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sabato 24 giugno 2017

Andrea Atzeni preso di mira da uno scommettitore! Sfiorato dal lancio di una pinta di birra, maggiore sicurezza sabato

Spiacevole episodio venerdì pomeriggio per Andrea Atzeni, che si è reso protagonista suo malgrado di un fatto increscioso. Mentre era in procinto di entrare in pista nelle Duke of Edinburgh Handicap, l'ultima corsa del pomeriggio, quella successiva a quella vinta in sella a Stradivarius nel Queen's Vase, è stato oggetto di lancio di una pinta di birra da parte, evidentemente, di uno scommettitore ubriaco e perdente. Esattamente gli è stato lanciato un bicchiere di plastica pieno di birra.
Il jockey italiano ha denunciato il fatto spiegando la pericolosità del gesto, più che altro perchè era a cavallo ed ha rischiato di cadere. Per fortuna la mira molesta dell'avventore non ha permesso di prenderlo, sfiorando il nostro di "a foot and a half". L'organizzazione del Royal Ascot ha annunciato che farà un indagine ma, a 16 ore dal fatto, non è stato possibile ricostruire il malfatto ed il malfattore. La BHA nella voce di Paul Barton, ha dichiarato che faranno di tutto per scovare l'autore del gesto, ed è stata organizzata una security più massiccia in prossimità dei recinti di ingresso in pista. Che storia. This is England.

Giappone: Domenica c'è il Takarazuka Kinen G1, Kitasan Black è il favorito. Mirco Demuro su Satono Crown..

In Giappone si torna a correre in G1, questo weekend. Come anticipato nelle scorse settimane in programma domenica ad Hanshin c'è il Takarazuka Kinen G1, una delle 2 "All-Star" races che ci sono in Giappone dove i partecipanti vengono votati da un sondaggio per metà schieramento, mentre per l'altra metà il campo partenti lo fanno il prestigio e le corse vinte. Tra gli 11 partecipanti torna all'opera Kitasan Black (Black Tide), favorito della prova sui 2200 metri, dopo le affermazioni nell'Osaka Hai G1 e nel Tenno Sho (Spring) in Aprile in questo 2017. Praticamente negli ultimi mesi ha peso solo l'Arima Kinen a Nakayama. Stavolta il computer non è stato benevolo e gli ha attribuito un 10 di steccato, che non è il massimo per uno che ama correre sulle punte, ma da anziano è diventato più maturo e dovrà abituarsi a qualcosa di diverso se vorrà puntare all'Arc de Triompe G1 a Chantilly, quello che è l'obiettivo dichiaro mesi fa. 
A Tokyo, nel Tenno Sho, secondo è arrivato Cheval Grand (Heart’s Cry), mentre terzo quel giorno e settimo nel Tenno Sho fu Gold Actor (Screen Hero). In pista scenderà anche il vincitore di G2 sulla distanza Sciacchetra (Manhattan Cafe), mentre Rainbow Line (Stay Gold) secondo del Kikuka Sho (il St Leger) non ha brillato ultimamente. Tra gli altri correrà Spirits Minoru (Deep Sky), poi Satono Crown (Marju) che ha vinto l'Hong Kong Vase G1 in Dicembre e il Kyoto Kinen G2 a Febbraio, ma solo sesto Osaka Hai G1, che tornerà ad avere in sella Mirco Demuro, autore di un quadruplo domenica scorsa dopo il tris di sabato e saldamente in testa alla classifica fantini con 81 vittorie a + 4 da Keita Tosaki, che ha superato anche CP Lemaire. Al via anche Mikki Rocket (King Kamehameha), vincitore di G2 in Gennaio, la duplice vincitrice di G1 Mikki Queen (Deep Impact) e proveniente dal miglio. In pista scenderanno anche Clarity City (King Kamehameha) ed Hit The Target (King Kamehameha), uno vincitore di una Listed ed uno senza forma apparente.

Milano: Ecco il Primi Passi G3! Sono in 8 al via, sfida tra gli imbattuti #Iframe e Sestilio Jet. Da qui ci si lancia..

Il Primi Passi G3 è sempre un trampolino di lancio per qualcosa di importante, se meritato sul campo. Negli ultimi 20 anni da qui sono passati cavalli buoni, poi distintosi anche sulla scena internazionale, come Rolly Polly, Le Vie Dei Colori, Shifting Place, Golden Titus, Magritte, Lui Rei, Orpen Shadow, Blu Constellation, solo per citare i migliori. Forse in assoluto il migliore è stato proprio Le Vie Dei Colori (Efisio), poi diventato importante nella stessa stagione (senza citare quello che ha fatto dopo, ma soffermandoci alla carriera dei 2 anni), arrivando secondo nel Jean Luc Lagardere G1 battuto di poco da Hold That Tiger (Storm Cat). Rolly Polly (Mukaddamah) vinse il Papin G2, ora è fattrice in Giappone, mentre Blu Constellation (Orpen) fece un canter a Maisons-Laffitte nel Criterium battendo tra gli altri Wizz Kid, poi vincitore di G1. Il 2006 è stato l'anno di Golden Titus (Titus Livius), il sauro bestiale che poi fece secondo nel Papin G2. Nel 2008 è stato il turno di Lui Rei (Reinaldo), ancora Sir Herman Renzoni, con un Dario Vargiu scatenato e Sandro Marranini impazzito di gioia in cronaca perchè "sai come rrrrosicano i francesi". Lui Rei vinse il Papin, che è poi il target principale per chi vince il Primi Passi. Nell'anno di Lui Rei, nel Primi Passi cadde in maniera incredibile (nella foto) quando sembrava vincitrice la portacolori della RiMa Sweet Hearth (Touch Gold), prima vincitrice del Perrone Lr, poi sfortunata a San Siro, e poi distintasi in Francia per il training di Alain de Royer Dupre.

venerdì 23 giugno 2017

#RoyalAscot, day 4: #Caravaggio resta imbattuto nella Commonwealth Cup, #Winter miglior 3 anni in Europa!

Commonwealth Cup (Group 1) (British Champions Series): Questo va veramente forte e forse per la prima volta crediamo ciecamente alle parole di Aidan O'Brien quando dice che Caravaggio (Scat Daddy) è il miglior velocista che abbia mai allenato. 
Certo, Starspangledbanner andava forte, ma Caravaggio sinora ha fatto tutto con molta semplicità e non solo, risolvendo corse anche complicate come accaduto stavolta; Dopo una partenza lenta è servita tutta la freddezza e l'equilibrismo in sella da parte di Ryan Moore (redento dopo le corse ballate nel day 3) che ha preso il pennello (ci scusi il Merisi se ne abusiamo) e dipinto una traiettoria imprendibile per Harry Angel (Dark Angel) e Blue Point (Shamardal), due blues ma di allenatori diversi che hanno speso e hanno pagato i 1200 metri, filtrando all'interno di loro per scivolare via lungo la corda. Casomai qualche recriminazione ce l'ha Bound For Nowhere (The Factor) con in sella un non impeccabile David Romero Flores. Questo in America lavora meglio di Lady Aurelia secondo il suo allenatore, ma in corsa non ha fatto subito sentire il parziale "americaneggiante" ma piuttosto ha aspettato prima di aggiustarsi per poi finire bene in progresso, utile a prendere il quarto posto. Ma nulla a che vedere con il ritmo di Caravaggio, che aveva altra velocità nelle gambe anche se ha rischiato di brutto. I bookmakers esultano, perchè avevano un multiplo da £1 milione che scadeva sulla vittoria americana. Speriamo si siano coperti, almeno.

Pillole da Ascot. Atty Perse primo Frankel al Royal. Poi James Doyle ringrazia Dettori, e John Gosden saluta Chapman

Pillole da Ascot. Capita che nel redigere il resoconto nella maniera più veloce eed immediata possibile, scappino ogni tanto dichiarazioni o annotazioni importanti da fare, magari solo alla voce curiosità. Le chiameremo "pillole da Ascot", ne abbiamo scelte 4, da prendere con leggerezza.
Ieri ne sono successe di cose, come per esempio la prima vittoria al Royal Ascot per un figlio dell'immenso Frankel (Galileo) che qui nel Berkshire ha vissuto momenti esaltanti della sua carriera. Il campione di Juddmonte qui a 2 anni ha vinto le Royal Lodge G2 poi, a 3, per poco non perde da Zoffany nelle St James (colpa di Queally, però, con un Henry Cecil capace di giustificarlo in pubblico, con gran signorilità), senza dimenticare le Queen Elizabeth II Stakes, le Queen Anne G1 in maniera esplosiva e poi il culmine con le Champion Stakes G1 nell'ultima corsa in carriera. Insomma, qui è sempre molto sentita la sua influenza. La femmina Mori non era riuscita a vincere le Ribblesdale (le Oaks di Ascot) e subito dopo abbiamo detto che non riusciva proprio a vincere un figlio di Frankel..ma poco dopo, proprio quando abbiamo spento il pc, Atty Perse (Frankel), piccolo, minuto ma cazzuto, vinceva le King George V Stakes (Handicap), l'ultima corsa del pomeriggio, a 7/1 con in sella un giovane promettentissimo come Kieran Shoemark, di cui sentiremo parlare nei prossimi anni. Il training è di sir Roger Charlton, il quale allena anche Fair Eva, la prima figlia di Frankel a vincere in Stakes. Non è una pubblicità a Frankel, ma parlarne fa sempre effetto.

giovedì 22 giugno 2017

#RoyalAscot, day 3: Big Orange con il cuore respinge Order Of St George nella Gold Cup. Il resto del day 3..

Gold Cup (Group 1) (British Champions Series): Il ruggito del leone! Big Orange (Duke Of Marmalade), ha respinto con cuore e coraggio il favorito Order Of St George (Galileo), uno dei cavalli più attesi dell'intero meeting del Royal Ascot. Il cavallo di Michael Bell, montato da James Doyle in sostituzione di Frankie Dettori, ha attuato la solita tattica d'avanguardia e quando è entrato in retta ha cominciato la sua lunga progressione proprio mentre il suo rivale diretto (sistemato nelle retrovie, forse troppo?) cercava l'azione migliore. Dopo 3800 metri percorsi con audacia, a 200 dal palo si è accesa la lotta con Big Orange all'interno e Order all'esterno, i due hanno "challengiato" con grandissima dose di agonismo tanto che si sono toccati in maniera reiterata, ma senza che i commissari potessero intervenire perchè era Order a cercare più volte il fianco del rivale. 
Duello a fruste alzate anche tra Giuseppe Doyle e Rino Moore, ma sul palo il tempo migliore è stato quello del 6 anni, sceso fino a 4/1 in chiusura di gioco, che ha battuto il favorito già vincitore lo scorso anno. Terzo è finito Harbour Law (Lawman), tornato in clima St Leger.. Stupenda performance, eroico Big Orange, in una corsa che merita di essere vista e rivista. Big Orange, stavolta si può dire, è uno stayer con le "huevas" grosse come cocomeri e si è bevuto 4000 metri come una Schweppes tonica.

mercoledì 21 giugno 2017

#RoyalAscot, day 2: Mastodontico Highland Reel, vince anche a 2000 metri delle Prince Of Wales's Stakes!

Prima di tutto qualcosa relativa al day 1, in particolare sulla defaillance di Churchill (Galileo) nelle St James Palace's Stakes g1 che potrebbe avere un motivo nascosto. Aidan O'Brien, parlando ai quotidiani irlandesi, ha dichiarato che sembrava fosse tutto ok almeno fisicamente ma il cavallo ieri dopo la corsa ha lasciato la biada, cosa a lui non consueta. Si seguiranno gli sviluppi nei prossimi giorni e l'obiettivo dichiarato è ancora quello delle Sussex Stakes G1. Ed ora il day 2. 
Prince Of Wales's Stakes (Group 1) (British Champions Series): Un cavallo veramente con le palle. Il Coolmore ha dovuto aggrapparsi con le unghie e con i denti a quel vecchio leone che risponde al nome di Highland Reel (Galileo) consentendo al gruppo irlandese di piazzare la prima bandierina per Aidan O'Brien al Royal Ascot che ha usato parole di elogio e meglio non potrebbero descrivere questa affermazione: "What can I say? Unbelievable. Highland Reel has pace, courage, tactical speed - he's an amazing horse.". Appunto. Highland Reel, seppure sudatissimo come sempre, ha risolto una corsa non semplicissima con Ryan Moore facendosi stare bene anche i 2000 metri sul duro filtrando all'interno, come se non volesse proprio saperne di perdere, di Decorated Knight (Galileo), altro che ha fatto un corsone, ed Ulysses (Galileo) che si era presentato benissimo salvo poi subire la ripartenza dei primi 2. Tre figli di Galileo (Sadler's Wells) ai primi 3 gradini del podio. Coolmore batte un colpo, dunque. Il tempo finale è stato di 2m 5.04s (slow by 0.74s). Highland Reel, al 6° G1 in carriera, a 5 anni, sembra ancora più forte che a 3 e 4 anni. Già dimenticata la sconfitta subita a Meydan quando l'alfiere di O'Brien prese 12 lunghezze da Jack Hobbs (Halling), ricacciato sul duro indietro in una prestazione negativa. Per il Godolphin un ultimo posto..

Milano: Verso il Primi Passi G3. Sono ancora 51 all''ultimo forfait, ecco le prime conferme alla prima pattern giovanile

Siamo praticamente stati assorbiti dal Royal Ascot, ma non abbiamo dimenticato le vicende italiane. Siamo a mercoledì ma già possiamo dare qualche spunto in vista della domenica di San Siro che offrirà agli appassionati il Premio Primi Passi G3, la prima prova di gruppo della stagione per i 2 anni italiani, sui 1200 metri in pista dritta di San Siro. Lo scorso anno vinse Hargeisa (Speightstown), e con questo prendiamo spunto per pubblicare l'albo d'oro da Wikipedia cliccando QUI.
Al forfait di lunedì sono rimasti in molti, ben 50 tra gli iscritti. Bruno Grizzetti ha confermato la volontà di correre con 2 soggetti: Ipompieridiviggiu (Pastoral Pursuits) e Cracking Art (Dutch Art), con il primo che dovrebbe essere montato da Dario Vargiu. Da Roma salirà Luigi Riccardi con il suo Iframe (Ramonti), vincitore del Giubilo con stile, da imbattuto, a Capannelle sul finire della stagione. Degli altri italiani c'è un po di incertezza, anche perchè il plotone Botti da Cenaia ha mostrato dei limiti quest'anno con i 2 anni, essendo più predisposti per la distanza. Vedremo cosa accadrà, sicuramente non diserteranno e parteciperanno, da capire con chi.

martedì 20 giugno 2017

#RoyalAscot, i 2 anni. #Rajasinghe vince le Coventry Stakes, altro record. Doppietta Godolphin nelle Windsor Castle

Ed ora i puledri. Le Coventry Stakes G2 sono una corsa che generano stalloni vincendole da subito. L'edizione 2017 è stata vinta da un team non molto noto, grazie a Rajasinghe (Choisir), allenato da Richard Spencer con la monta di Stevie Donohoe, che a 11/1 ha battuto Headway (Havana Gold), a 33/1, in lotta con Murillo (Scat Daddy), rinvenuto nelle retrovie e prossimo ad una affermazione di livello prossimamente. Rajasinghe ha realizzato sui 1200 un tempo di 1m 12.39s (fast by 0.01s), altro record della giornata con i 2 anni, condita da un caldo infernale con 31 gradi sul posto. Mai vista una cosa del genere. Il vincitore aveva debuttato il 19 Maggio sui 1200 metri in Tapeta a Newcastle, vincendo francamente per 4 lunghezze e mezzo nei confronti di un cavallo come Indomeneo (Piccolo) che lunedì ha vinto a Wetherby la sua maiden con stile. 
Rajasinghe è un figlio dello stallone australiano Choisir (Danehill Dancer), salito agli onori delle cronache per essere stato il primo vincitore australiano al Royal Ascot nel 2003 con le King's Stand, allora di G2, e qualche giorno dopo vincendo anche le Golden Jubilee Stakes G1, ora chiamate Diamond Jubilee. La mamma è Bunditten (Soviet Star), ed è stato pagato £85,000 alle Goffs UK Premier Sale dell'Agosto 2016. IL VIDEO DELLE COVENTRY STAKES QUI. IL RISULTATO COMPLETO QUI.
La perfetta giornata per Godolphin

#RoyalAscot: Barney Roy pronta rivincita nelle St James's Palace Stakes. Battuto Lancaster Bomber, quarto Churchill

Boooom! Colpo Barney Roy (Excelebration) che ha vinto le St James Palace's Stakes G1 al Royal Ascot sul miglio con la curva, prendendosi una sonora rivincita rispetto alle 2000 Ghinee di Newmarket con riferimento ribaltato con il favoritissimo a mezzo, o qualcosa meno, Churchill (Galileo), solo quarto, forse passato di condizione rispetto alla prima Classica inglese.
Barney Roy, un figlio di Excelebration (Exceed And Excel), ha battuto Lancaster Bomber (War Front), proprio un fratellastro dello stesso Excelebration, mentre al terzo posto è giunto un onesto Thunder Snow (Helmet). Barney Roy allenato da Richard Hannon e con in sella James Doyle, è rimasto all'attesa dietro ai 2 battistrada e ai 200 ha spostato verso l'esterno ed è stato autore di un grandissimo finale, il migliore di tutti, per finire il miglio in un buonissimo 1m 37.22s (fast by 1.88s), altro record di un tracciato definito molto ma molto scorrevole oggi. E non è un caso che hanno fatto 3 record in un giorno...

#RoyalAscot: Lady Aurelia dinamite pura, una freccia nelle King's Stand Stakes! 8° vittoria al Royal per Wesley Ward

Lancia la freccia Lady Aurelia (Scat Daddy)! La yankee è tornata sul luogo del "delitto" ed ha largheggiato in una edizione aperta delle King's Stand Stakes G1 sui 1000 metri. La femmina di Wesley Ward montata da Johnny "V" Velazquez, in sostituzione di Frankie Dettori, è volata sul plotone dei 17 partecipanti e pur non partendo alla grandissima, è stata posizionata tranquilla in mezzo al gruppo stand side, ma quando ha visto la luce è partita come una meteora piombando per prima sul traguardo e fermando il cronometro in un esaltante 57,54s sui 1000 metri del tracciato reale. 
La figlia di Scat Daddy (Johannesburg), quando correva montato da John Velazquez, qualche giorno fa aveva rifinito benissimo sul tracciato, tanto da suscitare le ire di Fahad Al Thani (rimesso al suo posto da Nick Smith), ha sorvolato la compagnia dall'esterno e verso lo steccato delle tribune e vinto dominando nei confronti di Profitable (Invincible Spirit), con qualcosa da recriminare, mentre l'attesa Marsha (Acclamation) ha rifatto il gruppo per accaparrarsi un terzo posto interessante, mentre conferme della bontà del Gros Chene sono arrivate dal quarto di Muthmir (Invincible Spirit), vincitore in Francia nella corsa dove fu terzo Plusquemavie.

#RoyalAscot day 1: #Ribchester vola sulle Queen Anne con record della corsa. Quinto un buon Kaspersky..

Record della pista. Forza da vendere. Questo è Ribchester (Iffraaj) che, dando seguito alla vittoria delle Lockinge Stakes G1, ha dominato in lungo ed in largo l'edizione 2017 delle Queen Anne Stakes G1 all'apertura del Royal Meeting. Il figlio di Iffraaj (Zafonic), pur venendo gradualmente verso lo steccato delle tribune, non ha mai sofferto l'opposizione finendo in souplesse in un tempo di 1m 36.60s (fast by 2.00s), il record della corsa. Montato da William Buick, il portacolori di Godolphin, con Sheikh Mohammed che ha esultato come se non ci fosse un domani, era il favorito (sebbene in salita) ed è stato presentato in ottimo assetto dal simpaticissimo Richard Fahey (che nei giorni scorsi ha detto che non sa cosa farsene dei soldi, puntando tutto sulla passione), ha battuto  Mutakhayef (Sea The Stars) e Deauville (Galileo) il quale quest'ultimo era stato supplementato per l'occasione. 
Dall'altra parte dello steccato sono finiti vicini Spectre (Siyouni) e soprattutto un onestissimo Kaspersky (Footstepsinthesand) autore di un vero e proprio corsone. Le delusioni sono americane, in particolare American Patriot (War Front) che galoppava come un canguro sul duro in pista dritta inglese. Jallota (Rock Of Gibraltar), il secondo del Di Capua G1 lo scorso anno, è giunto decimo.

Stalloni: Primo vincitori per #Maxios in Svezia, Shanghai Bobby in America e Violence in Inghilterra..

Si apre un'altra parentesi tra i first crop sires in Europa ed in generale tra gli stalloni. La prima notizia è che Canford Cliffs (Tagula), campione in corsa per Richard Hannon, vincitore di 5 G1 in carriera, andrà in Sudafrica a funzionare nell'emisfero sud del mondo presso l'Highlands Stud.
Ora parliamo di altri stalloni giovani. Il first-season sire Maxios (Monsun) ha ottenuto il suo primo rappresentante vincitore grazie ad una sua figlia quale Light Treading che ha vinto a Bro Park, in Svezia, nella giornata di lunedì. Allenata da Caroline Malmborg e montata dal giovane Andreas Tapia Dalbark, ha debuttato impressionando in una compagnia di cavalli con un pizzico di esperienza in più della sua. 
La progenie di Maxios è stata ben accolta alle aste con prezzi che sono andati dai €240,000 ai €220,000 alle ultime aste di Baden-Baden, le September Yearling Sale. Maxios in corsa è stato allenato da Jonathan Pease come homebred della famiglia Niarchos. Ha vinto 8 corse su 18 in carriera, tra cui Prix d'Ispahan, Prix du Moulin, etc. Insomma, un Monsun da miglio. La famiglia è la stessa di Senga della quale abbiamo parlato in occasione del Diane, quindi la stessa di BagoMachiavellian e Denebola.  Il 9 anni da Monsun funziona al Gestut Fahrhof, ad un tasso di €10,000.

Aste: Goffs London Sale con pochi lotti ma di qualità. Vichai Srivaddhanaprabha, patron del Leicester, compra metà libretto

Si sono tenute ieri le aste organizzate dalla QIPCO per le Goffs London Sale, uno stringato libretto di un'asta che dura oramai da 4 anni e piano piano, forse, diventerà un riferimento pre Royal Ascot. In catalogo c'erano 23 cavalli, di cui alla fine 19 offerti senza ritiri, venduti 12 (in confronto con i 19 dello scorso anno sui 41 offerti) per un movimento di £4,525,000 (-20%) ma con una media di £377,083 (+27%) ed il mediano a £340,000 (+79%). A fare la parte del leone ci ha pensato il tycoon thailandese Vichai Srivaddhanaprabha, proprietario del Leicester City campione di Inghilterra nel 2016, che ha attratto tantissime attenzioni spendendo molti soldi nella sua nuova passione, i cavalli da corsa. Il magnate ha agito attraverso la mediazione di Alastair Donald della SackvilleDonald, ed ha comprato 6 dei 12 cavalli nell'asta. 
Il top price lo ha realizzato Chris McAnulty, un bloodstock agent di base nella Gold Coast  in Australia, che ha comprato per £900,000 Lockheed (Exceed And Excel), ora destinato ad Hong Kong. Il grigio è iscritto anche nelle Hampton Court Stakes G3 di giovedì, vedremo per colori correrà (forse non lo farà affatto) ma sicuramente raggiungerà John Size. In stagione è arrivato secondo nelle Mehl-Mulhens-Rennen G2 per William Haggas, lo scorso anno era terzo nelle National Stakes G1 dopo una maiden vinta al Glorious Goodwood meeting.
Come detto la SackvilleDonald ha agito per conto del miliardario Vichai Srivaddhanaprabha, head del the King Power Group, che opera nel campo del duty free shops. I suoi cavalli corrono sotto il nome della Abudiencia Co Ltd ed include Beat The Bank, iscritto nelle Jersey Stakes G3. E poi questi altri sei che ha comprato..

+++Breaking news+++: Frankie Dettori salterà il Royal Ascot! Il jockey italiano non ha recuperato dall'infortunio

Il meeting del Royal Ascot quest'anno perderà un protagonista certo! Frankie Dettori, attraverso uno statement diffuso via social sull'account dell'ippodromo della Regina, ha appena confermato che dopo aver tentato il tutto per tutto ancora non è riuscito a recuperare dalla caduta di Yarmouth la scorsa settimana e dunque perderà l'opportunità di montare nel contesto che più lo ha esaltato in tutta la carriera. 
Un vero peccato per gli appassionati e per se stesso, tanto che Frankie per sua stessa ammissione ha dichiarato di aver già cominciato il countdown per il prossimo anno ed il prossimo Royal Ascot. Frankie domenica ha montato Shutter Speed nel Prix de Diane ma il fastidio ed il dolore alla spalla ed un braccio erano troppo forti. Dovrà ancora fare fisioterapia, non potendo garantire dunque il suo regolare standard. Nella giornata inaugurale aveva 4 ingaggi molto interessanti, avrebbe dovuto montare l'americano American Patriot nelle Queen Anne, la favorita Lady Aurelia nelle King's Stand, l'atteso Denaar nelle Coventry Stakes e la femmina di 2 anni americana Nootka Sound nelle Windsor Castle.
Il suo statement completo è il seguente: “I’ve been trying so hard to get fit for today but had to accept this morning it wasn’t going to happen. I’ve got to have physio and get it properly looked after so won’t be at Ascot this week. For me that’s soul destroying as it’s the most important week of the year. I’ll be counting the days until next year.

lunedì 19 giugno 2017

#RoyalAscot 2017: Lo spettacolo abbia inizio! Cinque giorni da vivere intensamente, ecco il programma dal 20 al 24..

Ci siamo. Già si sente il profumo dell'erba del Berkshire, in un rito che oramai si compie ininterrottamente dal 1711, da ben 306 anni. Il rito è quello del Royal Ascot, fenomeno di cultura, sportivo e soprattutto sociale che chiama a raccolta nella cinque giorni (prima erano 4) un pubblico di circa 300,000 unità, cilindro più o tuba meno. I prezzi per entrare al Royal Ascot sono esorbitanti, se uno non ha la possibilità di avere accrediti, ed i biglietti cominciano ad essere venduti già dagli ultimi giorni del meeting in ottica anno successivo. In pratica, è un meeting irrinunciabile e genera profitti mostruosi, con percentuali sempre in attivo. Quest'anno cercheremo di raccontarvi il meglio del meglio, senza omettere niente. Sarà un esercizio non semplice, ma anche gustoso perchè da appassionati di ippica non aspettiamo altro che inizi il Royal, ogni anno. Si tratta del "Meeting" per eccellenza, quello che ogni anno fa vibrare l'anima in un turbinio di emozioni.
Nel mondo è conosciuto come "The greatest race meeting in the world", e nel corso degli anni c'è stato sempre un motivo dominante: Il 2011 è stato quello del "Tercentenary", 300 anni dalla fondazione da parte della Regina Anna (Queen Anne) alla quale siamo eternamente grati, quello del 2012 è stato il il Giubileo di Diamanti di Sua Maestà la Regina Elisabetta II d'Inghilterra, da 60 anni sul trono. Nel 2016 si è festeggiato i 90 anni di Sua Maestà la Regina Elisabetta II, che come ogni anno aprirà ufficialmente le danze varcando il cancello che dal castello di Windsor attraversa la pista per poi arrivare al tondino principale. Nel 2017 non ci sono particolari motivi di interesse, se non che sia il primo anno della Brexit, del fatto che sarà l'anno in cui ci sono più americani che in ogni altro Royal Meeting etc etc. Insomma, un un insieme tutto da gustare e questo è l'aspetto conviviale da non perdere. Il Royal è unico ed inestimabile.
Come sempre, dal 2014, ad un anno dalla scomparsa del Maestro Sir Henry Cecil si omaggerà la sua figura in quello che è stato il "suo" meeting. Qui il Maestro ha ottenuto 75 vittorie, più di chiunque altro, ma è un record destinato ad essere sbriciolato da quella macchina perfetta chiamata Coolmore e guidata da Aidan O'Brien. Segno dei tempi, dell'ippica moderna. Ma uno dei momenti più toccanti sarà proprio il ricordo nei suoi confronti. Comunque a proposito del Maestro non possiamo non riproporre una delle più impressionanti performances di un cavallo al Royal: Si tratta di Frankel che vinse le Queen Anne Stakes. Godetevela con il volume alto e sentite il boato della folla al momento del cambio di marcia. Il video QUI.

Francia: #Senga vola sul Prix de Diane! Seconda Sistercharlie, Frankie quarto, Demurino quinto. Out Rhododendron

L'ultima volta che la giubba dei Niarchos ha varcato per prima il traguardo del Prix de Diane G1, era il 2005 e la cavalla in questione era una certa Divine Proportions (Kinmambo), già per il training di Pascal Bary. Ecco, Senga (Blame) magari non sarà al livello di quella campionessa, ma certamente non è una cavalla ordinaria. La figlia di Blame (Arch) ha vinto il Prix de Diane con immenso stile, ma soprattutto con un ruolo di sorpresa dopo un periodo nel quale non sembrava dovesse essere annoverata alla casella delle campionesse. Nel giro di 40 giorni ha corso 3 volte, giungendo nelle retrovie delle Poule femminili a causa del terreno, poi non è riuscita a vincere il Prix de Sandrigham G2 arrivando terza ma appena ha allungato sui 2100, pur mostrando delle riottosità dietro le gabbie di partenza, ha fatto capire di avere potenzialità importanti. Senga, con Stephane Pasquier in sella, è finita fortissimo sprintando da metà gruppo e vincendo nettamente, una edizione per certi versi drammatica. Si, perchè la favorita Rhododendron (Galileo) si è fermata improvvisamente nei pressi del castello per un problema poi giustificato come emorragia da parte di Aidan O'Brien. Nulla di grave dunque, ma quando Ryan Moore ha fermato molti hanno pensato il peggio, ed invece è tornata sulle sue gambe ma visibilmente infastidita. Poi Onthemoonagain (Cape Cross) in dirittura, galoppando sulle gambe di una avversaria, è capitolata a terra facendo cadere anche Cristophe Soumillon che però non si è fatta nulla.

domenica 18 giugno 2017

San Siro: Full Drago da un capo all'altro nel Milano! Secondo un onorevole Way To Paris, terzo Quelindo su Time

Full Drago (Pounced) è il campione! A vincere il Gran Premio Milano G2 è stato il portacolori Dioscuri montato da Dario Vargiu (al secondo Milano dopo quello di Falbrav) che, da perfetto jockey dei Gran Premi, ha condotto il suo in avanti gestendo i parziali e portando a casa una vittoria per certi versi storica. Da italiani infatti siamo appigliati con le unghie e con i denti alla qualità di un cavallo rimasto in Italia solo per caso, quando gli altri sono stati venduti fuori, tra i reduci del Derby dello scorso anno e quindi tra i 4 anni del 2017. Che sia il nostro migliore anziano ora non è più in dubbio. E questo è l'aspetto più particolare di questa vittoria. Non è che non ne abbiamo buoni, ma se vengono venduti troppo presto, siamo in sofferenza proprio numericamente. Full Drago, dopo aver gestito in avanti, è stato messo sotto il mirino di Way To Paris (Champs Elysees) con il quale si è staccato in lotta a 400 dal palo e ingaggiando un bel duello spalla a spalla. Ma nei 200 finali il figlio di Pounced (Rahy), completamente fatto in casa in Italia, è ripartito di slancio piazzando tra se ed il suo avversario un fossato di una lunghezza e mezza confermandosi un leader assoluto in quanto non è mai accaduto che non si piazzasse in carriera. In 11 corse disputate sono arrivate 7 vittorie e 4 piazzamenti. 
Al secondo come detto il grigio della Fert di Paolone Ferrario, 90 anni la scorsa settimana, celebrato in sella da Pier Convertino da una bella pacca sulla spalla al cresciutissimo cavallo allenato in Francia da Andrea Marcialis. Una bellissima soddisfazione per tutti.

#RoyalAscot, meno 2. #Precieuse supplementata per le Coronation Stakes. Ecco i possibili della Commonwealth Cup

Rimaniamo sempre in tema di Royal Ascot. Nelle ultime ore la notizia è che la fresca vincitrice delle Poule d'Essai des Pouliches G1 Precieuse (Tamayuz), recentemente acquistata da Peter Brant della White Birch Farm dopo la vittoria Classica, è stata ufficialmente supplementata per le Coronation Stakes G1 di venerdì prossimo. La saura, allenata da Fabrice Chappet, è una velocista allungata con gran cambio di marcia. Ad Ascot potrebbe ritrovarsi contro 12 rivali, per ora confermate. Tra queste Sea Of Grace (Born To Sea), battuta a Deauville, poi la duplice vincitrice di 1000 Ghinee Winter (Galileo) con il plotone di Aidan O'Brien che consterà, almeno nelle intenzioni prima della dichiarazione ufficiale dei partenti, di Roly Poly (War Front), Hydrangea (Galileo) e Rain Goddess (Galileo). Joseph O'Brien come era previsto ha lasciato dentro Intricately (Fastnet Rock), Mark Casse dall'America ha dentro La Coronel (Colonel John) mentre John Gosden ha lasciato iscritte le due di Abdullah Saeed al Naboodah quali Daban (Acclamation) e Dabyah (Sepoy). Roger Varian ha dentro la migliorata Tomyris (Invincible).
Venerdì in programma c'è ancora la Commonwealth Cup G1 per 3 anni sui 1200 metri, corsa relativamente giovane, ma che ha già lanciato interessanti prospetti di stalloni. Aidan O'Brien ha confermato la presenza dell'imbattuto sprinter Caravaggio (Scat Daddy). Quando sembrava dovesse allungare lo ha lasciato sulla breve, vedremo questa strada quanto sarà produttiva per lui che non sbaglia un colpo. Lo scorso anno ha vinto le Coventry G2 al Royal e poi ha vinto anche le Keeneland Phoenix Stakes G1. Nella Commonwealth ci sono 19 rimasti all'ultimo forfait, tra cui Intelligence Cross (War Front) e Peace Envoy (Power) sempre per il Coolmore, mentre Godolphin sarà rappresentato da Harry Angel (Dark Angel), recente acquisto dalla yard di Clive Cox che lo allenerà ancora, e poi Blue Point (Shamardal). Confermata la presenza di Wesley Ward con il suo Bound For Nowhere (The Factor).

#Frankel: Primo vincitore in Sudamerica per il campione di Juddmonte. Si tratta di Bertolina Fran a Santiago, in Cile.

L'influenza di Frankel (Galileo) si è estesa anche fuori dai confini europei. Qualche settimana fa abbiamo parlato del primo vincitore in America per il sire di Juddmonte, ma nelle ultime ore è arrivata la prima vittoria di un suo rappresentante in Cile. Si tratta di una femmina ed il suo nome è Bertolina Fran che ha risolto una maiden sui 1200 metri sul terreno pesante presso l'impianto Club Hipico de Santiago nella giornata di venerdì. Prodotto della fattrice Burren Trail (Shamardal), Bertolina Ran è stata allevata dalla Don Alberto Corporation, gli stessi proprietari di Cunco e Rubilinda, la prima vincitrice in America di cui sopra. IL VIDEO DELLA VITTORIA DI BERTOLINA RAN QUI.
A proposito di propositi, scusate il gioco di parole, il gruppo cileno ha reso noto che Rubilinda dopo il debutto impressionante sull'erba di Belmont correrà le Wild Applause Stakes da $100,000 il 24 Giugno prossimo mentre l'europeo Cunco, dopo la delusione a Chester in alternativa al Derby Italiano G2 a cui sembrava destinato, probabilmente lascerà l'Europa per andare a correre in America questa estate. 

sabato 17 giugno 2017

Francia: Robin Of Navan e Cristian Demuro vincono in G3 a Chantilly. Nel De Moussac rimane imbattuto Trais Flours

Intanto nella giornata di sabato abbiamo visto una nostra conoscenza fare bene in G3. Si tratta di Robin Of Navan (American Post), già secondo del Premio Roma GBI Racing G1 in autunno alle spalle di Potemkin (New Approach), il quale ancora con Cristian Demuro in sella ha vinto il La Coupe Longines G3 sui 2000 metri, resistendo al finale di Garlingari (Linngari) e First Sitting (Dansili) completando il percorso in un buon 1m 59.45s (fast by 2.55s).
Robin Of Navan, allenato da Harry Dunlop, pare stia vivendo la sua miglior stagione della carriera. Dopo il piazzamento nel Premio Roma è rientrato in Aprile nell'Harcourt G2 alle spalle di Cloth Of Stars, poi vincitore di Ganay G1. Era in procinto di venire a Roma per il Repubblica ma il caos pagamento dei premi ha fatto virare il sauro verso altri lidi e difatti il 28 Maggio ha ottenuto un secondo posto nell'Ispahan G1 sfiorando la vittoria, alle spalle di Mekhtaal. Sabato, da favorito, ha siglato in G3 con in sella il sorcio. IL RISULTATO COMPLETO QUI. IL VIDEO QUI.
Sempre a Chantilly c'era il Paul De Moussac, un G3 sul miglio per 3 anni che può essere sempre un obiettivo per i nostri reduci dal Parioli. A vincere è stato Trais Flours (Dansili), di proprietà ed allevato dall'Haras de Saint Pair, allenato da Fabre, con in sella Vincent Cheminaud. Trais Fluors ha battuto Stunning Spirit (Invincible Spirit) e Roc Angel (Rock Of Gibraltar), rimanendo imbattuto in 4 uscite. Il prossimo obiettivo il Jean Prat G1 il 9 Luglio ancora a Chantilly. IL RISULTATO COMPLETO QUI.

Giappone: Hat trick per Mirco Demuro, raggiunta quota 77 vittorie in stagione. Domenica prossima c'è Kitasan Black

In Giappone Mirco Demuro ha ripreso ad inanellare vittorie, che sono arrivate in quantità utile per distaccare ancora il suo rivale diretto Cristophe Patrice Lemaire, rimasto all'asciutto a Tokio nella giornata di sabato. Mircosan invece ha piazzato un hat trick ad Hanshin, ippodromo dove molto spesso riesce a moltiplicare pani e pesci, che lo hanno portato a quota 77 affermazioni in stagione, a + 5 rispetto al collega francese. Le vittorie sono arrivate con Lord Zest (Hiruno D'Amour) in una corsa per 3 anni, poi con la femmina T O Victory (Black Tide) e poi in sella a Fine Needle (Admire Moon), un cavallo di proprietà di H H Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, allevato dal Darley Japan. 
Domenica i 2 jockey, sebbene a distanza, monteranno ancora tra Tokyo ed Hanshin e la settimana prossima ci sarà un bello scontro nel Takarazuka Kinen G1 di Hanshin, una corsa per concezione simile all'Arima Kinen G1 dove gli appassionati eleggono un pool di candidati, e dove dovremmo rivedere all'opera il campione Kitasan Black (Black Tide) in una delle prove di avvicinamento all'Arc de Triomphe G1 di Chantilly. 

#RoyalAscot, il punto della situazione per il giovedì della Gold Cup. Ci sarà ancora Order Of St George..

Altro post di avvicinamento al Royal Ascot. Qui parliamo di quello che accadrà giovedì, in occasione della Gold Cup G1 nella quale sono ancora i 18 i rimasti nell'ultimo forfait prima della dichiarazione dei partenti. Molto probabilmente ci sarà ancora Order Of St George (Galileo), vincitore dell'edizione dello scorso anno per 3 lunghezze, uno dei 2 potenziali candidati di Coolmore per Aidan O'Brien che ha dentro anche Kingfisher (Galileo), secondo nel 2015 a Trip To Paris (Champs Elysees). Figlio Joseph O'Brien potrebbe correre con Motherland (Galileo), mentre Godolphin è rappresentato con 3 unità ancora tra cui Endless Time (Sea The Stars), 2 volte piazzato in G1, poi Qewy (Street Cry) vincitore della Geelong Cup G3 in Australia, e Winning Story (New Approach). Gli ultimi 2 vincitori di St Leger quali Simple Verse (Duke Of Marmalade) ed Harbour Law (Lawman) potrebbero reincontrarsi mentre il vecchio Big Orange (Duke Of Marmalade) arriva sicuramente in forma dopo la buona prestazione nelle Henry II Stakes G3. Hughie Morrison potrebbe correre con Sweet Selection (Stimulation) e Nearly Caught (New Approach), mentre tra gli altri soliti possibili ci sono Quest For More (Teofilo), Sheikhzayedroad (Dubawi) e Torcedor (Fastnet Rock). 

venerdì 16 giugno 2017

San Siro: Arriva il Gran Premio #Milano G2! Full Drago, Way To Paris e Time To Choose contro Moonshiner e Wild Hacked

Alla fine saranno in 8 al via di questo Gran Premio Milano G2 in programma domenica 18 Giugno a San Siro, in una edizione che tutto sommato si preannuncia avvincente. Se non estremamente qualitativo e meritorio dello status di G2, quantomeno non è scontato. Alla fine saranno in 5 italiani contro i 3 stranieri, tutti in corsa per qualcosa di buono. Ecco, magari non sarà un duello come quello nella foto tra Electrocutionist e Vol De Nuit nel 2005, ma ci aspettiamo comunque gli 820 metri della verità fatti tutti in maniera esaltante e vibrante, da far tremare la schiena. Il miglior italiano è Full Drago (Pounced), terzo di Derby dello scorso anno e poi capace di una grandissima crescita fino ad arrivare secondo nel Jockey Club G1 di Ventura Storm in autunno. Dopo molti mesi di sosta è rientrato con una franca affermazione nel D'Alessio G3 sul miglio e mezzo di Capannelle, filando in avanti e andando di buzzo buono sul palo. Stavolta sarà montato da Dario Vargiu che non lo ha mai interpretato prima d'ora, ma da champion jockey sa come si fa e non si farà intimidire. 
L'altro 4 anni importante in Italia è Time To Choose (Manduro), uno che quando Full Drago cercava gloria nel Derby era ancora in braghette al mare. Senza essere irriverenti, è per dire che hanno la stessa età ma mentre Full Drago era uno dei migliori della generazione, lui non era ancora sbocciato come poi ha saputo fare nell'autunno 2016 fino a completare un poker di vittorie nelle ultime 4 uscite, compreso il Presidente della Repubblica GBI su Greg Pass
Il tedesco, dunque per deformazione pericoloso, è Moonshiner (Adlerflug), colori del Barone Von Ullman e training di Carvalho, affidato alle mani di Miki Cadeddu che qui ha realizzato un paio di "upset" importanti in sella a Nepal nelle Oaks, e poi con Skarino Gold il Gran Criterium. Sta di fatto che Moonshiner è un fondista di quelli con le palle, si beve i 3000 metri come shot, ma è rientrato malino in Francia, ultimo a 10 lunghezze, in G3 dietro a Tiberian e dietro soprattutto a Way To Paris (Champs Elysees) che al contrario sta vivendo la stagione più bella della sua carriera. Il grigio di Carlone Ferrario a 4 anni è parso un altro animale rispetto a quando ne aveva 3, è un fratellastro del campione italiano Distant Way made in Vittadini, ed in giro per l'Europa sta cercando una sua dimensione, possibile. Tornando a Moonshiner, comunque, non è che sia solo rientrato. Si tratta di un vincitore di Lutece G3, secondo di Chaudenay G2 e in linea con Ventura Storm, seppure in Agosto dello scorso anno. Mica fuffa..

L'#ANAC fa il punto della situazione sulle news del periodo, dopo l'incontro al Ministero del 13 Giugno

L' A.N.A.C. (Associazione Nazionale Allevatori Cavalli Purosangue) ricevuta dall'On.le Castiglione - interrogazione parlamentare sulle tempistiche di pagamento dei premi
Il Presidente Massimo Parri, Il Vicepresidente Cesare Cava ed il Consigliere Stefano Luciani sono stati ricevuti al Mipaaf, dall'On.le Castiglione, Mercoledì 13 Giugno u.s.
All'incontro era presente anche il Presidente uscente Bezzera, che ha ufficializzato una sorta di "passaggio di consegne" al nuovo Presidente.
A seguito degli incontri al Ministero delle ultime due settimane, l'A.N.A.C. ha avuto contatti con alcuni rappresentanti della Lega Nord grazie ai quali è stata presentata alla Camera, nella giornata di ieri, su proposta di Guido Guidesi (Lega Nord), una interrogazione parlamentare con la quale si è chiesto al Ministro Martina: "quali iniziative urgenti intenda adottare affinchè siano ridotti i termini di pagamento dei premi, riportandoli a 90 giorni dalla disputa delle corse, sia ai proprietari e agli allevatori italiani, sia agli operatori stranieri, al fine di far permanere l'Italia nel circuito Pattern e dare al settore dell'Ippica quel rilancio, quella visibilità e quelle nuove prospettive di sviluppo per l'indotto, necessari per fare uscire il settore dalla grave crisi in cui versa".

Francia: #Kensai quarto in condizionata a Maisons-Laffitte. Obiettivo Arc per Mac Mahon?

A 3 settimane dalla disputa del Derby, è stato interessante rivedere all'opera uno degli attesi di quel giorno a Capannelle. Kensai (Jukebox Jury), non piazzato con Frankie Dettori lo scorso 21 Maggio, è tornato in patria sempre per il training di Simone Brogi ed i colori della We Bloodstock, dove ha preso parte al Prix Caracalla di Maisons-Laffitte, una condizionata sui 1800 metri da 35 000€ di dotazione contro 7 avversari, ottenendo un quarto posto con Gerald Mosse in sella, a 2 lunghezze dal vincitore Berdibek (Dark Angel), un altro grigio, per i colori dell'Aga Khan ora vincitore consecutivamente di 2 corse, nei confronti di Ajmal (Shamardal) e Mozo Guapo (Roderic O'Connor), onesti performer di buone condizionate. 
Kensai ha corso da dietro ed in dirittura ha prodotto la sua accelerazione, ma non è riuscito nell'aggancio ai primi facendo intuire di voler gradire più metri, finendo comunque bene ma allargando complice anche l. Ma se a Roma i 2200 erano troppi e qui i 1800 troppo pochi, bisognerà trovare ancora la quadratura del cerchio. Per noi, così a naso, resta un miler. Ma intanto continuiamo a monitorarlo. IL FOTOFILM DELLA CORSA CLICCANDO QUI.

Inghilterra: Verso il #RoyalAscot. Meno 4 all'inizio del Meeting Reale. Ecco le news di giornata con la Regina e i campioni

Continua la marcia di avvicinamento al Royal Ascot 2017. Martedì prossimo si apriranno i cancelli reali e da Windsor, nella sua residenza estiva, Sua Maestà la Regina varcherà la soglia ed attraverserà il tracciato per non perdersi nemmeno un giorno del meeting reale. Quest'anno sono 2 le novità che la riguardano. Quest'anno infatti, a meno di clamorosi colpi di scena, non ci sarà il Principe Filippo ad accompagnarla, ritiratosi da impegni pubblici proprio ad inizio Maggio. A meno che non spunti una sorpresa sul foglio del Royal Carriage, all'ultimo momento. L'altra novità riguarda l'eventualità che la Regina possa perdere una giornata per tenere il discorso della Corona per l'apertura parlamentare, che inizialmente era programmato per lunedì 19 mentre è molto probabile si tenga tra martedì e venerdì, cioè in pieno Royal Ascot. Il Queen's Speech toglierà alla Regina almeno un giorno di Ascot, probabilmente non il giorno della Gold Cup, nemmeno il giorno delle Hardwicke quando correrà il suo Dartmouth. Lesa Maestà a Theresa May!
Brevemente diciamo quelle che sono le novità in vista per Ascot. Dopo aver raccontato dei lavori preparatori di Wesley Ward sul tracciato di Ascot, c'è stata una pesante invettiva da parte di Sheikh Fahad Al Thani della Qatar Racing il quale ha lanciato strali verso l'organizzazione del Royal Meeting accusando situazioni di favori al trainer americano in grado di lavorare già sul teatro e sulla pista deputata ad ospitare la competizione, rispetto ad altri che invece lavorano a Newmarket, chiedendo per tutti gli allenatori lo stesso privilegio. Ha risposto immediatamente Nick Smith, direttore del tracciato di Ascot, parlando di opportunità data solo ai trainer stranieri per conoscere meglio il posto, in un favore già fatto in passato ad Animal Kingdom e California Chrome. Ineccepibile.

giovedì 15 giugno 2017

Francia: Dichiarati i partenti del Prix de #Diane #Longines. Maryline Eon nella storia. Demurino su Turf Laurel..

Maryline Eon, nella foto France Galop, è entrata di diritto nei libri di storia dell'ippica. Sarà la prima jockette a montare nel Prix de Diane Longines G1 (1 milione di Euro di montepremi, distanza 2100 metri) di domenica 18 a Chantilly, le Oaks francesi. La Eon, 22 anni, monterà l'outsider Yellow Storm (Tiberius Caesar) per Alain Couetil e la sua presenza rappresenta più che altro un traguardo raggiunto nell'emancipazione del genere femminile in questo settore. Il tutto è stato possibile grazie alla ormai famosa introduzione dei 2 chili di discarico per le donne in Francia da Marzo in tutte le corse, tranne quelle di Classe 1. Questo ha contribuito a dare l'opportunità al genere femminile di farsi avanti in un settore dominato dagli uomini. Yellow Storm ha pescato il 5 di gabbia in una corsa, dati i partenti ufficiali nella mattinata di giovedì, che consterà di 16 partecipanti complessivamente. 
Una delle più attese sarà Rhododendron (Galileo), piazzata di Ghinee ed Oaks, che ha pescato l'11 di steccato ed avrà in sella Ryan Moore per Aidan O'Brien che non ha messo nessuna battistrada. Confermato Lanfranco Dettori in sella a Shutter Speed (Dansili) per John Gosden, che partirà con la gabbia 14, non buonissima. Tra le altre anche Terrakova (Galileo), una delle più attese in quanto figlia di Goldikova, mentre Cristian Demuro sarà in sella a Turf Laurel (Footstepsinthesand), di proprietà di Takaya Shimakawa (patron del Derbywinner Mac Mahon) ed allenata dal trainer nipponico Satoshi Kobayashi. Turf Laurel resta su un quinto a Chantilly a fine Maggio nel Prix Finlande vinto da Monroe Bay (Makfi), che sarà altresi della partita. Al via anche Onthemoonagain (Cape cross), allenata da Jean Claude Rouget vincitore lo scorso anno, che avrà in sella Cristophe Soumillon. Il campo totale dei partenti di seguito. 

#RoyalAscot, meno 5. Ecco le ultime news: Lady Aurelia rifinisce con Ryan Moore, Cloth Of Stars out dalle Prince..

Con la testa siamo già al Royal Ascot che, ricordiamo, comincerà ufficialmente martedì 20 Giugno e si protrarrà fino al sabato. Come ogni anno a stretto giro di inaugurazione della stagione pubblicheremo un post dove metteremo le date, gli orari e tutto quello che gli appassionati non possono perdersi per nulla al mondo. Intanto diamo conto di qualche novità, e siamo in totale work in progress. Ricordiamo che il primo giorno del meeting in programma ci sono le Queen Anne G1 dove il favorito è Ribchester (Iffraaj), poi le Coventry G2 sui 1200 per i 2 anni, le King's Stand, poi le St James Palace's Stakes G1  dove potremmo rivedere il duello Thunder Snow (Helmet) contro Churchill (Galileo) e le Windsor Castle sui secchi 1000.
Altre news: Per esempio Ryan Moore nella mattinata di mercoledì ha scoperto Lady Aurelia (Scat Daddy), sua avversaria nelle King's Stand G1 dove monterà uno di O'Brien. Il jockey di Brighton ha saggiato e collaudato la condizione della femmina di Wesley Ward al posto di Frankie Dettori, ai box per la caduta di qualche giorno fa a Yarmouth. Il jockey italiano già per sabato sarà abile ed arruolato, ma Lady Aurelia aveva comunque bisogno di una "sfrizionata" e chi meglio del collega Ryan Moore poteva dargliela? Ryan, con professionalità, ha montato la Lady in punta di dita e gliel'ha consegnata praticamente pronta per l'evento. Wesley Ward, 7 vittorie al Royal Ascot, dal suo canto, è rimasto soddisfatto sia del lavoro che delle parole del top jockey e dunque tutto fila liscio in vista del meeting. Lady Aurelia è una dei 21 rimasti alle King's Stand, attualmente favorita, di una corsa che si comporrà probabilmente anche di Profitable (Invincible Spirit), Goldream (Oasis Dream), Marsha (Acclamation) più i francesi.

Aste: Rilasciato il catalogo delle Tattersalls July Sales 2017 tra 12 e 14 Luglio. C'è Dylan Mouth ed altri italiani

Il catalogo, sempre molto atteso, delle Tattersalls July Sale, in programma dal 12 al 14 Luglio, è stato appena rilasciato online su internet. Per le copie fisiche bisognerà aspettare ancora qualche giorno, ma intanto parliamo di quelli che sono i presupposti della nuova edizione che traduciamo pari pari da quello che è stato pubblicato sul sito di Tattersalls. Un totale di 910 cavalli iscritti, di cui 747 tra maschi e femmine considerati in o out of training poi 163 fattrici, di cui 10 con il foal al piede. Come ogni anno ci sono elementi provenienti dai grossi e qualitativi stud che faranno spazio alle nuove leve, ma rappresentano comunque un occasione buona per i mercati minori. Alcuni delle formazioni coinvolte sono il Cheveley Park Stud, Godolphin, Juddmonte Farms e Shadwell Estates che, complessivamente, annoverano circa 200 soggetti in vendita.
Per gli italiani sarà un modo per salutare anche Dylan Mouth (Dylan Thomas), campione italiano vincitore di Derby Italiano G2, Gran Premio del Jockey Club G1 a 3 anni. Poi a 4 anni il Gran Premio Milano G1, il Premio Roma G1, il Premio Federico Tesio G2 (per la seconda volta), il Carlo D'Alessio G3, secondo nel Gran Premio del Jockey Club ed ancora a 5 anni il Gran Premio Milano G2. All'estero non è mai riuscito a farsi completamente onore, per vari motivi. Oggettiva difficoltà della campagna inglese dopo aver vinto G1 domestici, in confronto a quelli inglesi. Piste non congeniali al suo modo di correre, forse una scarsa abitudine a lottare visto che in casa non aveva rivali di pari valore e, alla fine della fiera, una stanchezza mentale abbastanza palese giunta a 6 anni, inesorabilmente. Insomma, una serie di concause non ci hanno consacrato un Dylan Mouth campione internazionale, ma in termini sostanziali è stato un campione lo stesso.