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domenica 30 settembre 2012

Vittorio Di Capua parla tedesco: Vince Amaron (Demuro) su Amarillo e Monami! Il Cumani a Nova Hawk (Demurino scatenato), Noble Hachy emerge nel Cancelli. A Roma Valvibrata e Bacchelli di gran carattere

Milano-Roma. Roma-Milano. Questo il leitmotiv dell'ultima domenica di Settembre. Commentiamo per ordine. A San Siro il tempo è stato più clemente del previsto e il terreno è stato dato leggermente pesante. Il Premio Coolmore, Listed sui 1500 metri per femmine di due anni, è stato dominato dall'inviata di Mick Channon Sorella Bella (Clodovil) con Sam Hitchcott in sella. Leader dall'inizio alla fine ha rifilato tre buone lunghezze ad un ottima Road to Sky. Terza la Giuseppe Botti "France" Kentra (Muhaymin). Per il video clicca QUI
I maschi di tre anni hanno avuto a disposizione il Premio Ippolito Fassati, altra Listed ma sulla distanza dei 1800 metri. Assolo del bottiano Bit Of Hell (Hurricane Run) che con Cristian Demuro si è isolato dalla compagnia lasciando a ben cinque lunghezze l'Incolinx Benvenue. Ha chiuso terzo Ocean Park per Ralf Rohne. Quarto il "giustiziere" di Real Solution, Romantic Wave. Per il video clicca QUI 
Il Gruppo 3 di giornata per le femmine sul miglio ha parlato straniero. Nel Cumani, assolo di Nova Hawk (Hawk Wing), per il training di Rodolphe Collet e i colori di Teruya Yoshida, ancora Cristian Demuro up (ingaggio Gianluca di Castelnuovo www.newracingfactory.com). Seconda ad una comoda lunghezza la tedesca Cherry Danon che lascia a distanza di sicurezza l'altra teutonica Samba Brazil che beffa per il terzo posto la prima delle italiane Paris to Peking. Per il video clicca  QUI 
Il Vittorio Di Capua, primo G1 della stagione autunnale (andato in differita...) Mirco Demuro ha colpito duro al ritorno in Italia. In coppia con il tedesco Amaron (Shamardal), nella foto di Daniela Carlotti di Galoppo&Charme (www.galoppoecharme.it), ancora regia di Gianluca di Castelnuovo e ingaggio strepitoso agganciato (www.newracingfactory.com), il top jockey di stanza da ormai parecchi mesi in Inghilterra, ha staccato nel finale con un allungo secco l'altro tedesco Amarillo che chiude ad una lunghezza dal vincitore. Terzo l'unica femmina della compagnia Monami per un podio tutto di tre anni. Quarto un buon Silent Killer che paga forse la tattica di corsa di testa. Il video della corsa QUI
Chiudiamo con il Cancelli, senza giochi di parole, con i velocisti a farla da padrone, ma soprattutto roba di Noble Hachy (Kyllachy) la quale con un allungo secco ha salutato la compagnia lasciando in lotta la brava e continua Bettolle e Dagda Mor, bene nonostante il terreno non proprio gradito, finiti rispettivamente seconda e terzo. Delude l'altra attesa della corsa, la Blueberry Choisir Shadow. Noble Hachy è invitta in Italia. Il video della corsa QUI 
A Roma il tempo è stato decisamente meno clemente e la pista navigabile; I motivi di interesse erano essenzialmente tre. Cominciamo con il Premio Le Marmore, condizionata sui 1800 metri per i maschi di due anni propedeutica per il Berardelli. L'allievo di Stefano Botti Wish Come True (Aussie Rules) si è trovato alla perfezione sul terreno pesante e si è staccato con un bel finale dalla compagnia lasciandosi alle spalle gli altri due compagni di training Never Say Never e Keshiro. Per il video della corsa clicca QUI 
Botti ancora a segno nella Listed per anziani sui 2200 metri. Il Premio Villa Borghese, abituale trial per il Premio Roma, è andato infatti a Bacchelli (Mujahid) che con un finale strepitoso ha fulminato a cento dal palo Occhio della Mente. Terzo il solito coraggioso Silver Arrow, in lotta per la vittoria fino a 150 dal palo.  Il video QUI 
Le femmine anziane in vista del Lydia Tesio si sono affrontate sui 2000 metri del Premio Archidamia, ultima Listed di giornata. Bellissima la lotta fin sul palo che ha visto staccarsi in lotta la tre anni Valvibrata (Mujahid) la quale piccola ma coriacea ha dimostrato che i Botti si possono battere, a volte. In lotta ha disposto di Reyal, piegata con entusiasmante carattere. Un' incollatura premia la pupilla di Castrese Felaco che dopo tante buone prestazioni finalmente si aggiudica il meritato neretto sul terreno gradito. Terza Kadabra. Per il video, clicca QUI
SEGUIRANNO APPROFONDIMENTI 

sabato 29 settembre 2012

Newmarket: Frankel lavora sul Rowley Mile; Siyouma colonizza l'Inghilterra nelle Sun Chariot; Steeler piega Artigiano nelle Royal Lodge e Roshdu Queen di carattere nelle Cheveley Park Stakes, da imbattuta

Newmarket ha aperto il pomeriggio del sabato con il canter sul Rowley Mile di Frankel (Galileo) in compagnia di Bullet Train e Specific Gravity. Pubblico ammirato dalla fluida azione del campione di Sir Henry Cecil nelle mani di Tom Queally. Dichiarazioni di circostanza, nulla di nuovo se non che il Maestro ha preferito lavorare qui anzichè correre il Moulin a Longchamp, mentre Lord Grimthorpe si è espresso con entusiasmo della folla presente per vedere il campione del Principe Khalid Abdulla che ha come obiettivo le Champion Stakes del 20 Ottobre ad Ascot, forse la sua ultima corsa in carriera ma il Principe non ha ancora deciso. Il video del canter lo trovi cliccando su questo LINK. Poi, a Newmarket, le corse: Nelle Royal Lodge Stakes G2 (vinte da Frankel nel 2010) ha vinto Steeler (Raven's Pass); Il portacolori di Sheikh Hamdan bin Mohammed Al Maktoum allenato da Mark Johnston ha risolto alla maniera forte con in sella nientemeno che Kieren Fallon. Steeler ha attaccato duro Artigiano (Distorted Humor) e ne ha piegato le velleità nella fase finale della corsa. Terzo si è salvato Al Waab (Danehill Dancer) mentre il favorito Fantastic Moon (Dalakhani) si è fatto prendere in velocità organizzandosi solo nella fase  finale, troppo tardi, avanzando gradualmente. Il video QUI.
Nelle Cheveley Park Stakes G1 sui 1200 metri è rimasta imbattuta Rosdhu Queen (Invincible Spirit) che ha portato a casa il risultato scattando al momento giusto nelle mani di Johnny Murtagh e respingendo gli attacchi reiterati di Baileys Jubilee (Bahamian Bounty) che ha perso il secondo posto a vantaggio di Winning Express (Camacho). Nulla da fare anche qui per la favorita Maureen (Holy Roman Emperor), presa a sportellate e mai in grado di emergere in un contesto risultato duro. Il video QUI.
Nelle Sun Chariot Stakes G1 vittoria andata a Siyouma (Medicean), ottima tradizione francese in questa corsa, con in sella Gerald Mossè che dal centro della pista ha disposto abbastanza nettamente di Elusive Kate (Elusive Quality) e Laugh Out Loud (Clodovil) rimasta in quota per il terzo posto. Per la francese di François Doumen era la seconda vittoria in carriera da cavalla in divenire. In Inghiterra aveva corso con costrutto nelle Falmouth G1 vinte da Giofra, con Elusive che fu seconda in quella occasione. Tra le altre cose, Elusive Kate si è inginocchiata appena partita ed è andata a finire addosso a Beauty Parlour (Deep Impact), la quale non si è mai resa pericolosa ed è finita nelle retrovie. Il video QUI

Ultim'ora: Snow Fairy ancora infortunata al tendine, salterà l'Arc de Triomphe. Dubbi sul futuro in pista.

Quanta sfortuna! Nella mattinata di sabato è stato ufficializzato che la campionessa Snow Fairy (Intikhab) non parteciperà all'Arc de Triomphe G1 di sabato prossimo a causa di un riacutizzarsi di un vecchio infortunio già patito in altre fasi della sua carriera, quello al tendine. Ed Dunlop ha raccontato ai media che la 7 volte vincitrice in G1 ha lavorato molto bene nella giornata di ieri ma la sera seguente ha manifestato calore ulteriore al tendine che ha allarmato ovviamente gli addetti ai lavori. E così, a scopo precauzionale, per non pregiudicarne una eventuale ripartenza il prossimo anno, è stato deciso di farle saltare l'impegno nell'Arc, dove meditava rivincita dopo il terzo posto dello scorso anno anche se nelle ultime ore era emersa la possibilità di correre le E.P. Taylor Stakes G1 in Canada. Un infortunio al tendine, come detto, già patito nel Novembre scorso ed emerso di nuovo che ne aveva fatto temere per la carriera lo scorso anno mentre era in preparazione per l'Hong Kong Vase G1. Ma la tigre con le gambe di cristallo era ripartita con grande carattere e tenacia quest'anno, ottenendo la vittoria al rientro nel Jean Romanet G1 a Deauville e poi illuminando la scena come una lottatrice incredibile nelle Irish Champion Stakes G1. Dunlop ha aggiunto che la proprietaria, Mrs Patino, sta pensando se ritirarla in razza o farle proseguire la carriera agonistica nel 2013. Vi terremo informati sulle decisioni prese, intanto godiamoci di nuovo la vittoria nelle Irish Champion Stakes G1 cliccando QUI

Leading Stallion in Italia per i due anni. Mujahid (ancora Sab) è leader per somme, Blu Air Force guida il numero di vincitori

In Italia la Classifica degli stalloni capolista dei due anni che periodicamente pubblichiamo vede al comando (come ampiamente preventivato da Mondoturf negli scorsi anni!!) lo stallone Mujahid (Danzig), funzionante anche lui alla SAB di Besnate come Ramonti che abbiamo analizzato in precedenza. Il figlio di Danzig (Northern Dancer) ha uno spessore internazionale frutto di suoi figli che hanno vinto a tutte le latitudini e a tutte le età: Vanta attualmente, al 29 Settembre 2012, 10 vincitori su 17 che hanno corso per 14 vittorie complessive e guadagni progenie per €149,398. Lo scorso anno ha funzionato per circa €4,500 ed è "on approvation" il tasso relativo al 2013. Il secondo in questa classifica ordinata per somme vinte c'è Blu Air Force (Sri Pekan) pluricampione gli scorsi anni, che ha più vincitori (12) e vittorie (19) di Mujahid in termini numerici, ma meno somme vinte (€121,313). Terzo è Clodovil (Danehill) con 3 vincitori su 4 che hanno corso e somme vinte per €101,620 e qui ad incidere è la presenza di Tuttipaesi vincitrice di Perrone e Mantovani, venduta poi a proprietari americani. Quarto in questo momento è Iffraaj (Zafonic) con 3 vincitori su 7 che hanno corso per €82,160 in somme vinte dai figli. Iffraaj, stallone funzionante al Darley (scheda stallone cliccando QUI) è stato champion sire per i due anni un paio di stagioni fa con ben 38 vincitori tutti in un anno. I dati completi pubblicati li trovate di fianco. 

First Crop Sires: Comanda Ramonti in termini di percentuale winners/runner. Per somme vinte domina New Approach

Dopo un trimestre torniamo a pubblicare interessanti dati sui first crop sires. Dai dati Hyperion Promotions aggiornati al 29 Settembre emerge che lo stallone capolista al momento, in relazione alle percentuali di vincitori su cavalli che hanno corso, è Ramonti (Martino Alonso) con uno strike rate del 78% circa. Ramonti dopo qualche stagione al Darley dove è stato spremuto come un limone ora funziona in Italia presso la SAB di Besnate. I suoi prodotti hanno vinto 11 corse in totale, ed i migliori sono Ancient King, Redressthebalance e Montiridge i quali hanno un RPR di almeno 90 mentre le vincite totali della sua progenie sono di circa £63,469.
Il secondo in questa particolare classifica è Linngari (Indian Ridge) con 4 vincitori su 6 che hanno corso mentre Curlin (Smart Strike) in Europa ha solo 5 puledri che hanno corso con 3 vittorie. In termini di vittorie globali emerge invece Sakhee' Secret (Sakhee) il quale ha ottenuto 17 vincitori sinora su 52 che hanno corso, a 9 c'è un trittico di stalloni interessanti come Sixties Icon (Galileo) i cui figli hanno vinto £148,339 ed ha iniziato fortissimo ma poi si è un pò arenato, Henrythenavigator (Kingmambo) con £281,482 in somme vinte frutto di qualche cavallo già vincitore di G1 e poi Raven's Pass (Elusive Quality) con £138,000 circa che è ben messo nella classifica che vi stiamo sottoponendo. Raven's Pass è uno stallone funzionante al Darley, puoi vedere la sua scheda con video, footage e morfologia e prodotti migliori cliccando QUI. In termini di somme vinte a comandare è però New Approach (Galileo), considerato vero erede testamentario di Galileo (che appartiene ad un gruppo rivale come quello del Coolmore), con i suoi 8 vincitori su 28 che hanno corso, e somme vinte per £338,740, capolista assoluto e tasso di monta destinato a crescere ancora di più dopo una stagione notevole. Ne daremo conto quando verranno pubblicati i tassi di monta. New Approach è stallone Darley, puoi vedere la scheda cliccando QUI. Altre somme vinte alte in generale sono per Tamayuz (Nayef), che ha 8 vincitori per £211,866 mentre Sageburg (Johannesburg) per £163,673, Falco (Pivotal) con £150,000 e Mount Nelson (Rock Of Gibraltar) con £142,000.
Per vedere i dati completi di percentuali e corridori, clicca di lato sulla foto per allargare l'immagine, salvarla, e consultarla nelle dimensioni che ritieni più ottimali. 

Australia: Pierro vince anche a Melbourne nelle Bill Stutt Stakes a Moonee Valley. E' la 7° da imbattuto, ora punta al Cox Plate!!

Riprendiamo i nostri report dall'altro emisfero. Il campione giovanile Pierro (Lonhro), imbattuto a due anni la scorsa stagione ed in generale imbattuto in 7 uscite, ha effettuato il suo debutto al di fuori di Sidney la scorsa notte nelle Bill Stutt Stakes G2 a Moonee Valley in Melbourne vincendo ancora con modalità del cavallo che farà ancora parlare di se. Posto subito sui primi, poco prima dell'ingresso in dirittura se n'è andato per proprio conto sotto l'accompagnamento di Nash Rawiller in sella, finendo con ampie falcate da leader della generazione e battendo per 5 lunghezze circa Carringbush Jack (Break The Vault) senza mai essere richiesto.
Pierro oggi ha tre anni, e per il training della signora Gai Waterhouse lo scorso anno è stato capace di vincere la Triple Crown per i puledri australiani grazie alle vittorie nel Golden Slipper G1 di Rosehill lo scorso Aprile, la corsa più difficile per un puledro e anche più ricca con i suoi AUS$4 Milioni di dotazione (grazie ad un sofisticato sistema di iscrizioni), e poi continuando la sua striscia con le vittorie nelle Sires Produce Stakes G1 di Randwick una settimana dopo e nelle Champagne Stakes G1 il 28 Aprile. Di proprietà di Greg & Donna Kolivos, Pierro è allevato dal Darley e figlio di Lohnro (Octagonal) che funziona per $110,000, scheda stallone QUI. La mamma è Miss Right Note (Daylami), esportata qualche anno fa come riproduttrice in Australia. Infatti la chiara matrice europea si nota nella sezione femminile. Miss Right Note è una mezza sorella di Laverock (Octagonal), dunque incrocio ripetuto per Pierro. Laverock vinse il Gran Premio del Jockey Club G1 a Milano e prima ancora il Prix d’Ispahan in Francia nel 2006 ed è ora stallone in Francia. La seconda madre è Sky Song (Sadler’s Wells) che corse in Francia per Sheikh Maktoum bin Mohammed al Maktoum e la terza mamma è Criquette (Shirley Heights). Pierro fu pagato A$115,000 alle Magic Millions Gold National Weanling Sale nel 2010 e poi da yearling per A$230,000 alle Magic Millions Gold Coast Premier
Yearling Sale nel 2011. Pierro è rientrato in questa stagione primaverile (nostra autunnale) il 1 Settembre scorso nelle Run to the Rose G3 a Rosehill il 1 Settembre vincendo ancora e battendo Epaulette (Commands) il quale ha poi vinto le Golden Rose Stakes G1. Insomma, Pierro è un riferimento per i puledri australiani e questa vittoria ottenuta nelle Bill Stutt Stakes servirà come preparazione per il Cox Plate G1 di Moone Valley il 27 Ottobre prossimo dove il tre anni incontrerà gli anziani per la prima volta. Il video della vittoria cliccando QUI oppure cliccando QUI per il report da Moonee Valley completo. 

venerdì 28 settembre 2012

Newmarket: Certify domina il Fillies' Mare, è ancora imbattuta! La blue suona la quarta con Barzalona. 6/1 per le 1000 Ghinee

Giornata sponsorizzata Darley/Shadwell a Newmarket. In apertura le Oh So Sharp Stakes, Gruppo 3 per femmine di due anni sui 1400 metri, hanno visto l'affermazione di Waterway Run (Arch). Seconda ha chiuso Light Up My Life, che era finita terza nelle May Hill di Certify. Le Joel Stakes, altro Gruppo 2 questa volta per tre anni e oltre sul miglio, se le e' aggiudicate il sei anni Penitent (Kyllachy) di una testa su Side Glance. Terzo Premio Loco. Male i favoriti Joviality, Most Improved e Trumpet Major, stessa sorte per l'ex italiano Fanunalter. L'attesissima Godolphin Certify (Elusive Quality) non ha invece deluso le aspettative ma anzi strabiliato nel Shadwell Fillies' Mare, Gruppo 1 per femmine di due anni sui 1600 metri, continuando nel suo cammino da imbattuta. Con Mickael Barzalona in sella si e' staccata dal gruppo gia' a 300 dal palo e ha lasciato a quattro lunghezze Roz e Amazonas. I bookies hanno reagito mettendola a 6/1 nell'antepost delle 1000 Ghinee! Il video della vittoria di Certify QUI
Certify è una figlia di Elusive Quality (Gone West), stallone americano che fa la monta per il Darley alla Jonabell Farm in Kentucky al tasso di $50,000 (scheda QUI). E' stata allevata dal Hurstland Farm et al e venduta per $80,000 alle Keeneland September Yearling; è una mezza sorella di Cry And Catch Me (Street Cry), che vinse a sua volta le Oak Leaf Stakes a due anni. La terza mamma è Lodge (Bold Lad) mezza sorella degli stalloni leader Habitat (Sir Gaylord) e Northfields (Northern Dancer) ed è a sua volta la quinta mamma di Roz (Teofilo), finita seconda di Certify proprio ieri.
Facciamo un passo indietro, alla giornata di giovedì a Newmarket. Da vedere le Somerville Tattersalls Stakes G3 per due anni sui 1400 metri, a vincere è stato nuovamente Havana Gold (Teofilo) per Richard Hannon e "Hughsie". Il figlio di Teofilo (altro stallone Darley, clicca QUI) ha mantenuto l'imbattibilità in corsa (era caduto a Deauville mentre si apprestava a vincere) ed ora punta a traguardi ambiziosi come le Dewhurst Stakes il 13 Ottobre prossimo a Newmarket. Quinto delle Somerville Chilworth Icon (Sixties Icon) che da quando ha vinto il Primi Passi G3 non ne ha più imbroccata una. Il video delle Somerville Stakes QUI

Di Capua privo di Rio De La Plata, affare franco-tedesco. A Roma presente Barzalona per Archidamia, Villa Borghese e le Marmore

Dichiarati nella mattinata di venerdì i partenti del Premio Vittorio Di Capua G1, primo G1 dell'autunno italiano del galoppo in scena a Milano. Sarà un affare tedesco o francese, poichè mancano due cavalli che avrebbero nobilitato certamente la corsa. Vedelago (Red Clubs) è ancora ai box ed è in fase di recupero dopo la battuta di arresto al rientro e le continue febbri dei giorni successivi. Gigino Polito e Giampiero Brotto stanno cercando di capire se riuscirà almeno a correre nel Premio Ribot G2 a Novembre oppure se la scelta sarà quella di fermarlo fino a fine stagione per rivederlo poi a 4 anni. A Milano non ci sarà nemmeno Rio De La Plata (Rahy), il quale era annunciato ma ha rinunciato nelle scorse ore. Dunque, perso un pò di interesse per il G1 milanese che molto probabilmente sarà affare Tedesco o Francese. La punta italiana sarà Silent Killer (Oratorio), vincitore di due Listed nell'anno, mentre dalla Germania calano i tre anni Amarillo (Holy Roman Emperor) ed Amaron (Shamrdal) in cerca della vittoria facile in G1, mentre l'altra tedesca Monami (Sholokov) torna al miglio dopo aver fallito il Preis der Diana ed avrà in sella Mirco Demuro. La Francia sarà rappresentata da King Air (Kingsalsa) e Malossol (Rahy), vincitore del Parioli G3 e male nel De Moussac G3. Il cavallo dell'Ecurie Botti è iscritto anche all'asta dell'Arc a Saint Cloud. Sempre a Milano si corrono anche Cumani G3, l'Ippolito Fassati Lr e il Cancelli con sfida a tutta velocità tra Dagda Mor (Martino Alonso) e Noble Hachy (Kyllachy).
A Roma Archidamia Lr, Villa Borghese Lr e tradizionale Le Marmore per puledri da distanza. La notizia è che sarà presente il champion jockey Mikael Barzalona in tutto il pomeriggio, ma monterà in 3 occasioni. Il giovane talento francese, vincitore quest'anno di Dubai World Cup e St Leger, sarà protagonista nel Villa Borghese e nell'Archidamia per Endo Botti con Wedding Fair ed Occhio della Mente, mentre nel Le Marmore per Angelo Candi in sella a Porsenna

Racing news: Black Caviar correrà ancora nel 2013; Frankel protagonista a Newmarket prima delle corse (visibile in Italia sul 220)

Un trittico notizie in rapida sequenza, che vengono dall'Australia, Francia, Inghilterra e sono meritevoli di essere menzionate poichè riguardano anche due dei campioni mondiali come Frankel e Black Caviar.
1) Cominciamo da quella che arriva da un altro emisfero: A tenere banco è il futuro di Black Caviar (Bel Espirit), nella foto, che sembra sarà ancora sui tracciati. Peter Moody ha confermato nella giornata di ieri che la cavalla, imbattuta in 22 uscite, molto probabilmente prenderà parte all'autunno australiano (la primavera da noi) poichè ha mostrato segnali incoraggianti dal lavoro di pre-training che sta sostenendo da qualche settimana. Poi godrà di 4 settimane di stop alla fine di questo mese, e tornerà al lavoro subito dopo. Verrà fatto il punto della situazione in quei giorni.
2) Domani sabato 29 Settembre a Newmarket, Frankel (Galileo) effettuerà un "gallop" prima dell'inizio delle corse inseme al compagno/fratello maggiore Bullet Train (Sadler’s Wells) e Midsummer Sun (Monsun), come preparazione per le Champion Stakes G1 di Ascot di sabato 20 Ottobre. Il canterone ben sostenuto sarà di 1800 metri e subito dopo Frankel (che sarà montato da Tom Queally) si farà ammirare nel winner’s enclosure dell'ippodromo inglese. Il galoppo sarà effettuato all'1.00pm ora locale e sarà trasmesso anche dalla tv inglese GBI, quindi veicolato anche dalla tv italiana alle 14,00 (ci sarò io in conduzione).
3) Dalla Francia invece arriva la notizia che Tin Horse (Sakhee) vincitore lo scorso anno della Poule d’Essai des Poulains G1 è stato ritirato in razza e funzionerà per gli interessati all'Haras de Grandcamp di Eric Lhermite dal 2013. In corsa ha vinto le prime due prove da puledro, poi è stato secondo di Dream Ahead (Diktat) nel Morny e secondo di Wootton Bassett (Iffraaj) nel Prix Jean-Luc Lagardere. Quest'anno ha mostrato i muscoli in Luglio quando ha vinto il Prix Messidor G3.

Dopo Monsun, l'allevamento tedesco perde anche Tiger Hill. Storia di un talento mai completamente sbocciato in razza

Un'altra tegola per l'allevamento tedesco. Dopo la grave perdita di Monsun qualche settimana fa, se n'è andato anche Tiger Hill (Danehill) a cui è stata praticata eutanasia nelle scorse ore a causa di infortunio gravissimo che si è procurato in paddock presso la sua casa del Gestüt Fährhof. Il figlio di Danehill, 17 anni, era tornato in Germania da un paio di anni dopo una esperienza al Darley. Tiger Hill è stato allevato dal Gestüt Wittekindshof prodotto di una famiglia buonissima come nella migliore tradizione tedesca. La mamma The Filly (Appiani) e la seconda mamma Tigress Silver (St Chad) oltre ad essere vincitrici facevano parte di una diramazione qualitativa della fattrice base La Fleche (St Simon). Da puledro fu venduto alle BBAG yearling sales nel 1996 realizzando 130,000DM dal Baron Georg von Ullmann per il quale ha corso nel resto della carriera sotto il training di Heinz Jentzsch. Vinse sempre con in sella Peter Schiergen nelle prime tre uscite in carriera, poi il fantino (ora trainer) lasciò la scuderia l'anno successivo, quando Tiger Hill esplose vincendo le Mehl-Mülhens-Rennen (2,000 Guineas). Nel corso dell'anno emerse anche nel Grosser Preis von Baden G1 e poi dopo il terzo nell'Arc G1 di Sagamix (Linamix) fu votato Horse of the Year in Germany. In totale vinse 10 delle 17 corse disputate, cominciò in razza in Francia all'Haras du Val Henry, e poi fu spostato allo Schlenderhan della famiglia Ullmann nel 2002. Nella prima annata subito due vincitori di G1 come Iota (Preis der Diana) e Königstiger (Gran Criterium), suo erede in razza, e fu così venduto al Darley dove funzionò per 4 anni a Newmarket ed uno al Kildangan in Irlanda prima di tornare a casa al Gestüt Fährhof nel 2011. Il miglior prodotto è stato Rewilding, vincitore dello Dubai Sheema Classic G1 e delle Prince of Wales’s prima di infortunarsi a sua volta in modo fatale nelle King George dello stesso anno. In totale Tiger Hill ha prodotto 67 Stakes winners, inclusi 18 Group race winners.

Meno 9 all'Arc de Triomphe. Le ultime news e antepost sulla via di Longchamp; Demuro e Riccardi probabili italiani protagonisti

Mancano 9 giorni al big event francese dell'Arc de Triomphe G1 di scena a Longchamp il 7 Ottobre prossimo e già sentiamo la musica dei Pirati dei Caraibi a far da sottofondo ad ogni corsa (clicca QUI per ascoltarla mentre leggi). Sempre più fermento dunque per l'Arc diventato "LA" corsa da qualche anno a questa parte, sostituendo, di fatto anche per questioni di calendario, la corsa dei diamanti (le King George VI & Queen Elizabeth Stakes G1) diventata meno intrigante per certi aspetti ma comunque di un livello altissimo e preferibile dai puristi del galoppo inglese. Sarà che i francesi sanno costruire bene l'evento, sarà che è messa meglio nel calendario e che è diventata ricchissima con i suoi €4 Milioni di dotazione grazie ai petroldollari Quatarioti, ma allo stesso modo rispetta tutti i canoni di una corsa che incorona il campione vero, sebbene il tracciato di Longchamp spesso ha lasciato amare sorprese nelle tipiche corse alla francese. Ci saranno praticamente quasi tutti i migliori anziani europei, e non solo. Intanto goditi il promo cliccando su questo LINK!
Quali sono le novità? Facciamo il punto della situazione: l'antepost in questo momento sta eleggendo favorita Danedream (Lomitas) intorno al 4/1, dominatrice lo scorso anno e vincitrice delle King George nel corso del 2012, mentre sceso parecchio in queste ore il Giapponese Orfevre (Stay Gold) che ha vinto la preparazione a Longchamp nel Prix Foy G2 anche se dovrà migliorare quello standard. Il gioco su Camelot si è invece riaperto ed per il Montjeu di Aidan O'Brien che ha fallito l'assalto alla Triple Crown inglese sono stati messi bei soldi tanto da indurre i bookmaker a installarlo intorno al 5/1 dopo le ammissioni di Padre Aidan di dare una leggera preferenza all'Arco piuttosto che alle Champion, se correrà prima della fine dell'anno. Le anziane Snow Fairy (Intikhab) e Shareta (Sinndar) piazzate lo scorso anno hanno una chance rilevante a 6/1, ma la femmina di Ed Dunlop potrebbe bypassare l'eveno per correre la settimana successiva le E.P. Taylor Stakes G1 in USA, mentre Nathaniel (Galileo) è oscillante tra il 5 ed il 6,5. Intriga Meandre (Slickly) tra il 10 ed il 18, forbice notevole, mentre per Sea Moon (Beat Hollow) c'è incertezza nella partecipazione. Sir Michael Stoute ha dichiarato di preferire la Breeders' Cup anzichè l'Arco. Ne sapremo di più al primo forfait del 2 Ottobre prossimo. Il primo tre anni è Masterstroke, ma il Monsun di Andre Fabre non sembra da annoverare tra i migliori. C'è invece da dire sul conto di Saonois (Chichicastenango): Il vincitore del Jockey Club G1 e del Niel G2 (trial per i tre anni) è attualmente a 10/1 nell'antepost, ma sembra che ul suoi proprietari Jean-Pierre Gauvin e Pascal Treyve, di professione "boulanger", abbiano rifiutato un'offerta incredibile ci circa €13 Milioni fattagli arrivare da un membro della "Qatar royal family". Il panettiere ha detto che il cavallo prima dell'Arco non si vende (quando la passione conta più dei soldi) e sarà ancora in training da Jean-Pierre Gauvin per adesso. Detto questo, c'è da aggiungere che Saonois non era iscritto all'Arc e dovrà essere supplementato in queste ore al costo di €100,000 come avvenne lo scorso anno per Danedream. Alla lotteria dell'Arc potrebbe partecipare anche Mirco Demuro. Sembra infatti che Arslangirey Shavuyev, allenatore Ceco di Mikhail Glinka (Galileo) di proprietà del leader ceceno Ramzan Kadyrov, abbia dichiarato nei giorni scorsi alla stampa locale che se dovesse entrare nella lista partenti lo monterebbe il jockey italiano. Ringraziamo per questa notizia la nostra fonte dell'est europa per Mondoturf.
Il resto lo sappiamo già, Longchamp offrirà un menu ricchissimo agli appassionati con in programma del sabato un pò noioso a dirla tutta ma con l'asta pre Arc la sera stessa a Saint Cloud. Domenica si apre con il Prix du Cadran G1 per anziani sui 4000 metri, l'Abbaye G1 per velocisti di due anni ed oltre, il Marcel Boussac G1 per femmine di due anni sul miglio, il Jean Luc Lagardere G1 per 2 anni sui 1400 metri, il Prix de l'Opera G1 sui 2000 metri per 3 anni ed oltre, poi l'Arco e subito dopo la corsa degli arabi (Arabian World Cup) com'è consueutidine. Si chiude con il Prix de la Foret G1 sui 1400 metri e poi un handicap foltissimo. Altri italiani iscritti: Nel Wildenstein G2 di sabato, iscritti Fanunalter (anche nel Dollar) e Stay Alive, nel Royallieu G2 Jehannedarc. Nell'Arc Day due di Riccardi: Noble Hachy (Kyllachy) nell'Abbaye e Quiza Quiza Quiza (Golden Snake) nell'Opera. Chissà che Umberto non riesca ad essere ingaggiato per qualcosa di importante...

giovedì 27 settembre 2012

Tattersalls Ireland September Yearling Sale: Top Price un Bushranger per €75,000, molto attivi Alduino Botti e altri italiani

Con l'ottimo risultato dei weanlings da Sea The Stars (Cape Cross), top price in Italia e Francia, e Mastercraftsman (Danehill Dancer) che ha tenuto banco alle DBS, è stato il turno di un altro first crop sire a tenere banco. Si tratta di Bushranger (Danetime), residente al Tally Ho Stud, che ha realizzato il top price alle Tattersalls Ireland nella due giorni delle September Yearling Sale che si sono concluse ieri. In totale una crescita rispetto allo scorso anno, con 413 venduti su 477 offerti (87%), un movimento totale di €4,819,700 (+4%), con i prezzi medi a €11,670 (+7%) e i mediani a €9,500 (+19). Il top price lo ha realizzato un cavallo presentato dal Torard Stud, un maschio da Bushranger appunto, con mamma l'inedita Clever Day (Action This Day) che ha realizzato €75,000, con profitto notevole per un cavallo che da foal era costato €12,000, andato all'Emerald Bloodstock che agiva per conto di Urs Suter, allenatore di base a Chantilly.
Nella prima giornata il top price era stato un maschio da Pastoral Pursuits (Bahamian Bounty) prodotto di Right After Moyne (Imperial Ballet) che ha trovato acquirenti per €64,000 nell'agente Bertie Butler per un cliente non precisato. Le September Yearling Sale sono state sempre un bel terreno di caccia per Peter e Ross Doyle che qui hanno pescato negli anni scorsi cavalli come Dick Turpin (Arakan) e Trumpet Major (Arakan) e così padre e figlio si sono portati a casa per €57,000 un maschio da Dutch Art (Medicean) che si chiama Lindart, mentre per €38,000 hanno preso una figlia di Rock Of Gibraltar (Danehill). Presenti molti esponenti della famiglia Botti con Endo e Marco attivi ed Alduino attivissimo (dopo le aste italiane) e cliente affezionato a Fairyhouse, il quale ha comprato ben 10 yearlings, con il prezzo massimo per €44,000 per un maschio da Exceed And Excel (Danehill), l'unico in catalogo, prodotto di Emirates Hills (Dubawi) che fa aparte dell'immediata famiglia degli sprinter Goodricke e Pastoral Pursuits, entrambi da Bahamian Bounty (Cadeaux Genereux). Nipote Endo ha acquistato tre puledri, il più caro per €8,000, una femmina da Aussie Rules (Danehill). Altri acquirenti italiani: New Racing Factory (www.newracingfactory.com), scuderia Chimax, Agostino Affè, Marco Bozzi, Domenico Crisanti, Sebastiano Guerrieri, Marco Salles, Pianeta Cavallo, Luigi Celso, la Razza Dormello Olgiata etc etc. Se vuoi vedere i risultati completi clicca su questo LINK e una volta nella nuova pagina clicca sul tastino di download. La gallery dell'asta lo trovi seguendo questo SITO. Le prossime aste che si terranno saranno, in ordine, quelle Goffs Orby Yearling Sale il 3 e 4 Ottobre, Goffs Sportsman Yearling Sale del 5 Ottobre, le Arqana Saint Cloud 'Arc de Triomphe' Sale 2012 del 6 ottobre (il giorno prima dell'Arc), mentre dal 9 all'11 Ottobre tanta qualità con il Book 1 delle Tattersalls October Yearlings Sale, dal 15 al 18 Ottobre il Book 2 delle Tattersalls October Yearlings Sale e il 19 Ottobre il Book 3 sempre delle Tattersalls October Yearlings Sale.

Marchand D'Or, addio alle piste. L'European Champion Sprinter del 2008 si godrà la pensione a casa sua presso l'Haras de Sou

Il veterano Marchand d’Or, vecchio leone delle piste e miglior prodotto di suo padre Marchand de Sable (Theatrical) è stato ritirato dalle competizioni all'età di 9 anni. Il castrone grigio ha vinto 12 delle sue 40 corse disputate, incluse 5 a livello di G1 tanto da guadagnare l'award di champion sprinter europeo nel 2008, suo anno migliore, strepitoso, dove riuscì a vincere tre G1 consecutivamente. Infatti quell'anno inanellò July Cup G1 a Newmarket, Prix Maurice De Gheest G1 a Deauville (corsa che ha vinto tre volte nel 2006, 2007 e 2008) e poi nell'Arc Day dominò l'Abbaye G1 di Longchamp (nella foto).
Il grigione volante, homebred dei signori Jean-Louis e Carla Giral, cominciò la sua carriera agli ordini di Aurelien Malenfant in una reclamare a Chantilly nel 2005 vincendo nella sua unica uscita a due anni, e poi passò agli ordini di Freddy Head l'anno successivo. Man mano la sua reputazione crebbe tanto da vincere in sequenza il Prix du Pont Neuf nel 2006, e da quel momento correndo solo ed esclusivamente in corse di Gruppo, riuscendone a vincere ben 10 nel computo generale. Si è guadagnato il titolo di miglior sprinter dell'anno nel 2008 per le gesta di cui abbiamo parlato sopra, ma un infortunio ne ha frenato la carriera nel 2009 dove ottenne uno stop. Tornato nel 2010 alle cure di Mikel Delzangles, vinse al rientro il Prix de Saint-Georges G3 e poi si disimpegnò bene negli altri contesti. Nel corso del 2011 è riuscito a pizzicare un terzo posto nel Prix Maurice de Gheest G1 alla sua quarta partecipazione in carriera, e poi nello stesso anno ottenne un'altra vittoria, l'ultima in carriera, nel Prix de Meautry G3. Nel 2012 è entrato nel marcatore solo in una occasione, nel terzo posto nel Prix de Ris Orangis G3 mentre ha ritentato nel Maurice De Gheest (la quinta volta) senza fortuna. La sua ultima prestazione è stata quella del 16 Settembre nel Prix du Petit Couvert G3 di Longchamp, dove ha ottenuto un 5° posto. Marchand D'Or è stato sempre montato in corsa da Davy Bonilla (in 39 occasioni, tranne che al debutto) e oggi si ritira con uno score di 40 corse disputate, 12 vittorie 2 secondi posti e 4 terzi posti per guadagni quantificabili in €1,462,500 (£1,065, 209). Marchand D'Or tornerà in paddock presso l'Haras de Sou Gilles Deroubaix dov'è nato, e farà compagnia a sua madre Fedora (Kendor), da cui ha preso il bel mantello canuto. 

martedì 25 settembre 2012

Vincent O’Brien storia e cultura del turf moderno; Mario Berardelli parla del mago di Tipperary, precursore dell'ippica globale

Per concessione di Per Sport riproponiamo un saggio di Mario Berardelli uscito qualche giorno fa sul cartaceo, che torna sulle tematiche del St Leger appena disputato. Dunque, partendo dalla sconfitta di Camelot (che non è Nijninsky) sviluppa una riflessione ad ampio respiro (che deve alimentare la discussione) su quello che ha rappresentato il vecchio Vincent O'Brien per l'ippica Europea e globale, e sul significato profondo delle nostre radici della cultura ippica. Buona lettura!
Da lassù il vecchio Vincent si sarà certamente goduto la scena e forse ci avrà anche messo del suo. Le incredibili coincidenze della storia hanno fatto anche si che  proprio nel pomeriggio in cui in Irlanda (tra l’altro forse scoprendo il leader della generazione europea dei due anni, Dawn Approach ndr) veniva appunto celebrato lui, ovvero Vincent O’Brien con le vecchie National che ora gli sono intitolate, proprio in quel momento, anzi un’ora buona prima a Doncaster la Storia del Turf  rimetteva indietro gli orologi di 40 anni. L’ultimo trainer a imprimere il proprio nome sulla unica triplice corona  rimasta degna con quella americana di cognome fa O’Brien ma non è Aidan (solo omonimo come tutti dovrebbero ormai sapere) ma ancora lui il Maestro di Tipperary, il genio di Nijinsky e non solo che, ironia del destino, ha come lasciato in eredità al giovane nuovo Maestro (a scanso di equivoci Aidan è un grandissimo e non ha ancora finito di stupire) proprietari, utilizzo del centro di allenamento, partecipazione attiva in quello che nel tempo è diventato il polo di riferimento a tutto campo del turf mondiale. Insomma proprio come se fosse stato il figlio. Chissà, forse  nel negare a Camelot il terzo anello potremmo anche intravedere un disegno della provvidenza o di qualcosa di superiore. In fondo adesso a cose fatte  forse possiamo anche renderci conto che Camelot non è Nijinsky e una nuova triplice corona avrebbe saputo un po' di profanazione. Anzi forse a pensar male si farà anche peccato ma ci si può anche indovinare e come ha buttato li Franco Raimondi sta a vedere che forse lo stesso team si è reso conto di certi limiti del cavallo e forse la triplice corona a quel punto era diventata l’unico traguardo plausibile: si vince e si mette via in razza a prezzo da sballo. Insinuazioni per carità. In queste brevi note tuttavia noi vogliamo celebrare e magari spingervi ad un attimo di riflessione proprio Vincent e ciò che ha rappresentato per il turf. Tutto ciò che è accaduto in fondo ce ne offre il destro. Le nostre radici culturali non devono mai essere recise: è ciò che colpevolmente è accaduto in Italia con le conseguenze nefaste che sono sotto gli occhi di tutti, vi piaccia o no noi siamo ridotti cosi proprio perché abbiamo buttato alle ortiche una tradizione di cultura che sarebbe stata preziosa guida  per evitare i tragici errori compiuti per incapacità pura non disgiunta da altro. Vincent O’Brien è la cultura del turf moderno. Innanzitutto è uomo di cavalli nella accezione più completa, universale del termine. E’ uno che ha vinto per tre volte il National, se sei stato un Maestro nella difficile arte di allenare cavalli da ostacoli  hai il retroterra per essere tutto e Vincent è stato tutto per l’ippica mondiale.
Attenti bene: O’Brien è stato il primo vero grande allenatore, diciamo ippico a tutto tondo, mercuriano della storia moderna del turf (Tesio, iper mercuriano lo è stato in precedenza) magari proprio perché il suo back ground comprendeva la militanza anche tra gli ostacoli. Vincent O’Brien ha compreso prima di tutti gli altri ciò che stava maturando nel turf mondiale, lo ha letto ed ha agito di conseguenza. Per farvi capire: un immenso come Henry Cecil è stato e sempre sarà il punto più alto della concezione apollinea applicata al turf. Lo dimostra la sua meravigliosa storia ma nella lettura che si farà a posteriori, tra 30 anni, delle vicende della seconda metà del 900 non si potrà fare a meno di cogliere  in O’Brien  il vero precursore del turf moderno. Nella seconda metà degli anni '60 Mellon, Enghelart e Guest furono le punte dell’iceberg della grande sfida americana ( come spiegato da Servan Schreiber nel '69 nel libro edito da Longanesi con prefazione di Ugo La Malfa) che oltre che nell’economia e nella politica generale che si andava globalizzando  l’America portò nel turf.  Gli americani vennero  a correre in Europa  accettando le regole  del turf europeo, lo conquistarono e i nomi di Nijinsky, Mill Reef e Gyr tanto per citarne alcuni  testimoniano il cambio  di strategia che in pochi anni  ha reso il turf europeo dipendente economicamente  da quello Usa perché i mezzi di produzione  erano tutti o quasi li o di proprietà. Restavano a noi i teatri, ovvero  la cultura che ancora oggi è il baluardo alle conseguenze di una globalizzazione che altrimenti ci avrebbe cancellato. Gli Arabi sono arrivati con dieci anni di ritardo sulla tabella ma non hanno cambiato le regole, semplicemente  le hanno utilizzate in maniera completamente globale. La vera grande sfida è stata quella americana, nel galoppo. Mentre noi  ragazzi impazzivamo ignari studiando le linee di Crepello, di Djebel, di Hyperion, del Nearco inutile, quello europeo, gli americani conquistavano il mondo del turf avendo creato le uniche linee che di li a poco avrebbero dominato  ovvero quella dei Narsullah americani e ovviamente quella di Northern Dancer. Ebbene, Vincent O’Brien, genio universale, non soltanto intuì cosa stava accadendo ma lo cavalcò e si propose anche, prima di organizzare  una difesa  europea, come terminale   degli interessi Usa nel continente , Nijinsky ne è esempio fulgido. Non solo, Vincent comprese subito, ecco il vero genio, che Northern Dancer avrebbe cambiato lo sviluppo del turf, fino alla paradossale affermazione …. “Esistono due tipi di cavalli al galoppo: i purosangue e i figli di Northern Dancer”. Qui sta la sua grandezza oltre al fatto di esserne stato il più grande allenatore (dei figli di quello stallone). Le basi della difesa europea del turf le ha messe lui, ovviamente poi, insieme ai suoi partner, ha dovuto agire a tutto campo, in maniera globale  ma la sua genialità, (mentre una certa ippica , noi per esempio, si beava di Brigadier Gerard come del potenziale stallone capace di mutazione) è stata proprio quella di capire , di avvertire che il turf stava cambiando pelle e ha cavalcato questo cambiamento (il fatto di scegliere Piggott  sta a significare che per una sfida del genere dovevi avere il meglio del meglio). Cosi sono arrivate le lezioni di Sir Ivor, Nijinsky, Alleged, Roberto, The Minstrel insomma di tutti i campioni maschi e femmine, compreso Sadler's Wells, Caerleon, che citando a memoria non possiamo certo esaurire in un elenco. Non sono le vittorie (tutte) che simboleggiano la sua grandezza ma le scelte strategiche e culturali : il turf moderno è figlio di Vincent O’Brien e della sua genialità. Ecco perché in fondo non sarebbe stato giusto  profanare la triplice corona di Nijinsky.
Mario Berardelli

Germania: Girolamo vince il Preis von Europa su Feuerblitz. Quarto Walpark e quinto Earl Of Tinsdal

In Germania Girolamo (Dai Jin) ha ottenuto una vittoria in lotta nel Preis von Europa G1 di Colonia. Il figlio di Dai Jin (Peintre Celebre), allenato da Peter Shiergen e montato da Andreas Starke, era quinto di Danedream (Lomitas) l'ultima volta nel Grosser Preis von Baden G1, ma stavolta ha risolto venendo come un fulmine dal centro del plotone e battendo il regolarissimo Feuerblitz (Big Shuffle), vincitore del Derby Italiano G2, con il 4 anni Araldo (High Chaparral) giunto terzo. 
Il vincitore è iscritto all'asta dei cavalli in allenamento pre Arc de Triomphe (Arqana’s Arc Sale raggiungibile a questo SITO , è iscritto anche Malossol) ed è migliorato ulteriormente da buon tedesco.
Secondo come detto Feuerblitz che sta tenendo forte la generazione, rivalutando in qualche modo il nostro Derby (che va sempre giudicato dopo, non prima...). Waldpark (Dubawi) e Earl Of Tinsdal (Black Sam Bellamy), rispettivamente 4° del Repubblica e 1° del Milano, sono arrivati quarto e quinto. 
Il video del Preis Von Europa, cliccando QUI

Orsino vince il Federico Tesio dove delude Wild Wolf. A Roma Cherry Collect compensa e guarda al Lydia Tesio. Puledri: Milano è di Nabucco (tripletta Demuro) nel Riva, Roma è Rumon di Virtual Game


L'aria di casa ha fatto bene a Mirco Demuro. Al ritorno a Milano dall'Inghilterra, ne ha vinte ben tre, di cui le due più importanti del pomeriggio. In coppia con Orsino (Mamool) ha vinto il Premio Federico Tesio G2 per la quinta volta di fila (dal 2008 al 2012) e la 81° vittoria di Gruppo (fonte Max Bertolini http://www.mircodemuro.it/). Il sella al figlio di Mamool (In The Wings) ha fatto lo scalpo a Wild Wolf (Rail Link), finito nelle retrovie, ma ha battuto Branderburgo (High Chaparral) nelle fasi finali con un gran pezzo di bravura, venendo al largo di tutti senza avvicinare Branderburgo che sarebbe altrimenti ripartito. Entrambi erano stati supplementati. Da registrare il flop di Wild Wolf ma con giustificazioni. Orpello (Orpen) infatti è scartato dopo circa 500 metri lasciando il "lupo selvaggio" deconcentrato fino in retta dove da zero a cento si è imballato ed è stato rallentato. Wild Wolf sembra infatti un cavallo che picchia duro quando riesce ad andare in progressione dagli 800, mentre su parziali meno duri va in difficoltà. E' un limite certo, ma il Jockey Club G1 lo farà lo stesso. Orsino ha vinto così la 4° corsa in Italia, l'allenatore è Ralph Rohne ma è di proprietà di Kurt Felonja. Il video del Federico Tesio QUI
Demuro ha subito replicato in sella a Nabucco (Areion) (sopra, nella foto di Daniela Carlotti) nel Premio Vittorio Riva Lr sui 1600 metri in pista grande (mentre il Gran Criterium si disputa in pista media......), surclassando la leva 2010 degli italiani. Mirco Demuro qui ha dovuto inventare ben poco per emergere facile facile facile nei confronti di Best Tango (Mujahid) e Freetown (Speightstown). Il video del Vittorio Riva QUI
Certo, se il buongiorno si vede dal mattino...ci dovrà pensare magari Virtual Game (Kheleyf) che ha vinto l'analogo al Riva nel Rumon a Capannelle più facile di quanto non sembri. Certo, gli avversari non irreprensibili hanno fatto il resto, ma Virtual ha doti del cavallo buono e se manterrà la stessa concentrazione di Roma (non nel dopo, dove è scartato pericolosamente di nuovo), è un piazzato almeno del Gran Criterium. Per la cronaca, ha battuto Demeteor (Mujahid), cavallo buono ma che purtroppo è nato nell'anno di Virtual. Tra gli italiani, comunque  tra i migliori. Virtual Game è allevato in UK, è stato pagato €20,000 alle Tattersalls Ireland September Sale ed è secondo vincitore per la fattrice Engraving (Sadler’s Wells), mezza sorella di Kocab (Unfuwain) vincitore molteplice di Listed e piazzato di Gruppo per Khalid Abdulla in Francia. Il video del RUMON, QUI
Botti Show e Demurino Show dunque, anche per la Effevi che hanno compensato della sconfitta di Wild Wolf con Cherry Collect (Oratorio) nel Maria Pia Cetorelli, una condizionata sui 2000 metri di Roma dove la eroina classica (1000 Ghinee e Oaks italiane) ha vinto in mano nei confronti di Smoking Joe (Mujahid), precedentemente terzo nel Derby Italiano G2 il quale senza paraocchi (brutta prestazione al rientro) è andato sincero e conservato il posto d'onore. Il video della vittoria di Cherry Collect QUI

domenica 23 settembre 2012

Real Solution torna in America! Il talento inespresso dei Ramsey's ha lasciato Roma per l'Irlanda (quarantena) e poi andrà in USA

Una notizia arrivata nelle scorse ore: Real Solution (Kitten's Joy) ha lasciato le scuderie di Gianluca Bietolini per tornare in America. Il figlio di Kitten's Joy (El Prado) effettuerà la quarantena veloce in Irlanda nelle scuderie di Dermot Weld e poi terminata la stessa prenderà un aereo per volare oltreoceano e preparare l'autunno riprendendo il filo del discorso con le corse, chissà magari proprio con la Breeder's Cup ad inizio Novembre a Santa Anita, o più in generale in inverno quando il cavallo si sarà ambientato nel modo migliore. A far leva sulla decisione di Kenneth e Sarah Ramsey, almeno al 90%, la difficile situazione dell'ippica italiana con le sue incongruenze, e dunque la scelta di far tornare all'ovile un prospetto di campione, sicuramente di talento, a correre negli Stati Uniti con dotazioni decisamente più rilevanti delle nostre in un'ippica che funziona. A noi italiane rimane il rimpianto di non averlo visto vincere nel Derby, dove lo attendevamo con ansia, ed in generale la constatazione di un'altra occasione persa per il nostro settore di essere valorizzato proprietari di livello presenti nel sistema corse. Real Solution abbandona così l'esperienza italiana forte delle prime tre uscite vittoriose (una nel Botticelli a tre anni) e poi il flop quasi inspiegabile nel Derby Italiano G2 (anzi a quanto pare la spiegazione è stata svelata da John D'Amato nei commenti ndr), ed un rientro sottotono nel Premio Campidoglio il 2 Settembre scorso a Capannelle. 

Mondoturf.net: Il sito è in costante crescita, ecco i dati, le statistiche e gli obiettivi. Un enorme grazie a Sponsors e Lettori!!

A 4 anni e mezzo dalla sua nascita (Febbraio 2008) il sito MONDOTURF.NET sta diventando sempre più un punto di riferimento per i naviganti della rete, registrando un costante afflusso di visitatori sia dall’Italia che da Europa, Stati Uniti ed Australia ed in generale dal mondo. Questo succede grazie anche ai nostri SPONSORS, senza i quali sarebbe tutto più difficile, e le cui collaborazioni hanno reso l’attività di possibile e seguita da un costante numero di visitatori da tutto il mondo. Ma non solo grazie agli sponsors, anzi; proprio per questo motivo vogliamo RINGRAZIARE i sempre più assidui LETTORI per aver scelto il nostro canale di informazione come scelta privilegiata per essere sempre informati sui fatti del galoppo in Italia ed in generale nel mondo. Tutto è chiaramente perfettibile, il sito potrebbe ancora crescere, ma l’intento che perseguiamo è quello di voler rappresentare una nicchia di qualità; la nostra è, di fatto, solo una piccola locanda con pochi coperti ma di QUALITA' (quello che vorremmo) e non un fast food dispersivo, della comunicazione. Ad oggi, nonostante il sito sia di "nicchia", si contano sempre maggiori presenze (che vi rappresentiamo nei grafici qui di lato) in termini di lettori, visitatori e visualizzazioni di pagine, con i nostri “posts” sempre visibili, che rimangono e rimarranno sempre a disposizione per chi si fosse perso, o si dovesse perdere, un evento o un altro, a distanza di settimane, mesi, anni. 
Quello che vogliamo perseguire, con i dovuti distinguo, è rappresentato in questa massima Manzoniana: L’utile per lo scopo, il vero per il soggetto e l’interessante per il mezzo. Con "l'utile per iscopo", vogliamo ovviamente intendere il fine per il quale scriviamo, la chiara utilità dell’informazione e/o l’utilitarismo per il "bene" (o "giusto") che aumenta l’interesse dei sensibili a questi argomenti. Il vero per soggetto: O meglio, la necessità di porre al centro dei nostri discorsi personaggi esistenti e da scoprire, nei quali i lettori si possono specchiare, affiancare idealmente o criticare creando una sorta di discussione che deve risentire di nuovo e fortemente delle tendenze illuministiche che hanno reso l’umanità un po’ più dotata di buon senso…Mentre “Al fine”, com'è naturale, il lettore deve essere in qualche modo portato alla lettura, affinché ne possa trarre insegnamento dall'interesse che essa suscita nel suo animo (e dunque, "l'interessante per mezzo"). Non vogliamo essere eccessivamente ampollosi nel descrivere o passare per presuntuosi, anzi, in sostanza vogliamo che Mondoturf sia un contenitore adatto ad ogni tipo di discussione, dibattito, analisi, critica perché riteniamo che solo se pieni di tali principi, l’ippica in generale, ma il galoppo in particolare, possa diventare di nuovo uno sport seguito come si deve e di alto livello intellettuale. Il lettore lo vogliamo al centro! Solo con il confronto si cresce e proprio per questo invitiamo sempre i lettori a dare sempre una propria visione di ciò che accade nel mondo del galoppo, o del turf, come impone una dicitura di ampissimo respiro. Questo è il nostro compito, questa è la nostra missione, questo è il vostro sito. Restate con noi e buona lettura!!

sabato 22 settembre 2012

Italians: Umberto Rispoli (in G3) e Marco Botti (G2), sabato di vittorie in Pattern tra Longchamp e Newbury

In Francia Umberto Rispoli ha rinforzato la sua già solida posizione di jockey emergente in terra transalpina grazie alla vittoria di sabato pomeriggio nel Prix de Chenes G3 per puledri in odore di Criterium International G1 di Saint Cloud. Umbertino, giunto alla 26° vittoria della esperienza 2012 in Francia, è alla seconda Pattern della stagione (la prima a Longchamp), arrivata grazie a Pearl Flute (Piccolo), portacolori della Pearl Bloodstock allenato da F.H. Graffard, il quale ha battuto l'Aga Khan Visiyani (Rock Of Gibraltar) e Us Law (Lawman) dopo corsa d'attesa e fortissimo finale. Soddisfazione per Umberto che domani sarà protagonista a Milano San Siro dove si correrà Federico Tesio (torna all'opera Wild Wolf) e Riva ex Dado.
In Inghilterra, Marco Botti ha colpito duro nelle Dubai Duty Free Mill Reef Stakes G2 sui 1200 di Newbury con Moohaajim (Cape Cross), pagato 200,000gns ad Aprile alle Tattersalls e di proprietà di Sheikh Mohammed bin Khalifa Al Maktoum, il quale con in sella Adam Kirby, si è rifatto della sfortuna nel Prix Morny G1 a Deauville dove aveva avuto un percorso disgraziato finendo 5° ma vicino a Reckless Abandon (Exchange Rate). Stavolta, su percorso pulito ha risolto con uno scatto solo la prova, respingendo Master of War (Compton Place), lasciandolo a 1 e 3/4, con al terzo Taayel (Tamayuz) coraggioso. Video Mill Reef QUI. Con la vittoria, Moohaajim si è installato a 20/1 nell'antepost delle 2000 Ghinee. Complimenti ad Umbertino (che si dice possa attrarre molte attenzioni importanti entro dicembre) e Marco Botti.
Per il resto, nella giornata, da segnalare sempre a Newbury la vittoria di Black Spirit (Black Minnaloushe) nell'Arc Trial G3 (ma al massimo questi verranno buoni per Roma o Milano, forse) il quale (ancora Adam Kirby), ha battuto le femmine Lay Time (Galileo) e Coquet (Sir Percy). Delude moltissimo Cameron Highland (Galileo). Il video QUI
Nel World Trophy G3 vittoria di misura di Swiss Spirit (Invincible Spirit) nei confronti del redivivo Kingsgate Native (Mujadil), autore di gran finale dall'interno dopo corsa di attesa. Bello spunto, nonostante i 7 anni, per un cavallo che era andato in razza e per causa di scarso interesse nelle femmine, è tornato in training castrato. Il video QUI
Sempre sabato, tornando in Francia, da dire della bella performance di Starboard (Zamindar) nel Prix du Prince d'Orange G3 sui 2000 metri. Con Cristophe Soumillon in sella, il portacolori del Principe Khalid  Abdullah presentato da John Gosden è andato in avanti dopo corsa molto lenta, è scattato in retta e lasciato a lunghezze Prince Mag (Zamindar), percorso sfortunato, che ha beffato per il secondo Albion (With Approval). Quinto Lucayan (Turtle Bowl), vincitore della Poule. Chissà che Starboard non faccia l'Arco.

Italians: Voila Ici sfiora la vittoria a Caulfied in G1. A 7 anni il grigione si candida alla Melbourne Cup

Italians do it better, parte 1°. Quelli che osano, chiaramente, tra uomini e cavalli. Nella giornata di sabato, all'alba, il giovine Voila Ici (Daylami) ha sfiorato la vittoria in G1 nelle Underwood Stakes sui 1800 metri a Caulfield. Il grigio allevato dalla Finanza Locale Consulting è andato in avanti ed ha sfiorato la vittoria, battuto di pochissimo dallo spunto del Neozelandese Ocean Park (Thorn Park). Voila Ici, montato da Vlad Duric e presentato da Peter Moody era alla seconda uscita nell'emisfero Sud.
La prova di approccio a Caulfield è avvenuta il 1 Settembre scorso sui 1400 metri dove il grigione, montato da Luke Nolen allora, ora di proprietà del Glenlogan Park Syndicate, B Danaher et al, è arrivato sesto. Voila dunque è andato alla grande alla seconda uscita australiana, candidandosi alla Melbourne Cup del 6 Novembre 2012 di Flemington, dove è tra gli Outsider. Curioso è il fatto che molto probabilmente anche altri due italian bred parteciperanno alla corsa che ferma una nazione, si tratta di Jakkalberry (Storming Home) e Sneak a Peek (Doyoun). Tornando al grigione volante, puoi vedere la corsa cliccando su questo LINK
Nella notte di sabato e nella mattina di domenica, occhi puntati su Lucky Chappy (High Chaparral) nelle Kent Stakes G3 a Delaware Park e Bubble Chic (Chichicastenango), non italiano ma ex di Alessandro Botti, impegnato a Sha Tin nel Begonia Handicap. Seguiranno aggiornamenti.

Report: SGA Selected Yearling Sales, top price a €250,000 per una figlia di Sea The Stars andata a Marco Botti

Venerdì a Settimo Milanese, le aste organizzate dalla SGA, con tendenza similare vista anche la giornata precedente. Chiaramente più lotti hanno fatto lievitare il conto di parecchio, a circa €2.021.000 (-33,4%) con la media sostanzialmente invariata rispetto allo scorso anno (€21,052 nel 2012, €21,059 nel 2011) con i mediani a €10,000 (-16,7%). I cavalli offerti sono stati 157 e 96 i venduti. La curiosità sta nel fatto che i primi 7 cavalli venduti sono tutti stati presentati dalla Razza del Sole. Il Top Price è stato il Lot 8, l'unico figlio di Sea The Stars (Cape Cross) in Italia, che ha realizzato €250,000 con il martello caduto sotto le offerti di Marco Botti. Si tratta di una femmina saura allevata dalla Azienda Agricola Francesca (Rencati), primo prodotto di Rosa Del Dubai (Dubai Destination), vincitrice del Premio Mario Incisa della Rochetta G3, e mezza sorella di Biancarosa (Dalakhani), della famiglia di Sneak A Peek (Doyen) il quale potrebbe correre la Melbourne CUp G1. Marco Botti ha spiegato che la cavalla molto probabilmente andrà in allenamento a Newmarket, ma non è stato svelato il cliente che l'ha acquistata.
Più tardi, proprio Luciano Salice ha acquistato il secondo ed il terzo prezzo più alto. Per €200,000 ha preso il Lot 120, un maschio da New Approach (Galileo) e L'Indiscreta (Desert Prince) che si chiama L'Importante, ed è mezzo fratello di Lui E La Luna (Nayef). Poco prima Salice ha preso il Lot 93, una femmina da Dubawi (Dubai Millennium), che si chiama Fair Dubawi, e chiaramente la mamma è Fair Nashwan (Nashwan) la quale fu seconda nel Jocky Club G1 e terza nelle Oaks G2, consanguinea di Queen Sensazione e Fairy Efisio. Jehan Malherbe, che agiva per conto di Mike de Kock, è stato l'underbidder della femmina che è stata acquistata da Salice in partnership con Guido Bezzera, il marito di Isabella che ha presentato la femmina ed in generale ha dominato la sessione con 14 cavalli presentati e venduti per un totale di €1,049,000. Attivo anche Bruno Grizzetti il quale ha acquistato il Lot 102, un maschio da High Chaparral (Sadler's Wells) e Furbeseta (Danehill Dancer), chiara marca Rencati (la famiglia è quella di Falbrav (Fairy King)), dunque un mezzo fratello di Filona (Motivator) che ha realizzato €100,000 per il signor Pisati dell'Allevamento dei Sette. Sempre Bruno Grizzetti ha comprato Danehill Shadow (Danehill Dancer, Lot 154), mezzo fratello di Orpen Shadow, Titus Shadow e Choisir Shadow, preso per €75,000. 
La Incolinx ha comprato un maschio da Cape Cross (Lot 139) che si chiama Lussuoso per il quale è stata detta l'ultima parola per €75,000. La famiglia femminile del maschio nato a Gennaio è la stessa di Luna D’Estate (Alzao), dunque de L'Indiscreta il cui prodotto da New Approach è stato ben accolto. Infine, citiamo gli acquirenti stranieri con Con Marnane che ha comprato 3 puledri per complessivi €119,000, il più caro per una femmina da Exceed And Excel (Lot 144) per €52,000 presentata anch'essa dalla Razza del Sole. Johnny McKeever ne ha presi anche lui tre per €90,000 totali, il più caro per una Invincible Spirit (Green Desert) per €42,000. Ben accolti anche i primi Red Rocks (Galileo), di quelli presentati, due sono stati acquistati da Con Marnane per €42,000 e €25,000, presentati entrambi dal Centro Equino Arcadia di Brischetto. Crispin de Moubray ha acquistato il Lot 67, un Tale Of The Cat mezzo fratello di Vol De Nuit (Linamix) andato per €35,000. I risultati completi qui: http://www.sgasales.com/ sezione Aste

Report: ITS Selected Yearling Sales: Top Price per un maschio da Holy Roman Emperor per €72,000 alla Effevi

Torniamo con il riepilogo dettagliato delle aste selezionate per puledri in Italia, con i nati nel 2011. Giovedì si sono tenute quelle organizzate dall'ITS che hanno visto 54 cavalli venduti su 84 presentati, per un movimento complessivo di €748,000 alla media di €13,851 ed i mediani a €9,000. Lo scorso anno il movimento era stato di circa €1 Milione (in pratica quest'anno manca il top price alto come lo scorso anno per Alaskan Assassin, femmina da Cape Cross e Claba di San Jore la quale non ha ancora debuttato) per 56 venduti su 91 offerti con una media di €24,723 ed il mediamo a €13,500.
La scuderia Effevi ha acquistato i primi due top price della sessione, per €72,000 Felice e Federica Villa si sono portati a casa il Lot 61, un maschio da Holy Roman Emperor (Danehill) e Goldendale (Ali Royal), presentato dall'allevamento Le Gi proviene dalla famiglia di Sweet Ludy (Be My Guest), terza nelle Del Mar Oaks G1 e duplice vincitrice di G2. Sempre la Effevi, stavolta in lotta a colpi di bid con il Team Valor rappresentato da Gordian Troeller, si è aggiudicato il Lot 47 per €52,000, una femmina da Rock Of Gibraltar (Danehill) e Double Fantasy (Indian Ridge), molto bella, che proviene dalla famiglia, in linea femminile, di Dyhim Diamond (Night Shift), vincitore a livello di G3 e stallone. La puledra era stata acquistata da foal alle Goffs per €9,000 lo scorso Novembre da Tony Stroud dell'Ambition Stud. Altri acquirenti esteri si sono fatti notare, Thomas Whitehead del Powerstown Stud ha sborsato €40,000 per una femmina da Invincible Spirit (Green Desert), mezza sorella di Radiohead (Johannesburg), vincitore delle Norfolk Stakes G2, di Middle Park G1 e terzo di Nunthorpe Stakes G1. L'agente più impegnato in assoluto è stato Gordian Troeller il quale ha acquistato 5 cavalli con il top singolare per €34,000, il 5° cavallo più costoso della sessione, ancora presentato dall'allevamento Le Gi, si tratta di una femmina, il Lot 58, una figlia di Royal Applause (Waajib) con mamma Lone Spirit (El Gran Senor). Il 4° prezzo più alto è stato il Lot 27, un maschio da Holy Roman Emperor (Danehill) e Captivating (Wolfhound), mezzo fratello di vincitori tra cui Date With Destiny (George Washingon) che realizzò un top price alto in Inghilterra (da unico prodotto vivente di George Washington) qualche anno fa. Comunque, secondo dati, è stato presentato dalla Razza del Velino, ed ha realizzato €40,000 sborsati da Alduino Botti. Il risultato completo qui: http://www.its-aste.com/ArchivioAste.asp

giovedì 20 settembre 2012

LIVE SELEZIONATA YEARLINGS ITS MILANO 20 Settembre: Top Price un Holy Roman Emperor a €72,000 alla Effevi

Proviamo a dare resoconto migliori risultati della Selezionata ITS in versione live; Intanto i ritirati: 1, 2, 9, 10, 16, 29, 49, 64, 66, 67, 71, 76, 78, 85, 92, 93, 99, 103, 104..
Molti acquirenti dall'estero
Lot 3 bay colt Kingsalsa non venduto 0 euro
Lot 4 bay colt Clodovil 2,000 euro
Lot 5 Kodiac 6,000 euro a Gordian Troeller (agente usa)
Lot 6 Blu Air Force 11,000 euro
Lot 7 Daylami 10,000 euro
Lot 8 Mujahid 5,000 euro
Lot 11 Duke Of Marmalade 12,000
Lot 12 Aussie Rules no bid
Lot 13 Duke Of Marmalade 20,000 euro
Lot 14 Dark Angel 2,000 euro
Lot 15 Amadeus Wolf 11,000 euro
Lot 17 Doyen 6,000 euro a Grizzetti
Lot 18 High Chaparral 14,000 euro
Lot 19 Observatory 9,000 euro ad Aleali
Lot 20 Oratorio 12,000 euro
Lot 21 Excellent Art 4,000 euro
Lot 22 Oratorio 9,000 euro
Lot 23 Marju 30,000 euro a Valiani
Lot 24 Oratorio 5,000 euro a Giorgi
Lot 25 Amadeus Wolf 2,000 euro ad
Aleali
Lot 27 Holy Roman Emperor 40,000 ad Alduino Botti
Lot 28 Rock of Gibraltar 6,000 euro
Lot 30 Echo of Light 2,000 euro
Lot 31 Oratorio 5,000 euro
Lot 32 Diamond Green 9,000 ad Aleali
Lot 33 Amadeus Wolf 15,000 a Celli
Lot 34 Excellent Art 16,000 a Heloury
Lot 35 Kheleyf 20,000 a Colella
Lot 36 Manduro a 6,000 euro (ripassato)
Lot 37 Amadeus Wolf a 12,000 euro ad Avvocato Fratini
Lot 38 King Charlemagne 2,000 euro
Lot 39 Jeremy 5,000 euro
Lot 40 Mujadil 12,000 euro
Lot 41 High Chaparral 20,000 euro
Lot 42 Dylan Thomas 20,000 euro a
Marcialis
Lot 43 Great Exhibition a 5,000 euro
Lot 44 Excellent Art a 30,000 euro
Lot 45 Elnadim a 20,000 a Bobby O'Ryan
Lot 46 Bushranger 20,000 a Bobby O'Ryan
Lot 47 Rock Of Gibraltar a 52,000 euro alla Effevi (underbidder Team Valor)
Lot 48 Peintre Celebre a 25,000 euro
Lot 50 Duke Of Marmalade a 5,000
Lot 51 Oratorio a 4,000
Lot 52 Holy Roman Emperor a 38,000 euro
Lot 53 Thousand Words a 2,000
Lot 54 Iffraaj a 17,000
Lot 57 Dylan Thomas a 8,000 euro
Lot 58 Royal Applause a 34,000 euro a Gordian Troeller
Lot 59 Until Sandown a 2,000 euro
Lot 60 Whipper a 17,000
Lot 61 Holy Roman Emperor a 72,000 euro a Effevi
Lot 62 Invincible Spirit a 40,000 da Thomas Whitehead
Lot 68 Dalakhani 18,000 Ricomprata
Lot 69 Jeremy 4,000 euro
Lot 70 King Charlemagne 0 euro
Lot 72 Holy Roman Emperor a 17,000 euro
Lot 73 Clodovil a 2,000 euro
Lot 74 Orpen a 21,000 euro a Waldeck
Lot 83 Yeats a 7,000 euro
Lot 84 Holy Roman Emperor a 7,000 Botti
Nulla di significativo fino al 102, entreremo nel dettaglio piu tardi.
DATO PARZIALE, MOVIMENTO COMPLESSIVO CIRCA 745,000 euro, rispetto allo scorso anno -300,000 (il top price che aveva fatto 260,000 praticamente, mancano quelli) e media di circa 13,000 euro.
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Seguiranno approfondimenti

martedì 18 settembre 2012

Aste Selezionate Yearlings ITS giovedì 20 Settembre a Milano. Si inizia alle 14, ecco i lotti in catalogo e gli stalloni rappresentati

Ci siamo quasi. Giovedì 20 Settembre è arrivato e dunque potete tirare fuori dalla borsa il librone delle aste selezionate ITS riservate agli yearlings nati nel 2011, con tutti i segni più o meno criptici con i quali avete scarabocchiato il catalogo per prendere nota delle genealogie più interessanti. L'appuntamento è con l'Ippodromo di Milano (quello del trotto) giovedì con inizio alle ore 14 (apriremo delle finestre durante il pomeriggio sul canale 220 di Sky) ma già da prima è possibile arrivare in loco con anticipo e dare uno sguardo agli yearlings che sono stati già oggetto  di attenzione nei vari allevamenti nel corso dell'estate. Insomma ci aspetta un pomeriggio interessantissimo alla scoperta dei campioni del domani, ai puledri che sono la speranza e la nuova linfa di ogni scuderia. Come al solito, si dice in questi casi, un catalogo ricco, estremamente interessante, e contiene molte delle migliori promesse italiane con alcune delle migliori famiglie ed allevamenti nel panorama italiano. Gli iscritti sono 100, non uno in più non uno in meno, in linea con i criteri di selezione e di diminuzione dei nati negli scorsi anni, ed in pratica passeranno cavalli presentati da allevamenti che hanno cresciuto i migliori cavalli di 2 e 3 anni e anziani della generazione. Il catalogo è disponibile online cliccando su questo Link: CATALOGO SELEZIONATE ITS 20 SETTEMBRE
La percentuale maschi femmine è a favore del sesso debole (60%-40%, in linea con la natura) mentre gli stalloni rappresentati sono 58 delle più variegate classi sociali. C'è 1 Cape Cross (Green Desert), una Dalakhani (Darshaan), una Invincible Spirit (Green Desert), un Peintre Celebre (Nureyev) (molto chiacchierato), 3 High Chaparral (Sadler's Wells), 4 Duke Of Marmalade (Danehill), 3 Dylan Thomas (Danehill), 5 Amadeus Wolf (Mozart), 4 Excellent Art (Pivotal), 5 Holy Roman Emperor (Danehill), 6 Oratorio (Danehill), 3 Orpen (Lure), 3 Rock Of Gibraltar (Danehill), 2 Alhaarth (Unfuwain), 2 Footstepsinthesand (Giant's Causeway), 2 Jeremy (Danehill Dancer), 2 Clodovil (Danehill), 1 Dark Angel (Acclamation), 1 Dutch Art (Medicean), 1 Daylami (Doyoun), 1 Diamond Green (Green Desert), 2 Elnadim (Danzig), 1 Iffraaj (Zafonic), 2 Kheleyf (Green Desert), 1 Manduro (Monsun), 1 Marju (Last Tycoon), 1 Mujadil (Storm Bird), 2 Observatory (Distant View), 1 Soviet Star (Nureyev), 1 Strategic Prince (Dansili), 1 Thousand Words (Dansili), 1 Three Valleys (Diesis), 1 Whipper (Miesque's Son), 1 Yeats (Sadler's Wells), 1 Royal Applause (Waajib), 1 Literato (Kendor), 1 Kodiac (Danehill), 1 Kingsalsa (Kingmambo), 1 Intikhab (Red Ransom), 1 Indian Haven (Indian Ridge), 1 Haatef (Danzig), 1 Great Exhibition (Gone West), 1 Echo Of Light (Dubai Millennium), 1 Dubai Destination (Kingmambo), 1 Camacho (Danehill), 1 Bushranger (Danetime), 1 Muhtathir (Elmaamul), e 1 Big Bad Bob (Bob Back). 
Stalloni funzionanti in Italia rappresentati in 4 Blu Air Force (Sri Pekan), 2 Mujahid (Danzig), 4 King Charlemagne (Nureyev), 1 Celtic Swing (Damister), 1 Dane Friendly (Danehill), 2 Dr Devious (Ahonoora), 1 Red Rocks (Galileo), 1 Until Sundown (Smart Strike), 1 Vita Rosa (Sunday Silence).

Golden Lilac e Byword, addio alle piste. La carriera in razza li aspetta.

Andre Fabre nei giorni scorsi, parlando di un pò di tutto (stranamente) ha parlato di due sue campioni che hanno terminato la carriera di corse. Ha rivelato che Golden Lilac (Galileo) è stata ritirata dalle competizioni e dal 2013 farà la fattrice. Di proprietà di Dietrich von Boetticher del Gestut Ammerland, poteva essere potenzialmente una candidata all'Arco (a 33/1) ma in realtà l'ultima brutta prestazione nel Prix Jacques le Marois G1 ne ha fatto propendere per il ritiro.
Fabre ha spiegato che non ne è uscita benissimo fisicamente e dunque si è deciso per la soluzione migliore. La 4 anni si è dimostrata una cavalla di gran classe, ha vinto 6 delle 10 corse disputate tra cui le Poule d'Essai des Pouliches, il Prix de Diane ed il Prix d'Ispahan G1 quest'anno battendo Cirrus Des Aigles. La figlia di Galileo, con mamma da Danehill Grey Lilas, casa Il Tiglio), quest'anno aveva sbagliato le Falmouth a Newmarket, poi era andata bene nel Rotschild G1 a Deauville ma ha poi fallito l'ultima corsa. 
Invece Byword (Peintre Celebre), vincitore delle Prince of Wales's Stakes a Royal Ascot, è stato acquistato nei giorni scorsi dal Middlefield Stud in Sudafrica per attività di stallone, in una transazione mediata da Grant Pritchard-Gordon del Badgers Bloodstock. Il sei anni, allenato da Andre Fabre per conto del Principe Khalid Abdullah, ha vinto 7 delle 16 corse disputate in carriera. Prodotto di Binche (Woodman), fattrice dell'anno nel 2010 Byword è mezzo fratello della campionessa Proviso (Dansili), della famiglia di vincitori di G1 e stalloni Zambezi Sun (Dansili), Midships (Mizzen Mast) e Continent (Lake Coniston). Il Middlefield Stud è casa tra gli altri di Spanish Harlem (Danehill). 

lunedì 17 settembre 2012

Woodbine: Wise Dan vince il Mile, terzo Cityscape, np per Worthadd. Barefoot Lady e Wigmore Hall europei d'america nelle Canadian e nelle Northern Dancer Stakes. Demuro e Rispoli, due quarti posti. Un 4° anche per Landi in Germania.

Il weekend si è concluso nella notte di domenica a Woodbine in Canada, dove c'erano protagonisti italiani a 2 e 4 zampe. Nel Mile abbiamo osservato con curiosità Worthadd (Dubawi) che Sir Mark Prescott ha presentato con il Lasix, con in sella Luis Contreras, e su un tracciato tutto nuovo. Ma il portacolori di Diego Romeo non è andato oltre un settimo posto correndo in avanti e cedendo progressivamente il passo in dirittura. Ha vinto il versatile performer di Morton Fink e Charles Lopresti Wise Dan (Wiseman's Ferry), già vincitore di G1 sul dirt alla quale ha allegato anche questa bella affermazione sull'erba. Wise Dan con in sella John Velazquez ha battuto Hunters Bay (Ghostzapper) e l'altro europeo Cityscape (Selkirk) che ha fornbito un finalone. Il vincitore è quando di meglio può offrire l'america sull'erba e sul miglio, per lui la candidatura automatica (grazie alla vittoria) per la BC Mile G1 di Santa Anita, anche se il proprietario non ha escluso una partecipazione al BC Classic. Il video del Woodbine Mile cliccando QUI
Ma agli europei non è andata affatto male nel convegno, anzi. Nelle Canadian Stakes G2 per femmine la Richard Fahey Barefoot Lady (Footstepsinthesand), con in sella Moran al posto di Spencer arrivato in ritardo, ha battuto All Star Heart (Arch) e Star To Shine (Tale Of The Cat). Ancora quarta Kapitale (Dubawi) per Andreas Wohler e Mirco Demuro che non sono riusciti a progredire dopo percorso all'esterno. Barefoot Lady bene nella prima uscita nordamericana, tornerà da queste parti il 14 Ottobre per le E.P. Taylor Stakes G1 e molto probabilmente sarà offerta successivamente alle Goffs November Mare Sale. Il video delle Canadian QUI
Jame Spencer ha fatto in tempo, eccome, ad essere in sella a Wigmore Hall (High Chaparral) nelle Northern Dancer Stakes G1 con il quale è tornato alla vittoria in coppia ad un anno di distanza esatto dall'ultima affermazione del campione di Michael Bell, proprio qui in Canada nelle Northern Dancer. Il figlio di High Chaparral (Sadler's Wells) ha battuto dopo vibrante testa a testa Garrett Gomez e Al Khali (Medaglia D'Oro), un sei anni di Will Mott. Terzo ha concluso Forte Dei Marmi (Selkirk), mentre solo quarto Scalo (Lando), ancora battuto, che aveva in sella Umberto Rispoli. Il tedesco, anche questo di Wohler, si è dovuto costruire una retta dall'esterno di tutti e non è riuscito nel recupero. Il video della vittoria di Wigmore Hall QUI
Sempre della serie italiani all'estero, Pride And Joy (Dark Angel) allievo di Riccardo Santini con in sella Stefano Landi, è arrivato quarto nelle Rennen Bayerischer Fliegerpreis Lr vinte da Konig Concorde (Big Shuffle) su Ferro Sensation (Paolini). Il video della corsa QUI

domenica 16 settembre 2012

Francia: Orfevre si presenta nel Foy e Saonois domina il Niel. Moulin aMoonlight Cloud mentre Shareta stravince il Vermeille. In Italia,Elettrotreno piomba sul Divino Amore, Punta Stella convince nelRepubbliche Marinare

Domenica di trial in vista dell'Arc de Triomphe a Longchamp. Buona la prima di Orfevre (Stay Gold) a Longchamp, e buona l'esibizione nel Foy G2 sui 2400 metri. Il giapponese con in sella Cristophe Soumillon ha sfruttato al meglio il varco creato all'interno (come nelle migliori tattiche di scuderia) dal compagno Aventino (Jungle Pocket). Orfevre ha scavato la sua miniera d'oro progredendo in mano e respingendo un Meandre (Slickly) forse un filo sottotono e Joshua Tree (Montjeu) combattivo. Cresce la stima in vista dell'Arco per il sauro che picchia come un fabbro. Il video del Foy lo trovi QUI. Tra i tre anni del Niel G2, analoga al Foy, è emerso Saonois (Chichicastenango) il quale vuole dimostrare che la vittoria nel Jockey Club G1 non è stata casuale. Il cavallo allenato da Gauvin e montato da Antoine Hamelin con uno scatto solo, secco, deciso, ha battuto Bayrir (Medicean) e Last Train (Rail Link), tutti in un fazzoletto a lottare. Il video del Niel QUI. Ora per Saonois le cose diventano dure nell'Arco, anche se i tre anni ultimamente hanno avuto una striscia positiva. Nel Moulin G1 vendetta di Moonlight Cloud (Invincible Spirit) nei confronti della sfortuna a Deauville nel Marois. A Longchamp è un'altra storia, e dopo otta vibrante fin sul palo la femmina ha avuto la meglio sul Godolphin Farhh (Pivotal). A distanza Sarkyila e Caspar Netscher. Il video del Moulin QUI.
Tra le femmine del Vermeille G1, straripante Shareta (Sinndar) la quale ha disposto a piacimento delle avversarie. Le due lunghezze rifilate a Pirika quasi non rendono giustizia alla bella prestazione della Sinndar dell'Aga Khan. Terza è finita Solemia. Il video del Vermeille QUI. In apertura il Prix du Petit Couvert G3, verso l'Abbaye, che ha visto staccarsi in lotta per la vittoria Monsieur Joe e Inxile (Fayruz). Alla fine l'ha spuntata il primo, un figlio di Choisir con in sella Olivier Peslier di 3/4 di lunghezza.
A Capannelle Listed giovanili. Nella volatona sui 1000 metri del Divino Amore il Chimax Elettrotreno (Modigliani) è passato prepotente nel finale tenendosi dietro di 3/4 di lunghezza Gordol Du Mes (Exchange Rate) ed Ici la Cote al terzo. Tempo di 57,20 molto buono. Il video del Divino Amore QUILe femmine sono state invece impegnate sui 1500 metri del Repubbliche Marinare. Bella l'affermazione di Punta Stella (Elusive City) che ha staccato di tre lunghezze il gruppo nel finale lasciando a lottare per le piazze Night of Light (Tenby) e Nuage d'Argent (Strategic Prince), con la prima che rispetto al rientro ha lasciato una migliore impressione. Il video del Repubbliche Marinare QUI
A Milano da segnalare il brutto rientro del terzo del Derby Smoking Joe (Mujahid) che ha chiuso ultimo nella condizionata sui 1800 vinta alla grande dall'Incolinx Benvenue (Iffraaj).