappresentato da Illaunglass, terzo nelle Albany Stakes G3, Dutch Art ha avuto in Caspar Netscher un terzino nelle Windsor Castle Stakes, mentre Fort Bastion per Lawman è stato secondo nelle Chesham Stakes dietro ad un buon prospetto.
Se andiamo poi a guardare la statistica di vincitori su corridori, notiamo come sia significante constatare che Lawman ha otto vincitori su 16 scesi in pista, e dunque con un 50% guida la classifica vista da questo altro angolo, su Multiplex (Danehill) a quota 44%, poi si scende ad Excellent Art e Vital Equine (Danetime) che hanno un 40% di riuscita. Si badi che abbiamo considerato quelli che hanno almeno 10 figli che sono scesi in pista, perchè altrimenti con alcuni stalloni si salirebbe fino al 100% ma solo con un prodotto sceso in pista. 

Canford VS Frankel: Si prevedono Sussex infuocate

L'ippodromo di Goodwood si sta preparando per quello che potrebbe essere la corsa dell'anno in Inghilterra. Lo scontro tra Canford Cliffs (Tagula) e Frankel (Galileo) nelle Sussex Stakes G1 (£300,000 in palio, ma tanta gloria), che si terranno sul miglio dell'ippodromo inglese mercoledì 27 luglio, nel secondo giorno del meeting Glorious Goodwood. Entrambi i fenomeni, sono reduci da pesanti affermazioni ad Ascot: Canford Cliffs ha battuto una che ha vinto 13 G1 in carriera come Goldikova (Anabaa) nelle Queen Anne G1, mentre Frankel (Galileo) ha impressionato prima vincendo le 2000 Ghinee inglesi a Newmarket per sei lunghezze, poi vincendo le St James’s Palace Stakes G1, pur con qualche affanno di troppo. I Rating parlano di un 133 per Frankel ed un 130 per Canford Cliffs, ma quest'ultimo ha 4 anni e le Sussex le ha vinte lo scorso anno saltando via come un birillo Rip Van Winkle (Galileo), che è destinato ad affiancare in allevamento al Coolmore il prossimo anno. Richard Hannon junior, assistant trainer del padre, ha anche espresso tra le possibilità quella di correre le Eclipse di Sandown sui 2000 metri, in programma i primi di luglio.
Mentre Lord Grimthorpe, racing manager di Khalid Abdulla, ha parlato di Frankel dicendo che le Sussex si sono un obiettivo da considerare plausibile, così come le Juddmonte International di York sui 2100 metri, corsa sponsorizzata proprio dal Principe, ma mai in grado di vincerla. Se Sussex saranno per Frankel, il cavallo allenato da Sir Henry Cecil potrebbe aggiungersi agli 8 pochi eletti che nello stesso anno hanno vinto 2000 Ghinee e Sussex dal 1945. Il più recente è stato Henrythenavigator (Kingmambo) che vinse nel 2008, ma due di altri giganti di questa speciale classifica si chiamano Brigadier Gerard (Queen’s Hussar, in 1971) e Rock Of Gibraltar (Danehill, in 2002). Forse è significativo sapere che Sir Henry Cecil ha completato il "double" già con Bolkonski (1975) e Wollow (1976).
Avete già il biglietto per Goodwood?

martedì 21 giugno 2011

CONTROLUCE..di Mario Berardelli (12° puntata)

Sergio Arnaldi era un Galantuomo, con la maiuscola. Un servitore dello Stato e delle sue Istituzioni non degli uomini che eventualmente potevano comporle. Non è neppure una differenza sottile, è enorme e sostanziale. E' forse anche il motivo di un certo sfascio a livello generale nel Paese dove oggi sembrano essere di più i servitori degli uomini anzi che delle Istituzioni. Sergio è stato uomo probo, onesto e retto, non incline a piegarsi, non era un  personaggio facile . In una ippica che possedeva le coordinate giuste, le regole e i fondamentali esatti, in quella che è stata anche la mia ippica   ha ricoperto e con onore  ruoli importanti. E' stato vicepresidente del suo vero Ente , Lo Steeple , lui che è stato il cavaliere di Volpetto in sella al quale vinse il Grande Steeple delle Capannelle, è stato magnifico direttore del vero Jockey , la casa di tutti turfisti, e infine  il direttore della ultima Unire  targata legge del 42. La nuova vige da 12 anni circa e sappiamo con quali ruolo e potere. Non poteva esserci posto per uno come lui in questa ippica che lo ha rimosso e dimenticato con fastidio, qui sta la vera grande colpa di tutti noi che ancora ci definiamo impropriamente ippici ma se abbiamo tollerato questa e altre situazioni forse non lo siamo più tanto....Se il suo insegnamento, che poi era il suo agire quotidiano nel perfetto rispetto delle leggi, delle norme e della loro ratio, può valere qualcosa ebbene riappropriamoci , prima che sia troppo tardi e forse lo è, di quei valori fondamentali , sia pure rimodulati nel rispetto del presente, che sono l'essenza del turf perchè se smarriamo la nostra vera identità diventiamo ciò che siamo ora... un magma indefinito e invalutabile, una espressione di un nulla e per di più pretenzioso, presuntuoso. E' questo il compito principale di ogni palestra di cultura come  Mondoturf, Tuttogaloppo, Turf.....  I nostro sono valori semplici : le corse, l'allevamento, la passione , la competenza, il senso della  misura, la apertura mentale, la cultura, miscelate il tutto ed avrete il Turf con la maiuscola senza inseguire modelli di non sviluppo che non ci appartengono. Dobbiamo formare i veri ippici, abbiamo smesso di farlo e formiamo dei surrogati in plastica, buoni per tutto e per nulla.....il settore ci scappa via, si decompone neppure troppo lentamente, per sopravvivere firmerà patti con il diavolo..... sarebbe bastato vivere sanamente. Vorrei morire ippico da Royal Ascot e non nel  polverone sollevato da certe piste di sabbia con frequentatori improbabili uno ogni dieci lunghezze....  Antonio ha visto un bell'Italia. Se è la corsa che prepara il Paris o l'Adam accorciando, direi di no anche se Bacchelli tardivo diesel cresce ma quelli buoni ho idea che li abbiamo visti nel derby e li rivedremo, linee che in fondo Danedream  ha fatto tornare o almeno non ha sconvolto. Tuttavia dobbiamo insistere con l'Italia cosi. E' di fatto un gruppo tre, ha quel ruolo preciso e non altri, siamo selezione e non distribuzione tanto per ribadire il concetto. Toglie il tre anni dal Milano che , come le altre internazionali, noi sempre ultimi, deve essere  ed è di fatto solo per anziani. Ci vorranno 5 anni ma se sapremo insistere, ecco perchè dobbiamo vincere la battaglia culturale, alla fine quella corsa la correranno cavalli  il cui leader andrà al Paris cosi come il vincitore del Primi Passi o il secondo di norma valgono il viaggio estero e non per forza al Papin. Il primi Passi in tal senso è la nostra corsa più internazionale e prima di strapparvi le vesti analizzate il suo albo d'oro. Ha ragione Franco, vado via in ordine  sparso, Vedelago soffrirebbe i 1100 del Papin ma vale matematico il tentativo . Dove e quando? Io punterei come fece Le Vie dei Colori al 1400 di Longchamp che oggi chiamate Lagardere, mi pare,  ma per me resta il Salamandre spostato. Gigino chieda come si fa ad un Maestro come lo zio Bob.  Il cavallo del terzo millennio è quello che corre dai 1400 ai 2400 ! Ci risiamo ecco l'Alzy, sarà anche cosi ma è pure vero quello che insisto a dire e aggiungo il suo cuore sta tra i 1600 e i 2000, non lo dico io ma il turf. Il Senatore sosteneva a ragione che gli alari sono recessivi e lui se la pigliava molto con i veloci, per gli stayer in fondo aveva quasi un debole ( Tenerani, Botticelli costruiva il 2400 ma con retrogusto coppa) . Dunque il velocista puro non esiste e non fa selezione , me ne vado convincendo, difficile che lasci traccia nel tempo nei pedigree. Fa spettacolo e le corse almeno sono emozionanti ma sono convinto che a 1200 , lo dice anche la storia, quando un cavallo da miglio buono , anzi campione accorcia li stende proprio perchè il flyer è un apolide del turf, senza identità precisa e fissata. Per capirci se a quattro anni il Maestro provasse il Jubilee che sono poi le vecchie Cork and Orrey gruppiunizzate per cassetta con Frankel sarebbe una strage. Se per i velocisti la affermazione può talvolta non essere un dogma  per favore dopo la coppa non parliamo più della specialità . Ridicola e inesistente, memoria del tempo ma fuori dal turf. Prendi un cavallo da 2400 dove si è fatto anche onore ( ieri Yets oggi Fame and Glory) lo specializzi un attimo e ti fa tre giri in mano contro tutti quelli che di solito si incontrano tra di loro sui tre giri appunto e li lascia sul posto. Che vuol dire ? Che non esiste più il fondista nel turf moderno, è una finzione, è stato abolito , avvisiamolo. Canford spaziale, quindi acqua per il nostro mulino, forse non  lo batterà nessuno ma noi siamo subito dopo insieme ad un paio , alla regina certo. Canfordf non è Paco e quindi possiamo anche pensare che lei sia ancora la stessa, tremo al pensiero di Deauville , sarà durissima ma esaltante. Ho tremato come voi per Frankel, il centravanti è quello certo avessimo un Messi in sella sarebbe meglio. Se lo rifà rischiamo di brutto, stavolta ci ha esaltato con un parziale stellare ma a York dove il Principe vorrebbe esserci qualcuno di voi che ha studiato le lingue glielo spieghi. Come sostiene Franco, Excelebration doveva correre cosi, non siamo al mercato per spuntare un buon prezzo, ha corso per provarci e alla grande , pazienza se è saltato il secondo, lui doveva essere li . Il Turf è anche stile di vita. Con il prossimo però tra un anno ci facciamo il Prat o le Jersey.... scherzo.  I puledri ? Non sono roba da Royal e vi lascio con questa affermazione ma chi mastica anche se non condivide sa che la selezione inizia dopo. C'era anche altro, c'è sempre altro.......

domenica 19 giugno 2011

Milano chiude alla grande. Copertina per Vedelago, Bacchelli, Air County

Degna conclusione a San Siro di un ciclo di selezione della primavera edizione 2011. Quello che ci ha più impressionato è stato il Primi Passi G3, riportato da Vedelago (Red Clubs) con grande espressione di potenziale. Ben posto a ridosso dei primi, ha marcato da vicino Salure (Sakhee) e Strategic Game (Choisir), ma quando ha cambiato passo ha tolto letteralmente lo spunto al favorito della Effevi. Ben fatto, da Mario Esposito in sella, e Gigino Polito al training per un cavallo homebred della GTA, nom de course del Dottor Brotto, che è imbattuto in tre uscite. Ed ora un avviso per Mr Gigino: Andiamo al Papin G2, dai..sappiamo che in questa prima parte dell'anno ha speso e non poco. Ma fateci sperare almeno in qualcuno...
Una che può fare il Cabourg G3, ma perchè no Bois G3 o lo stesso Papin G2, è Air County (Blu Air Force), davvero velocissima ed incisiva nel Crespi Lr, tenace nel domare le velleità di Rosa Eglanteria (Nayef) e Vonadiak (Kodiac), che il Pera non è riuscito a vendere per pochi spicci. La vincitrice, è allenata ed allevata da Vittorio Caruso, che ogni tanto si diletta nel "breeding", come fece tanti anni fa anche con Dolce Maria (New Model), la quale produsse il campione sui salti Il Profeta (King Of Tales), tu pensa che storie! Comunque, bella impressione anche della femmina. Tra i tre anni del GP d'Italia Lr sui 2400, ha vinto Bacchelli (Mujahid), che si è preso una gran rivincita nel Derby G2, terminato male, ma soprattutto su Figli Fanesi (Tiger Hill), che l'aveva preceduto di tanto nel Botticelli. Terzo, il solito scomposto Lake Drop (Lemon Drop Kid). Per il vincitore, lo ammettiamo, abbiamo un debole dalla prima vittoria in carriera a Pisa. Morfologia interessante, carattere da combattente, ha vinto tirando fuori l'orgoglio di un lottatore vero, nelle mani di Umberto Rispoli, ingaggiato quasi all'ultimo.....
Nelle LXXVIII Royal Mares Lr, Rockatella (Rock Of Gibraltar) ha replicato alla vittoria dello scorso anno, respingendo Malagenia (Whipper) ben montata da Cristian Demuro, e la tenace Monblue (Monsun).
Del resto della domenica, vale la pena dire del tris di Nicola Pinna in questa due giorni ad Hanshin, che fanno lievitare il conto delle vittorie ad un totale trasferta che parla di 9 vittorie (10,46%) e 16 piazzamenti in 86 corse disputate.
Sempre parlando di cavalli impressionanti in questa domenica, se riuscite vedetevi il video di una certa My Propeller (Holy Roman Emperor) a Pontefract, dove ha vinto una maiden sui 1200m per 17 lunghezze. 

Royal Ascot, Day 5: Await The Dawn e Maybe, Aidan O'Brien fa 34

Il Golden Jubilee G1, oltre ad essere tecnicamente rilevante, era anche l'ultimo Gruppo 1 della 5 giorni del Royal Ascot 2011. Ma prima di analizzare i velocisti, vogliamo partire da un altro lembo di coperta. Aidan O'Brien ha raggiunto quota 34 vincitori al meeting reale più antico del mondo, e non vorremmo essere irriverenti proprio quando abbiamo festeggiato il primo giorno il record di Sir Henry Cecil (73), ma di questo passo Padre Aidan ha la strada generazionale spianata. Un buon prospetto, di anziani si parla, è Await The Dawn (Giant's Causeway), riuscito a scalare le categorie fino a vincere le Hardwicke Stakes G2 sul miglio e mezzo (2400 metri). Era la sua seconda vittoria di Gruppo ed in generale la quinta in sei uscite, vista che l'unica sconfitta è maturata nelle Champagne Stakes G2 quando aveva due anni, ma a causa di un infortunio che lo ha tenuto lontano dalle piste un anno. E' ripartito dal basso, e dopo una lenta risalita ha messo insieme Huxley e Hardwicke, ed ora punterà agli USA, a quella Breeders’ Cup Classic sui 2000, sfuggita a papà Giant's Causeway (Storm Cat), che finì secondo nel 2000. Allevato dal Juddmonte Farms, ha la classe insita nella terza madre Slightly Dangerous (Roberto), la quale è mamma dei campioni Warning (Known Fact), Commander In Chief (Dancing Brave), Deploy (Shirley Heights), Dushyantor (Sadler's Wells) e tutti gli altri etc etc.. Stavolta a goderne i servigi è il Coolmore, per un accordo con il Principe che ogni anno destina un tot di fattrici i cui prodotti sono da dividere successivamente. L'anno scorso, per intenderci, Frankel (Galileo) è rimasto ad Abdulla, mentre Await The Dawn è rimasto al Coolmore. 
Sempre per il gruppo Irlandese, molto talentuosa è rivelata Maybe (Galileo) che ha vinto le Chesham Lr. L'abbiamo vista in diretta al debutto a Naas e ci ha ben impressionato, confermando molto della bontà anche ad Ascot dove può partire per una carriera importante. Ricordatela, questa è un buon prospetto, potremo verificarlo nelle Moyglare Stud Stakes G1. Allevata dalla Epona Bloodstock è consanguinea stretta della vincitrice di Oaks Dancing Rain (Danehill Dancer), e dunque come abbiamo già detto della famiglia del campione e stallone (in Italia) Dr Devious (Ahonoora). Al secondo è arrivata Fort Bastion (Lawman), anche lui ben chiacchierato. 

Dicevamo in apertura del Golden Jubilee G1 sui 1200 metri, vinto a sorpresa da Society Rock (Rock of Gibraltar...non Rock e basta), che ha vinto su Monsieur Chevalier (Chevalier) e l'Australiano Star Witness (Starcraft), con questi due che curiosamente (ma usuale con i velocisti) avevano corso le King's Stand G1 nel primo giorno del meeting.
Se ne va così anche Royal Ascot 2011, e siamo in attesa di quello del 2012: Ascot, è davvero altra cosa!

sabato 18 giugno 2011

Stallion News: Echo of Light e Bankable

Lo stallone Darley Echo Of Light (Dubai Millennium) è entrato nel marcatore nella classifica dei first crop sires con il suo primo rappresentante vincitore in Sound Advice che ha vinto una maiden a Musselburgh. Il maschio ha ben battuto Alabanda (Camacho), molto promettente. Echo Of Light (Dubai Millennium) funziona per €3,000 al Kildangan Stud, ed in carriera ha vinto il Prix Daniel Wildenstein G2, e quattro G3 ma fa parte di una famiglia discreta che fa capo a Marju (Last Tycoon), vincitore delle St James’s Palace Stakes G1. 
Sempre in tema di novità, del panorama stalloniero, il sette anni Bankable (Medicean) è stato ritirato dalle competizioni e funzionerà presso il Summerhill Stud in Sudafrica. Il figlio di Medicean (Machiavellian), ha vinto 8 delle 23 corse disputate per un bottino di oltre £1,200,000. Ha vinto molto spesso in Dubai, dove ha collezionato l'Al Fahidi Fort G2 e il Mahab Al Shimaal G3 con due Listed. E' finito vicino a Eagle Mountain (Rock Of Gibraltar) nel Joel Srakes G3.

Deceduto King's Theatre

Il leader degli stalloni National Hunt in Irlanda King’s Theatre (Sadler's Wells), è morto nei giorni scorsi a causa di postumi di una forte colica subita il 6 giugno scorso e non superata dopo il trattamento in clinica, a causa anche di un piccolo tumore intestinale, presso il Troytown Equine Hospital, dove era stato ricoverato. Se ne va a 20 anni così, uno stallone che ha fatto la fortuna di molti allevatori che hanno impostato i propri prodotti verso gli ostacoli. La perdita ha lasciato quelli del Ballylinch con un senso di vuoto e tristezza, come dimostrano i report irlandesi, per come King's Theatre fosse un cavallo dal carattere meraviglioso e gentile, a cui mancava solamente la parola e di cui si erano notevolmente affezionati come un membro vero e proprio della famiglia. Fu allevato da Michael Poland, ed inizialmente allenato da Sir Henry Cecil, con il quale vinse il Racing Post Trophy G1 a due anni e le King George VI and Queen Elizabeth Stakes a tre anni G1, nella stessa stagione dove fini secondo nel Derby G1 di Erhaab (Chief's Crown) e secondo nell'Irish Derby G1 vinto da Balanchine (Storm Bird), poi terzo nelle Juddmonte International G1 dietro a Ezzoud (Last Tycoon) e Muhtarram (Alleged). Fu in seguito mandato in training da Bill Mott in USA con scarsi esiti, poi da Saeed bin Suroor, ed ha finito la carriera con il terzo posto nel Gran Premio di Milano di Strategic Choice (Alleged).
Fu dunque ritirato al Ballylinch nel 1997, e come stallone è stato estremamente versatile, producendo cavalli veloci fino ad arrivare ad essere campione degli stalloni da National Hunt in entrambi gli emisferi. In piano il miglior prodotto è forse King’s Drama, vincitore di G1 in USA, mentre in ostacoli ha prodotto vincitori di G1 in serie tra cui, Wichita Lineman, Nobody Told Me, Nas Na Riogh, Menorah, Cue Card, Riverside Theatre, Captain Chris, Voler La Vedette e Royal Shakespeare. Il 40% dei suoi prodotti ha vinto in ostacoli, tra il 2009-2010 e la stagione 2010-2011 in Irlanda e Inghilterra, divenendo uno dei migliori riproduttori della storia moderna.

Royal Ascot, Day 4: Coronation nel segno francese

La minuta ma compatta Immortal Verse (Pivotal) ha mostrato il suo impressionante cambio di marcia nelle Coronation Stakes G1, al 4° giorno del Royal Ascot meeting. La tre anni figlia di Pivotal (Polar Falcon) allenata da Robert Collet era depositaria di una linea buonissima delle Poule francesi, terminate con un np, ma con la successiva vittoria nel Prix de Sandringham G2 è arrivata la dimostrazione che le tre anni francesi quest'anno vanno forte. E lo testimonia anche la seconda arrivata, Nova Hawk (Hawk Wing), allenata da Rod Collet. Terza Barefoot Lady (Footstepsinthesand), quinta Together (Galileo). Allevata dal Kilfrush Stud, la vincitrice proviene da una eccezionale famiglia. La mamma è Side Of Paradise (Sadler’s Wells) che ha vinto una Listed ma è mezza sorella dello stallone Last Tycoon (Try My Best) e di Astronef (Be My Guest), e quindi di una diramazione della famiglia dei campioni vincitori di G1 Valentine Waltz (Be My Guest), Sense Of Style (Thunder Gulch) e dello sfortunato Tie Black (Machiavellian).
Nelle King Edward VII Stakes G2, ha dominato Nathaniel (Galileo), secondo precedentemente nel Chester Vase G3 dietro a Treasure Beach (Galileo), poi secondo di Derby G1, confermando al massimo quella linea, dominando di 5 lunghe. John Gosden ha rivelato comunque per lui una destinazione presso lunghe distanze, e quindi la caccia alla Classica è aperta, con il probabile tentativo nel St Leger G1, magari evitando di passare per le Great Voltigeur Stakes G2 con sovraccarico, come nelle Geoffrey Freer Stakes G3.
Sempre della serie ricorsi storici, Samitar (Rock Of Gibraltar) ha mantenuto la tradizione di famiglia riportando le Albany Stakes G3 seguendo dunque le orme di Nijoom Dubai (Noverre), sua mezza sorella che le vinse nel 2007. La vincitrice è stata pagata 39,000gns, e fa parte della famiglia della campionessa Golden Opinion (Slew O’Gold), e dunque dello stallone Shaweel (Dansili), se non andiamo errati. 
Il Queen's Vase G3 è andato a Namibian (Cape Cross), dopo lotta serrata in duello molto bello ed in qualche modo spigoloso, su Solar Sky (Galileo) con i primi due che si sono staccati di 7 sul resto della ciurmaglia. 

venerdì 17 giugno 2011

Programmi per Jakkalberry, Saratoga e Cazals

Primi Passi - Crespi - GP d'Italia
Weekend di galoppo a Milano, ci aspetta una domenica di prestigio con Primi Passi G3, Crespi Lr, Royal Mares Lr, e Gran Premio d'Italia Lr. Ma prima, parliamo di programmi esotici a breve. Jakkalberry (Storming Home), vincitore del Gran Premio di Milano G1 nel 2010, che ha steccato a causa del terreno mosso nell'edizione 2011, è in procinto di fermarsi per l'estate e riprendere in autunno, dove rientrerà secondo i piani nel Premio Federico Tesio, per puntare al Premio del Jockey Club G1, ma se sarà pesante, il programma virerà decisamente verso Hong Kong in un altro tentativo nel Vase G1. Ma un'altra opzione potrebbe essere la Japan Cup G1 di Tokyo, come ha ammesso lo stesso Endo Botti, aggiungendo che quest'ultima opzione può essere migliore per un fatto di tracciato, in quanto Tokyo è più ampio che Sha Tin. 
Bruno Grizetti, rivitalizzato dal terzo posto nel Milano G1 di Saratoga Black (Pyrus), pensa per allievo di Lino Scarpellini ad una trasferta Turca, e quindi del Bosphorus Trophy, sui 2400 in pista in erba, o su quella sui 2000 metri in sabbia. Lo stesso Grizzetti, ha poi pensato per Cazals (Aussie Rules), ad una trasferta francese, come previsto in realtà, per correre o il Prix Jean Prat G1 o il Prix Daphnis G3, quest'ultimo corso con Farrel (Fruits Of Love), con buon esito, apparte il distanziamento, qualche anno fa. 

Fame And Glory impone la legge Coolmore nella Gold Cup

La pioggia non ha disturbato più di tanto Fame And Glory (Montjeu) che appoggiatissimo a caldo favorito, non ha tradito le attese per dominare la Gold Cup G1 succedendo alla leggenda Yeats (Sadler's Wells), al quale è stata dedicata una statua svelata nel giorno inaugurale proprio dalla Regina. Sempre Coolmore, e sempre Aidan O'Brien, che si riprende con gli interessi delle colpe della defaillance di So You Think il giorno precedente, facendo si che il suo corresse nel modo più produttivo possibile, venendo via nel momento opportuno, sebbene qualche ondeggiamento di troppo ed una corsa sostenuta quasi in staffetta da più concorrenti che si sono avvicendati al comando. Sotto la spinta di Jamie Spencer, i figlio di Montjeu (Sadler's Wells), molto posato al tondino, atipico per un Montjeu, ha vinto così la sua dodicesima corsa in 4 stagioni, ed il quinto G1 in carriera, ha battuto di 3 lunghezze e qualcosa Opinion Poll (Halling) e Brigantin (Cozzene). La sensazione è che di Gold Cup, guardando alle genealogie e agli stalloni, sarà molto spesso terra di conquista Coolmore. Ma la giornata, il Ladies's Day rovinato dalla pioggia, era cominciata con i puledri protagonisti nelle Norfolk Stakes G2 dove Bapak Chinta, figlio del velocista americano Speightstown (Gone West) ha dominato la compagnia per la felicità di Kevin Ryan, mago dei puledri, al primo vincitore ad Ascot. Il vincitore, che ha una ramificazione della famiglia in Jamaica con degli stayer (??) ha battuto Boomerang Bob (Aussie Rules), e Crown Dependency (Acclamation). Per lui si parla di obiettivi, l'allenatore ha messo in preventivo le difficilissime Nunthorpe G1 di York sui 1000, aperte anche ai due anni. 
Nelle Ribblesdale G2 ha vinto, in un arrivo serrato, la forma di Banimpire (Holy Roman Emperor), per Jim Bolger, che ha battuto Field Of Miracles (Galileo), mentre le Tercentenary Stakes, formalmente conosciute come Hampton Court Stakes sui 2000 metri ma dedicate ai 300 anni di Ascot, hanno visto la vittoria di  Pisco Sour (Lemon Drop Kid), che aveva corso il Derby di Epsom arrivando nono.

giovedì 16 giugno 2011

Rewilding respinge So You Think. Lanfranco ed Ascot..

Hey Man, ricorda che se c'e' una statua dedicata lui all-ingresso di Ascot, non e' per caso. Lanfranco Dettori ed Ascot, l'aria che si respira qui in Berkshire, una storia che dura da oltre 20 anni, da quando qui vinse la sua prima prova: Le Queen Anne G1 nel 1990. Da quel giorno sono arrivati 45 successi, per un Campione che e' diventato grande da queste parti. Lo chiamano "Il ragazzo che sorride" e lui risponde, sempre, con un cenno di assenso, un saluto alla tribuna che lo acclama piu' di qualsiasi altro jockey. Frankie ieri ha bussato ancora una volta, in sella a Rewilding (Tiger Hill) e vincendo le Prince of Wales's Stakes G1, respingendo quello che tutti sottolineavano rappresentare un mostro imbattibile quale So You Yhink (High Chaparral), bello, proporzionato ma grande. Certo, il neozelandese-australiano-irlandese ha corso da protagonista, e qualche responsabilita' sulla "bad" performance puo essere additata tanto a Ryan Moore che ha un filo anticipato lo sforzo (e ne abbiamo visto parecchi in questa due giorni), sia a Aidan O'Brien che ha messo la faccia dichiarando che gli ha dato un lavoro in meno di quanto avrebbe dovuto. Lo vedremo piu avanti, sta di fatto che ha vinto un cavallo da miglio e mezzo, che corre bene fresco, e al quale ha perfettamente giovato l'andatura forte ed una condizione fisica sopra la media. Rewilding e' apparso subito al parade ring come un cavallo decisamente migliorato nell'aspetto (non e' un Adone...) ed in tonica lucentezza.: Sara' stata la cura Al Zaaroni....
Unica nota stonata del pomeriggio e' stato l'appiedamento di Lanfranco, reo di aver dato 25 frustate, 14 in piu del consentito, a Rewilding che rientrava dalla vittoria nello Sheema Classic in Dubai.
Sempre in tema di corsi e ricorsi storici ad Ascot, Best Terms (Exceed And Excel) ha vinto le Queen Mary G2 (Riccardino Hughes alla terza vittoria nel meeting), confermando la fama di grande forgiatore di puledri per Riccardo Hannon ed il feeling con Ascot. La cavalla, che fa parte della famiglia della campionessa dei primi anni 80 Time Charter (Samaritas) ed e' stata pagata £10,000, ha battuto una promettente Shumoss (Distorted Humor) e Caledonia Lady (Firebreak). Sempre per la stessa connection, le Jersey Stakes G3 sono andate ad un ritrovato Strong Suit (Rahy) che ha regalato al sottoscritto una bella quota di 13/1 in mattinata. Dio salvi la Regina: Ennamo!

mercoledì 15 giugno 2011

Royal Ascot, Day 1: Canford Cliffs doma Goldikova, a Frankel le St James

Dite la verità, ve la siete fatta un pò sotto negli ultimi metri delle St James G1, isn't it? Si insomma, della cronaca sapete tutti, vogliamo fare solo qualche riflessione post gara...Per fortuna Frankel (Galileo) alla fine ha vinto e fatto tirare un sospiro di sollievo a tutta la tribuna, ma ha fatto qualcosa di particolare, che non si vede tanto spesso a questo livello. Ha lasciato andare il bilancino Rerouted (Stormy Atlantic) ma poco prima della curva Tom Queally ha deciso di partire forte, e superarlo ad una velocità incredibile. Entrato in dirittura ha preso 10 di margine, ma gradualmente ha abbassato i giri tanto da essere avvicinato dal rivale. Henry Cecil si è preso la responsabilità della tattica, dicendo che se avesse avuto la possibilità di correre le St James mezzora dopo, avrebbe usato un'altra tattica. La sensazione è che ha voluto coprire il suo jockey, da gran Signore quale è. Per il neo "Sir", è il 73° vincitore ad Ascot. Fate voi!
Benissimo terzo Excelebration (Exceed And Excel), che ha corso per vincere, ma ha pagato terminando terzo. Ottimo, comunque.
Per quanto riguarda l'atteso "Titanic Clash" tra Goldikova (Anabaa) e Canford Cliffs (Tagula), vale la pena dire che ha vinto il cavallo al momento più forte, più in forma e decisamente nel fiore dei suoi anni. Goldikova ha dato la sua prestazione, ma ad oggi sembra un filo meno lucida, ma anche qui il suo bilancino non ha fatto un ottimo lavoro..
Tra i piccolissimi delle Coventry G2, ha vinto il Coolmore Power (Oasis Dream), che ha regalato il vincitore numero 31 a Aidan O'Brien, mentre nelle King's Stand G1, Prohibit (Oasis Dream) ha fatto valere la legge della condizione, emergendo in un contesto sta competitivo, battendo anche Overdose (Starborough), calato vistosamente nel finale ma andando benone.

martedì 14 giugno 2011

CONTROLUCE..di Mario Berardelli (11° puntata)


Come sempre tanti spunti di riflessione che proviamo a veicolare tra Tuttogaloppo, Per Sport e ovviamente il nostro Blog. Hanno un senso maggiore , meglio raggiungono uno scopo se poi voi riuscite a farli vostri , se si promuove una discussione che inevitabilmente porta a migliorare ed orientare il settore, se in altre e care parole riusciamo insieme a fare cultura, la ancora di salvezza , oggi più che mai , dell'ippica. Una ippica priva di un progetto culturale muore inevitabilmente. Un solido progetto di cultura alle spalle può invece essere la base su cui poggiare gli assetti futuri , positivi, del comparto. Sembra aria fritta, sociologia da strapazzo, banalità, purtroppo  oggi come oggi è impellente necessità. Un ciclo è da diverso tempo giunto al termine,  si tira a campare ma cosi si rimanda soltanto la fine. Serve il colpo d'ala, il progetto, la dimensione culturale nuova che possa garantire almeno per i prossimi 20 anni un trend soddisfacente. Occorre il concorso, l'apporto intellettuale di molti, di tanti purchè animati da propositi sani e soprattutto purchè dotati della necessaria preparazione specifica. Come si dice negli annunci economici ? Esclusi perditempo ! Cosa deve comprendere un progetto ? Anzitutto deve darsi le basi per un corretto e possibile certo e necessario flusso di risorse che, è  notorio da sempre, nel nostro settore provengono dalle scommesse, meglio da un corretto uso e gestione delle scommesse, dalla loro migliore finalizzazione, dalla possibilità di individuare tempi, modi e strutture per far si che possano diventare redditizie ed interrompere la discesa  ormai verticale. Vale la pena di chiamarci fuori , di abdicare , in cambio di un sussidio cosidetto fisso ( sa molto di antica sana spartizione ....)  la cui sicurezza, dubbia nel tempo, si basa pure su ragionamenti , anche apprezzabili, che lo dipingono in fondo quasi come una sorta di risarcimento o comunque di contributo alla cultura del settore ? Vale la pena ? O piuttosto non è magari il caso di esaminare , professo di non essere un esperto e non mi aggiungo al coro dei tuttologi  straripanti nell'ippica, a fondo studi di settore che esistono ( recente quello preparato da Carlino Zuccoli che per anni ha studiato la materia legata al  corretto utilizzo e finalizzazione delle scommesse)  , di valutarli, di capire se possono essere una corretta base per impostare un eventuale discorso ? Quello del corretto e sufficiente afflusso delle risorse è basilare per noi, tutti i bei discorsi  che faccio io , che fate voi, che amiamo fare tutti e che molto ci dilettano  dal punto di vista tecnico, intellettuale, spaziando in ogni dove o quasi rischiano di diventare solo esercitazioni accademiche , in Italia, se non risolviamo il problema dell'afflusso ( quello della distribuzione è successivo) delle risorse .  Dopo possiamo discettare e i danni del nostro discutere sarebbero anche sopportabili , se non imbrocchiamo invece la strategia  per garantirci le risorse il danno è totale e irrimediabile. Convinciamoci di questa pregiudiziale, agiamo di conseguenza e in umiltà. Possiamo essere presuntuosi a volontà su qualsiasi problema tecnico, culturale, istituzionale anche , di gestione e impostazione ma non su quello della garanzia delle risorse. Stavolta fermiamoci qui, immagazziniamo questo dato, meglio input. Una delle prossime volte  potremo stilare un altro elenco, quello successivo e vincolato alla soluzione del problema risorse dove magari capiamo qualcosa di più che potrà riguardare i tanti problemi del settore e che in fondo abbiamo tante volte accarezzato se non di più. Ora divertimento puro e provocazione intellettuale. Grazie Vittorio, Diego e Mirco ma forse sarebbe meglio dire GRAZIE caro vecchio grigione e chi lo ha allevato. Che cavallo, dai lo avevamo tutti dato per andato..... grasso che cola se pizzica un gruppo tre e si continua a piazzare in uno o due....invece ecco la zampata e non cominciamo a dire che è stata fortuna, che era una edizione scarsa. Il Milano è sempre il Milano, ricordatevelo, è la corsa più vera e seria di tutto il calendario italiano e ve lo dice uno che , come sapete , cavalca il trend e l'onda degli anni 2000 che vedono la selezione intorno ai 2000 questa volta metri. I 2400 del   Milano sono la corsa faro del turf italiano e Voilà Ici la ha vinta. Punto. Siccome secondo è Scalo uno che è preciso per aver vinto il Milano tedesco e contro rivali da Milano italiano, poche balle è stata impresa. Chapeau anche dinanzi a Saratoga e a tutto il suo team , ecco queste sono le imprese che chiediamo al nostro turf, sono cammei da libidine sportiva. Capitolo Jakka : guai a pensare che abbia corso male. Quando ha mosso  io ho visto il cambio di passo di chi si appresta a dominare, c'era tutto il cavallo eccome se c'era ( bravo Endo) , c'era pure il terreno sbagliato ma che fai non corri ? Certo io in pantofole e in poltrona adesso pontifico : ritirato e dritti al Saint Cloud. Eh ti pare facile...... però..... Basta Milano se non per dire che anche li abbiamo visto la vera ippica che amiamo e per la quale ci battiamo, come si fa a non essere al fianco di coloro che ci hanno regalato il marcatore, come si fa a non sostenere i loro sforzi, santo cielo dobbiamo far si che diventino il doppio , loro, non decuplicare eventi e pesi che non riesce più a sopportare, che paralizzano  il sistema e il suo dinamismo. A proposito di paralisi, siamo comprensivi sempre al massimo e non critichiamo a priori per il gusto di farlo, troppo comodo ma 30 minuti abbondanti per decifrare una foto e per dare parità...... no, non va assolutamente. Francesco ha fatto, con me, per tanti anni il Commissario sa che bastano due minuti e proprio se dai parità non ci puoi mettere di più e nell'ippica del 2000 quella globale..... via. Farà difesa di ufficio e doverosa, giusto,  ma sono sicuro che non ha gradito.  Comunque vogliamo dire bravo a Tonino Cascio ? Io si. Se non fosse stato Olive il fantino di Galikova cosa avreste pensato ?  Ce ne mette per mettersi in azione, che vorrà dire ? Pochi metri, 2400 e li spacca tutti ? Non sarà che Golden Lilac è il clone di Zarkava e lei in fondo è la sorellastra  .......?  Belle domande , se vedi il Diane ( comunque una delle corse dell'anno, non si discute) da una angolazione sei per forza per Lilac, se da un'altra ti aspetti prima o poi una sublime Galikova, da tutte e due e da mille altre ti metti in ginocchio dinanzi a Galileo e meno male  ( sante provvidenze che qualche matto o malsano vorrebbe togliere) che molti dei nostri sono riusciti ad andarci quando si poteva è chiaro....dice niente Rip ? Byword ha preso un brodino e tanta nuova fiducia, dopo le sberle dell'Ispahan. Riparte ? Secondo Franco è al tubo, canto del cigno, ha detto tutto lo scorso anno, mi sa che ancora un volta ha ragione. Lui dice anche che non ci sarà rivincita nel Vermeille , io la sogno. Kreem al Paris ma troverà quelli veri, Mutual Trust al Prat e lo vincerà, che  stragi Fabre. Delle Belmont ci frega poco. Sir Henry suona decisamente meglio e adesso sotto con la madre di tutti i meeting. Hai voglia a tentativi di imitazione come la settimana enigmistica, questo è quello vero ed originale , ragazzi tre secoli, per favore..... e qui come anche dopo troveremo tante italian connection perchè c'è , per fortuna, una ippica che è internazionale e non solo italiana....... e naturalmente gli danno addosso.... che fenomeni.