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domenica 17 luglio 2011

Supermercato Italia, venduto anche Cazals: Offertona per Worthadd rifiutata

Magari non sarà la fuga dei cervelli, ma quello dei capitali in un certo modo si. Dopo che quest'anno sono stati venduti Al Rep (Trade Fair) e Visionaria (Byron), con rispettiva destinazione Hong Kong per l'intermediazione di  John Moore per il maschio vincitore di Parioli G3, e verso l'America al Team Valor della due anni figlia di Byron (Green Desert), un altro cavallo importante va verso l'estero. Nei giorni scorsi infatti, è stata perfezionata la trattativa che porterà Cazals (Aussie Rules) verso Hong Kong per una cifra non precisata (ma si vocifera intorno agli €800,000). L'intermediazione, curata da Tony Cruz per un proprietario Cinese, vedrà il figlio di Aussie Rules (Danehill) protagonista a Sha Tin la primavera prossima dove potrebbe partecipare al Derby locale G1 con €1,6 milioni in palio.
Se ne va così un'altro dei protagonisti della nostra ippica, che non riesce a trattenere i migliori cavalli o le migliori femmine per farne poi delle basi del nostro allevamento. Capita, certo, ma è evidente che talvolta non abbiamo la forza di resistere. 
Non solo Italia, perchè dall'Inghilterra giunge notizia che Acclamazing (Acclamation), un 3 anni di proprietà del Signor Manfredini ed allenato da Marco Botti che ha vinto 4 delle 7 corse disputate con 2 secondi posti ed un terzo tra i 1200 e i 1400 metri, e valutato 100 di rating, vincitore di handicap ma in crescita, ha lasciato le scuderie del Green Ridge Stables ed è stato venduto ad Hong Kong anche lui, andando a fare compagnia ai cavalli di cui sopra. (A proposito, ve lo ricordate Spirit Of Sport (Marju)? Ora si chiama Panther Run, ed è arrivato secondo qualche giorno fa in un handicap modesto proprio a Sha Tin)
Ma forse qualche eccezione nel resistere alle tentazioni c'è, e pure buona. Sembra infatti che qualche settimana fa il Campione Worthadd (Dubawi) sia stato oggetto di attenzioni di Hamdan Al Maktoum il quale avrebbe offerto circa €3 milioni alla Incolinx ma che lo stesso Ingegner Romeo ha rispedito al mittente, non facendone una questione di soldi ma di passione e cultura ippica. E noi, caro Ingegnere vogliamo rivolgere le nostre sensazioni: resista e ci faccia sognare!
PS: Se avete qualche richiesta, del tipo su che fine hanno fatto i cavalli venduti all'estero negli scorsi anni, chiedetecelo (gabrielecandi@hotmail.it) e faremo di tutto per soddisfare le vostre richieste. 

1 commento:

  1. Ciao Gabriele,
    credo sia fisiologico per il nostro galoppo odierno creare dei cavalli che poi quando raggiungono un certo livello vengano ceduti. I Romeo purtroppo sono pochi, ma tutto sommato ci possono essere dei vantaggi, mi spiego meglio, se la filiera riesce a produrre annualmente una serie di cavalli che possono ben figurare in mercati più ricchi ben venga, vuol dire che i proprietari stranieri terranno un occhio di riguardo al nostro mondo e/o parteciperanno maggiormente alle nostre aste. Più preoccupante è quando si vendono le femmine, da Visionaria a Johanna in giù, lì sono d'accordo in pieno con te, il rischio grosso è di impoverire la razza. D'altronde se le cifre per Cazals sono queste e non stento a crederlo, mi pare ovvio che finisca all'estero,da noi proprietari che spendano simili cifre non si trovano, stallonieri disposti in prospettiva a fare certi acquisti neppure, i consorzi di piccoli proprietari non mi pare abbiano grande successo qui e inoltre per vincere quelle cifre devi correre 10 anni tutte le settimane.. e qui mi allaccio a quello che ha detto Grizzetti su T&T, cioè dobbiamo decidere che corse vogliamo, cioè poche, selezionate e ben remunerate oppure sperare di vivacchiare con cavallucci da routine? Io preferisco la prima, cioè il sogno di vincere un gruppo che abbia una dotazione consona, vedrai che se portiamo il Derby a 1,5ML, per dire, gli stranieri ci si fiondano.
    Comunque bravo il Grizzly e aspettiamo il prossimo giro.. saluti

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