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Inaugura la nuova sezione Piervincenzo Costabile, un appassionato ed assiduo lettore di Mondoturf, che ci ha voluto regalare la sua esperienza nel day 1 di Royal Ascot!

Ascot, 19 Giugno: Quando si arriva a Waterloo Station per prendere il treno per Ascot,si nota subito la differenza rispetto ad un giorno normale per la moltitudine di uomini in morning dress le donne elegantissime. Siccome siamo esperti (sono, come sempre, in compagnia di mia moglie) non appena compriamo i biglietti ai distributori, ci avviamo subito al binario numero 20 per prendere posto sul treno in partenza per le 10.50 che ci porterà nel Berkshire.

Il tragitto è più lungo del solito (più di un’ora) ma noi ci siamo avviati per tempo e non abbiamo fretta. La strada che porta al Ticket Office East è uno spettacolo di gente che si avvia verso l’ippodromo. Ci sono anche i bagarini ostacolati in maniera blanda dai poliziotti che quest’anno sono molti di più anche dello scorso anno.

Il cielo è molto nuvoloso ma il clima è mite e si sta bene. Il tempo di qualche foto di rito e di giocare il toteplacepot (un piazzato in tutte e sei le corse) e il totequadpot (un piazzato dalla terza alla sesta corsa) e si fa subito orario della royal parade. Quando le telecamere inquadrano sua maestà in giallo c’è un boato di giubilo (il giallo era il colore più scommesso). Gli applausi per la regina sono scroscianti ma al passaggio della carrozza di Meghan Markle l’entusiasmo è ancora maggiore. Sicuramente gli inglesi la amano.

Veniamo alla cose serie: le corse.

Il tondino delle Queen Anne non mi fa risaltare nulla di particolare ed aggiungo che i picchetti sono insolitamente piatti: offrono tutti le stesse quote sembra quasi che i bookmakers abbiano fatto un “cartello” tanto le quote sono uguali. Mi accorgo inoltre che c’è molta meno gente rispetto allo scorso anno. Gioco Rhododendron e l’accoppiata con Lightning Spear, per me la corsa è stata impostata su un ritmo molto blando che ha favorito l’arrivo a sorpresa. L’alcool scorre a fiumi al tavolo davanti al nostro una ragazza urla a squarciagola suscitando un evidente imbarazzo nella sua comitiva; le spiegano che il cavallo da loro giocato non è quello che ha vinto. Lei ci rimane molto male ma quando si beve troppo succedono cose anche peggiori di questa!

Alla seconda corsa, le Coventry Stakes, visto che l’arrivo della precedente ha premiato lo steccato delle tribune, gioco Calyx con Frankie e riesco a beccarlo anche ad una quota decente (5/2) che in Italia sarebbe 3.5. Gioco anche l’accoppiata con Sergei Prokofiev ma Ryan arriva terzo con qualche cosa da recriminare.

Alla terza corsa,le King's Stand, tradisco Lady Aurelia che in passato ad Ascot mi ha dato tante soddisfazioni ma che al rientro non mi era affatto piaciuta e gioco Battaash che se la sensazione è che questa volta Blue Point faccia la corsa. Mi copro con l’accoppiata che mi premia con un bel 24.7 a 1 ma rimane l’amaro in bocca per il vincente.

Alla quarta,le St James's Palace,avviene il fattaccio: non gioco come avrei dovuto (anche se la quota era bassina) Without Parole ma Wootton che ho (come Blue Point) nel gioco creato da Godolphin. Barzalona sceglie tutte le corsie impossibili e praticamente arriva al palo senza mai davvero correre. Con un’interpretazione migliore forse almeno il secondo posto lo avrebbe preso (ed io l’accoppiata). 

L’handicap della quinta, le Ascot Stakes, è un rompicapo: sono ancora in corsa con il totequadpot dove ho Chelkar. Ryan Moore fa una corsa accorta e si prende il quarto ed ultimo posto utile(in questa corsa in Inghilterra i piazzati erano 4) ma purtroppo nella sesta corsa la mia scelta è caduta sul cavallo di M. Stoute sbagliato: Mirage Dancer. A vincere ancora una volta invece è Frankie Dettori su Monarchs Glen. Ci avviamo verso la stazione per ritornare a Londra: è stata una grade giornata di corse (tranne la prima forse) con tante emozioni, donne affascinanti e fiumi di alcool.

God save the queen ed in bocca al lupo a tutti i lettori di mondoturf.

Piervincenzo Costabile

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