lunedì 31 ottobre 2011

CONTROLUCE..di Mario Berardelli (21° puntata). Programmazione

Prima della lettura, consigliamo di consultare la bozza del calendario Pattern pubblicato dall'ASSI (Unire) nei giorni scorsi, scaricabile a questo indirizzo: http://www.unire.gov.it/index.php/ita/content/download/6089/76418/file/elenco%20galoppo%202012.pdf . E' utile, per una facile comprensione del saggio di Mario.
Restiamo sul respiro ampio. Abbiamo puntualizzato alcune cose, abbiamo dato visibilità a quello che in fondo potrebbe essere retroterra  culturale comune, abbiamo, solo abbozzato per la verità, a futura memoria, molto futura, una sorta di grande giorno ideale per il nostro turf , va da se che, nel caso ipotetico di possibile realizzazione, ci si dovrà tornare molto sopra. Abbiamo in sostanza fatto accademia ma anche , ritengo, cultura. C'è un argomento invece più reale, più immediato che merita di essere trattato : il calendario pattern 2012. Qui, amici, siamo sul pezzo. Possiamo e dobbiamo provare a dire la nostra anche perchè ciò che è apparso sul sito Unire è una lodevole bozza , non mi è sembrata una norma di legge, direi piuttosto un qualcosa che potrebbe giovarsi del contributo di chi ama il nostro sport. Ovviamente l'Ente e solo l'Ente avrà poi la facoltà di redigere il suo calendario da sottoporre al Comitato Pattern e listed. Che ne dite di dare una occhiata almeno alla primavera ? Intanto preghiamo Gabriele di inserire accanto o a portata di clic l'intero schema che lodevolmente comprende tutto : pattern, listed e HP. Bravi e tempisti. Cosi ciascuno di noi ha la chance di focalizzare il tutto e di fare le proprie osservazioni che, come dicevo, stavolta limiterei alla primavera. In sette giorni poi mi voglio studiare bene anche l'autunno. Cominciamo con le osservazioni. Una è immediata.   Unire ha operato una chiara scelta : ha reso il nostro derby alternativo e non complementare non soltanto a quello di Epsom ma forse ( non abbiamo la certezza della data)  anche a quello francese. Il librone delle pattern 2011 a pagina 209 ci da conto del fatto che il Derby di Epsom 2012 si disputerà ( sicuramente lo avranno letto anche gli autori del calendario)  il sabato due giugno. Ponendo il nostro derby la domenica 20 maggio a 13 giorni lo abbiamo reso di fatto  alternativo a Epsom e non complementare come , magari sbagliando, io ritengo debbano collocarsi tutte le nostre corse nel limite del possibile. Se siamo aprioristicamente alternativi ci chiamiamo fuori da possibili autentiche e qualificanti partecipazioni estere. Acqua al mulino di ciò che affermo la porta , oltre al generale esame comparato dei marcatori delle nostre pattern, una in particolare che definirei emblematica imposta dalle circostanze  : il Di Capua che divenendo preparatorio alla successiva e spostata  Queen Elisabeth è esploso quest'anno con rating impensabile gli scorsi anni. Ciò per avvalorare il concetto della complementarietà, siamo gregari è la verità, ovviamente non sempre possibile. Il librone non ci dice quando si disputerà il derby di Francia, lui si nobilmente alternativo a Epsom e che quest'anno si è disputato il giorno dopo : sabato Epsom, domenica Chantilly. Se sarà così anche quest'anno Parigi sarà a 14 giorni da Capannelle. Non è tecnicamente facile fare trasferta a 14 giorni e lo scopo di Roma per rivalutarsi è quello di essere propedeutico soprattutto, vista anche la distanza delle due corse, a Parigi. Tutto bene se Chantilly si disputerà sette giorni dopo. Ricordiamoci che il nostro derby è affondato anno dopo anno a fine maggio sepolto , salvo casuali casi, da partecipazioni di seconde o terze linee estere che implacabilmente hanno abbassato il rating soprattutto senza che chi aveva corso a Roma  avesse avuto la chance di ricorrere subito . Sbaglierò evidentemente ma la vedo cosi. Oltre che per il fatto di disputarsi sui 2200 , molto severi in pista grande, il nostro derby ha scalato posizioni in virtù della sua complementarietà , del fatto che poteva essere ed è stato trampolino di lancio. Non è un problema di data, non vorrei dopo oltre 40 anni di militanza passare per stupido ( so benissimo che    si va in forma meglio il 20 del 10 maggio) è un problema di complementarietà , troppo a ridosso siamo a priori di serie B , distaccati può passarci Danedream, Mastery che vince il St Leger ma soprattutto Hong Kong, Worthadd che poi sarà secondo nelle Lockinge, Cima che andrà a battere   Conduit. Insomma, mi auguro si comprenda, è proprio un problema sottile di sintonia anche successiva con il villaggio globale. Lo schema previsto, a parte questa pregiudiziale forte ( se Chantilly fosse il dieci giugno andrebbe anche tutto bene e pazienza per Epsom ) , è condivisibile tecnicamente, lo dico in tutta onestà, non bisogna criticare solo per il gusto di criticare. Ho solo questa paura ..... che a 14 giorni tentare Parigi forse sarebbe un azzardo...... ma magari se il ferro è caldo.... In ogni caso, a parte magari osservazioni che ognuno di voi potrà fare su singole listed  o HP ( non si può pretendere che vadano  tutte giuste, ci sarà per forza qualche incongruenza , troviamola....) su data e distanza, limitiamoci a considerare le pattern perchè a questo proposito avrei una proposta. La sequenza  è intelligente e si vede la mano ( non la conosco) di chi ne capisce, lo ammetto con piacere. Giusto il Chiesa a chiamare anche Elena ( qui le 2 settimane sono obbligate, il calendario è quello che è...) a metà aprile. Mi piace l'accoppiata Parioli-Elena nello stesso giorno a fine aprile ( occasione di grande giornata) da cui le tre settimane verso il derby ( due magari no ? Riflettiamoci) ,  torno a dire che poi mi preoccupa  essere troppo sotto a Chantilly, se ad inizio giugno.  Va bene Ambrosiano in vista di Repubblica. Vittadini e Oaks sono al posto giusto, si il Milano dove era l'altro anno, idem Incisa e trovo  perfetta la nuova collocazione del Primi Passi ad inizio luglio , in realtà a tre settimane dal Papin cui deve assolutamente portare proprio per la teoria della complementarietà. Fai il Primi Passi  sali sul van immaginario, magnifico e  forse vengono anche da fuori. Capisco che scarseggiamo a moneta ma due lire in più su questa corsa non ci starebbero male, è il punto più alto per i nostri due anni.... guardatevi i marcatori. Ecco la proposta. Niente di irrealizzabile, mi piacerebbe venisse almeno esaminata senza pregiudizi pur comprendendo alcune difficoltà ma con un certo slancio, fantasia , passione e entusiasmo si potrebbero superare.  Non è una proposta tecnica ma di costume . Io preferirei come data il 13 ma accettiamo anche il  20 maggio. Perchè non facciamo di quel pomeriggio , oggi lo ammetto è il format vincente nel mondo, il nostro grande pomeriggio di primavera, almeno questa è la veste che sarebbe bello dargli, per carità realizzabile e non partendo dal punto di arrivo ovvero volendo imitare in tutto e per tutto  le grandi giornate che conosciamo bene nel mondo. Il derby day può essere davvero insieme la grande festa dei veri appassionati ippici e nello stesso tempo la vetrina può sontuosa, fascinosa verso  l'esterno. Il pomeriggio che può portare davvero 12.000 persone vere alle corse, sto con i pedi per terra e non dico i 40.000 di Parigi o i 70.000 di Epsom. Mi contento. Deve però passare il concetto e intanto costruendo tecnicamente il pomeriggio . Poi a chi di dovere il compito di organizzare al meglio e sotto altri profili tanto la mattina come il pomeriggio . Intendo dire trovare e armonizzare le esigenze degli sponsor, garantire la riuscita popolare della festa( non è facile) , poi per me mettere al centro di tutto e prima di tutto gli ippici perchè prima di tutto questa sarebbe la nostra festa. Alcuni amici hanno notato come ci fossero più italiani  a Parigi che in una giornata clou da noi. Bene che sia questo l'imperativo : diamo a noi ippici la gioia di una festa vera. Gli altri verranno dietro anche  perchè saranno gli ippici , se entusiasti , a portare amici quel giorno. Comunque questi sono aspetti organizzativi sui quali si potrebbe tornare, l'idea che mi piacerebbe passasse è quella della grande giornata. Come ? Ecco io , so di trovare pregiudiziali opposizioni che spero si ammorbidiscano anche nella stessa Società Capannelle, ecco io in quella giornata ( Unire rifletta bene per l'ultima volta se il 20 o il 13)  sposterei il Repubblica. Il Ganay si corre alla fine di aprile quindi il 13 o il 20 tecnicamente ci stai dentro, sei in ogni caso alternativo ( sette giorni o lo stesso giorno) all'Ispahan, però sui 1850 e alla Gold Cup irlandese che riguarda sempre un solo buon campione di casa O Brien.  Se mai facciamo come il Ganay e la Gold Cup e  portiamo il Repubblica sui 2100 cosi ci distinguiamo dall'Ispahan.  Vanno bene 9 o anche 10  corse stile Paris. Inizierei alle 14 con le Ladies come ad Ascot e per rendere fascinosa la corsa  come ad Ascot premio d'onore di significato autentico. Ricordo che Franca vinse una collana stupenda, Bulgari non sarebbe interessato ? Dopo le amazzoni io scardinerei una tradizione e metterei alle 14,30  la corsa gentlemen, servono entrambe per dare il via. Prima del derby ormai spezza  troppo anche il discorso tecnico. Come ultime tre corse ( 17,30  18,00  18,30)  tre super HP, si sceglie tra i tanti previsti nel mese e con giusto criterio, uno sarà anche grande tris, l'ultimo ovviamente.  Sistemate cinque corse che fanno spettacolo e non costano poi tanto, ci sono già, restano le altre cinque . Terza  corsa, alle 15,00,  il Righetti listed sul miglio, magari con 30.000 in più, il nostro De Moussac cui può portare. Quarta corsa ( 15,30) il D'Alessio, 2400 per anziani , chiamata per il Milano. Basta portarla da 88.000 a oltre i 100.000. Quinta corsa  ( 16,00) il Repubblica volendo sui 2100 , vale 300.000 occorre sforzo per arrivare a 400.000 non di più. Occorre prodigarsi e sul serio per avere cavalli ospiti alla altezza ( è bene nella sequenza verso le Prince, umilmente sia chiaro)  e soprattutto , come avveniva negli anni 80, per avere le massime autorità istituzionali, quelle si che ci farebbero piacere.  Sesta corsa ( ore 16,30) il Tudini sui 1200 ( o sui 1000?) in giro c'è concorrenza, non sarà facile avere ospiti nel periodo comunque con poche migliaia di euro si supererebbero i 100.000 , valore simbolico. Finalmente il derby alle 17,00, lo stanziamento è giusto, ci sono le entrate e poi è chiaro che se la giornata riesce forse ci sono sponsor  che si fanno sentire. Negli anni 80 Mercedes regalava una macchina vera mica un modellino....Ripeto poi ci saranno i problemi  enormi organizzativi ma vanno risolti da chi è capace e sono di vari tipi : mi viene in mente che il giorno del Repubblica è anche il giorno del Dubai e l'Ambasciatore invita tutti i colleghi dell'aerea mediorientale e si riserva  mezzo giardino ( quanto ai nomi da aggiungere alle corse non credo sa un problema) . Benissimo, sarà più lieto, convinciamolo, di averli ospiti  in un contesto eccezionale, magari le nostre cariche  istituzionali possono trovare una spinta in più per venire. Mi rendo anche conto che togliendo il Repubblica sottrarrei una domenica di lusso in più ( a parte che resterebbe  tutto il resto che non è male) , vero ma  abbiamo sempre detto dopo aver ogni anno  costatato il mezzo fallimento di pubblico del Repubblica a sette giorni dal Derby perchè diciamo che due grandi giornate non le reggiamo.... bene facciamone una super che resti nel costume della città ! Ci vuole un po di coraggio soprattutto in tempi difficili, questi.

domenica 30 ottobre 2011

A Tosen Jordan il Tenno Sho, Nicola Pinna vince il suo primo G1

Nicola Pinna ha colpito duro nella mattinata di domenica, conquistando la sua prima vittoria di G1 in carriera in Giappone per aver vinto il Tenno Sho G1, la Corsa dell'Imperatore che va in scena sui 2000 metri di Tokyo con un montepremi di €2,400,000. Pinna "Gialla" ha ascoltato saggiamente i consigli di Mirco Demuro nei giorni scorsi ("a Tokyo, aspetta più che puoi") ed ha subito portato a compimento la missione con un cavallo che era a 30/1. Era in sella a Tosen Jordan (Jungle Pocket), cavallo allenato da Yasutoshi Ikee e di proprietà di Takaya Shimakawa, il quale ha battuto Dark Shadow (Dance In The Dark) e Pelusa (Zenno Rob Roy). 
Solo quarta Buena Vista (Special Week), la cavalla più attesa, quella su cui i locali avevano puntato gli occhi visto che vinse il Tenno Sho (Autunnale) lo scorso anno, ma che ha patito molta sfortuna successivamente dopo le sconfitte per retrocessione nelle Japan Cup G1, nell'Arima Kinen G1 (a favore di Demuro) e poi per la brutta parentesi in Dubai ed i secondi posti nel Victoria Mile G1 e nel Takarazuka Kinen G1. Solo decimo anche Rose Kingdom (King Kamehameha).
Ma ha vinto Nicola Pinna, che ha chiamato poco dopo l'ingresso in dirittura e grazie ad una porogressione proficua ha portato a casa la vittoria di una mezza lunghezza, su tempo complessivo di 1.56.1 sul terreno duro e scorrevole del Giappone. Bravo Nicola, che porta così il suo score di questa sua seconda fase dell'esperienza a 7 vittorie, 14 piazzamenti in 58 corse, per un totale complessivo nel 2011 di 18 vittorie, 34 piazzamenti in 168 corse disputate.
Dunque molto probabilmente nelle gabbie della Japan Cup ci sarà anche Tosen Jordan, ma non con Nicola Pinna che ha terminato la licenza JRA ed è già in volo per tornare in Italia!

Asta cavalli in Allenamento e generale Yearlings ITS il 31 Ottobre a Capannelle

E' ancora tempo di aste: Lunedì 31 Ottobre presso il tondino dell'ippodromo delle Capannelle alle ore 14,00 avrà luogo l'asta organizzata dalla ITS per quanto riguarda i cavalli in allenamento e quella generale degli yearlings nati nel 2010 e quindi pronti per andare in doma. In totale saranno in 76 a passare sotto il martello del banditore, tra cui 48 di quelli che hanno già corso e sono presenti tutte le leve di età dal 2009 e 2008 in poi. Dunque anche 28 yearlings, con alcune individualità paterne da seguire. Il catalogo dei cavalli in allenamento vanta una presenza di spicco come quella di Black Mambazo (Statue of Liberty). 28 corse in carriera ed oltre €260,000 vinti al palo, ma poi tutta una serie di performer della all weather e del breve che hanno un programma apertissimo, come emerge dall'immagine qui di lato che pone in evidenza come i cavalli in allenamento abbiamo rispetto alle ultime prestazioni dei valori idonei a correre qualsiasi tipo di handicap. Sono riportati, dalla colonna a sinistra, il valore attuale (coefficiente stabilito a priori) e poi anche gli ultimi tre valori ottenuti, espressi in rating da parte di Italia Form. In sequenza, il peso che porterebbero chiunque dei cavalli in catalogo, in handicap da €5,500 di dotazione come minimo, fino ad arrivare agli handicap da €33,000 dove non tutti, ovviamente, hanno il peso. Uno strumento in più per rendere più efficace la scelta da parte degli acquirenti, che nasano l'affare. E nel catalogo, ce ne sono.
Subito dopo i 48 cavalli in allenamento, passeranno gli yearlings con alcune genealogie degne di meritevole considerazione. Su tutti, un High Chaparral (Sadler's Wells) mezzo fratello del campione in ostacoli Whycherley, poi rappresentanti di stalloni del calibro di Arakan (Nureyev), Dark Angel (Acclamation), un Refuse To Bend (Sadler's Wells), Dylan Thomas (Danehill), Namid (Indian Ridge), Intikhab (Red Ransom), Talkin Man (With Approval) e tanti tanti altri.
Catalogo disponibile per essere scaricato online al sito http://www.its-aste.com/ oppure seguendo l'indirizzo internet per lo scarico diretto: http://www.its-aste.com/Catalogo/Capannelle20111031.zip

Venduti ad HK e non solo: che fine hanno fatto?

Ogni tanto vale la pena di andare a pescare ex cavalli che hanno calcato le nostre piste, per capire che fine hanno fatto e come sono diventati. Domenica scorsa, ad Happy Valley, Hong Kong, ha corso e vinto Spirit Of Sport (Marju) che in Italia vinse il Botticelli Lr. 
Ora si chiama Panther Run, ed ha vinto un handicap Classe 4 sui 1650 metri. 
Sempre ad HK ancora non hanno corso i vari Al Rep (Trade Fair) (che si chiama Packing Whiz), Cazals (Aussie Rules) (ora Willie Cazals) e nemmeno Sir Eagles (Diamond Green) (nome rimasto uguale) che era in partenza ed è stato ritirato per una zoppia.
In Irlanda, reduci dalle ultime Tattersalls Horses-in-Training Sale 2011, tra i tanti acquisti italiani convinti di fare affari d'oro, abbiamo visto essere acquistato Libano (Indian Ridge) vincitore del Premio Parioli qualche anno fa e venduto in Irlanda da Dermot Weld, per sole €2,500 pagati da Antonino Bosco con destinazione Sicilia dunque. Ma non solo, anche Apprimus (Trans Island), 4° di Derby e vincitore di GP D'Italia, poi confinato in UK, pagato €19,000 sempre con destinazione Trinacria. Li rivedremo sulle nostre piste?

Report dall'Australia. Meno 3 alla Melbourne Cup, come ci si prepara...

Manca poco alla Melbourne Cup del 1 Novembre a Flemington. Quando si correrà, gli Europei saranno ancora sotto le lenzuola (tranne noi). Tra gli Europei che hanno già rifinito al meglio la condizione c'è Americain (Dynaformer), Dunaden (Nicobar) e Bauer (Halling) per il training di Luca Cumani ed i colori della Aston House. E c'è già caos monte con Craig Williams che molto probabilmente, nonostante il ricorso presentato a causa di una squalifica, non potrà salire su Dunaden che probabilmente avrà in sella CP Lemaire (purtroppo). Intanto, impazza la Melbourne Cup mania, la corsa che ferma una nazione (loro si, che sono in grado di costruire eventi su eventi). 
Da quelle parti la consuetudine è correre a pochi giorni di distanza dalla corsa in questione, ed un paio che potrebbero prendere parte alla corsa da A$6 milioni sui 3200 metri. 
A Flemington, la rivincita del Cox Plate G1, ovvero le Longines Mackinnon Stakes G1 che sono state vinte da Glass Hamonium (Verglas) ex di Sir Michael Stoute in Inghilterra, ora in training da Mike Moroney e con la monta di Damien Oliver, non ha mai avuto problemi per vincere il G1 in questione, portando a casa il bottino di A$1M (£650,000). Lo scorso anno la vinse So You Think (High Chaparral) prima di finire terzo nella Melbourne Cup tre giorni dopo. Ha battuto l'altro europeo-concept Mourayan (Alhaarth) per John Oxx.
Nelle Lexus Stakes G2 senza Moyenne Corniche (Selkirk) recente vincitore dell'Ebor Handicap che andrà diretto alla Melbourne, sono state vinte da Niwot (Galileo), sette anni, che ha vinto alla grande preparandosi nel migliore dei modi.
Tra i candidati alla Melbourne, anche due mezzi fratelli. Fatto particolare questo. Si tratta di Modun (King's Best) e Saptapadi (Indian Ridge).

sabato 29 ottobre 2011

Report dall'Australia. Sepoy vince ancora. Atlantic Jewel notevole in G2

Il brillante Sepoy (Elusive Quality), allenato da Peter Snowden, la scorsa notte (ora italiana) ha arricchito la sua collana di successi portandoli a 10 su 11 uscite, con la vittoria ottenuta sui 1200 metri di Flemington, nelle Coolmore Stud Stakes G1 per cavalli di tre anni. Il portacolori di Sheik Mohammed ha corso nuovamente da protagonista, sollecitato per fare l'arrivo da Kerrin McEvoy, respingendo meglio di quanto non dica il distacco, il talentuoso Foxwedge (Fastnet Rock), e portare a casa la borsa di A$500,000 (pari a £325,000).
Per il vincitore, si apre una possibilità Europea, sembra infatti che sia Sepoy che il compagno di scuderia Helmet (Exceed And Excel) (4° nel recente Cox Plate) entreranno in Godolphin a partire dalla prossima stagione.
VIDEO delle Coolmore Stud Stakes G1 lo trovi qui: http://www.youtube.com/watch?v=2ScdqxdnQzA
Sempre nella serata di Flemington, nelle Wakeful Stakes G2 sui 2000 metri per tre anni femmine, ha vinto la Coolmore Atlantic Jewel (Fastnet Rock) ha colpito duro mettendo a segno un'altra vittoria dopo quella ottenuta il 12 Ottobre nelle 1000 Ghinee Australiane  La cavalla, allenata da Mark Kavanagh e montata da Michael Rodd ha vinto di sette, e si prepara al meglio per le prossime VRC Crown Oaks G1 di Melbourne, nel meeting della Melbourne Cup, della quale parleremo più avanti. 
Intanto, Atlantic Jewel dopo la stagione nell'emisfero sud, potrebbe raggiungere Ballydoyle appena conclusa quella in Australia. 

venerdì 28 ottobre 2011

Breeders' Cup - 7 giorni

Manca una settimana circa per uno dei meeting più riusciti al mondo. Le Breeders' Cup sono il vero e proprio campionato del purosangue. Tante le prove di spicco a Churchill Downs il 4 e 5 Novembre prossimo, questo il programma definitivo:
Venerdì 4 il Juvenile Sprint G1, il Juvenile Fillies Turf G2, il Fillies & Mare Sprint G1, il Juvenile Fillies G1, il Filly & Mare Turf G1 ed il Ladies Classic G1 che chiude il venerdì sera. Poi, il sabato 5 Novembre, il Marathon G2 (corsa inutile), il Juvenile Turf G1, lo Sprint G1, il Turf Sprint G1, il Dirt Mile G1, il BC Turf G1, il Juvenile G1, il Mile G1, ed il Classic G1 sul dirt con $5 milioni di dotazione. Tutte corse che potrete seguire dall'Italia. 
E' uscito anche il numero totale dei pre-iscritti, che quest'anno saranno 193 divisi per 15 corse, e si tratta di un record visto che il precedente apparteneva a Santa Anita che ospitò 183 iscritti. Lunedì ci saranno le dichiarazioni ufficiali, nei quali saranno anche sciolte le riserve su quelli che hanno la doppia iscrizioni, con la decisione sulla monta.
Sembra che ci sarà brutto tempo, e probabilmente il terreno sarà leggermente pesante quantomeno. Stando alle previsioni questo, ma ancora è presto per fare un chiaro quadro della situazione. Quanto al Classic, la corsa da $5 milioni, si sa già che l'unico europeo è So You Think (High Chaparral), il quale andrà a scontrarsi con le certezze del dirt americano e che si chiamano Uncle Mo (Indian Charlie) e la femmina esplosa quest'anno Havre de Grace (Saint Liam). Nel Mile, la tre volte vincitrice di TVG Breeders’ Cup Mile Champion Goldikova (Anabaa), c'è anche l'Eclipse Award winner Gio Ponti (Tale Of The Cat). 
Apice della corsa lo scorso anno, come da foto, epico scontro tra Blame (Arch) e Zenyatta (Street Cry) con quest'ultima che perse l'imbattibilità proprio nel Classic di chiusura carriera. Quest'anno ci proverà Havre de Grace, la quale dopo le vittorie nelle Woodward S. G1, nelll'Apple Blossom H. G1 e nelle Beldame S. G1 sarà competitiva contro i maschi, per catturare l'ambito titolo di Horse of the Year.
Fra gli altri pericolosi, Flat Out (Flatter), Game On Dude (Awesome Again), To Honor and Serve (Bernardini) e non solo. A giorni, renderemo noti anche gli iscritti totali. 
Hanno parlato molti dei protagonisti nei giorni scorsi, uno è Mike Repole, proprietario di Uncle Mo e Stay Thirsty (Bernardini), allenati entrambi da Todd Pletcher, il quale ha detto che Uncle Mo è pronto a raccogliere la sfida.
Non sveliamo altro, ci sarà tanta europa in questa Breeders e con molta probabilità le corse sul Turf sarà ancora cosa nostra, mentre sul dirt e sul breve dobbiamo forse ancora inchinarci a loro. 
State con noi, vi terremo aggiornati su tutto quello che accadrà nell'ante serata delle Breeders. 

mercoledì 26 ottobre 2011

Saranno Famosi a Yarmouth

Ieri a Yarmouth, tutti i riflettori puntati per Noble Mission (Galileo), fratello pieno del campione Frankel, che ha fornito il suo debutto in corsa. Ha già fatto peggio del celebre fratello maggiore, che è imbattuto in 9 uscite, arrivando secondo in una maiden sui 1600 metri, con 4.500 GBP in palio su un terreno pesante. La connection è la stessa, il trainer è Sir Henry Cecil, in sella Tom Queally ed i colori di Khalid Abdullah. Il team ha descritto il cavallo come "not unlike his brother" mentre il reporter del Racing Post Bruce Jackson, ha aggiunto che il puledro a differenza di Frankel ha un altro carattere in corsa, e che deve completarsi di molto nel posteriore, per ora un pò fiacco. 
Si trattava del fratello di Frankel ma lui non lo sapeva, e anche gli scommettitori (ovviamente) non si sono fatti influenzare da ciò, appoggiandolo intorno al 6-1.
Ah, dimenticavamo. Ha vinto di 6 un cavallo di Godolphin che si chiama Swedish Sailor (Monsun), progredito metro dopo metro. Si tratta di un mezzo fratello di Synopsis (In The Wings), vincitrice di Prix Minerve G3, sesto prodotto di sua madre Epitome (Nashwan) la quale è mezza sorella di vincitori a livello di Gruppo in USA e della famiglia ramificata in Act One (In The Wings) e che rimanda anche alla campionessa italiana delle tre anni Proskona (Mr Prospector) nel 1984 (due volte l'Umbria G2), sviluppata con campioni di spessore Classico come Bosra Sham (Woodman). 
Questa maiden, negli anni scorsi, ha laureato Bullet Train (Sadler's Wells), 3/4 fratello di Frankel e Noble Mission stessi, poi Sea Moon (Beat Hollow) e Dubai Millennium (Seeking The Gold).
Ma c'è ancora da dire di un'altra maiden interessante andata in scena a Yarmouth. Sui 7 furlongs ha vinto Rewarded (Motivator), già secondo in una debuttanti a Newbury bellissima sotto l'aspetto agonistico nel settembre scorso, ed ha vinto da cavallo trascurato. Allevato da Edward David Kessly, di proprietà di P C J Dalby & R D Schuster ed allenato da James Toller, è un mezzo fratello di Perfect Star (Act One) ed è il settimo foal di Granted (Cadeaux Genereux), piazzata di Listed, e quest'ultima mezza sorella di Lucky Chappy (High Chaparral) vincitore in Italia del De Montel, terzo nelle Bourbon Stakes G3 e supplementato per la prossima BC Juvenile Turf a Churchill Downs. La mamma è dunque Germane (Distant Relative) che in corsa ha vinto le Rockfel Stakes G3, e proviene (la quarta mamma) da Fruhlingstag (Orsini), seconda nelle Poule Francesi dalla cui diramazione discende Fruhlingshochzeit (Blushing Groom), madre di vincitori a livello di G1. 

martedì 25 ottobre 2011

CONTROLUCE..di Mario Berardelli (20° puntata)

Qualche passo indietro o se preferite qualche precisazione che peraltro , con soddisfazione, in sostanza è stata già anticipata in qualche commento e in maniera appropriata.  Il nostro intento ( mio, di Gabriele e soprattutto di chi entra nel blog) è quello anche inconsapevole di provare a fare cultura o almeno di soddisfare un desiderio o un'ansia appunto culturale nella convinzione che Ippica possa coniugarsi appunto con Cultura. Di più : molti di noi pensano che questa sia anche l'unica strada per disegnare un futuro plausibile al settore. Un esempio chiaro ed emblematico i temi, gli argomenti, le notizie che il Blog tratta, veicola, esamina .  Questo è il nostro retroterra, sfacciatamente mercuriano  nel quale è  cresciuta, oltre alle tante altre, anche l'idea di provare a disegnare un calendario pattern prendendo le mosse  da alcune appropriate considerazioni di alcuni di noi sul fatto che, certo affascinati da Parigi, sarebbe stato bello e soprattutto maturo che anche il nostro turf avesse qualcosa  di simile ovvero  la grande giornata  non autarchica bensì, se possibile, inserita mercurianamente nel contesto internazionale. Questo lo spirito con il quale ci siamo messi all'opera, tutti anche coloro che ancora permeati , legittimamente, da un certo tipo di cultura hanno difficoltà a liberarsene. Un altro passo indietro. Siamo prigionieri , quasi tutti, di un certo modo di intendere , globalmente , la vita del nostro settore, un approccio intellettuale che ha radici in 30 o 40 anni e che ci rende ansiosi, disperati, inerti e fatalisti dinanzi alla piega economico-finanziaria che il settore, come il Paese, ha preso. Io me ne sto liberando solo adesso, altri lo hanno fatto ben prima con intelligenza. Tre o quattro anni fa chiaccheravo amicalmente, una decina di minuti non una conferenza, con Roberto Pais al bar di capannelle prima delle corse. E' stato il suo discorso, da persona colta, dotata di quel necessario distacco intellettuale che gli consente di leggere la dove noi forse più coinvolti non riusciamo,  che mi ha spinto a riflettere ovviamente dopo un percorso di comprensione non facile e un rifiuto iniziale. ....... -” Vede, se toccheremo il fondo, se salteranno certi equilibri economici provi a vederlo non come un male ma come una opportunità. Resteranno i migliori da cui ripartire, con i quali ricostruire secondo canoni che sono propri di un'ippica autentica.” Grosso modo questo il senso, che certo io rendo male , delle parole per me sapienti di Roberto Pais. Cosa vuol dire ? Che oggi a due passi ( o due mesi come mi diceva l'altra sera Guido Melzi)   dal crash, dal default, dal fallimento, almeno in base ai numeri, noi dobbiamo profittarne per rifondare il nostro settore,  ( anche se otterremo il palliativo, la morfina necessaria per tirare a campare ancora un po di tempo) per dargli una base di cultura , riscoprendone i veri valori, disegnando un certo tipo di avvenire. Se al contrario non ci libereremo ( per molti sarà impossibile perchè  ci hanno costruito un modo di vivere) di un certo modo di intendere la vita del settore saremo presi dal panico, dal tutti contro tutti, distruggeremo invece di costruire e sarà la vera fine. Capisco che è molto duro, difficile cambiare mentalità, cultura, stile di vita. E' tuttavia il momento forse storico per farlo, comprendendo la situazione  saremo insieme testimoni e attori del tempo.  Come mai siamo arrivati a questa situazione ? Un percorso lungo,  vario, fatto di tanti momenti e elementi, non facile da rendere con una spiegazione . Forse abusando di una battuta o di un luogo comune, non del tutto esatto  del resto, potremmo sintetizzare il cambio di cultura, lento ma inesorabile come derivato appunto da quella considerazione , cara a Sergio Arnaldi ..... “ le scommesse sono funzionali  alle corse e non il contrario”. Dall'inizio degli anni 70 , più o meno consapevolmente, tutti abbiamo iniziato a capovolgere l'assunto ed alla fine siamo rimasti prigionieri di uno schema che, travolto dal “progresso”, oggi ci ha messo in ginocchio. A meno, appunto, come chiaramente vedeva Roberto Pais, di recuperare valori autentici. Non dobbiamo quindi inventare nulla. Di chi la eventuale colpa ? Di tutti e  di nessuno, il mondo , il settore hanno preso questa china, forse qualcuno ne era utilmente consapevole ma  a tutti noi altri ( salvo lungimiranti eccezioni, ricordo Carlo Vittadini o Enrico Arcari) sembrò perfettamente normale e cominciammo a ragionare quasi esclusivamente in termini di crescita del movimento delle scommesse come unico veicolo di vero miglioramento, cosa lodevole, tuttavia pian piano sclerotizzando o cloroformizzando i veri fondamentali del nostro mondo. E' come se nel tempo avessimo perduto le nostre difese immunitarie e , ora, sotto attacco maligno del virus stiamo morendo.  -” Vedi Mario – mi disse nei primissimi anni 70 Piero Golisano, magnifico Direttore Generale Unire-  oggi noi abbiamo un movimento scommesse di circa 100 miliardi all'anno. Il trend è favorevole, mi pongo come obiettivo di raggiungere i mille miliardi gusto all'inizio degli anni 80.” Obiettivo raggiunto  forse anche superato, garanzia di risorse incredibili che divennero ancora maggiori tanto che, come sapete alla viglia , nel 98, della liberalizzazione dei giochi l'ippica valeva 6 mila miliardi di lire, circa il 40% del movimento di tutti i giochi. Oggi quei tre miliardi di euro, al cambio, sono diventati poco più di uno e mezzo, ( il 2% del totale di giochi) da anni il nostro bilancio viene integrato , a vario titolo ma pagando scotto almeno morale alla politica, e forse oggi ciò potrebbe non più accadere. Un ciclo di 40 anni si è compiuto. Non era sbagliato, ovviamente, programmare piani di crescita economica  di ricerca di risorse. Forse fu errato  diventare, anche inconsapevolmente, prigionieri di quello schema di sviluppo perdendo i nostri autentici connotati, i famosi anticorpi.  In 40 anni, nonostante stupende eccezioni, un po tutti abbiamo assunto quei connotati mentali ed ora ci disperiamo e abbiamo come unica preoccupazione quella di integrare i 240 milioni di euro su cui comunque possiamo contare ( sono il rendimento del nostro fatturato ) con altri elargiti dallo Stato che non li ha .  Non sarà facile ma la via della salvezza, della rinascita passa solo da un diverso modo di intendere la vita dl settore, passa dal riappropriarsi di valori che sono alla vera base  della vita del settore e che hanno la loro prima ed unica forza vitale nella PASSIONE, la stessa che 40 anni fa radunò tanti giovani appassionati e li spinse a crearsi persino una associazione. Con la passione possiamo fare miracoli  e se non  altro ci liberemo  di tanti parassiti che non ne hanno ma ....vedo che sto entrando in un altro terreno, non è il momento. Mi preme chiudere  il ragionamento notando come siamo tornati, forse ora con maggiore consapevolezza,  al punto di partenza anzi al comune denominatore che ci lega tutti, se siamo navigatori di mondoturf : esatto , la passione.  Che appunto, tra tanto altro, ovviamente, ci fa divertire sognando anche un nuovo calendario pattern.... perchè se cambieremo mentalità, come ha detto Antonio, i soldi per una grande giornata li troveremo anche. E' tardi, siamo stati troppo lunghi ma forse questo era un abbozzo di ragionamento che andava fatto per permetterci, la prossima volta, di entrare nel dettaglio del “nostro” schema pattern. Certo come si fa tuttavia a non buttare li ...... grande Luigi Riccardi e con lui Riccardo Cantoni ma forse sarebbe meglio dire Quiza. Capolavoro, ecco esempio di ippica possibile e vera. Almeno lasciatemi  due righe per dire  che sono stati già pubblicati tutti gli ordini di arrivo dl 2012. Camelot, solo Camelot, categoricamente Camelot. E gli altri argomenti..... Black esempio ? Tocca a voi e con lo spirito che sappiamo. 

lunedì 24 ottobre 2011

Breeding News tra USA e Australia

Dagli USA: Twirling Candy, 4 anni, vincitore di G1 e figlio di Candy Ride (Ride The Rails), è stato ritirato in razza a causa di un infortunio. Avrebbe dovuto correre il Breeders’ Cup Dirt Mile G1, mentre ora entrerà in razza presso la Lane’s End Farm dal 2012. Vincitore di 7 delle 11 corse disputate, il suo picco lo ha avuto sui 1400 metri delle Malibu Stakes G1. E' stato poi secondo nel Pacific Classic G1 e battuto di un muso nella Hollywood Gold Cup G1. La quarta mamma In Memory (Alydar), è mezza sorella dell'ultimo Triple Crown winner in USA Affirmed (Exclusive Native), nel 1978.
Sempre USA: Il Castleton Lyons ha annunciato la prematura scomparsa per Bernstein (Storm Cat) a causa di conseguenze derivanti da una colica. Fratello pieno del campione Country Cat e Caress (madre del Campione e stallone Sky Mesa (Pulpit)), e mezzo fratello di Della Francesca (Danzig), ha prodotto in razza 16 vincitori di G1 tra USA e Argentina, con la progenie che eccelle tra dirt, turf e superfici artificiali. Aveva 14 anni e funzionava per $20,000.
Australia: Primo vincitore per Bernardini (A.P. Indy) in Australia. Si tratta di Meidung che ha vinto di sei lunghezze a Rosehill. Bernardini, vincitore di Preakness G1 e Travers G1, secondo del BC Classic G1, colui del quale si dice abbia coperto il miglior book di fattrici del mondo, in procinto di visitare Zenyatta (Street Cry), funziona per il Darley presso Kelvinside per un tasso di A$38,500.
Ancora Australia: Primo vincitore in Australia anche per Dylan Thomas (Danehill), Arc Winner, che ha dato segni di risveglio nell'emisfero sud del mondo grazie ad Edge Of Love facile al debutto a Gold Coast. Nella prima annata in Europa, Dylan Thomas ha 11 vincitori e nel periodo nell'emisfero sud ha funzionato per A$19,800, sotto le insegne Coolmore.
A Sale, in Australia: Ha vinto anche un mezzo fratello di So You Think (High Chaparral). Si chiama Now You Think (Elusive City), è stato pagato da puledro NZ$260,000 alle NZB Premier Yearling Sale, ed ha debuttato a tre anni qualche giorno fa dominando una prova sul miglio per 4 lunghezze di margine, con A$15,000 al primo. Now You Know è l'ottavo prodotto vincitore, su altrettanti prodotti, della fattrice Triassic (Tights), vincitrice di G2. 

Storie dell'altro mondo: Orfevre vicne la Triple Crown giapponese

Con la vittoria di domenica nel Kikuka Sho G1, Orfevre (Stay Gold) è diventato il settimo vincitore di Triple Crown Giapponese. Giustificando la fiducia del suo team e dei suoi fans, il figlio di Stay Gold (Sunday Silence) ha preso il comando in dirittura ed ha completato il percorso con una perfetto dominio con in sella Keniche Ikezoe (training di Yasutoshi Ikee) sugli avversari che sono stati Win Variation (Heart’s Cry) (sempre secondo in ogni confronto con Orfevre) e Tosen Ra (Deep Impact). Ma Orfevre, che ha sbagliato poco in carriera, solo al debutto arrivando decimo, ha vinto il Satsuki Sho (2000 Ghinee Giapponesi) G1 in Aprile a Tokyo, poi ha vinto in Maggio il Tokyo Yunshun (Derby Giapponese) G1, poi è rientrato in Settembre nelle Kobe Shimbun Hai Stakes G3 e poi ha completato la Triplice con la vittoria nel St Leger Giapponese (Kikuka Sho) sui 3000 metri. Gli altri 6 vincitori di Triple Crown Jap sono Deep Impact (Sunday Silence) nel 2005, Narita Brian (Brian's Time) nel 1994, Symboli Rudolf (Partholon) nel 1984, Mr C B (Tosho Boy) nel 1983, Shinzan (Hindostan) nel 1964 e St Lite (Diolite) nel 1941.
Orfevre è allevato dalla Shadai Corporation ed è fratello pieno del campione Dream Journey, top Japanese twoyear-old del 2006 e duplice vincitore di G1 nel 2009, vincitore di Arima Kinen G1.
Il video del Kikuka Sho lo trovi qui: http://www.youtube.com/watch?v=ArD6j60qHOk

Il Derby degli italiani ad uno straniero. Tesey vince lo Scheibler

Ed ora le note meno liete della giornata. Un cavallo che veniva dagli handicap in Germania ed est Europa, ha vinto il premio Conte Felice Scheibler. E' il tedesco Tesey (Tiger Hill), di proprietà della LItex Commerce per il training di Miltcho Mintchev con la monta ispiratissima di Mario Esposito. Aveva ordine di stare tra i primi, ma dopo percorso in coda è filtrato per vie interne per venire a dominare la Listed italiana. L'homebred Litex Commerce, aveva vinto 2 delle 4 corse nelle precedenti uscite, incluso una Class 2 Handicap a Monaco alla fine di settembre. Ha battuto Inorato (Oratorio) che rientrava dal Sette Colli HP dell'anno scorso, e l'altro invader Eigelstein (Dubawi) che prima della corsa Starke ci aveva descritto non pericoloso, secondo lui. Quarto l'ondivago Lake Drop (Lemon Drop Kid), che era arrivato secondo ma che dopo intervento dei commissari è stato messo 4°, a causa della sua irruenza ancora non domata, distanziato per aver disturbato in corsa il secondo ed il terzo arrivato, come al solito e come era accaduto anche nella condizionata vinta a Capannelle ai danni del San Paolo Glorious Grey (Highest Honor), non sanzionato quella volta.
Tornando al vincitore, è prodotto di Laronja (Areion), fa parte della famiglia di Lateral (Singspiel), vincitore di Gran Criterium G1 e giovane stallone, fino allo scorso anno presso il Gestut Fahrhof, e nel 2010 spedito presso la Maine Chance Farms, in Sudafrica. 

L'altra Capannelle 2: Star Kodiak domina il Pandolfi

La passione dell'Avvocato Giampiero Vellucci, dalle tribune di Capannelle, ha soffiato nella vela di Star Kodiak (Kodiac) verso la vittoria nell'Ubaldo Pandolfi sui 1200 metri. La corsa, che ha perso nelle fasi preliminari Cash Finance (Smarty Jones) e Lady Story (Lucky Story), fuggite a distanza di 5 minuti una dall'altra, ha visto dominare la figlia di Kodiac (Danehill), cresciuta dal sapiente lavoro svolto da Luigi, Antonio e Giuseppe Di Dio al training e che era alla seconda vittoria in carriera, dopo che la prima era maturata proprio a Capannelle un paio di settimane fa. Umberto in sella ha contribuito al resto, e la giubba a scacchi verde e bianca è emersa per due chiare lunghezze due che in Listed ci hanno militato, ovvero Light Lustre (Rock Of Gibraltar) e Killachy Loose (Kyllachy). Solo quarta Belly To Belly (Dubawi), a disagio sul terreno mosso. Cavalla minuta ma gran potenziale Star Kodiak, è appunto una figlia di Kodiac (Danehill), mezzo fratello e qualcosa in più di Invincible Spirit (Green Desert), che funziona al Tally Ho Stud per €6,500. E proprio per la cifra di €6,500, Star Kodiak è stata pescata da Gianluca Di Castelnuovo (www.newracingfactory.com) a Fairyhouse. La mamma è Red Fanfare (First Trump), che ha vinto solo a 4 anni, ma ha prodotto già un vincitore da Bahri (Riverman). La seconda mamma è Corman-Style (Ahonoora), mezza sorella di Finsbury (Levmoss), vincitore di Listed, ma in generale di una famiglia di vincitori. 

L'altra Capannelle: Nearco a Regarde Moi

In una cornice di pubblico notevole, 6000 spettatori di cui 4100 paganti, Capannelle ha offerto uno spettacolo degno del nome. Significa che avere gente all'ippodromo, in giornate come queste, non è un utopia se l'ippodromo e ad un antico sport come il nostro, ma che ha perso un po’ le radici (frequenti momenti di stasi, incomprensibili a facce inedite intorno al tondino), si abbina un evento facendo entrare l’ippodromo in sintonia con la città eterna. 
Il Premio Nearco ha lanciato Regarde Moi (King’s Best), all'apice della carriera sul finire dei tre anni da quando è stato castrato, e ne fa uno dei candidati al Ribot G2 fra qualche settimana. E' un tre anni si è detto, dunque si torna sul discorso di ricollocare il Nearco ai soli tre anni, o spostarlo prima del Di Capua vista la quasi concomitanza con il Piazzale. Comunque, prima vittoria in Listed per la Due C (Cava-Chiaverini), che hanno battuto l'altro Botti Douce Vie (Desert Prince). Terzo è finito Ransom Hope (Red Ransom).
La mamma di Regarde Moi (allevato dalla Finanza Locale Consulting) è Life At Night (Night Shift) che ha vinto 5 volte sulla distanza dal miglio in su, ed ha già prodotto Young Americans (Nayef) ed Exigeant (Xaar). Life At Night è mezza sorella di Clifton Fox (Deploy), vincitore di Cambridgeshire negli anni scorsi, e Missed Flight (Dominion), tre volte vincitore di Gruppo e come sprinter e miler, ora stallone. 

Quiza Quiza Quiza vince il Longines Lydia Tesio

Foto: Stefano Grasso
Luigi Riccardi è diventato Maestro. Pacato, ma sopra le righe, è uno che parla poco ma fa tanti fatti. Niente proclami, solo tanto lavoro, passione, cultura e quel qualcosa in più che ha contribuito alla prima vittoria in G1, dopo quell'Abbaye perso di un baffo qualche anno fa. Quiza Quiza Quiza (Golden Snake) ha vinto, mai in questa condizione nella sua carriera, realizza la missione di una vita agonistica, vincendo il Premio Longines Lydia Tesio G1 per la gioia nei modi educati del Duca Riccardo Cantoni, uno che di professione fa "l'insurance broker" e che ne è anche l'allevatore della meravigliosa creatura Quiza. Chi lo avrebbe detto con quel pedigree "strano"? La cinque anni da Golden Snake (Danzig), è stata costruita dalla sensazione che quello stallone andava bene con quella fattrice Quiz Chow (Pelder), ed è proprio questo l'essenza dell'ippica. Passione abbinata alla forza delle idee, e tanta pazienza. Q3, oltre ad essere il miglior prodotto forse nel mondo di Golden Snake, ha battuto Beatrice Aurore (Danehill Dancer) negli ultimi 50 metri; in sella il genio di Fabio Branca che ha dispensato alla grande Mirco Demuro, reo di aver lasciato Quiza per montare Beatrice, sua avversaria più temuta e non si era sbagliato di tanto. Terza è finita Kapitale (Dubawi), mentre le temibili tedesche hanno pagato la stagione ricca ed il viaggio verso Roma.
Quiza è il secondo prodotto della fattrice Quiz Chow, vincitrice di 4 corse in carriera che ha fallito l'appuntamento con il black type, perfettamente compensato con la figlioletta. Quiza ha una sorella che si cihama La Bikina (Avonbridge), ed un'altra femmina di due anni da Avonbridge (Averti) ed uno yearling maschio da Firebreak (Charnwood Forest).
Golden Snake (Danzig) è prodotto di Dubian (High Line), vincitrice proprio di Lydia Tesio nel 1986, ed in corsa vinse Prix Ganay, Jean Prat, Preis von Europa e Gran Premio del Jockey Club Italiano, tutti G1, ed ha funzionato presso il Greentree Stud in Irlanda, Bombora Downs Stud nel Victoria in Australia ed ora funziona sempre da quelle parti, ma al Lynden Park Stud, insieme a Desert King (Danehill). 
Quiz Chow fa parte della famiglia di Chuni (Salmon Leap), terza di Lydia Tesio 1989, seconda di Premio Regina Elena, e mezza sorella di Mount Bidder (Mount Hagen), vincitore di Turati G1. Golden Snake e Pelderone (Be My Guest) hanno delle similitudini nel pedigree, con la presenza di Tudor Minstrel e Petition nelle 4 generazioni. 

domenica 23 ottobre 2011

Un eccitante Camelot vince il Racing Post Trophy

Sopra: Camelot ai 300
Sotto: Camelot sul traguardo
Non ce ne voglia St Nicholas Abbey (Montjeu) che bruciammo un paio di anni fa sulla strada Classica (l'anno di Sea The Stars) di Newmarket ed Epsom, ma quello che ha fatto Camelot (Montjeu) nel Racing Post Trophy G1 di Doncaster, va visto e rivisto più volte in video. Il Montjeu (Sadler's Wells) di Aidan O’Brien ha dominato un'edizione forse non entusiasmante, ma con una facilità degna di un fuoriclasse autentico ergendosi come uno dei migliori due anni, se non il migliore, sinora visto in circolazione della generazione 2009. Andatura lenta da parte del compagno Learn (Galileo), quando Camelot ha deciso di andare lo ha fatto mettendo in mostra scatto bruciante e freddezza notevole, con in sella il giovane Josh O'Brien, alla prima vittoria di G1 in Inghilterra. Al secondo è emerso Zip Top (Smart Strike), e al terzo Fencing (Street Cry). Camelot, ora a 3 contro 1 dell'antepost Derby di Epsom, è stato allevato da Sheikh Abdulla Bin Isa Al-Khalifa ed è stato venduto per 525,000gns a Demi O’Byrne alle Tattersalls October Yearling Sale Book One. E' il secondo prodotto di Tarfah (Kingmambo), vincitrice di Dahlia Stakes G3. Il Racing Post Trophy, oltre al già citato St Nic Abbey, ha lanciato in passato cavalli del calibro di High Chaparral (Sadler's Wells), Motivator (Montjeu) ed Authorized (Montjeu), tutti e tre vincitori del Derby di Epsom G1. 
Di interessante nella giornata, abbiamo visto anche la vittoria di Beaten Up (Beat Hollow) a Newbury il quale ha vinto le St Simon Stakes G3 sul miglio e mezzo. Si tratta di un castrone di 3 anni, che era alla terza affermazione, da imbattuto. Ha vinto di 4 e mezzo, battendo Al Kazeem (Dubawi).

Capitolo frustate: Qualcosa è cambiato

Qualcosa si muove in Inghilterra: Dopo la restituzione della patente da parte di Richard Hughes, e la scandalosa applicazione del regolamento nei confronti di Soumillon nelle Champion Stakes G1, la British Horseracing Authority ha annunciato cambiamenti che diverranno operativi a breve. Rimarranno le 7 frustate complessive per il piano e le 8 per quanto riguarda gli ostacoli, ma è stato tolto il divieto di massimo 5 frustate negli ultimi 400 metri in corsa. Ma non solo, anche per quanto riguarda la multa sembra si siano ammorbiditi parecchio. Morale, Richard Hughes tornerà a montare (anzi già lo ha fatto) e Soumillon si è ripreso (senza interessi) la percentuale (oltre 50,000 Sterle) della vittoria delle Champion. Molti dei fantini ancora non sono soddisfatti però, e annunciano nuovi scioperi. Vi teniamo aggiornati.

Ebony Flyer torna con una vittoria. La versione SAF di Black Caviar

Ebony Flyer (Jet Master), la versione Sudafricana di Black Caviar, è tornata dopo tantissimo tempo dall'ultima apparizione in pista, con una entusiasmante vittoria nelle Diana Stakes G3 sui 1400 metri di Durbanville. Quella che chiamano "The big black filly", viste anche le dimensioni riscontrabili nelle foto, è tornata 280 giorni dopo il terzo posto nel Queen's Plate G1, il campionato dei miler Sudafricani, dietro a Mother Russia (Windrush) quando era imbattuta a tre anni. Quella sconfitta, apparse incredibile. Ma visite successive riscontrarono dei problemi respiratori per la figlia di Jet Master (Rakeen) di proprietà del Team Valor SAF. Con in sella Felix Coetzee dunque, ha vinto di una lunghezza e mezza comunque comoda. Soddisfatto ovviamente il suo allenatore Justin Snaith, che ha annunciato probabilmente una rivincita per la gigantesca baiona oscura nel Summer Season "in the Cape", dove poi proverà a vendicare la sconfitta nel Queen’s Plate il 7 Gennaio prossimo.
Allevata da Mr W J Engelbrecht (Jnr), debuttò in una maiden a Kenilworth da qui a laggiù, in carriera ha vinto  5 delle 6 corse disputate (unico neo, quel terzo), incluse le Cape Fillies Guineas G1, le Odessa Stud Championship G2, le Diana Stakes G3 appunto, le Lady Slipper S. LR per un bottino di SAF$898,750.
Il video del Queen's Plate dove arrivò terza, cliccando qui: http://www.youtube.com/watch?v=_2dum57zuhQ

Cox Plate Shock a Pinker Pinker - Americain rifinisce alla grande per la Melbourne

Continuiamo con le storie degli "Aussies". Nello stesso convegno dove si è resa protagonista Black Caviar, era in programma il Cox Plate G1, prova sui 2000 metri per 3 anni ed oltre che ha visto un risultato a sorpresa. Ha vinto Pinker Pinker (Reset), una femmina di 4 anni allenata da Greg Eurell e montata per la prima volta da Craig Williams, la quale ha strabattuto il temibile Jimmy Choux (Thorn Park), vincendo per un paio di lunghezze comode, ad una quota shock di 25/1. La figlia di Reset (Zabeel) aveva un curriculum di notevole interesse, è stata anche terza nelle Oaks G1 locali, ed aveva anche affrontato gli anziani dell'Epsom Handicap G1 sul miglio, e nell'ultima uscita è stata seconda di Stocks S. G2. Ma da qui a pensarla vincitrice di Cox Plate, ce ne passava. Ed invece ce l'ha fatta, impressionando.
Sempre a Moone Valley, nella Drake international Cup G2, Americain (Dynaformer), campione uscente della Melbourne Cup G1, ha rifinito al meglio proprio in preparazione all'evento di Flemington, battendo 9 rispettabili avversari. Il figlio di Dynaformer (Roberto), allenato da Alain de Royer-Duprè ha battuto il Neozelandese Tullamore (Savabeel). 
Il video del Cox Plate lo trovi qui: http://www.youtube.com/watch?v=h3M9sUGB6ys
Il video della Drake International Cup lo trovi qui: http://www.youtube.com/watch?v=_iMQLBIRKoQ

Black Caviar.. e sono 15.

Altro giro, altro regalo. Continua la collana di vittorie della superstar Black Caviar (Bel Espirit) che nella mattinata di sabato, ora italiana, ha spazzato via i 3 rivali rimasti a cercare di darle filo da torcere, nelle Schweppes Stakes G2. Nessuna storia, nessun match, perchè sui 1200 metri di Moone Valley a Melbourne, in Australia, è stata come al solito fin troppo forte, senza nemmeno il bisogno di muovere le mani. C'è chi giura di aver visto Luke Nolen bere un caffè in sella, sul finire della curva. Apparte gli scherzi, ha fatto pena vedere Scenic Blast (Scenic), cavallo dell'anno in Australia ed eroe qualche anno fa ad Ascot, finire così ultimo..ad una decina di lunghezze dal Caviale Nero. E così, la cavalla allenata da Peter Moody si porta a casa anche questi A$300,000 (£195,000) e Black Caviar, con la 15° vittoria da imbattuta, oltre ad aver superato Phar Lap nel precedente giro, stavolta ha eguagliato Carbine (Musket) e Bernborough (Emborough), un altro paio di leggende Aussie. In attesa di capire quali saranno gli scenari futuri, Peter Moody ha dichiarato che la prossima corsa in programma è il Patinack Farm Classic G1 di Flemington fra due settimane.
Il video delle Schweppes Stakes lo trovi qui: http://www.youtube.com/watch?v=1SoUvdqShuA

venerdì 21 ottobre 2011

Dick Turpin stallone dal 2012

Anche il bandito va in razza. Dick Turpin (Arakan), duplice vincitore di G1, è stato acquistato, per quanto riguarda prestazioni allevatorie, dal National Stud in Inghilterra, e comincerà la carriera di stallone proprio dal 2012. La trattativa è stata serrata, e conclusa immediatamente dopo la vittoria del Di Capua G1 a Milano. Il figlio di Arakan (Nureyev) fece un sol boccone di Cityscape (Selkirk) catturando l'interesse del prestigioso allevamento inglese. La maggior parte delle quotazioni sono state acquistate proprio dal National, mentre il resto è spartito in un sindacato. Dick Turpin, che in carriera ha vinto 9 delle 20 prove disputate, ha avuto la sfortuna di essere nato nell'anno di Canford Cliffs (Tagula) ma si è sempre rivelato come eccellente performer, sano genuino, con gran carattere e notevole cambio di marcia. Le tre volte che è arrivato secondo, ha incontrato Makfi (Dubawi) nelle 2000 Ghinee, Lope De Vega (Shamardal) nelle Poule francesi, e appunto Canford nelle St James G1 ad Ascot. Sembrava una congiura, ma poi il G1 lo ha vinto contro Siyouni (Pivotal) in Francia nel Jean Prat G1 a Chantilly.
Il papà di Dick Turpin è Arakan (Nureyev), funzionante al Ballyhane, ed è il settimo foal di Merrily (Sharrood), la quale è mezza sorella di Deep Finesse (Reprimand), vincitore di Bois G3 e Palace House Stakes, e dunque fa parte di una famiglia di vincitori a buon livello, improntata alla gran velocità. La seconda mamma è infatti Babycham Sparkle (So Blessed), prodotto di Effervescence (Charlottesville), la quale ha prodotto El Famoso (Ragusa), vincitore di Listed modesto, e dalla cui linea di sangue discende anche Monsieur Bond (Danehill Dancer), vincitore di Duke Of York G2 e stallone. Poi, l'asso River Falls (Aragon), Premiere Cuvee (Formidable), e non solo. Da questa diramazione proviene anche She Bat (Batshoof), vincitrice di Bagutta cara a GB Benvenuto, e che ha prodotto sempre molto bene in Italia, e Al Rep (Trade Fair), vincitore di Parioli. La mamma di Effervescence è Vareta (Vimorin), da cui parte tutta la linea femminile. Vincitrice di Prix de la Foret G1 che ha prodotto nel 1968 Zeddaan (Grey Sovereign), vincitore di Poule francesi, e Gunilla (Prince Bio), seconda di Poule femminili. Ma non solo, udite udite, questa è una famiglia molto Classica che rimanda anche a Ashkalani, vincitore di Poule maschili (2000 Ghinee francesi) nel 1996, ed è figlio di Soviet Star, da Nureyev. Dunque, se vogliamo prenderlo alla larga, è lo stesso incrocio di Dick Turpin, che è appunto un Arakan (Nureyev).

Stallion News: Dream Ahead e Nakayama Festa

Siamo quasi a Novembre ed è tempo di annunci di ritiri in razza. Cominciamo da quelli che erano preventivabili, e dunque si è detto di Dream Ahead (Diktat) per il quale è stato ufficialmente comunicato anche il tasso di monta, quantificabile in €17,500 (£15,000) con la novità che è stato imposto un limite alle fattrici da coprire in 130 mares. Vincitore di 5 G1 in carriera (Morny, Middle Park, July Cup, Sprint Cup, Prix de la Foret), è stato il primo insieme ad Oasis Dream (Green Desert) a completare il doppio Middle Park-July Cup, ha vinto battendo Goldikova (Anabaa) nell'ultima uscita del Foret a 1400 metri, ed in razza funzionerà presso il Ballylinch; farà anche lo shuttle nell'emisfero sud del mondo, presso l'Emirates Park in Australia. C'è una piccola porta aperta che possa ancora correre una volta, nel BC Mile in America, ma nessuna decisione è stata ancora presa.
Altro che entra in razza è Nakayama Festa (Stay Gold), dopo l'esito infruttuoso nell'Arc 2011 dov'è finito 11°, ma dove lo scorso anno, nel 2010, finì ad una incollatura da Worfkforce (King's Best) arrivando secondo nella madre di tutte le corse. Nakayama, 5 anni da Stay Gold (Sunday Silence) è tornato appunto in Giappone e proprio da quelle parti comincerà la sua carriera, presso il Hidaka Cho. In corsa ha vinto 3 delle 13 corse disputate, incluso il Takarazuka Kinen nel giugno del 2010, prova sui 2200 metri di Hanshin per 3 anni ed oltre, per un bottino carriera che parla di £2,627,475 vinte. 

mercoledì 19 ottobre 2011

Handicapping, il torneo degli ippici (di Franco Raimondi)

Riportiamo un articolo per concessione SGA di Corsa, prodotto da Franco Raimondi. Leggi fino in fondo.
Ricominciamo da 1.120.000 euro, spicciolo più spicciolo meno. Il movimento di gioco realizzato sulla giornata del Jockey Club che ha richiamato a San Siro più di 4.500 spettatori.  Non un’adunata oceanica ma una base da cui ripartire e per una volta, in quest’anno di segni meno, possiamo registrare un più nelle scommesse rispetto all’anno precedente. Un dato controtendenza, finalmente.
Domenica abbiamo fatto finta di avere freddo – siamo a metà ottobre e a Milano … - e ci siamo goduti un convegno di corse come si deve. Certo, a favorire il concorso di pubblico c’erano tutti i fattori giusti: nessuna concorrenza calcistica, nessun evento in città, la presenza di Lanfranco Dettori (forse non ve ne siete accorti ma sposta almeno 2.000 spettatori da solo), Se si mettono sulla bilancia i 4.500 di San Siro e i 27.000 di Ascot per il British Championship di sabato e si considerano gli sforzi di marketing e gli investimenti sugli impianti, verrebbe da dire che il nostro basso profilo è una formula vincente dal punto di vista economico… In realtà non è così. L’ippica del 2011, proiettata sul 2020 deve fare i conti
con due nodi che sono più importanti del montepremi e della sua distribuzione:
1) Il posizionamento sul mercato dello spettacolo sportivo, a fronte di una concorrenza imbattibile come quella del calcio ma con spazi per potersi inserire.
2) La riconquista di un territorio sul mercato della scommessa abile – non quello dei giochi – in cui c’è un solo avversario, maledetto e sostenuto con la grancassa dai media, il Texas Hold’Em.
Proviamo ad affrontarli. Tanti anni fa, con il caro collega e amico Sandro Cepparulo, avevamo trovato una formula per difendere l’ippica dagli attacchi degli altri sport che ci ritenevano degli oscuri biscazzieri. “Non dimenticate che l’ippica è il solo sport che manda in scena uno spettacolo completo per 364 giorni all’anno su tutto il territorio nazionale”. Quella risposta che ci eravamo preparati non è più attuale, anche se fa parte del nostro orgoglio. Gary Burns, il direttore del canale televisivo Sky Australia, ci ha insegnato che esistono due tipi di ippica: quella di serie A, che attira il grande pubblico e le grandi scommesse, e quella di serie B – quotidiana – che serve a tenere a galla le piccole scuderie, gli allenatori e i fantini che raramente hanno la copertina ma devono comunque vivere perché senza di loro non ci sarebbe la serie A. 
L’errore del sistema Italia, ma anche in Francia si sta prendendo quella strada, è che serie A e serie B finiscono per coincidere e sovrapporsi. Il risultato è che la serie B fagocita la A. 
Un sistema virtuoso dovrebbe puntare su un’ippica del week end (quella di serie A) e una infrasettimanale, in un certo senso propedeutica alla prima. Il contrario, ad esempio, della decentralizzazione francese. Punto secondo. Le scommesse. L’ippica è lo sport che le ha inventate ma non ha saputo gestirle o meglio, adeguarle alle esigenze della clientela. E’ vero che un vincente resta un vincente e un’accoppiata sarà sempre un’accoppiata ma il Texas Hold’Em ha saputo inventare altre strade.
La balla del poker sportivo, ad esempio. Uno dei freni maggiori per chi si avvicina a un gioco “di soldi” è il timore di perderli e finire stirato. I Texani hanno inventato il marchingegno dei tornei, dove paghi un’iscrizione, sai quello che perdi e puoi immaginare di vincere tanto. Se scopri di essere un asino puoi abbandonare il gioco senza troppi danni. Gli americani, che sono quasi sempre quattro semafori avanti, stanno incrementando un segmento simile, quello dei tornei di “handicapping”, diciamo di puntatori. Il meccanismo è semplice. Paghi 100 dollari di iscrizione, partecipi a una sfida con altri 1.000, e cerchi di dimostrare la tua abilità nello scegliere i cavalli giusti, valutando rischi, chances e quote. Oltre all’aspetto “del soldo” c’è quello socializzante. Se vinci un torneo di handicapping non sei un personaggio al limite del lecito ma uno “figo”, abile. L’handicapping sta conquistando spazio sul mercato dei “giochi” di abilità, rubandolo al Texas Hold’Em, e soprattutto ha messo in moto la costruzione di una nuova generazione di puntatori, analisti terribili, che spaccano il capello in quattro. 
Le alternative sono due. O l’ippica riesce ad adeguarsi o continua a vivacchiare, un orrore dopo l’altro (tipo l’ordine d’arrivo sbagliato nel Porta), fino a quando qualcuno non deciderà di staccare la spina.
P.S. Fatti, non parole. DiCorsa e Mondoturf vorrebbero organizzare un torneo di handicapping. Chi vuole partecipare può mandarci una mail, vedremo di mettere insieme una cosa simpatica e a tal proposito, cerchiamo SPONSOR. Contattaci, è una cosa seria. 
Puoi scrivere direttamente per email: gabrielecandi@hotmail.it oppure per rispondere direttamente sul sito, usa il form qui sotto: Clicca su "commenti", scrivi il tuo pensiero, e poi nel menu a tendina dove appare "commenta come" clicca su "anonimo" e poi pigia su..."posta commento" e..il gioco è fatto, e puoi firmarti anche dopo. E' facile, interagisci con Mondoturf!

lunedì 17 ottobre 2011

Report dal Nord America. Sarah Lynx vince il Canadian International + il resto del meeting

Il giorno dopo aver vinto la corsa più ricca d'Inghilterra, ma avendo perso la cospicua percentuale per l'infrazione commessa, Christophe Soumillon si è caricato la rabbia sulle spalle e si è ripreso tutta la gloria con gli interessi mettendo al servizio di Sarah Lynx (Montjeu) forza, freddezza e tanta classe, per arrivare a vincere il Pattison Canadian International G1 a Woodbine. Che una femmina non vincesse, era dal 1988, ma la prestazione è maturata dopo un percorso assolutamente perfetto per la 4 anni allenata da John Hammond. 
16 partenti, unica femmina, la figlia di Montjeu (Sadler's Wells) è gravitata al centro del plotone fino in dirittura, Soumillon ha trovato un varco all'interno all'ingresso in retta, da dove ha poi fatto progredire la sua in una azione dirompente, suggellata con 4 lunghezze di margine sul secondo Joshua Tree (Montjeu) e al terzo Treasure Beach (Galileo). Altra copertina dunque per Marco Botti che è arrivato secondo in una prova di altissimo livello, e conferma che in Nord America, sull'erba, gli europei sono una categoria avanti. Per qualche istante proprio il secondo ed il terzo arrivato, hanno lottato e sembrava potessero venire a vincere. Ma lo sguardo poi si è orientato verso l'interno dove Sarah Lynx ha respinto tutto e tutti, per dominare nel migliore dei modi la corsa più ricca del Canada. La vincitrice si è così guadagnata la nomination nell'Emirates Breeders’ Cup Turf , grazie alla "clausola" “Win and You’re In” series. Questo significa anche che la portacolori dei signori Robert & Amelie Ehrnrooth è candidata per la Emirates Airline Breeders’ Cup Filly and Mare Turf (G1). Sarah Lynx era reduce da un 4° posto nel Vermeille G1 di Galikova, ma prima aveva vinto il Prix de Pomone-Haras d’Etreham G2 il 14 agosto scorso. “For a filly to win like that, here, you know it is phenomenal, really,” ha detto Kate Bradley, assistente di Hammond in USA, dando grosso merito della vittoria della scelta di Soumillon di correre in quel modo. Sarah Lynx ha completato il miglio e mezzo, sul pesante, in un 2:34.90 per la terza vittoria in carriera in 11 uscite complessive. Aumentato anche il conto in banca dai $200,569 prima di questa vittoria, fino ai $1,091,659 aggiornati ad oggi. Nata sotto l'incrocio famoso Sadler's Wells su Danehill, è stata allevata dal Grangecon Stud in Irlanda, Sarah Lynx è prodotto di Steel Princess (Danehill), vincitrice di G3. La famiglia è quella di Fleur Royale (Mill Reef), che ha battuto Park Express (Ahonoora) nelle Pretty Polly Stakes G2 (ora G1) e fu seconda di Irish Oaks G1. Una famiglia assolutamente Classica, da cui discendono tra l'altro anche String Quartet (Sadler’s Wells), madre di Meeznah (Dynaformer) e Shahin (Kingmambo). Famiglia davvero ricchissima, da cui viene anche un certo Le Moss (Le Levanstell), per i colori di Carlo D'Alessio.

Miss Keller (Montjeu), concepita alla Europea ma allenata in Canada, ha vinto invece le E. P. Taylor Stakes G1 sempre a Woodbine. La cinque anni allenata da Roger L. Attfield, di proprietà della partnership formata dalla Three Chimneys Racing LLC, Lordship Stud and McStay, Clodagh, e montata da John Velazquez, ha battuto I'm A Dreamer (Noverre) e Dream Peace (Dansili), parteciperà al Filly and Mare Turf (G1) del 4 Novembre a Churchill Downs. 
Nelle Nearctic Stakes G1, sempre nel convegno Canadese, la portacolori del Vinery Regally Ready (More Than Ready) ha vinto battendo l'europeo di Juddmonte Bated Breath (Dansili) e Gypsy Ring (Where's The Ring) in un finale serratissimo. Il castrone, 4 anni da More Than Ready (Southern Halo) correrà il Breeders’ Cup Turf Sprint (G2) il 5 Novembre prossimo a Churchill Downs.
Il video del Canadian International: http://www.youtube.com/watch?v=FJFWVSDZ_gA
Quello delle Nearctic Stakes: http://www.youtube.com/watch?v=nnfxYCEMRUA

CONTROLUCE..di Mario Berardelli (19° puntata). In 3 paragrafi, un saggio di cultura ippica

1° Paragrafo: Calendario Pattern! Da una vita periodicamente ne parlo, ne scrivo, sul nostro giornale un paio di anni fa abbiamo fatto due volte di fila una paginona con tutta una simulazione di calendario pattern e un'altra per le listed con tanto di spiegazioni e  note.  Al vento, come sempre, tranne che per qualche appassionato, tanto la scusa di chi dovrebbe essere interessato è sempre pronta.... mi deve essere sfuggita, strano non mi sono accorto. Se però scrivi una riga confusa tra un risultato e un altro , quasi illeggibile che vagamente può sembrare critica su un argomento futile la leggono sempre e si adombrano. Cosi va il mondo, anche il nostro. 
Riproviamoci perchè i vostri input dopo l'Arco credo esigano culturalmente un approfondimento che mi auguro non sia solitario ma partecipato. Nel senso  che sarebbero graditi e molto utili intellettualmente  vostri interventi in materia ( capisco che ci voglia la laurea in fisica nucleare per  seguire le procedure  di ingresso dettate da Gabriele) cosi che poi, magari dopo un 15 giorni mi piacerebbe trasferire lo studio con le osservazioni sul giornale, solo per noi intimi si capisce ma intanto avremmo fatto un certo lavoro. Dunque buttiamo li alcune osservazioni preliminari e pregiudiziali. Una su tutte: dobbiamo modellare il calendario, rivoluzionario quindi, in base al dettato degli amici che hanno auspicato una super giornata tipo Arco o magari anche Champion di ottobre ad Ascot, insomma in giro per il mondo da Meydan a Hong Kong, dalle Breeders a Melbourne lo ammetto il trend è questo. Come ha scritto Davide.... siamo maturi anche noi. Bene sono d'accordo ma come si fa ? Seconda pregiudiziale e non da poco : dove e quando lo mettiamo questo Italian Festival Champion ( cosi butto li anche il nome sbagliato) ? A Roma o a Milano ? Sono ostacoli che vanno superati altrimenti si blocca tutto perchè prima collochi il Festival e poi ci costruisci intorno il resto. Se lo fai a Roma ammazzi Milano e viceversa, non facciamo gli ipocriti, il nostro è un sistema ippico dualista al massimo livello tecnico, ne dobbiamo tenere conto. Prima ancora stabiliamo quando. Ecco, voi dite la vostra. 
La mia è che tecnicamente e per potenziali presenze qualificate  si deve per forza trovare un buco in autunno. Vedete, ho timore che in primavera , perfetta climaticamente e diciamo pure promozionalmente il rischio sia di correre tra noi ( voi esperti sapete perchè)  e allora ti saluto. Lo si capisce da come riesce il Roma rispetto al Repubblica, il Di Capua nuovo rispetto ad altre corse primaverili. Insomma in primavera tecnicamente si fa buco nell'acqua e poi al massimo sei preparatorio e non  punto di arrivo e una giornata super anche nel montepremi deve prima di tutto riuscire qualitativamente altrimenti è inutile. Autunno allora . Vi va ? Speriamo. In tal modo sul calendario primaverile i ritocchi sarebbero minimi. 
Cosa si fa in autunno ? Guardate non se ne esce se non con l'alternanza, sperando che in sede Comitato non facciano storie : un anno Roma e un anno Milano. Per carità non ci inventiamo due super giornate che facciamo ridere, chi le regge ? Se mai a compensazione l'ippodromo che si alterna  può potenziare uno dei suoi buoni giorni accorpando qualche altra corsa cosi può esibire una bella giornata a scopo promozionale ovviamente in primavera senza aumenti di premi vistosi, chiaro il derby day e il Milano day, poi ci arriviamo perchè alla fine mettiamo giù una tabella tanto sono poche corse. 
Problema data. Immaginiamo il 2011. Prima dell'Arco fai ridere, per forza dopo  ma non il sabato 15 perchè c'è Ascot. Dove ti metti allora ? Ti devi mettere per forza prima che scatti  la maledetta ora solare, mica puoi finire alle 16,30 al buio con la pioggia. Non abbiamo scampo, anche per avere una certa speranza di bel tempo, l'unica data sarebbe quella del 23 ottobre, lo so a otto giorni da Ascot, durissima ma , vedete, a parole si fa presto a dire.... che bello lo facciamo anche noi ed è giusto, il problema poi, se si mastica della materia, è trovare la collocazione. Perchè non il 30 ? Perchè torna l'ora solare. Devi avere luce fino alle 18. E non parliamo della breeders , pazienza ci consoliamo con il fatto che in fondo ormai non sono tantissimi quelli che ci vanno, i top si però. Tuttavia con tanti soldi sul palo, ovviamente ospitalità totale, promozione e contatti veri e non burocratici come quelli in atto fino ad ora, si può anche metter su un vero super pomeriggio che sia orgoglio per tutti noi ippici italiani. Dunque un anno a Milano e  uno a Roma. Immaginiamo le due soluzioni per il 23 ottobre 2011. Non due ma una perchè il programma sempre lo stesso deve rimanere, sono le corse che si spostano e poi i due ippodromi mutano il resto del loro autunno con il 23 che fa  da spartiacque ma anche da faro. Il Jockey Club da un milione e mezzo di euro ci sta di lusso e che crepi il  Conseil de Paris , lo sposteranno. A tre domeniche dall'Arco è perfetto e Ascot non ha il 2400. Si capisce ha il 2000 da un milione e trecentomila ma con la nostra cifra uno migliore di Campanologist lo trovi, in ogni caso ci sono i reduci di Parigi. Si il 2400 a quei premi  viene bene. Guai a pensare a un 2000, suicidio a otto giorni  dalle Champion . Meno che mai  un 1600, non vi devo dire perchè. Andiamo al sodo , per i tre e oltre che proponiamo?  Un super 1000 secchi ci può stare sempre ma deve valere almeno 400.000 euro, è l'Omenoni perchè ci sono anche i flyer super puri che magari cosi non fanno il 1200 di Ascot e ci sarebbe anche  chi magari li fa tutti e due, sono altri cavalli. Il Lidia Tesio va perfetto ma , siccome c'è il 2400 rosa di Ascot, riflettete se non sia il caso di scalare a 1800 può prendere qualche miler che non si sfrangerebbe nelle Queen  o sarebbe reduce dalle Sun Chariot un mese prima oltre chiaramente a quelle dell'Opera che accorcerebbero. Questa è una corsa anche lei da un milione ma volendo da uno e mezzo. Ragazzi, se lo dobbiamo fare lo dobbiamo fare bene altrimenti si va avanti cosi da  poveracci. Insomma se vogliamo essere mercuriani e nel villaggio globale dobbiamo fare la scelta di abbassare da una parte la quotidianità e investire in alto. Altrimenti amici come prima. Dunque Jockey, Omenoni  Lidia e siamo a tre in un pomeriggio dove bastano sei corse super . Per le altre due e magari per una sponsorizzazione seria non abbiamo che una strada : convincere l'Emiro del Qatar che è un nostro bis cugino ( cosi le altre due le facciamo con i suoi cavalli arabi). Diciamo che mancano tre corse super, due per i puledri ma anche tutte e   tre perchè il calendario ci da  spago. Il Gran Criterium da  600.000 tirerebbe a due settimane da Newmarket , a tre da Longchamp con la accortezza di scalare L'International di sette giorni cosi passa a due settimane e spostare di una Doncaster, resterebbe una opzione, lo so . Che distanza ? Io proprio per Doncaster e l'International starei sui 1400 , le nostre Dewhurst. Figurati se  ci stanno.... è cosi se li vuoi quelli buoni. Poi ti fai il Dormello come vuoi da 400 mila e ti resta una corsa : un mille secco per i due  anni maschi e femmine ? Un 1200 ? Oppure meglio  ancora , visto che hai fatto il Gran Criterium a 1400 ti giochi il Berardelli e osi i 2000 come a Saint Cloud , declassi il Condè o lo sposti,cosi fai circuito e con 400.000 sul piatto li chiami per forza. Poi si fanno anche Parigi. Bisogna trovare altre due corse.  La maratona non riesce, sono tutti ad Ascot otto giorni prima, non possono fare 8 km in una settimana. Diciamo  altre due ma  ne basterebbe una  perchè il 23 di ottobre non ti puoi allargare troppo, comunque è un dettaglio, una o due dobbiamo  trovare un ventaglio di opzioni tra cui scegliere. Esempio : un super handicap ma nel caso sarebbe solo per i nostri, una corsa per i soli tre anni ma su che distanza ? E' dura trovare la settima, proviamo a riassumere la giornata .   Premio del Jockey Club per tre e oltre, 2400, gruppo uno da un milione  mezzo, entrate e premi d'onore veri. Premio Lidia Tesio per tre e oltre rosa 1800, gruppo uno da  un milione solite entrate  premi d'onore , non ripeto più.  Gran Criterium per due anni , gruppo uno, 1400 da 600.000.  Premio Omenoni per tre e oltre, gruppo due, mille metri da 400.000. Premio Dormello rosa per due anni , 1600 o 1500, gruppo due da 400.000. Premio Berardelli per due anni , gruppo due, 2000 metri o 1800, da 400.000. Sei corse che costano 4.300.000 euro, il prezzo  per provare ad essere nel mondo ,  non al primo posto si capisce ma ci sei. Le altre due corse le fai  da 100.000 l'uno cosi spendi in tutto 4.500.000 euro e le puoi fare come ti pare, Listed o Gruppi tre. 
Adesso viene il bello ovvero l'autunno completo con le due opzioni, una se si corre a Roma il Festival e una se si corre a Milano e poi la primavera anche qui in fondo con due opzioni ma forse per non creare confusione si possono ipotizzare due giornate ottime tanto a Roma ( derby day) come a Milano nel giorno del gran premio , basta irrobustirle di corse e di soldi ma non poi tanto perchè il momento internazionale vero è quello del 23 ottobre 2011 come base. Pregiudiziale irrinunciabile :  meglio rinunciare se non si mette in piedi una vera macchina organizzativa, esclusi perditempo come negli annunci, per reperire sponsor, per vender la giornata mediaticamente e socialmente, per trovare cavalli veri per le corse, per promuovere sul territorio l'evento, a livello popolare e selettivo ( come a Parigi ma anche in Inghilterra) , poi a livello ippico internazionale (ci vogliono ospiti  che hanno uno status, magari ci sta bene anche una bella breve sessione serale di Asta)  quanto altro serve. Adesso sotto con il resto del calendario appunto.... eh no ci servono due puntate cosi intanto se vi va di divertirvi e se riuscite a violare il meccanismo infernale di Gabriele per scrivere potreste dire la vostra. 
2° Paragrafo: Ora invece il resto, solo spunti a cominciare dalla notizia che sapevo  in parte ma che avevo rimosso e che Marco Trentini , assolutamente da condividere, ci ha lanciato sulla prima di Per Sport. Sono attonito: 300 euro a decisione cadauno e sono in 42 i Giudici delle Commissioni di disciplina. Fino al 2000 erano in nove, tre per Encat, tre per Steeple e tre per Jockey, se la cavavano con una,  raramente due sedute, a settimana  da circa 120.000 cadauno ma a seduta ( 60 euro) nella quale prendevano più decisioni. In appello erano altrettanti ma gli bastavano una massimo due sedute al mese. E non parliamo del fatto  che adesso ( in più prima erano competenti ora non è richiesto, pazzesco cosi magari spenderemo pure per dei consulenti) in 24 verranno dalla Sicilia ( a spese nostre, enormi) , altri sempre dal sud, un paio dal nord  pochissimi  di Roma dove si riuniscono e di dove erano  il 90% di quelli prima del 2000 che si pagavano da soli il parcheggio e la benzina e non avevano arretrati e quasi nessuno si appellava. Non parliamo poi dei costi inutili dell'antidoping che non funziona, come sempre Marco Trentini ci ha informato a più riprese. Tutto questo a fronte di una vera ippica che alleva, possiede, allena ,monta, guida e organizza le corse e altro e che forse sta per esplodere nella sua indignazione verso il “ palazzo”.  
3° Paragrafo: Passiamo alle corse, la nostra gioia ma veloci per forza, telegrammi. Frankel immenso, sono d'accordo ora le Prince of Wales, il resto non mi importa. So You buono ma non è fenomeno, le Champion in pista dritta erano le Champion , queste sono le Prince in Autunno. Life For Sale sei su sei, verrà per forza comprata. Marco Botti stupendo, Exce e Joshua, due secondi magnifici e poi in giro per il mondo, si fa cosi.  Sepoy sui 1100, arriva. Che  due anni il Bruno, standing ovation ancora una volta . Rating del Racing . Lui ora a 139, Dream e  Exce a 129, Dane a 128, 126 per Nathan, Sa Moon e mica male Strong Suit, ci interessano Bubble a 121, Sneak a 115, ecco Arrigo a 114 ( Jocky salvo con anche Campa a 117, Lord 113 e Voilà 114) , Cracker resta a 112.  Due anni nostri non mal : Salure 113, Vede 109, la femmina 108 .  Vecchi : Black 133, sale Cirrus a 129, chapeau non credevo lo facevo da quarto posto, So You idem ben per noi City e Dick 123 con Worthadd, Jakka 120, Rio se viene vale 119 conm Bubble in cassaforte il Roma. Siamo lunghi, aspetto interventi a tutto campo..
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