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martedì 30 ottobre 2012

Breeding News: Nathaniel ritirato in razza al Newsells Park Stud. Anche Famous Name ritirato, dal 2013 all'Irish National Stud

E' praticamente Novembre, tempo di ritiri in razza. Nella giornata di ieri è arrivato l'annuncio che riguarda Nathaniel (Galileo), vincitore nel 2011 delle King George & Queen Elizabeth Stakes G1 ad Ascot, secondo nell'edizione 2012 dietro Danedream ma vincitore quest'anno delle Eclipse Stakes G1 e terzo nelle Champion di Frankel, è stato ritirato presso il Newsells Park Stud per un sindacato. Quest'anno aveva perso anche da Snow Fairy (Intikhab) nelle Irish Champion S. a Leopardstown. Nathaniel va in razza con uno score di 11-4-5-1, e guadagni per £1,464,688. Si tratta di un figlio del Champion Sire Galileo (Sadler's Wells), è un 127 di RPR, e la mamma è Magnificient Style (Silver Hawk), di una famiglia molto importante a livello Classico. Sua sorella piena, sempre di proprietà di Lady Rothschild, è Great Heavens che continuerà a correre anche il prossimo anno. Non ancora stabilito il tasso di monta. Le Eclipse Stakes di Nathaniel, CLICCANDO QUI.
E dopo tanto correre, anche Famous Name ha trovato casa! Ci chiedevamo come mai un cavallo consistente come lui, figlio di Dansili (Danehill), non avesse ancora trovato sistemazione in razza. Il Principe Khalid Abdulla a forza di metterlo in mostra, ha trovato un acquirente. 
E' l'Irish National Stud che si è assicurato i suoi servigi per il 2013, lo ha annunciato John Osborne. Famous Name, 7 anni, allenato da Dermot Weld in sei stagioni di carriera ha corso 37 volte, praticamente sempre a livello di Stakes conquistandone ben 20 in carriera. Famous Name è lo specialista di Leopardstown dove ha conquistato gran parte della sua fama in carriera, l'ultima in ordine temporale nelle Royal Whip Stakes G2 dove ha battuto Born To Sea (Cape Cross). La mamma è Fame At Last (Quest For Fame) che proviene dalla famiglia femminile della campionessa Makybe Diva (Desert King), tre volte vincitrice di Melbourne Cup G1, la quale, curiosità, è stata allevata proprio dall'Irish National Stud. Non ancora stabilito il tasso di monta.  La vittoria nelle Royal Whip Stakes G2 di Famous Name, CLICCANDO QUI. Nelle foto: sopra Nathaniel vince le Eclipse Stakes, sotto Famous Name a Leopardstown nell'ippodromo dove ha ottenuto il maggior numero di vittorie.

Cherry Collect farà la mamma. Venduta in Giappone alla Northern Farm di Katsumi Yoshida. Quarantena in Francia da Ale Botti

E da domenica sera è arrivata anche l'ufficializzazione da parte dei diretti interessati. Cherry Collect (Oratorio), dopo un ritardo nella trattativa che avrebbe dovuto portarla a correre con i colori nuovi già nel Lydia Tesio, è stata ufficialmente venduta in Giappone con destinazione allevamenti. Continua la fuga delle nostre migliori fattrici basi dunque, Cherry non correrà più, è stata acquistata per fare la mamma, e la prossima tappa sarà Chantilly dove effettuerà la quarantena prima di muovere verso il Sol Levante. La tre anni è stata acquistata da Katsumi Yoshida per essere destinata alla Northern Farm e cominciare la nuova carriera nel corso del 2013. Cherry Collect è stata un talento vero delle piste, sempre vittoriosa e seconda solo nel Dormello G3 e nel Lydia Tesio G1 che ha chiuso la carriera, ed oggetto di polemiche velenose riguardo la storia del doping nel Repubbliche Marinare di un anno fa circa. Allevata dalla Razza Del Velino, Cherry Collect era stata pagata €65,000 alle SGA Selected Sale ed è stata l'ultima, dopo Nicole Pharly nel 1997, a completare il doppio Premio Regina Elena G3 (1,000 Guineas) ed Oaks d’Italia. E' andata vicina alla Triple Tiara sfiorando la vittoria nel Lydia Tesio.. Cherry Collect saluta così l'Italia con uno score di 8 vittorie e 2 secondi posti in 10 uscite. Si tratta del 3 prodotto di Holy Moon (Hernando), una Listed scorer in carriera che ha anche una due anni da Manduro (Monsun) che si chiama Charity Line e debutterà mercoledì pomeriggio a San Siro per Stefano Botti. Holy Moon, che fa parte della famiglia femminile di Dabirsim (Hat Trick), ha uno yearling femmina da Rock Of Gibraltar (Danehill) ed un foal femmina da Dylan Thomas (Danehill), questi ultimi due ripetono l'incrocio di Danehill su Hernando, come Oratorio il padre di Cherry. Si parla anche di somme, voci riferiscono che la vendita sia stata finalizzata sulla base di €800,000 più eventuali bonus (circa €200,000) se avesse vinto il Lydia Tesio.  

lunedì 29 ottobre 2012

Weekend all'estero: Kingsbarns ha vinto il Racing Post Trophy. Settimana prossima da Breeders', ecco gli antepost ed il programma

Ma il weekend non è stato solo Capannelle, anzi il fine settimana è stato molto indicativo anche su altri versanti. A Doncaster si è corso il Racing Post Trophy G1 che è stato vinto da Kingsbarns (Galileo), un Coolmore made in Aidan O'Brien alla prima vittoria stagionale con un puledro in Inghilterra, perlopiù vincitore prima di questa di una maiden sull'ottovolante di Navan. Si tratta di un cavallo che era stato supplementato per questa corsa, ed è strano quando un gruppo come quello irlandese ne ha sempre iscritti a bizzeffe dall'inizio. Comunque, Joseph O’Brien è stato sempre confidente in corsa ed ha vinto senza particolari problemi progredendo nella fase finale nei confronti di Van Der Neer (Dutch Art) finito forte dall'interno. Per il master di Ballydoyle è la settima vittoria in questa corsa dopo Camelot (2011), St Nicholas Abbey (2009), Brian Boru (2002), High Chaparral (2001), Aristotle (1999) e Saratoga Springs (1997), cosicchè i bookmakers hanno immediatamente installato il maschio come favorito nell'antepost del Derby di Epsom G1. Non sembra un marziano, ma per adesso non abbiamo visto campioni. Anzi, ma che fine ha fatto il talentuoso Mars? Forse lo rivedremo a tre anni. Kingsbarns è allevato dalla moglie di Aidan, Ann Marie, e fa parte della famiglia femminile di Rip Van Winkle (Galileo). Il video del RACING POST TROPHY lo trovi QUI.
Domenica a Longchamp si è corso il Royal Oak G1 che è andato a Les Beaufs (Apsis), mentre Umbertino Rispoli montava Quiz Mistres (Doyen) ma non si è piazzato. 
A Newbury si sono corse le St Simon Stakes G3 sui 2400 metri, a vincere è stata Hazel Lavery (Excellent Art), femmina di tre anni che ha battuto in lotta Noble Mission (Galileo), il fratello di Frankel. In Italia si è corso il St Leger G3 sui 2800 metri di San Siro, con corsa stranamente incerta che ha laureato Donn Halling (Halling), allenato in Repubblica Ceca da Vaclav Luka jnr, che ha battuto Altano (Galileo), vincitore lo scorso anno. Donn Halling è un 4 anni progressivo, primo vincitore di Gruppo per sua madre Papering (Shaadi), la quale detiene ancora il record della pista di San Siro sui 2400 metri (se i dati sono corretti) e che in Italia vinse il Lydia Tesio (allora di G2) ed il Premio Federico Tesio per Sheikh Mohammed e Luca Cumani. 
Intanto la settimana entrante è quella della Breeders' Cup che si correranno a Santa Anita il 2 e 3 Novembre, ecco le prime proiezioni delle quote per venerdì e sabato: Clicca QUI
In programma venerdì 2 Novembre il 
Juvenile Sprint, ($500k), il J

uvenile Fillie Turf ($1m), il 
Filly Mare Sprint ($1m), il 
Juvenile Fillies ($2m), il 
Filly Mare Turf ($2m), il 
Ladies Classic ($2m) mentre sabato si comincia canonicamente con il 
Marathon ($1m), poi 
Juvenile Turf ($1m), 
Sprint ($1m), 
Turf Sprint ($2m), 
Dirt Mile ($2m), BC 
Turf ($2m), il 
Juvenile ($1m), il 
Mile ($3m) e il 

domenica 28 ottobre 2012

Capannelle: Lydia Tesio alla Wohler Sortilege. Prima vittoria in G1 per Andrea Atzeni, battute Cherry Collect e Nova Hawk.

Primo ingaggio in G1 e prima vittoria. Questa è la storia di Andrea Atzeni che ha portato al traguardo del Lydia Tesio Longines 2012 la sua Sortilege (Tiger Hill) (foto credit Stefano Grasso) dopo una corsa durata 300 metri, quelli finali, dove si è fatta vera selezione dopo corsa lentissima. Sortilege era la meno attesa tra le straniere, per via delle ultime prestazioni non troppo indicative, ma questa corsa di conferma tipica per le cavalle in forma. Il jockey italiano, ma ormai di stanza in Inghilterra da sei anni, ha reperito l'ingaggio grazie a Mirco Demuro che ha consigliato ad Holga Faust del Gestut Karlshof la monta del 21enne e così, dopo aver siglato la prima Pattern su Seismos  a Baden Baden la settimana scorsa, ha vinto anche il primo G1 per gli stessi colori. Andrea ha lanciato la sua in un varco creatosi tra Cherry Collect e Sajjhaa dopo un ritmo lentissimo nella prima parte, tempo finale di 2,07, e la figlia di Tiger Hill ha battuto proprio Cherry Collect e Nova Hawk sulla quale Peslier è stato fin troppo confidente, con Sajjhaa e Wedding Fair quarta e quinta. Per Andrea Atzeni è la prima vittoria in G1 al primo ingaggio. Per Cherry Collect era l'ultima in Italia, è stata venduta in Giappone a Katsumi Yoshida per i quali entrerà in razza dopo quarantena in Francia.
Sortilege era una cavalla di proprietà della famiglia Wertheimer Et Frere che l'hanno anche allevata, ma è stata acquistata dal team tedesco nel Dicembre 2011 alle Arqana per €30,000 dopo una carriera non eccezionale. Andreas Wohler l'ha trasformata, ed è arrivato il sigillo in G1. Sortilege l'ultima volta ha vinto una Listed a Strasbourg ma aveva preso almeno dieci lunghezze nelle precedenti uscite a livello di Gruppo, in una di queste dietro a Snow Fairy nel Prix Jean Romanet G1.
Per lei si parla anche si obiettivi esotici, il proprietario ha parlato di una opzione Breeders, anche se è tardi per decidere la soluzione americana. Il video del LYDIA TESIO LONGINES QUI mentre l'intervista ad Andrea Atzeni realizzata dall'Ippodromo delle Capannelle, QUI
Ma la domenica delle Ladies a Capannelle a dare vita a corse belle e avvincenti su un terreno pesante. Nello Scheibler, listed per tre anni sui 2000 metri, arrivo a tre che ha visto lottare Benvenue (Iffraaj), Romantic Wave (Rock of Gibraltar) e Bit Of Hell (Hurrican Run). L'ha spuntata un grintoso Pierantonio Convertino con il portacolori Incolinx che ha lasciato a mezza lunghezza l'Effevi. Mancato all'appello l'altro compagno di colori, l'atteso Wild Wolf che è andato oltre un incolore quarto posto. Video dello SCHEIBLER QUI.
La prima corsa tutta "rosa" è stata il Pandolfi, listed per due anni sulla pista dritta. A segno con un incollatura di vantaggio la sorellina di Dagda Mor, Girl Of The Rain (Refuse to bend) dopo una lotta strenua fin sul palo con una coriacea Grand Treasure, passata troppo prestoSolo terza la favorita straniera Lottie Tod a qualche lunghezza dalle prime due, ma questa rimarrà per il Criterium Femminile. Video dell'UBALDO PANDOLFI QUI. Bis nel Premio Nearco, diventato quest'anno Handicap Limitato, per il Bottiano Regarde Moi (King's Best) che dopo la vittoria nella scorsa edizione si ripete anche quest'anno, con la stessa facilità lasciando a quattro lunghezze il secondo arrivato Xilosio. Nelle foto credit Stefano Grasso e Corrado Garofalo, Sortilege batte Cherry Collect e Nova Hawk

Giappone: Mircosan vince ancora. Suo il Tenno Sho autunnale, la corsa dell'Imperatore, in coppia ad Eishin Flash!

Il veleno nella coda! Quello di Mircosan che ha lanciato in pista nella mattinata di domenica quando ha siglato il Tenno Sho G1 in sella a Eishin Flash (King's Best) per Hideaki Fujiwar ed i colori di Toyomitsu Hirai. Mirco ha saggiamente messo in pratica l'antico consiglio che diede l'anno scorso a Nicola Pinna che vinse a sua volta: "a Tokyo, aspetta più che puoi", così ha fatto ed ha vinto, davanti ad un popolo in tripudio sulle tribune a cui ha dedicato tutta una serie di gesti affettuosi, oltre al canonico inchino. Mircosan ha vinto "La Corsa dell'Imperatore", in versione autunnale, va in scena sui 2000 metri di Tokyo con un montepremi di ¥ 275.000.000 (3,45 milioni di euro), fa parte della trilogia che coinvolge anche Japan Cup ed Arima Kinen, e lo ha fatto con la classe che lo contraddistingue. Si è messo in pancia al gruppo senza farsi prendere dall'ansia nell'andare a riprendere Silport (White Muzzle) che nel frattempo era fuggito in avanti a scandire un ritmo che ha visto i primi 1000 metri in un folle 57,3; all'ingresso in retta Fenomeno (Stay Gold) è partito alla rincorsa ma tutti si sono allargati verso il centro della pista: per Mirco è stato come picchiare i bambini del cortile e dall'interno ha scavato la sua miniera d'oro con il resto della compagnia che gli veniva incontro è progredito senza intralci ulteriori e guadagnando spazio in corda, dominando la contesta finendo in 1,57 e 3, finendo l'ultimo chilometro in un minuto secco. Al secondo posto ha concluso Fenomeno, mentre al terzo è finito Rulership sul quale c'era Mendizabal. Nulla da fare per Cristophe Soumillon in sella a Tosen Jordan, vincitore lo scorso anno con in sella Nicola Pinna. Eishin Flash è il vincitore del Japan Derby 2010, ma non vinceva proprio da quel Maggio del 2010, si è ritrovato nel migliore nei modi dopo tanti nulla di fatto, in un contesto che aveva perso appeal per le rinunce di Orfèvre ed il tre anni Deep Brillante (carriera finita la sua, è entrato in razza), ma comunque ad alto livello spettacolare con l'urlo del pubblico che ha coperto quasi lo speaker che ha salutato a sua volta, la rinnovata leadership di Mirco Demuro in Giappone. Il risultato completo del Tenno Sho autunnale lo trovi cliccando QUI.
Ora, l'appuntamento è per la Japan Cup del 25 Novembre, ma Mirco potrebbe non esserci visto che la licenza scade qualche giorno prima. Il video del TENNO SHO AUTUNNALE LO TROVI QUI mentre l'esultanza, l'inchino all'Imperatore Sua Maestà Imperiale Akihito, salito al Trono del Crisantemo nel 1989, dopo la morte del padre, l'imperatore Hirohito, e la gioia di Mirco Demuro la puoi vedere cliccando su questo LINK. L'intervista POST GARA A MIRCO DEMURO LA TROVI CLICCANDO QUI
In questa rinnovata esperienza giapponese nel 2012 Mirco è arrivato a quota 5 in una settimana di permanenza, tornerà a fine Novembre e deciderà il suo futuro nel più breve tempo possibile. 

sabato 27 ottobre 2012

Capannelle 28 Ottobre, c'è il Lydia Tesio G1: Quiza difende la corona, Cherry cerca la Triple Crown femminile. Sei dall'estero, monte di livello internazionale e copertura nazionale con la Rai. Scheibler, Pandolfi con Lottie Dod e i diari di Donna Lydia

Domenica pomeriggio il Lydia Tesio Longines G1 a Capannelle con copertura mediatica da parte della Rai per la diretta della corsa, in programma alle 16,55. Forse la miglior corsa dell'autunno del galoppo italiano per la riuscita stessa, visto che si tratta di uno degli ultimi appuntamenti di G1 in Italia per le femmine. 
Rinnovato ancora il connubio con Longines (che sarà cronometrista ufficiale per l'Ipprodromo), c'è l'appuntamento agonistico: Sei vengono dall'estero, cinque sono le italiane, in totale 11. Cherry Collect (Oratorio) è la candidata numero 1 tra le italiane, in quanto potrà cercare di completare la Fillies’ Triple Crown italiana se dovesse vincere il Lydia Tesio, in virtù delle precedenti vittorie nel Regina Elena G1 (italian 2000 Guineas) e le Oaks d'Italia a Milano. L'ultima femmina a riuscire in questa impresa fu Right Bank (Luthier) nel 1983, 29 anni fa. Era allenata da Alduino Botti, Right Bank, quando vinse il Regina Elena G3 e le Oaks con Gianfranco Dettori. Fu venduta successivamente a Paul de Moussac e la femmina arrivò quarta nel Diane G1 in Francia, così tornò successivamente in Italia per il training di John Cunnington e vinse di ben 5 lunghezze il Lydia Tesio. 
Fabio Branca, che ha celebrato da poco 28 anni, forse non conoscerà Right Bank ma conosce molto bene Cherry Collect che ha quasi sempre montato e conosce bene anche Quiza Quiza Quiza sulla quale vinse il Lydia Tesio edizione 2011 (nella foto) e quest'anno dovrà rendere un viaggio andata e ritorno da Parigi, dopo corsa dura. La stessa Quiza Quiza Quiza ha ricevuto una candidatura per la Queen Elizabeth II Commemorative Cup G1 in Giappone, ma il team ha preferito rimanere a casa per le restrittive norme della quarantena. Tra le straniere, c'è Nova Hawk (Hawk Wing) che tenterà i 2000 metri veloci di Roma per la prima volta, ma Rodolphe Collet ha prenotato la monta di Olivier Peslier. C'è Aquamarine (Deep Impact), terza nel Federico Tesio G2, ed avrà in sella Thomas Huet e non Umberto Rispoli impegnato a Longchamp nel Royal-Oak G1. L'inglese Opera Gal (Galileo) è già a Roma mentre Godolphin alla fine ha annunciato la candidatura di Sajjhaa (King’s Best). Supplementata la tedesca Cartaya (Singspiel), mentre Sortilege (Tiger Hill) rappresenterà la forma di Andreas Wohler. Ma i temi della domenica romana non sono tutti qui, c'è il Premio Conte Felice Scheibler Lr sui 2000 metri con i Dioscuri pronti a far man bassa, si rivede Wild Wolf (Rail Link), deludente nel Tesio G2 ma questa la deve vincere per le ambizioni del caso, nel Pandolfi Lr c'è confermatissima Lottie Dod (Invicible Spirit), arrivata ieri a Roma dopo un viaggio in van di due giorni e in procinto di rimanere a Roma poi o per l'Aloisi G3 o per il Criterium Femminile Lr. Lottie Dod, piazzata di G1 nelle Phoenix Stakes al Curragh, ha un RPR molto basso. Infatti, in quella corsa vinta da Pedro The Great (Henrythenavigator) fu terza ma cadde il favorito Cristoforo Colombo (dunque sarebbe arrivata 4°), ed oltre ad essersi resa protagonista prima della corsa per aver scodellato in terra prima Johnny Murtagh e poi il suo sostituto Pat Smullen, ha ottenuto un 89 di RPR rating, molto basso che non rispecchia lo status della corsa poi dimostratosi debole nelle successive linee. Per intenderci, Lottie Dod non è irreprensibile  e Grand Treasure (Aussie Rules), che molti hanno definito volante nei lavori, con il secondo nell'Eupili Lr e stessa cosa Girl Of The Rain (Refuse To Bend), hanno ottenuto un 99 e 93..basterebbe ed avanzerebbe per vincere.
Nella riunione di corse del 28 ottobre, in cui andrà in scena il Premio Longines Lydia Tesio, è stata inserita una prova dedicata alla famiglia Livermore. Davide Livermore, oggi apprezzato regista teatrale, è il nipote del caposcuderia dei Tesio dell'epoca di Ribot ed ha generosamente donato all’ippodromo Capannelle un prezioso ed eccezionale documento: i diari di Lydia Tesio dal 1915 al 1941. Circa duecento pagine di appunti e considerazioni della first lady del galoppo italiano. Documenti preziosissimi!!

Australia: Ocean Park vince il Cox Plate a Moonee Valley. Gran finale per Glen Boss, battuti All Too Hard, Pierro e Ethiopia.

Intanto ieri in Australia, questa mattina alle 7,15 ora italiana, si è corso il Cox Plate G1 a Moonee Valley che ha laureato il "kiwi" Ocean Park (Thorn Park) per Gary Hennessy con Glen Boss in stato di grazia in sella, che ha completato la missione ottenendo la 4° vittoria a livello di G1 nella sua carriera. Il Cox Plate è una corsa fondamentale a livello di rinomanza in Australia da A$3 Milioni (£1.93m), e si corre sui 2000 metri, riservata ai 3 anni ed oltre ed è il primo "weight-for-age contest" della stagione downunder. Ocean Park, 4 anni venuto dalla Nuova Zelanda, già vincitore in Australia in G1 nelle Underwood Stakes G1 dove battè Voila Ici (Daylami) lo scorso 22 Settembre, stavolta ha risolto la pratica con un gran finale coraggioso, battendo All Too Hard (Casino Prince), mezzo fratello di Black Caviar, in un fantastico testa a testa. La coppia si è nettamente staccata nei confronti di Pierro (Lohnro), campione più volte celebrato su Mondoturf, che ha pizzicato il terzo tenendo a bada Ethiopia (Helenus), vincitore del Derby Australiano. Ocean Park era a 5/1 ed ha vinto il suo 4° G1 in carriera, ed in precedenza ad Hastings nella nativa Nuova Zelanda ha vinto nelle Challenge Stakes G1. In pratica, nella sua carriera impeccabile in casa, ha sbagliato solo le Randwick Guineas G1. Il figlio di Thorn Park (Spinning World) era montato da Glen "Group One" Boss, jockey 43 enne che ha fatto la storia dell'ippica australiana (guardate come rotea la frusta nella fasi finali) essendo negli anni scorsi il fantino della campionessa Makybe Diva (Desert King) vincitrice 3 volte della Melbourne Cup G1, e di So You Think (High Chaparral) che vinse nel 2009 il Cox Plate. Chissà che il Coolmore non faccia un pensierino ad Ocean Park..Deludente in questa occasione il favorito Green Moon (Montjeu) mai un fattore sotto la spinta di Craig Williams, solo 7°. Il video del SPORTINGBET COX PLATE QUI.

Jamie Spencer sarà prima monta per Sheikh Fahad Al Thani dal 2013 e fino al 2015. Domani sarà a Capannelle..

La notizia era nell'aria ed alla fine è arrivata l'ufficializzazione che Jamie Spencer sarà prima monta per Sheikh Fahad Al Thani per i colori della Qatar Racing e della Pearl Bloodstock "banners". Lo ha confermato nella giornata di ieri David Redvers il quale ha parlato ai microfoni di PA Sport: "Posso confermare il nostro accordo con Jamie Spencer, durerà due anni a partire dal 1 Gennaio 2013. Il nostro secondo jockey sarà Harry Bentley e monterà più che altro i cavalli della Robin's Farm (allenati da Olly Stevens). Jamie Spencer è stato prima monta per Aidan O'Brien a Ballydoyle e per Mrs Fitri Hay per i quali ha vinto in sella a Fame And Glory e Cape Blanco, ed il rapporto con il gruppo irlandese è stato sempre forte essendo lui "godson" di John Magnier. I gruppi Pearl Bloodstock e Qatar Racing, attualmente hanno circa 80 cavalli in giro per il mondo ed è la prima volta che ingaggiano un fantino contrattualizzandolo. Spencer, 31 anni, irlandese, è stato Champion Jockey in Irlanda nel 2004. Sheikh Fahad ha investito molto nell'ippica e sono arrivati anche alcuni risultati importanti come la Caulfield Cup con Dunaden (Nicobar), e la Melbourne Cup G1 lo scorso anno. Gli altri cavalli di spessore sono Lightening Peal (Marju), Frederick Engels (Iceman), Side Glance (Passing Glance) mentre l'anno scorso erano in partnership per Harbour Watch (Acclamation), campione dalle gambe fragili ora entrato in razza, poi Strong Suit (Rahy) e tra i puledri la famiglia Al Thani ha comprato Hydrogen (Galileo), un fratello per 3/4  del campione Authorized (Montjeu), alle ultime Tattersalls October Yearling Sale sborsando £2,5 Milioni.
Tornando a Jamie Spencer, soprannominato "Casper" per via della carnagione chiara, domenica sarà protagonista a Roma in sella a Cartaya (Singspiel) nel Lydia Tesio Longines G1 a Capannelle. 

venerdì 26 ottobre 2012

Frankel, Sir Henry Cecil, Khalid Abdulla e la Regina. Un cerchio si chiude, ma un distillato di qualità pura, forza, da assaporare e da tramandare ai posteri.. Da Ascot e per concessione di Per Sport di martedì 23 Ottobre

Ed ora, che si fa? Si, in fondo è stato un po’ questo senso di abbandono che ci ha accompagnato proprio mentre le luci di Ascot si stavano spegnendo su Frankel. Dal tondino antidoping, un Frankel solitario, senza la calca della folla ormai dileguatasi nel caos del Berkshire, ci ha osservato e proprio in quel momento abbiamo avvertito una strana sensazione di malinconia. Una lacrima che riga il viso di un’intera generazione, direbbe Guccini. Si le corse esisteranno ancora ed esulteremo sempre con rinnovate emozioni, ma in fondo quello di sabato è un cerchio si chiude, ma allo stesso momento si getta insieme anche un seme, quello della speranza di poter ammirare un altro campione degno di tale potenza in un futuro prossimo. Difficile. La sensazione è stata quella che sarà difficile trovare un altro Frankel nei prossimi anni, ecco uno dei punti fermi che verrà a mancare. Abbiamo accompagnato, e ci ha accompagnato, la carriera di Frankel: goduta per tre stagioni piene, con la consapevolezza che lui era li e stava preparando un altro obiettivo da centrare. Una macchina da corsa, cavalli del genere ne nascono ogni trenta anni. E per questo la giornata del 20 Ottobre 2012 rimarrà incisa nei libri di leggenda ippica.
Un cerchio che si chiude; nel senso, che difficilmente potremmo rivivere questo tipo di emozioni tutte insieme: riuscire ad ammirare un cavallo imbattuto ed imbattibile, che vince contro i migliori attualmente al mondo su quel segmento: il numero 3 (Cirrus Des Aigles) ed il numero 4 (Nathaniel), surclassandoli. Nella retina abbiamo ancora la dirittura con camera dedicata su Frankel mentre sorpassa in mano Nathaniel, si avvicina con il compasso aperto ma senza essere richiesto su un Cirrus in piena spinta, con Queally che lo guarda, lo passa, e vince..mai visto una cosa del genere, e noi, insieme a 33000 persone almeno, a esultare come mai avevamo fatto prima, senza controllo, senza pudore professionale. Anzi. Frankel è di un altro pianeta, ed è frutto e allo stesso tempo esempio del capolavoro allevatorio del Principe Khalid Abdullah che dura da almeno 30 anni. Avrà pure venduto Danehill, diamine..ma se non l’avesse fatto, forse, non sarebbe nemmeno nato quel puledrino a cui è stato dato il nome Frankel. Congiunzioni astrali, non divine, ma frutto di scelte ponderate, la più genuina espressione del celebre aforisma di Ezra Pound: “Talvolta le idee hanno sfumature cromatiche che trascendono il mero ricorso alla parola”. Con stile, in silezio, il cerchio si chiude con un capolavoro di training, forse l’ultimo, del Maestro Sir Henry Cecil, che è stato accolto come una star, applaudito prima, durante e dopo la corsa,e  che ha voluto essere presente a tutte le operazioni pregara inforcando la sella e portandola al tondino, sollevando lui stesso Queally e ricevendo in premio una dose di adrenalina. Lui si, che ne ha visti passare di campioni, ma Frankel, per sua stessa ammissione, è stato l’ispirazione per continuare a lottare contro il maledetto cancro. E speriamo possa trovare nuova forza ora che a livello motivazionale, tutto è stato raggiunto. Ma il brivido è sempre quello, lungo la schiena, quando lo abbiamo visto con lo sguardo pieno, come se quell’istante avrebbe voluto non finisse mai, in mezzo alla gente. una dignità fuori dal comune nel presentarsi senza praticamente capelli, con il volto segnato dal male. Siamo con te, Maestro. Frankel come simbolo di potenza, come la massima di Matthew Boulton sulle 50 Sterline.. Capace di calamitare il mondo ippico, è un tuffo nel sole, è nostalgia, è arte, bellezza allo stato grezzo. Ha accompagnato la nostra generazione a suon di scatti esplosivi. Frankel ha fatto esultare la Regina, manco fosse allo stadio; con malcelato pudore e con i pugni alzati in segno di vittoria al passaggio di Frankel davanti al traguardo, con somma sorpresa di Sheikh Fahad..”yessss”! Mai vista così: Ma la gioia è anche questa, brividi che corrono lungo la spina dorsale, incontrollabili, al passaggio davanti alle tribune. Quando la rivedremo in questi abito mentale? Quando vincerà un Derby, se ci riuscirà. Difficile. ed ora, che si fa? Senza quel cartello che giganteggia nel centro di Londra e su tutti i quotidiani: Death. Taxes. Frankel. Non ci sono cose più sicure al mondo di queste. Frankel, un distillato di qualità pura, forza, da assaporare e da tramandare ai posteri. Conservate, clonate o ibernate il suo dna e scongelatelo per far capire alle generazioni future cos’era Frankel ai suoi tempi.

mercoledì 24 ottobre 2012

Australia: Gatewood vince la Geelong Cup, eliminatoria per laMelbourne. Brigantin ed Umbertino terzi, ma subendo intralci..

Gatewood (Galileo) ha ottenuto il pass definitivo per la Melbourne Cup G1 dopo aver portato a compimento la missione Geelong Cup G3 da A$300,000 (£193,000) di questa mattina, ora italiana. L'allievo di John Gosden con in sella Glen Boss ha risolto con uno scatto solo la corsa sul miglio e mezzo e battuto in una lunga volata a tre cavalli Chateau Margaux (Redoute's Choice) di Peter Moody con Luke Nolen in sella, e Brigantin (Cozzene) per il Team Valor ed Andre Fabre con in sella Umberto Rispoli il quale ha subito vistosi intralci in dirittura dal secondo arrivato. Brigantin infatti è stato sempre alla coda del leader Back in Black che aveva al suo fianco Gatewood, ma poco prima dell'ingresso in dirittura Umberto ha provato a spostare ma ha trovato la resistenza reiterata all'esterno di Luke Nolen che non gli ha permesso di progredire in modo pulito, finendo forte ma non guadagnando nulla rispetto a Gatewood e cedendo al secondo posto. I tre, in particolare il vincitore, ha fatto 32,06 secondi negli ultimi 600 metri. Da annotare che gli stewards hanno rigettato la protesta di Umberto Rispoli contro Chateau Margaux. William Hill ha installato Gatewood a 10-1 (dal 20/1) nell'antepost della Melbourne Cup G1 del 6 Novembre prossimo a Flemington. Dunaden è ancora il favorito a 6/1, Americain a 9/1, Mount Athos a 10/1 come Brigantin. Il video della Geelong Cup G3 lo trovi cliccando QUI.

martedì 23 ottobre 2012

Comincia il ciclo e l'autunno d'oro del galoppo romano. Lydia Tesio Longines con presenze dall'estero, poi Scheibler e Pandolfi. Giovedì 4 il Berardelli italiano, domenica 4 Novembre il Roma GBI ed il Ribot con nomi altisonanti. Ecco gli iscritti..

Domenica comincia il ciclo d'oro dell'autunno romano alle Capannelle. Si parte domenica pomeriggio, 28 Ottobre 2012, con il Longines Lydia Tesio G1, lo Scheibler Lr per 3 anni sui 2000 metri e l'Ubaldo Pandolfi Lr sui 1200 metri in pista dritta. Si prosegue con il Guido Berardelli G3 il Giovedì 1 Novembre giorno festivo mentre domenica 4 Novembre è il giorno del Premio Roma GBI G1, del Premio Ribot G2 e del Criterium Femminile Lr. Chiude il ciclo d'oro romano, l'Aloisi G3, il Buontalenta Lr e il Roma Vecchia Lr l'11 Novembre prossimo. Nel mezzo, a Milano, sabato 3 Novembre il Chiusura G3, il Campobello Lr ed il Falck Lr.
Ma occupiamoci di quello che potrebbe accadere domenica pomeriggio, dando menzione delle iscritte al Lydia Tesio: Erano in 41, poi in 25, poi in 17 e l'ultimo forfait ha svelato invece le 15 ultime rimaste prima della dichiarazione dei partenti ed eventuali supplementazioni di giovedì, una di queste potrebbe essere Cartaya (Singspiel), recente vincitrice del Verziere G3. Ecco le iscritte: 
Premio LYDIA TESIO LONGINES 209.000 GRUPPO I femmine 3 e oltre m.2000 (P.Grande); AQUAMARINE(), CHERRY COLLECT(), COOL WAVE(), ETOILE D'ARGENT(), KHAWLAH(), NOVA HAWK(), OEUVRE D'ART(), OPERA GAL(), QUIZA QUIZA QUIZA(), REYAL(), RIVABELLA(), RJWA(), SAJJHAA(), SOTILEGE(), WEDDING FAIR (17): Sono in 7 le straniere sottolineate con il neretto, opposte alle 10 italiane: Godolphin ha praticamente confermato la presenza di Khawlah (Cape Cross) o Sajjhaa (King's Best), già vincitrice del Cumani G3 in Italia lo scorso anno, nel G1 per femmine. Il gruppo di Sheikh Mohammed ha altresi preannunciato che nel Premio Roma GBI scenderà con Retrieve (Rahy), già secondo nel Jockey Club G1 di domenica scorsa. 
Nel Lydia Tesio dovrebbero esserci anche la Delzangles Aquamarine (Deep Impact), Nova Hawk (Hawk Wing) per Rod Collet e Teruya Yoshida, Opera Gal (Galileo) per Andrew Balding, Rjwa (Muhtathir) per Francis Rohaut, già 5° di Opera G1, e poi Sotilege. Tra le italiane, confermatissima Cherry Collect (Oratorio) sulla quale si sono spente le voci di una vendita all'estero, poi Quiza Quiza Quiza (Golden Snake) detentrice della corona, e Wedding Fair (Oratorio), le nostre migliori. 
Venerdì mattina la dichiarazione dei partenti, ma intanto ecco anche gli iscritti del Premio CONTE FELICE SCHEIBL 41.800 LISTED RACE 3 m.2000 (P.Grande): ATOMIC DOG, BENVENUE, BIT OF HELL, DOGMA NOIR, DR PLANET, GRECALE, JACK BOY, LUI E LA LUNA, LUNARIO NOVO, MAWAAL, MISTER SANDRO, MR WILD, MUJAHIDOFCAFFEINA, ORPELLO, ROMA KITTEN, ROMANTIC WAVE, SAINT BERNARD, SMOKING JOE, SOPRAN MONTIERI, TEIXIDOR, VOLA E VA, WILD WOLF, ( 22 )
Ecco le iscritte del Premio UBALDO PANDOLFI 41.800 LISTED RACE femmine 2 m.1200 (P.Dritta): ANNISTEDDA, FILONA, GIRL OF THE RAIN, GRAND TREASURE, GREEN NASHWAN, LA GUERRA CONTINUA, LOTTIE DOD (piazzata di G1 in Irlanda ma ancora maiden), MANGIAPREGAAMA, MARANATHA, MATRIOSKA, MISHU, MISS DRONIO, O'BRIANTH, PONEIFATTU, RIAPRIAMO LE ALI, SAMBA DO BRAZIL, SCIOLLAIA, THE ARTISTE, VIRGIN QUEEN, ( 19 ). NB: in neretto, le straniere. 
E visto che ci siamo, pubblichiamo anche gli iscritti del Premio Guido Berardelli del 1 Novembre prossimo, quelli del Premio Roma GBI G1 e del Premio Ribot G2 del 4 Novembre prossimo, con stranieri molto molto interessanti e nomi di spicco presenti, eccoli: 
ROMA 1 Novembre 2012: Premio GUIDO BERARDELLI 61.600 GRUPPO III 2 m.1800 (P.Grande)
ALE ALESSIO(), ANCIENT KING(), ANGRY KITTEN(), ARCISATE(), BEST TANGO(), BIZ THE NURSE(), CANDIANI STREET(), CAPITAN JACK(), CASTELLO ARAGONESE(), CIUMBALICCA(), CLEVERNORTH(), DEMETEOR(), DISTANT PLANET(), DRINKING TEAM(), FAIRY NAYEF(), FAIRYSPRING(), FANGIR(), FLYING ZONE(), KESHIRO(), KITTEN ON THE RUN(), LOGICAL MIND(), MAGICA VITA(), MOISEY(), NEVER SAY NEVER(), NOLDE(), PENG(), PIERINO DANGER(), PORSENNA(), PRINCIPIANTE(), ROAD TOSKY(), RUSSIANDUKE(), SHIRLEY'S KITTEN(), SIMPLY JONATHAN(), SISIRI(), SLOW CAVERN(), TIGER DAY(), VIRTUAL GAME(), WISH COME TRUE(), ( 38 )
Dichiarazione Partenti : 30/10/2012 Ore: 9,30
ROMA 4 Novembre 2012: Premio ROMA GBI RACING 209.000 GRUPPO I 3 e oltre m.2000 (P.Grande)
AL KAZEEM, BACCHELLI, BIT OF HELL, BRANDERBURGO, CALIPATRIA, DUBAI DESERT, DURBAN THUNDER, FEUERBLITZ, FRANKENSTEIN, HUNTER'S LIGHT, IL BANCHIERE, JACK BOY, LIGHT HEAVY, LORD CHAPARRAL, MAXIOS, OCCHIO DELLA MENTE, OSTINATO, PAGERA, PASSER FRITZ, PASTORIUS, PRINCIPE ADEPTO, QUIZA QUIZA QUIZA, RAINBOW PEAK, RETRIEVE, SAINT BERNARD, SAJJHAA, SARATOGA BLACK, SEMAYYEL, SILVER ARROW, SOPRAN MONTIERI, STORMING LOOSE, WALDPARK, WILD WOLF, ( 33 )
ROMA 4 Novembre 2012 Premio RIBOT 104.500 GRUPPO II 3 e oltre m.1600 (P.Grande)
ARNOLD LANE, ART OF DREAMS, ATLANTIC SPORT, BLUE SOAVE, BU NAAJI, CIELO CANARIAS, COMBAT ZONE, DANCE AND DANCE, FARRAAJ, IL BANCHIERE, IL SUPREMO, KING'S HALL, LE VIE INFINITE, LIBANO, LUCAYAN, MALAGENIA, MALOSSOL, MASTER OF HOUNDS, MONAMI, MOUSTACHE, NOVA HAWK, OEUVRE D'ART, PEARL MIX, POINT BLANK -GER-, PRINCIPE ADEPTO, PRODUCER, RANSOM HOPE, SAINT BERNARD, SILENT KILLER, SILVER ARROW, STORMING LOOSE, SUPER TEST, VAGABOND SHOES, ( 33 )
Pubblicazione dei Pesi : 31/10/2012 Ore: 9,00
Dichiarazione Forfait : 15/10/2012 Ore: 12,00
Dichiarazione Partenti : 02/11/2012 Ore: 9,30
Premio CARLO E FRANC.ALOISI 61.600 GRUPPO III 2 e oltre m.1200 (P.Dritta)
ALFKONA, ANYWHEREANYTIME, APPOINT, ART OF DREAMS, BLU CONSTELLATION, BLUE SOAVE, BRIGANT DODO, CHIARA WELLS, CHOISIR SHADOW, CIMA SANDOWN, DAGDA MOR, ELETTROTRENO, GORDOL DU MES, ICI LA COTE, IL SUPREMO, LADDOVE, LE VIE INFINITE, LIPFIX, MALIKAYAH, MISTER VELLUCCI, NOBLE HACHY, RIAPRIAMO LE ALI, RIVERTIME, ROSENDHAL, SAMYSILVER, SIAMO DI FANO, SPINNING FORCE, TACHE NOIRE, TIGER DAY, TRADITIONAL CHIC, ( 30 )
Pubblicazione dei Pesi : 07/11/2012 Ore: 9,00
Dichiarazione Forfait : 08/11/2012 Ore: 10,00
Dichiarazione Partenti : 09/11/2012 Ore: 9,30

Breeding News: Nata una sorella piena di Black Caviar alla Gilgai Farm. Cosa fanno altri fratelli più o meno famosi..

La Gilgai Farm ha annunciato un lieto evento come quello della nascita di una sorella piena della campionessa Black Caviar (Bel Esprit – Helsinge, by Desert Sun). La femminuccia, nella foto insieme alla mamma, è venuta al mondo proprio un giorno dopo la vittoria di All Too Hard (Casino Prince – Helsinge, by Desert Sun), mezzo fratello di Black Caviar, si è assicurato un posto al sole nell'allevamento australiano vincendo le Caulfield Guineas G1 battendo il campione Pierro (Lonhro). Ricordiamo allora anche gli altri fratelli, vale a dire una mezza sorella nata da Redoute’s Choice (Danehill) che ha realizzato il top price alle recenti Inglis Australian Easter Yearling Sale alla BC3 Thoroughbreds con A$2.6 Milioni spesi per lei: Usciti altri particolari, pare sia soprannominata ‘Pippa’ è in pre-training e fra poco entrerà in allenamento vero da Danny O’Brien. Un altro fratello della campionessa è Moshe (Bel Esprit), fratello pieno, che è entrato in razza all'Eliza Park ma dopo una breve carriera di corse in cui è stato capace di vincere 3 volte in 5 uscite.

Rio De La Plata entra in razza. Il vecchio guerriero Godolphin funzionerà all'Haras du Logis in Francia. Un perfetto outcross..

Un vecchio leone va in razza. Rio De La Plata (Rahy), tre volte vincitore di G1 e campione giovanile in Francia, è stato ritirato dalle competizioni e intraprenderà la carriera di stallone proprio in terra transalpina dal 2013 presso l'Haras du Logis. Portabandiera Godolphin per molti anni, e cavallo preferito da Lanfranco Dettori che contestualmente ha annunciato il divorzio dal gruppo di Sheikh Mohammed dal 2013, ha cominciato la sua carriera proprio facendosi notare a Longchamp: a due anni vinse il Prix Jean-Luc Lagadere G1 in grandissimo stile e con una accelerazione incredibile, e per quello molti francesi lo ricordano, ma non solo: Riproponiamo il video del Lagardere QUI. Il figlio di Rahy (Blushing Groom) in Francia è stato anche secondo nelle Poule d’Essai des Poulains G1, battuto da Falco (Pivotal) ma davanti a Tamayuz e Paco Boy. Dopo un periodo di stop si è ripresentato a 5 anni con una incredibile serie di prestazioni sopra le righe: In Italia ha vinto il Di Capua G1 sui 1600 metri ed il Premio Roma G1 sui 2000 metri. E' stato altresi secondo nel Prix du Moulin G1 di Longchamp ed ha accumulato oltre 1 milione di euro di vincite in 30 corse disputate con 8 vittorie ed 11 piazzamenti complessivi. Rio De La Plata sarà sicuramente ben accolto dagli allevatori poichè è stato in corsa tenace, coraggioso ed ha mostrato tantissima classe ed un cambio di marcia incredibile. E' inoltre un outcross completo per le linee da Northern Dancer e quindi un ideale compromesso per chi vorrà investire su di lui. La mamma è Express Way (Ahmad), di una linea femminile che si è sviluppata soprattutto in Argentina. Ecco la scheda cliccabile sul sito DARLEY Europa: RIO DE LA PLATA

Frankel e Black Caviar potrebbero incontrarsi in razza. Utopia o ipotesi percorribile? Per Neil Werrett si può.. Ecco l'incrocio

Neanche il tempo di essere ritirato in razza, che già si parla di fantallevamento. Dall'Australia rimbalzano voci che Frankel (Galileo), il più forte cavallo al mondo, è tra i candidati per un possibile "mate" con la superstar australiana Black Caviar (Bel Espirit), la seconda più forte al mondo. Tutto ciò potrebbe avvenire non subito, poichè nel 2013 Black Caviar continuerà a correre come sembra, ma forse nel 2014 nella stagione dell'Emisfero Nord anche perchè è difficile che Frankel vada a fare una stagione di monta downunder ad oggi. Frankel, imbattuto in 14 uscite, entrerà in razza al Banstead Manor Stud in Inghilterra ad un tasso di monta ancora non stabilito, Black Caviar, 6 anni, è ancora imbattuta in 22 uscite. Ne ha parlato uno dei co-proprietari, Neil Werrett al The Age: "We would consider going to Frankel because he is clearly the best distance horse in the world," Chiaramente ha anche detto che è una cosa difficilissima da realizzare, ma che attrarrebbe molto dal punta di vista mediatico. Un pronostico? Non avverrà mai, però ci siamo divertiti a studiare l'incrocio: Frankel su Black Caviar; Tutto sommato, non è neanche troppo assurdo pensarlo, ma è difficile riuscita. Ecco i dati e l'esito degli inbreeding: 4SA x 5SB x 5SC Northern Dancer, 4SB x 5SD Danzig e un 4SC x 5SD =Vain (AUS). I Dosaggi: DOSAGE PROFILE = 3-3-7-5-0, DOSAGE INDEX = 1.12, CENTER OF DISTRIBUTION = 0.22. Esperti, che ne pensate?

Mircosan Demuro: Triplo nel primo weekend giapponese a Kyoto. Rimarrà fino al 19 Novembre, poi deciderà il futuro..

Mircosan ha colpito subito duro nella prima parte della rinnovata esperienza in Giappone. Resterà nella terra del Sol Levante fino al 19 Novembre e poi deciderà il da farsi nel nuovo anno. Intanto, 15 ingaggi agganciati e 3 vittorie ottenute nel weekend appena trascorso a Kyoto, con uno strike rate del 20%. Ha vinto infatti una condizionata da ¥32,760,000 (circa €170,000) in sella ad Admire Rakti (Heart's Cry) per Tomoyuki Umeda ed i colori di Riichi Kondo, mentre poco prima aveva portato a casa una bella vittoria sul tre anni Crans Montana (Deep Impact e mamma da Tony Bin) in una condizionata da ¥13,720,000 (circa €72,000) per Hidetaka Otonashi ed i colori della Shadai Race H. Domenica invece nulla da fare nel Kikuka Sho G1, il St Leger giapponese da ¥268,960,000 (€2.583.072,019), che è stato vinto da  vinto da Gold Ship (Stay Gold). Mirco montava Ardent (Deep Impact) ed aveva anche una bella posizione, ma è stato danneggiato proprio dal vincitore, che in precedenza aveva vinto le 2000 Ghinee Giapponesi (Satsuki Sho). Ha battuto Sky Dignity (Brian's Time). Solo 13° Mirco, video del Kikuka Sho QUI, che comunque in giornata ha siglato in apertura di convegno in sella alla femmina di due anni Gamzatti (Heart's Cry) per il training di Osamu Hirata e la proprietà di Teruya Yoshida. 

domenica 21 ottobre 2012

San Siro: Jockey Club a Novellist, troppo forte per tutti. Battuti Retrieve e Branderburgo. Noble Hachy ancora lei nell'Omenoni, Punta Stella nel Dormello, a Douce Vie il Piazzale.

Nessuna sorpresa, e Jockey Club G1 andato a Novellist (Monsun), training di Andreas Wolher con Eddy Pedroza in sella, che si è staccato dalla compagnia vincendo benissimo nei confronti di Retrieve il quale ha lasciato a lunghezze un mai domo Branderburgo, terzo anche per mancanza di avversari. Novellist è un cavallo buono per davvero ed è un bene che abbia vinto facile, salvaguardato ancora lo status del Jockey Club per un cavallo che avrebbe potuto ottenere di più in carriera, che sarà ancora lunga e già preconfigurata. Conoscendo le abitudini di Wohler, e considerato che il cavallo in fondo è fresco, opzione americana (BC Turf G1), oppure opzione Hong Kong Vase G1 e in Marzo campagna dubaiana a Meydan con lo Sheema Classic G1. Tutti i video della domenica MILANESE QUI.
Il week end clou del galoppo milanese ha riservato tante belle sorprese (forse l'ultima di Lanfranco Dettori in royal blue, per esempio) e finali con lotte belle e vibranti. Il Dormello G3 ha visto brillare una stella italiana...Punta Stella (Elusive City) si e' aggiudicata la Pattern per le puledre sul miglio milanese, a seguito di una splendida rincorsa culminata con una battaglia testa a testa fin sul palo che ha visto prevalere la pupilla di Daniele Zarroli con in sella un ispirato Mariolino Esposito di un'incollatura sull'inglese di Channon Sorella Bella, già seconda del Gran Criterium G1 e vincitrice del Coolmore Lr e forse un filo stanca per gli impegni ravvicinati. Stavolta forse, la femmina di Daniele Zarroli troverà acquirenti seri visto che sarebbe dovuta partire da qualche settimana ma la sua transazione non è ancora avvenuta..ora vale di più, però. A tre lunghezze chiude la Ramsey di casa Bietolini Shirley's Kitten. Nel Piazzale G3 battglia vera tra gli anziani. Quattro cavalli a lottare fino a 150 metri dal palo, alla fine è il bottiano Douce Vie (Desert Prince) per un ottimo Fabio Branca che negli ultimissimi metri si è staccato insieme all'ospite tedesco Combat Zone e gli  ha soffiato di prepotenza la vittoria per una corta incollatura. A una lunghezza figura l'altro straniero habitue' della pista milanese Sanjii Danon. Ancora fuori quadro il vincitore del Parioli Malossol. Per quel che riguarda la velocita' del Premio Omenoni e' ancora una questione tra i soliti tre. La più forte e' sempre lei, la tre anni della Nuova Sbarra Noble Hachy (Killachy) che anche questa volta surclassa i suoi consueti rivali ovvero Dagda Mor e Govinda. Noble è imbattuta in Italia. 
Come contorno delle pattern due riuscitissimi Handicap. Il Madonnina, HP per femmine di 3 anni e oltre, se l'è aggiudicato una grintosa Tequila Frod (Dr Devious) con Umberto Rispoli ai comandi che ha regolato la fuggitiva Santa Grazia lasciando terza Ilkuna. Il Carlo Porta, Handicap Limitato sui 2000 metri, ha visto il coast to coast di Romantic Wave (Rock of Gibraltar) con il doppio per il team Branca-Botti-Effevi che passa facile il traguardo lasciandosi alle spalle il tedesco Dingo e il compagno di allenamento Bedetti.
SEGUIRANNO APPROFONDIMENTI

Longchamp: Nel Conde assolo di Morandi, Saga Dream fa suo il Conseil de Paris. Era terza del Dollar di Cirrus.

Due Pattern e una Listed Race hanno caratterizzato il pomeriggio dell'ippodromo parigino. Nel Prix de Conde, Gruppo 3 per i due anni sul miglio allungato, assolo impressionante di Morandi (Holy Roman Emperor) per il training di J.C. Rouget che a 300 metri dal palo ha gia' salutato la compagnia lasciando a ben 12 lunghezze Onedargent che ha tenuto a bada Lion d'Anvers per il secondo posto. Non delude ma fatica parecchio la grigia Saga Dream (Sagacity), terza del Dollar dominato da Cirrus Des Aigles, che la spunta di un'incollatura nel Prix du Conseil de Paris su una coriacea Sediciosa che lascia a un paio di lunghezze Gentlestorm. Interessante invece la Listed per le femmine di tre anni sul miglio allungato. Continua infatti la sua escalation Pollyanna (Whipper) che partendo dagli handicap di bassa categoria e' arrivata a vincere in maniera davvero molto facile questa listed lasciando a quattro comode lunghezze Galvaun e terza Grace Lady.

Frankie-Godolphin:. È ufficiale il divorzio, dopo un rapporto durato 18anni. Barzalona prima monta da Gennaio

Con un comunicato congiunto, Lanfranco Dettori e Godolphin hanno ufficialmente annunciato la rottura del rapporto tra lo Sceicco ed il jockey italiano. Tutto ciò avverrà da Gennaio 2013, quando la prima monta diventerà Mikael Barzalona sia per Zarooni che per Bin Suroor, con Silvestre De Sousa che entrarà ancor più stabilmente nella cerchia dei jockey di livello per il Gruppo. Frankie, oggi a Milano, ha dichiarato semplicemente che le cose erano cambiate da un po e che avvertiva il bisogno di cambiare. Ad incrinare ulteriormente il rapporto la scelta di Lanfranco di accettare la monta di Camelot nell'Arc. Il rapporto, durato 18 anni, è cominciato nel 1994 ed è stato costellato delle vittoria a livello Classico in 9 occasioni per Godolphin. La prima fu Balanchine (Storm Bird) (nella fotod'archivio) con la quale vinse le Oaks G1 inglesi nel 1994 (video CLICCANDO QUI), mentre le vittorie totali vittorie a livello di G1 sono state ben 110 per l'operazione guidata da Sheikh Mohammed che Frankie non si è sottratto nel ringraziare: "Sheikh Mohammed has been an unbelievable boss to me," che poi ha aggiunto: "I will be forever grateful to him for everything he has done for me and for my family."
Parlando alla BBC Sport, Lanfranco ha spiegato che il prossimo anno monterà come freelance ed il suo obiettivo è di continuare fino a 50 anni, ora ne ha 41 e a Dicembre ne compirà 42. Sul discorso eventuale del Coolmore è stato enigmatico, lasciando aperto uno spiraglio quando a domanda concreta in relazione a questa nuova partership ha risposto: "Who knows what the future holds?". Ai posteri, l'ardua sentenza...

SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI

Ascot con happy ending: 14 perfetto per Frankel, anche le Champion dominate ed ora dritto in razza ad almeno £100,000

E' andata, lo possiamo dire con convinzione assoluta. Il campione mondiale Frankel (Galileo) ha vinto anche le QIPCO Champion Stakes G1 ad Ascot e si conferma il cavallo più forte del mondo. Non lo diciamo solo noi, il Maestro Sir Henry Cecil con un filo di voce ha parlato di cavallo più forte che abbia mai allenato, che abbia mai visto e che probabilmente non ce ne sarà un altro così forte, o almeno crede. Il 4 anni da Galileo (Sadler's Wells) è sgabbiato lento proprio come ad Ascot, ha dovuto gestire una corsa abbastanza lenta con Cirrus Des Aigles e Olivier Peslier che hanno cercato di addormentare, e Bullet Train con Ian Mongan che ha invece tenuto viva una corsa che Frankel avrebbe lo stesso risolto. Volatona in dirittura e Frankel che affianca senza batter ciglio Nathaniel il quale è montato pesantemente, stessa cosa con Cirrus..sguardo di Tom Queally, due sbracciate, una pizzicata con la frusta a sinistra ed i giochi fatti. Video delle QIPCO CHAMPION STAKES G1 QUI .
Forse non la migliore prestazione in assoluto, ma quanto è bastato per domare il francese senza squilli..solo con la consapevolezza che Frankel è di altro pianeta, anche sul pesante. Estasi nel team, tutta la folla festante di oltre 33,000 persone che inneggiano al capolavoro di training di Sir Henry Cecil, di allevamento di Khalid Abdulla che corona così un trentennio al vertice dello stile e della qualità. “That is the end of it and he will retire to stud now. Today was important because it was his last race,” ha dichiarato il Principe Abdulla, svelando inoltre che il futuro molto probabilmente sarà al Banstead Manor Stud in Inghilterra, proprio accanto all'ufficio di Lord Teddy Grimthorpe, 200yards, con tasso di monta da stabilire ma molto probabilmente più di £100,000 (c'è chi dice £120,000) ed il miglior parco fattrici possibile. Ci ha emozionato, è vero, ha strappato lacrime di gioia a un pubblico elettrizzato da questa atmosfera e dalla corsa in un turbinio di incredibili emozioni, compresa la Regina composta ma esultante accanto a Sheikh Fahad. Frankel, un eroe che può rivoluzionare il genere equino, ha monopolizzato le attenzioni di tutto il mondo ippico..incredibile. Senza di lui, Excelebration ha subito messo in chiaro le cose. Da quando non se l'è trovato più tra i piedi ha vinto il suo G1 della stagione, ed il suo terzo in assoluto. Il figlio di Exceed And Excel (Danehill) ha vinto le QEII Stakes G1, video QUI, mostrandosi di un'altra categoria, e candidandosi ad una trasferta americana per la Breeders Mile G1. In apertura la Long Distance Cup G2 vinta da Rite Of Passage (Giant's Causeway) è rientrato dopo 500 giorni di inattività, con le fasce per il problema grave al tendine, manifestando un carattere leonino e domando Aiken: VIDEO QUI. Festa per Dermot Weld che ha piazzato anche Sapphire (Medicean) nelle Fillies’ and Mares’ Stakes G2, VIDEO QUI, battendo Shirocco Star (Shirocco) e Dancing Rain, facendo leva su una forma strepitosa. Nelle Sprint Stakes G2 a sorpresa, quasi, ha vinto Maarek (Pivotal), video QUI, arroccato allo steccato, nei confronti di HawkeyethenooSirius Prospect.  

sabato 20 ottobre 2012

Ascot: Tutto pronto per il Champions Day, Frankel ci sarà nonostante ilpesante

Ore 9,00 am ultime da Londra ed Ascot: Nebbia fitta sul tracciato ma Frankel ci sarà; la vigilia non ha totalmente sciolto le riserve sulla matematica presenza del campione di Sir Henry Cecil ad Ascot. Nella giornata di venerdì pioggia fitta ed incessante su Londra e nel Berkshire fino a sera, circa 6mm di acqua caduta che sta rendendo il terreno praticamente pesante: una manna per Cirrus des Aigles, avversario dichiarato e oggetto di spavalderia da parte della sua allenatrice.. "non temiamo Frankel", pare abbia detto Corinne-Barande-Barbe ai media francesi con il tipico stile transalpino..
Lord Teddy Grimthorpe ha parlato nella mattinata ed ha spiegato che sarà fatto un sopralluogo sulla pista, poi si deciderà sul da farsi in modo ufficiale, ma Frankel non deluderà i fans accorsi e sarà presente. Oggi ad Ascot non è prevista pioggia, ma il cielo sarà comunque una volta plumbea e dunque nemmeno asciugherà. Sarà la sua vera prima volta "on the mud", anche se in lavoro si è espresso alla grande.. e l'unica occasione simile nel quale il terreno era in condizioni simili era il debutto vittorioso a Newmarket, dove Frankel battè Nathaniel. SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI

giovedì 18 ottobre 2012

L'avvenire dell'ippica: Una battaglia culturale, di passione e di lavoro.. Di Mario Berardelli, da Per Sport di mercoledì 17 Ottobre

Un'istantanea dell'Ippodromo delle Capannelle qualche decennio fa.
Come eravamo in un'epoca diametralmente opposta alla nostra
Una guerra anche se, speriamo, al termine deve purtroppo dare spazio ad emergenze meglio a priorità di tipo militare. La metafora applicata all’ippica sta a significare che è comprensibile che in uno stato come quello nel quale versa il nostro settore le priorità siano quelle del salvare la vita e non certo di filosofeggiare. Tradotto: siamo ancora in una fase emergenziale, si intravede la luce come va di moda dire adesso, sta prendendo corpo il progetto (bene ha detto Marco Trentini: quanto tempo perduto) ma dobbiamo ammetterlo la vita da salvare è una priorità al momento e la vita sono le risorse che, mancando, hanno determinato situazioni al limite della sopportabilità in ogni aspetto del nostro mondo, non serve fare la gara a chi soffre di più. Tutto vero e, incrociamo le dita, speriamo che il lavoro che si sta compiendo possa dare dei frutti o almeno delle certezze che sono la prima cosa su cui contare. Eppure quando ancora i cannoni tuonano, i fucili sparano e le sorti del conflitto non sono del tutto chiare, la storia ci insegna, c’è sempre gente che già lavora al “dopo”, a disegnare lo schema del domani, a mettere in fila priorità future, a suggerire scelte anche di fondo. Il vero momento per farlo paradossalmente è questo anche se apparentemente e in un certo senso sostanzialmente le priorità sono altre. Pensate al 45 ma anche alla seconda metà del 44, infuriava ancora la guerra ma parallelamente erano sul tappeto almeno due o tre schemi di assetto futuro per il nostro Paese, era quello il momento di discuterne per non farsi trovare impreparati a cose fatte. Probabilmente il nostro schema di ippica italiana del domani farà la stessa fine di quello che liberali e azionisti proposero per l’Italia ma, a futura memoria, quasi un alibi morale, nella sua essenza riteniamo doveroso proporvelo ancora una volta per sommi capi. Noi crediamo che il nostro sia un settore che deve trovare nella sua dimensione culturale elitaria la sua ragione di essere, quella su cui costruire tutta la impalcatura. La nostra forza è nella saldezza di una filiera che deve essere protetta, incentivata , salvaguardata e che è la colonna portante del settore. Tutto il resto può inserirsi ma non sostituirsi, altrimenti snaturiamo ancora una volta l’Ippica e la trasformiamo in un fallimentare settore merceologico che non ha spazio. Il principio fondante che può benissimo collegarsi a tutte le sovrastrutture immaginabili e anche necessarie è che l’ippica è produzione di cavalli da corsa, nelle intenzioni, arte raffinata e colta e tipicamente agricola nella sua realizzazione, è poi meravigliosa altra arte, quella di allenare e far correre questi cavalli in un contesto volto a selezionare i migliori per migliorare sempre di più la razza. Un tempo il fenomeno era quasi nazionale adesso è globale e le difficoltà ovviamente aumentano cosi come il necessario livello di cultura. E’ tutto qui, compreso ovviamente il nobilissimo ruolo, indispensabile, che viene svolto dai proprietari dei cavalli. Se noi con un tratto di penna cancelliamo oppure riduciamo quasi a zero questa immagine del settore e le sovrapponiamo una fatta solo di ripetitività, di ricerca di denaro da far girare senza preoccuparci della bontà del “prodotto” creeremo come abbiamo creato una bolla artificiale che quando poi inevitabilmente scoppierà (è successo) lascia dietro di se il nulla. L’ippica non è il nulla, è una cultura ben precisa e alta. Non abdichiamo ancora una volta, sul serio e non a parole, a questo principio fondamentale su cui dobbiamo costruire autenticamente il nostro domani, a guerra terminata si capisce e se avremo un domani. Al di la delle parole: dobbiamo ridare sul serio spazio alla competenza a discapito della burocrazia (era una delle priorità di Tesio), dobbiamo darci una organizzazione snella, dobbiamo sempre vigilare, forse anche fanaticamente, affinchè ogni azioni importante sia in linea con il dettato culturale del settore. C’è molto da fare perché purtroppo la guerra in questo ambito lascia molte macerie e situazioni sbagliate. Dove agire e ristrutturare? Solo esempi tra i tanti ma è molto importante che la nostra vetrina sia allestita nel migliore dei modi, che sappia parlare di noi trasmettendo sul serio la nostra cultura, quindi è fondamentale possedere un canale televisivo (con gli altri supporti che la modernità impone) che sia al passo con i tempi e le esigenze senza voler nulla togliere al sempre miglior lavoro che sta svolgendo ma in una ippica che vuole rinascere serve uno scatto e ciò vale, prima che ce lo diciate voi, anche per i giornali. Serve che il settore tecnico sia al centro del nostro fenomeno, sia affidato sul serio ai migliori, ai competenti e non ad orecchianti burocrati. La nazionale la allena Prandelli non il ragioniere del catasto. Settore tecnico significa programmazione, indirizzo, giustizia sportiva, tutela dell’allevamento, quello che insomma era svolto dagli Enti tecnici con il supporto indispensabile delle, poche, associazioni di categoria. Non dobbiamo inventare molto, dobbiamo adeguarci ai tempi ma lo schema è valido da cinque secoli in Inghilterra e tutte le nazioni che hanno fatto progressi spaventosi (Giappone) ci indicano chiaramente la via che bisogna percorrere. Se perderemo questa battaglia sarà di nuovo la fine perché solo attraverso questa battaglia culturale noi potremo con fermezza disegnare i confini intellettuali del settore, evitare pericolose infiltrazioni o derive negative, formare i nuovi appassionati che possono anzi devono poi diventare, se ne hanno la possibilità, anche operatori attivi ma occuparsi di ippica deve tornare ad essere un elemento distintivo, un motivo di orgoglio, e, vi assicuriamo, lo è stato.

mercoledì 17 ottobre 2012

Asta cavalli in Allenamento e generale Yearlings ITS venerdì 26 Ottobre a Capannelle prima delle corse. Ecco il catalogo...

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E' ancora tempo di aste! E' uscito da qualche giorno, in versione cartacea ed online, il catalogo della Italian Thoroughbred Sales (ITS) per il cavalli allenamento. La vendita avverrà presso il tondino dell’Ippodromo delle Capannelle venerdi 26 Ottobre prossimo alle 10,30 circa prima dell'inizio del convegno di corse, e vedrà sfilare complessivamente sul parterre del tondino di Roma 51 cavalli tra anziani, tre anni (nati nel 2009), due anni (nati nel 2010) e ben 8 yearlings nati nel 2011. Tra gli yearlings paternità importanti come quelle di Dylan Thomas, Alhaarth, Echo Of Light, Clodovil, King Charlemagne, Until Sundown e Thousand Words.
Ma in generale, oltre agli yearlings, il catalogo contiene idee di acquisto di ogni tipo e per tutte le tasche anche in questo momento delicato per l'ippica. Ci sono cavalli ideali per le corse in GR ed Amazzoni, per chi ama il fai da te per sviluppare velocità in piste di allenamento in provincia, molto diffuso nei dintorni di Roma,. Si possono trovare infatti ottimi affari, come comprensibile dalla lista degli iscritti scaricabile cliccando a lato e stampandola cliccando sulla foto ingrandendola qui a lato. Qualche nome tra le vendite: Paris To Peking, Cash Finance, il vecchio mai domo Ransom Hope, poi cavalli della qualità di Marvi Thunders, Riapriamo Le Ali, Democrito, Celtimar, Gabby's Brother, Spongy Bob, Strepitosus, Crazy Duck, Armonblu, Squires Gate, Julie My Princess, Boncitto, More Is To Come, Acquarius, Coup De Talon, Nina Nosei, Viso D'Angelo, Hachico, Viso D'Angelo, Carpineto, Kagera, Armonblu, Il Camerlengo, e tutta una serie di cavalli pronti ad essere rigenerati o fatti correre in ippodromi minori dove la collocazione è di più facile gestione: Insomma, assolutamente un catalogo di qualità...E quelli che abbiamo citato sono solo alcuni nomi interessanti per chi decide di acquistare un cavallo solido, che già ha all'attivo uno score interessante, che corre in handicap ben dotati, condizionate buone o addirittura Listed races. Infatti, sono cavalli che provengono da scuderie top, le quali periodicamente effettuano "dispersal" utile e necessario all'ovvio ricambio generazionale, e dunque si tratta di soggetti non eccessivamente spremuti,  utili in tutte le occasioni.
L'appuntamento è dunque fissato per il 26 Ottobre all'Ippodromo delle Capannelle alle ore 10,30 circa, sarà un modo anche per intrattenersi in modo conviviale tra gli operatori prima dell'inizio del convegno improntato come tradizione, sulla velocità. 
Come potrete notare a lato, il catalogo è ricco ed abbiamo dovuto suddividerlo in due parti rese piccole nella visualizzazione iniziale. Basta cliccare sopra per avere la schermata adeguatamente grande per una confortevole e maggiormente utile consultazione ed eventualmente stampare tutti i protagonisti. In ippodromo sono disponibili i cataloghi in versione cartacea, mentre se vuoi puoi consultare il catalogo andando sul sito ufficiale della ITS raggiungibile cliccando su questo LINK

Impresa Richard Hughes a Windsor: Sette vittorie su otto, eguagliato il ""Magic Seven" di Dettori, ma i bookmaker ringraziano..

Harvey sarà sicuramente felice stavolta. Papà Richard Hughes, dopo le numerose richieste e gli inviti cortesi di "appapà" di consolarsi con il titolo di Champion Jockey, ha scritto il suo nome sul libro dei record, eguagliando la serie di vittorie in un convegno riuscito solo a Lanfranco Dettori nel 1996 ad Ascot con quel "Magnificent Seven". Quella volta furono soprattutto corse di Gruppo, ma l'impresa di Richard Hughes  va lo stesso annoverata in una dimensione di eccezionalità incredibile, ottenuta da un fantino che ha fatto della professionalità, consistenza, abnegazione, classe e tanto lavoro frutto di sacrifici, il suo dogma lavorativo. 
7 vittorie in un giorno: "Hughesie", 39 anni di Dublino, definito "elegant and tactically astute jockey", conosciuto in sala fantini con l'appellativo "the window cleaner"..ovvero il lavavetri, in relazione alla sua altezza, ce l'ha fatta a Windsor, suo ippodromo fortunato, martedì pomeriggio grazie alla combinazione fortuna-forma in coppia con 7 magnifici allievi presentati da Richard Hannon (Pivotal Movement, East Texas Red, Duke Of Clarence), Amanda Perrett (Emankment), Jeremy Gask (Magic Secret), Dean Ivory (Links Drive Lady) e William Haggas (Mama Quilla): 7 vittorie in un giorno, leap of jockey alla Lanfranco, e felicità allo stato puro, dopo aver soddisfatto le richieste del piccolo Harvey che tornato a casa gli ha fatto recapitare un bel disegno, twittato dallo stesso Richard nella serata post-impresa (nella foto). E pensare che Hughes ha sfiorato un impresa ancor più memorabile, il "wonderful eight", ma è arrivato solo terzo in sella al favorito che, tu guarda, si chiama Ever Fortune, e con il quale avrebbe condannato i bookmaker a pagare una fortuna per la vittoria di tutte le corse nel pomeriggio. Kate Miller, portavoce di William Hill, ha spiegato: "E 'stato probabilmente il più economico "seven-timer" di sempre. Pagheremo solo £100,000 circa, ma l'ultima volta che è successo ci è costato circa £7 Milioni..per fortuna Richard ha scelto un anonimo lunedì, se fosse successo di sabato sarebbe potuta essere 10 volte maggiore...". A questo punto, la statua come quella che c'è ad Ascot per Frankie, è del tutto meritata e sarà pagata proprio dai Bookmaker in segno di gratitudine visto che gli è costato "solo" un centinaio di migliaia di Sterline, dopo aver realizzato un 10,168/1, mentre nel 1996 Dettori mandò in rovina molti con quel 25,095/1...
Pensare che l'anno scorso Richard Hughes si dimise in segno di protesta e non montò nella giornata inaugurale del Qipco Champion Day, mentre quest'anno la storia è diversa. Quest'anno lotta il titolo del Champion Jockey e molto alla portata e le cose vanno a gonfie vele. Ma soprattutto ha fatto felice suo figlio Harvey che da tempo gli chiedeva un impresa del genere. Hughes ha ringraziato suo suocero Richard Hannon per l'opportunità ed il suo agente Tony Hind, con il quale ha reperito l'ultima monta possibile nella giornata grazie al placet di Ryal Moore che sarebbe dovuto essere in sella Mama Quilla. 
Il record di vittorie in un giorno appartiene ad Eddie Castro, jockey in USA, che portò alla vittora 9 cavalli su 11 montati a Calder nel 2005.

lunedì 15 ottobre 2012

ASCOT: Frankel verso le Champion Stakes G1 del 20 Ottobre...contro il vento, la pioggia e 5 avversari.

L'ultima sarà la più dura! Ha usato queste parole Lord Teddy Grimthorpe in riferimento a quella che sembra possa essere l'ultima corsa in carriera di Frankel (Galileo), sabato pomeriggio ad Ascot. Già, è lunedì e questa è "LA SETTIMANA". Ormai siamo entrati nel vivo e tutta la macchina organizzativa dell'ippodromo inglese si è messa in moto, c'è la Long Distance, il Fillies And Mares, la QEII e...c'è Frankel. Le Champion Stakes G1, è lecito sognare, contro 7 avversari dichiarati nella mattinata di oggi. Frankel, l'imbattuto in 13 uscite in carriera, con margini complessivi di circa 75 lunghezze accumulate miseramente dai suoi avversari, e vittorie che sono andate dai 1400 dei primi vagiti da campione ai 2092 metri delle Juddmonte International Stakes G1 di York; Un passo d'altro pianeta per i normodotati. Un solo dubbio, il pesante; Sir Henry ha inumidito l'indice e lo ha sporto in alto per capire la direzione dei venti..ma non basterà l'inviato della BBC a fare il bullo con la tempesta in diretta tv a metterlo in difficoltà sebbene sul sud della Gran Betagna attualmente è prevista pioggia per gran parte della settimana, ma non è questo il punto. Soft o molto Soft, il vero Frankel è altro. Solo una volta ha rischiato di perdere, proprio ad Ascot, nelle St James Palace Stakes G1 e non per colpa sua. Era il Royal Meeting del 2010 e per poco non lasciò la prima pagina a Zoffany. Zoffachi? Quel giorno Sir Henry Cecil, in modo molto elegante, si prese la responsabilità delle scelte di Tom Queally. Ma ne è passata tanta di acqua sotto il Tamigi, dopo quello è stato forse il più brutto Frankel visto in carriera. Sir Henry ha tuonato, e sono arrivate le 5 rifilate a Canford Cliffs a Goodwood, le 20 complessive sbattute in faccia ad Excelebration tra Ascot, Newbury ed ancora Ascot e poi, le 13 che ha rimediato Farhh tra Goodwood e York quest'anno. Non ha avversari, ha nemici. E stavolta saranno velenosi come cicuta, se mai dovessero riuscire a mettergli il sale sulla coda. Ecco le Champion, Ascot sarà un catino infernale; 33,000 dicono, saremo molti di più! I protagonisti, in cerca d'autore e pronti a vendere cara la pelle per avere lo scalpo di Frankel: 7, contro di lui, e la peggiore compagnia in Cirrus des Aigles, vincitore lo scorso anno, poi Nathaniel e gli altri: Master Of Hounds e Pastorius con Bullet Train a far da gregario per il fratello minore. Rock on Frankel! Goditi il trailer cliccando su: Frankel QIPCO British Champions Day Film 

Canada: Joshua Tree domina il Canadian International per Marco Botti e Lanfranco Dettori, Siyouma strabilia nelle EP Taylor Stakes e continua la sua ascesa!

"With a perfect front-running ride from Frankie Dettori, Joshua Tree repelled his challengers to win the $1,531,868 Pattison Canadian International G1!" Riportiamo per intero il commento americano della vittoria a tinte italiane a Woodbine in Canada di Joshua Tree (Montjeu) il quale può essere definito senza mezzi termini "horse for the course". Già, perchè il figlio di Montjeu ha già vinto questa corsa due anni fa quando era a gli ordini di Aidan O'Brien, è arrivato secondo lo scorso anno, mentre ha vinto di nuovo nella edizione 2012. Bravo Lanfranco Dettori in sella, eterno giovane, che lo aveva montato solo nel Prix Foy G2 a Longchamp, lo ha interpretato in modo confidente inventando una bella falsa mettendo gli americani nel sacco. Anzi, il secondo è sempre europeo, ed è Dandino (Dansili), mentre al terzo è un ex europeo Forte Dei Marmi (Selkirk), ex di Luca Cumani e ora da Roger Attfield. Quarto Wigmore Hall, vincitore qui del Woodbine's Northern Dancer G1 il 16 Settembre scorso, mentre Air Support, Imperial Monarch, Scalo, Reliable Man, Prince Will I Am, e Lay Time sono gli altri arrivati a rimorchio. Certo, si può parlare di un G1 non all'altezza dei migliori europei, ma intanto si celebra ancora una volta la vena "globale" di Marco Botti che continua a mietere successi in giro per il mondo guadagnando sempre più stima. Tra l'altro, ha sfiorato il G1 nelle Middle Park di Newmarket. Comunque, grazie a questa vittoria Joshua Tree ha superato i $3 Milioni, mentre per Lanfranco si tratta della terza vittoria nel Canadian dopo Mutafaweq nel 2000 e Sulamani nel 2004. E sempre in tema di numeri, Joshua, di proprietà di K K Al Nabooda & K Albahou, ha raggiunto George Royal (1965-66) e Majesty’s Prince (1982, 1984) gli unici che hanno vinto due volte il Canadian. Lucie Botti, moglie di Marco, ha parlato della vittoria e di Joshua Tree: "He is a great horse to us, very consistent and just a superstar for us.". Per lui in programma forse una partecipazione nella Breeders' Cup Turf G1 del 3 Novembre a Santa Anita. Il video del CANADIAN INTERNATIONAL QUI. 
Meno fortuna in Canada, sempre tra gli italiani, l'ha avuta Kapitale (Dubawi) ben battuta nelle EP Taylor Stakes G1. A vincere è stata un'altra Europea, la "French raider" Siyouma (Medicean) che ha dato seguito alla crescita esponenziale manifestata nelle Sun Chariot G1 di qualche settimana fa, regalando un'altra gioia a Gerald Mosse e a Francis Doumen, che l'ha acquistata un anno fa per $294,580 direttamente dall'Aga Khan Studs. L'ha portata in Normandia e con pazienza la Medicean è esplosa, stavolta ha battuto Pagera (Gentlewave) e Dream Peace (Dansili), nulla da fare per Barefoot Lady (Footstepsinthesand). D'altro canto, proviene da una delle migliori famiglie dell'Aga Kha, è una mezza sorella di Siyouni (Pivotal) ora in razza, e della famiglia di Slickly (Linamix). Per lei si aprono le porte della Breeders' Filly & Mare Turf G1 a Santa Anita. Il video delle EP Taylor cliccando QUI

Hong Kong: Packing Whiz, ex Al Rep, ha vinto le Sa Sa Ladies' Purse G3. Obiettivo Hong Kong Cup a Dicembre!

Da Hong Kong arriva invece la notizia che domenica mattina Packing Whiz (Trade Fair), che molti ricorderanno con il nome di Al Rep vincitore del Parioli G3 in Italia e venduto prima della disputa del Derby Italiano, ha vinto le Sa Sa Ladies' Purse G3 a Sha Tin sui 1800 metri con azione dirompente e facendo sobbalzare molti addetti dalla sedia. Impressionante la sua affermazione. 
Il figlio di Trade Fair (Zafonic) ex della Colle Papa e di Daniele Camuffo, ora allenato da J Moore, aveva in sella Brett Prebble ed ha battuto il compagno di training Dominant (Cacique) con Doleuze in sella. John Moore si è espresso in toni lusinghieri per il sauro, ed ha dichiarato che molto probabilmente prenderà parte al Meeting di Dicembre, con le Longines Hong Kong International Races.. Ecco le sue parole: "He is a Group 1 horse in the making, no doubt. He's the real deal," Moore ha inoltre dichiarato che la prossima sarà sui 2000 metri della Longines Jockey Club Cup G2 a metà Novembre, e poi se tutto andrà come deve parteciperà alla Hong Kong Cup G1 di Dicembre. Il video delle Sa Sa Ladies' Purse QUI: http://racing.hkjc.com/racing/video/play.asp?type=replay-full&date=20121014&no=09&lang=eng

Giappone: Gentildonna vince le Shuka Sho e ottiene la Triple Tiara giapponese, come Orfevre. Speranza Arc?

Sempre ad oriente, ma in Giappone, da registrare la vittoria della Triple Crown al femminile (Triple Tiara) per Gentildonna (Deep Impact). Chissà che non sia lei la prossima Giapponese a tentare l'anno prossimo l'Arc de Triomphe in Giappone. Gentildonna, figlia di Deep Impact (Sunday Silence) e Donna Blini (Medicean) che vinse in Europa le Cheveley Park Stakes G1 per Brian Meehan nel 2005, ha vinto domenica mattina anche il Shuka Sho G1 per Sei Ishizaka con Yasunari Iwata in sella. L'anno scorso quella al maschile la vinse Orfevre (Stay Gold), quest'anno secondo nell'Arc. Gentildonna, prodotto della Northern Racing e ri proprietà della Sunday Racing, ha battuto, come è sempre accaduto Verxina (Deep Impact), allieva di Yasuo Tomomichi con Hiroyuki Uchida in sella. Gentildonna se l'è cavata di un muso solo, ma Verxina ci sta andando vicinissima alla vittoria. Pensare che nelle altre due gemme della triplice corona, ciè le 1000 Ghinee Jap (Oka Sho) e nelle Oaks locali (Yushun Himba) seconda è stata sempre l'altra figlia di Deep Impact. Arriverà una gioia anche per lei...Il video della vittoria di Kyoto nelle Shuka Sho QUI

Australia: Pierro perde imbattibilità nelle Ghinee di Caulfield! Vince All Too Hard, un fratello di Black Caviar

Venne il giorno della sconfitta di Pierro (Lohnro)! E' accaduto sabato in Australia nelle Caulfield Guineas G1 dove a battere il campione di Gai Waterhouse ci ha pensato, ma tu guarda, All Too Hard (Casino Prince), il fratello meno famoso di Black Caviar (Bel Espirit), alla prima vittoria di G1 in carriera, dopo averle prese di brutto e spesso proprio da Pierro.
Non che sia un somaro, anzi, in carriera aveva vinto le Sires' Produce Stakes G2 e le Pago Pago Stakes G2, dopo che da puledro era costato A$1,025,000 alle Inglis Easter Yearling Sale, e si era piazzato a livello di G1 proprio a Randwick dove Pierro gli ha inflitto la prima sconfitta di tre realizzate. Dunque una rivincita per il cavallo allenato da Michael, Wayne e John Hawkes a sorpresa dopo il 4° posto qualche settimana fa nelle George Main Stakes G1. Peccato per Pierro, che abbiamo celebrato più volte qui, ma nella vita esistono anche le sconfitte che non intaccano la considerazione generale. All Too Hard viene dalla prima annata di produzione in pista per suo padre Casino Prince, un prodotto di Flying Spur (Danehill) appena pensionato, che vinse le A J C Chipping Norton Stakes G1 ed ora funziona come stallone alla Patinack Farm per A$27,500 in New South Wales. Una sorella di Black Caviar e All Too Hard da Redoute's Choice (Danehill) è stata venduta alla BC Thoroughbreds per A$2.6 million (£1,687,211/€2,045,988) alle Inglis Easter yearling sale in Aprile.

domenica 14 ottobre 2012

Esclusiva: Umberto Rispoli ingaggiato in sella a Brigantin nella Geelong Cup. Preparazione per la Melbourne Cup del 6 Novembre.

Vittoria dopo vittoria in Stakes, continua il magic moment di Umbertino Rispoli che sta scalando posizioni tra i fantini più "internazionali" nell'ippica mondiale. L'ultima buona notizia riguarda la presenza del jockey italiano come il nuovo interprete di Brigantin (Cozzene) nella Geelong Cup G3, tipica preparazione per la Melbourne Cup. Brigantin è di proprietà del Team Valor ed è allenato da Andre Fabre, sul quale sarebbe dovuto salire Mikael Barzalona, ma che a causa di una agenda fitta in Europa non potrà onorare come impegno. E allora, la scelta di Umbertino. A confermarlo i vertici del Team Valor nel nome di Barry Irwin e Leigh Jordon, nel nome del "Racing Victoria" che ospiterà l'evento australiano. Brigantin, secondo nel Prix de Kergolay G2 di Deauville, corsa che spesso lancia gli europei oltremisfero, correrà in coppia con Umberto la Geelong Cup G3, tradizionale preparazione australiana alla Melbourne Cup che si disputa nel terzo mercoledì di Ottobre (il 24), a un paio di settimane dal big event del 6 Novembre a Flemington alla quale parteciperà se tutto andrà come deve. L'anno scorso Dunaden partì proprio dalla Geelong Cup prima di vincere la corsa che catalizza le attenzioni di tutta l'Australia. Insomma, una bella soddisfazione per Umbertino e noi di Mondoturf siamo fieri di aver dato per primi la notizia dopo che quelli del Team Valor l'hanno battuta in primis. La chance di Brigantin è quotata dai media "aussie" a 17/1 nella Melbourne Cup. Rispoli ha cominciato la sua carriera da fantino nel 2005 da predestinato, vittoria dopo vittoria è stato Champion Jockey italiano nel 2009 e nel 2010. La sua annata migliore in Italia è stata nel 2009, dove ha sbriciolato il record di vittorie con ben 245 affermazioni, sovrastando il precedente di Gianfranco Dettori di 229 ottenute nel 1982. Nel 2011 Umberto Rispoli ha fatto la campagna ad HK completando l'esperienza con la vittoria nella Queen Elizabeth II Cup G1 a Sha Tin in Aprile, in sella a Rulership. Nella stessa stagione 2012 ha intensificato i rapporti con la Francia dove si sta facendo apprezzare notevolmente tanto da esser riuscito a vincere il Prix du Cadran G1 nella giornata dell'Arc in sella a Molly Malone. Attualmente è 38° nella Classifica fantini in Francia con 30 affermazioni, di cui 3 Listed e tre Pattern (Prix du Calvados G3, Prix de Chenes G2, Prix du Cadra G1). In carriera, in generale, ha vinto 11 corse di Gruppo.