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venerdì 2 gennaio 2015

Classifiche 2014 in Italia. Stefano Botti (260), Dario Vargiu (177) e Chimax (107), la Effevi, Priore Philip, la famiglia Luciani e Blu Air Force, i leader di una stagione vissuta intensamente. Ecco tutte le Classifiche ed i numeri da interpretare

Si tirano le somme. Un anno se n'è andato e sul comodino al posto dei libri ci sono le classifiche di fine stagione. Le classifiche sono fatte così, pieni di numerini che possono significare tutto o niente, a seconda di come si leggano. Dal punto di vista analitico, per percentuale, per somme vinte e tennuto conto del periodo. Da qualsiasi parte si prendano emerge comunque una verità. In Italia il dominio di Botti è sempre più evidente. Lo si intuisce subito, lo capirebbe anche un bambino, osservando anche distrattamente quella che riguarda la Classifica allenatori nel 2014. Al 31 Dicembre 2014, terminato un anno solare, risultano 260 vittorie per la band di Cenaia guidata dal Maestro Stefano Botti, con somme vinte per €4,087,696,45 al centesimo ed una media di una corsa su 3 vinte in assoluto (strike del 28,89%) su 900 corse disputate con 391 piazzamenti. 260+391 fa 651 volte che i cavalli allenati da Stefano sono terminati sul podio, quindi oltre il 72% di salire nei primi 3 posti. Un numero davvero mostruoso dato anche dal picco dei 2 anni vincitori sellati (111) che hanno superato il record con almeno 107 affermazioni e dato dalle 16 corse di Stakes vinte quest'anno in Italia. Bestiale. Il cavallo simbolo delle Classifiche 2014 è comunque Priore Philip che in un colpo solo raccontano la storia di Dario Vargiu (capolista dei fantini), Stefano Botti (capolista degli allenatori) e Stefano Luciani (capolista degli allevatori). Ma ci torniamo parlandone opportunamente dopo.
In termini di somme vinte si capisce meglio il divario tra lui ed il resto del mondo ippico in Italia. Stefano ha quasi €4,1 milioni vinti in cassa, mentre il secondo è Riccardo Menichetti con €465,000 di somme vinte.. praticamente un decimo del primo! Numericamente il mastro di Pratica Di Mare ha ovviamente subito la dispersione degli investimenti di Salvatore Limata ma nonostante ciò è secondo in termini di vincitori con 93 affermazioni su 852 partenti, un 10,92% di strike rate. A livello di somme vinte il secondo è Bruno Grizzetti che, nonostante l'annus horribilis, ha ottenuto 77 vittorie su 464 corse (16,59%) con €865,000 in somme vinte. Il terzo allenatore per somme è Marco Gasparini con €674,000 ed 81 vittorie nel cassetto, c'è poi Antonio Marcialis capostipite della famiglia con €507,000 e 57 vittorie (16,62%) davanti a Raffaele Biondi che ha "solo" 25 vittorie ma buone, tanto da aver guadagnato €506,000 ma forte delle vittorie nel Milano G1 con Benvenue, del Regina Elena con Vague Nouvelle ed i vari piazzamenti ottenuti da Verdetto Finale che ha incrociato molto spesso le armi con Priore Philip, perdendo sempre il confronto. Parliamo ancora di cifre: Luigi Riccardi si assesta al settimo posto con 54 vittorie (19,42%) e somme vinte per circa €358,000...una stagione comunque interessante senza picchi evidentissimi. 
Endo Botti sta trovando la sua dimensione con gli oltre 120 cavalli allenati e le sue 43 vittorie (17,55%) con €343,000 in somme vinte. Gianluca Bietolini è stabile al vertice nonostante la distribuzione del materiale migliore in Francia. Il trainer romano, con l'aiuto di fratello Gabriele e papà Luciano, ha vinto 25 corse (11,68%) per oltre 308,000 in somme vinte. Attilio Giorgi ha la stessa somma vinta ma con più affermazioni (35) numericamente parlando, e dunque una media più alta del 21%. Paola Maria Gaetano, fresca di patente nell'anno, ha ottenuto 60 vittorie ma i cavalli della Chimax in generale, sellati anche dai Giorgi e da Domenico Chianese, hanno vinto complessivamente oltre 100 corse correndo dall'inizio dell'anno fino ad oggi, e pagando inevitabilmente un calo nella stagione che sta per concludersi. A 52 vittorie (21,76%) ma con €291,000 in cassa c'è Melania Cascione, di un team siciliano che ha fatto benissimo come Agostino Affè, ormai stabile a Roma, che ha vinto 268,000 euro con 30 affermazioni ed una media del 13,89%. Nei primi 15 in carriera ci sono anche Mario Massimi con 36 vittorie per €221,000 e Maurizio Guarnieri con 31 vittorie ma €215,000 di somme vinte. Alla seconda pagina delle statistiche che potrete trovare nella sezione classifiche del sito www.ippica.biz, c'è Pamela Demuro con 40 vittorie e €203,000 di somme vinte. 
La classifica delle medie percentuali per allenatori che hanno sellato almeno 100 cavalli nell'anno, il primo come detto è Stefano Botti mentre la seconda è proprio Melania Cascione, poi Pamela Demuro, Attilio Giorgi e Iacopo Bindi alla soglia del 20% di strike rate. Numeri che dunque possono essere letti in ogni modo. 
CAPITOLO FANTINI. Per Dario Vargiu è stato un altro anno da incorniciare, se vogliamo ancora migliore dello scorso anno. Nel 2013 ha chiuso con 156 vittorie, una annata straordinaria e lottata fino in fondo. Il 2014 è stato l'anno del ritorno in Giappone, del distacco da Bruno Grizzetti (anche se resta la collaborazione saltuaria), dell'approdo nelle scuderie di Cenaia con Stefano Botti pronto a dare vita ad un abbinamento dinamitardo, e di Priore Philip (Dane Friendly) con il quale ha saputo costruire una accoppiata perfetta. Il cavallo da 120 di rating è esploso proprio sotto la spinta del fantino di Oristano che ha ottenuto con 177 vittorie nel 2014 la sua seconda migliore stagione in carriera dopo quella del 2006 con 183 affermazioni. Nel 2014 comunque 756 corse disputate ed una media vittorie altissima del 23,54%, questa si, la migliore di sempre. Dario comincerà il 2014 in Giappone e poi raggiungerà l'Italia per cominciare a parlare di generazione 2015, pronto ancora a stupire. Ah, c'è da dire che Dario ha ottenuto anche il record di vittorie in Europa rispetto agli altri leader. Lui 177 vittorie, Soumillon 168 in Francia, Richard Hughes 161 in Inghilterra come Germano Marcelli in Italia e poi Maxime Guyon a 152. 
Il secondo in Classifica quest'anno è Germano Marcelli, il jockey umbro ha vissuto una buonissima stagione dal punto di vista professionale: Cementato il rapporto con la Razza dell'Olmo e con la Rossoblu del signor Pedevilla, ha montato in lungo ed in largo durante tutto l'arco dell'anno. 1169 le interpretazioni in sella (dato migliore di sempre), 170 vittorie (dato migliore di sempre) con una media del 14,54% (dato migliore di sempre) e la soglia del milione di euro sfiorato e mancato per una manciata di euro, complice anche il calo del montepremi. Nella top ten dei fantini sul terzo gradino del podio è salito Carlo Fiocchi con 152 vittorie frutto di 742 monte ed una media del 20,49%. Carletto aveva iniziato bene, con la collaborazione con Stefano Botti.. poi a Cenaia è arrivato Dario Vargiu le chance sono diminuite ma resta la consistenza di un fantino che a Roma ha costruito il suo regno incontrastato, pronto a ripartire di slancio (anche se con una pausa per il mese di Gennaio 2015) pronto a riempire la valigia di altre speranze per l'anno che verrà. Anche per lui è stato l'anno più prolifico in carriera anche in termini di somme vinte con 1.226.737,00 vinti rispetto al 2007 quando vinse 1.224.275 ed il montepremi era decisamente più alto. Insomma, un fantino da Champions League! 
Altro sempre al top è Samuele Diana, che quest'anno non ha toccato la centuria come nel 2009 ma ha avuto un bellissimo anno corroborato da 90 affermazioni ed una media del 15,57%, la migliore in assoluto anche per lui. Migliore anche per Federico Bossa che è un fantino sempre più considerato in Italia: 87 vittorie nel 2014 + il quinto posto in classifica generale + la vittoria nel Milano con Benvenue + il contratto di prima monta con la Incolinx dopo l'addio definitivo di Mirco Demuro. Insomma, un anno da incorniciare. Tra i primi dieci, ma lo vedete voi stesso, con 77 vittorie ci sono Luca Maniezzi, Mirco Demuro (che sarà in Oriente per tutto il 2015),poi Tore Sulas. Giuseppe Ercegovic ha vissuto una annata più che importante con 73 affermazioni ed è stabile nei primi 10 in Italia. Al decimo posto, pari dal punto delle somme vinte, Salvatore Basile e Djordje Perovic a quota 72 con il jockey serbo che quest'anno ha vinto Parioli con Salford Secret e Repubblica con Refuse To Bobbin ed è andato anche in Giappone a condire una stagione bellissima!  
Dal punto di vista delle somme vinte va menzionato Fabio Branca, ovviamente frutto della collaborazione con la "Invincibile Armada" Effevi per i quali ha vinto Derby G1, Oaks G2, Gran Criterium G2, Jockey Club G1, Lydia Tesio G2 senza considerare tutto il resto. Per il fantino di Dorgali una annata non eccellente dal punto dei vista delle affermazioni con 70 vittorie frutto di 294 corse ed una media del 23,81%. In pratica, ha montato poco ma vinto abbastanza... lo si evince dalle somme vinte. Nel 2010 ne vinse 94 ma con 1,2 milioni vinti.. quest'anno 70 vittorie ed 1,4 milioni in cassa dai cavalli che ha montato. 
In termini di percentuali di vittoria i fantini più consistenti li abbiamo menzionati ma sopra il 15%, che è un dato importante, incrociato con le parecchie monte va menzionato Giuseppe Cannarella che ha sostituito nel cuore dei siciliani Sebastiano Guerrieri con 55 vittorie su 271 corse (20,30%), poi Mirco Demuro appunto con la media del 20%, Cristian Demuro con 34 vittorie e la media del 19% (ma Cristian viaggia tanto tra Francia, Germania, Giappone)., poi Cristiano Di Stasio con 59 vittorie ed il 18,27% di media, Nicola Pinna con 64 vittorie (17,25%). 
CAPITOLO PROPRIETARI. Numericamente, la Chimax si è dimostrata prolifica con 107 vittorie (record assoluto per il team napoletano) su 568 corse con la media del 18,84% e 702,000 euro in somme vinte. La Razza dell'Olmo ed i Dioscuri hanno 90 vittorie, poi a distanza siderale la Nuova Sbarra con 55 vittorie e la Effevi con 53.. per la scuderia di Felice Villa eguagliato il record del 2011 in termini di affermazioni, in realtà il 2014 è stato l'anno delle somme vinte maggiori in assoluto con 1.368.517 euro e, come detto, la stagione dominata in lungo ed in largo dalla giubba oro e blu che la dice lunga sullo stato del galoppo in Italia. Comunque, chi più spende (e può) e più vince. Nel 2015 molte aspettative da Hero Look in prospettiva Classica e, senza un cavallo potenzialmente da Derby, Felice Villa ha aperto i cordoni della borsa ed acquistato dall'estero tale Barbarous (Lope De Vega) che Stefano Botti dovrà forgiare per farlo emergere tra i migliori. Quanto alla Nuova Sbarra, le 55 vittorie non sono lontane dal record generale del 2006 con 73 affermazioni ma gli 1,4 milioni euro vinti quell'anno, sono di gran lunga superiori ai €456,000 vinti quest'anno. Il team di Scarpellini ha apportato dei cambiamenti nella scuderia con l'ingaggio di Bruno Grizzetti giunto a Roma.. vedremo come andrà a finire questo 2015 zeppo di buone propositi. 
I CAVALLI, veri protagonisti dell'annata: Come detto sopra, il simbolo dell'anno è Priore Philip, capace di ottenere un 120 di rating come non accadeva da anni. Il figlio di Dane Friendly (Danehill) è stato capace di vincere Gran Criterium G2 a due anni, Di Capua G1 e Premio Roma G1 a 3 anni ed ha sfiorato la Classica del Premio Parioli G3 perso di poco. E' comunque il simbolo italiano dell'anno per i colori della Ste.Ma. e che se nel 2015 andrà all'estero potrà rivitalizzare un movimento effettivamente a pezzi. Comunque, in termini numerici di vittorie, con 7 vittorie nel 2014 la olmata Green Harbour (Three Valleys) si è dimostrata consistentissima con una media del 30% (su 23 corse disputate ed 11 piazzamenti in più). A quota sei vittorie sono apparigliati Lupus Inchimax, Christian Love, Preston e Bonnie Acclamation. Poi a 5 lo straordinario Musicante di Breme insieme a tanti altri ma soprattutto è in questa speciale Classifica insieme a Dylan Mouth, che in Italia è imbattuto vincitore di Derby e di Jockey Club, poi Priore Philip che ne ha vinte 5 su 6 (unica defezione il Parioli perso di poco) ed è il cavallo dell'anno, poi Fontanelice ed Harlem Shake. In somme vinte, capolista è Dylan Mouth appunto con €442,000 poi Final Score, vincitrice di Lydia Tesio e Oakscon 4 vittorie su 4 in Italia e €269,000 in somme vinte ed al terzo Priore Philip con €239,000 nel cassetto. Priore ci da lo spunto per parlare di allevatori e capolista. Allevato dalla famiglia Luciani, che risulta leader incontrastato nella stagione.
CAPITOLO ALLEVATORI: Questo è stato l'anno della tremenda perdita per il nostro allevamento e la scomparsa di Loreto Luciani a cui è succeduto anche intellettualmente Stefano che sta facendo un lavoro egregio con l'allevamento già da qualche anno in maniera indipendente, e non solo in Italia. Parliamo anche delle vendite all'estero che hanno fruttato tantissimo, segno di un impegno più continuo ad altissimi livelli. In Italia Stefano ha 3 stalloni quali Blu Air Force (Sri Pekan), vincitore anche quest'anno del titolo, poi l'emergente Shaweel (Dansili) ed il nuovo acquisto Le Vie Infinite (Le Vie Dei Colori), mezzo fratello di Rip Van Winkle (Galileo) che al Coolmore sta facendo benissimo. Dal punto di vista della Classifica allevatori siamo in attesa dei dati definitivi, ma a metà Dicembre l'Azienda Agricola Luciani aveva 80 vittorie con 463 corse disputate ed una leadership con €270,000 di Premi Allevatori vinti davanti a Giuseppe Rosati Colarieti con 58 vittorie, L'Allevamento La Nuova Sbarra, con 55, la Razza del Velino con 30 vittorie, l'Agricola dell'Olmo con 63 vittorie, la Le Gi di Massimo Parri con 28 vittorie, ma molto significative mentre tra quelli con oltre €100,000 in somme vinte come premi allevatori ci sono l'Az. Agricola Deni della famiglia Botti e l'Azienda Agricola Mariano con 8 vittorie (Dylan Mouth su tutti)-
Tra gli STALLONI, il capolista in Italia è proprio Blu Air Force con 52 vincitori su 109 corse disputate, capeggiati da Bettolle venduta in Oriente come fattrice. Blu Air Force ha una media del 47% su prodotti scesi in pista, uno stallone certezza, che ha lasciato anche quest'anno al secondo posto Mujahid (Danzig) con 48 vincitori (53,33%) poi Red Rocks con 28 (40,58), stallone che ha lasciato l'Italia per andare in America ma era leader con i vincitori di 2 anni con 15 vittorie su 36 che hanno corso. La media più alta ce l'ha Blu Air Force stesso con 13 vittorie su 27 corridori, tra gli altri spicca il first crop sire Gladiatorus con 9 vincitori su 18 cavalli che hanno corso ed una media del 50% precisa, mentre Pounced ha 8 vincitori su 23 cavalli che hanno corso mentre benissimo ha fatto il nuovo Shaweel con 8 vincitori su 12 cavalli che hanno corso ed una media molto alta del 66,67%. Anche con pochi prodotti, di quelli residenti in Italia Gold Sphinx ha una media del 100% con 4 prodotti che hanno corso e 4 vittorie. Mujahid ha più somme vinte con £627,000 vinti dai suoi prodotti, mentre Blu Air Force ne ha £547,000.
TRA I PURISSIMI, vale la pena menzionare la replica di Antonio Ferramosca con 24 affermazioni nell'anno ed una media del 22,43%, ancora più alta la media ce l'ha Anna Lupinacci con il 28,77% frutto di 21 vittorie su 73 corse disputate. Media ancora più alta ce l'ha Evelyn Poehl con 10 vittorie in 26 corse, con la media del 38%. Complimenti, anche quest'anno una classifica lottata fino alla fine. 

1 commento:

  1. Mujhaid è secondo nella classifica degli stalloni dietro a Dylan Thomas è superiore per somme vinte e per percentuali a Blu air force, Blu air Force ha più figli che corrono.
    Direi anche come qualità di cavalli che quest' anno hanno vinto quasi tutto a livello di listed 6 o 7 vincitori diversi e piazzato di G1
    Blu air force è sempre molto positivo anche a livello genealogico, ma gli mancano un poco le "punte".
    E' partito benissimo come padre di fattrici e ha la linea di sangue per farlo.http://bloodstock.racingpost.com/statistic/eu_leading_lists.sd#euLeadingListsTabs=top_it_racing_sires

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