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domenica 20 aprile 2014

San Siro: Dylan Mouth vola sul Filiberto, prosegue da imbattuto la strada verso il Derby. Solo terzo Fanoulpifer.. Tris per la Effevi e Fabio Branca in giornata, straripante Final Score nello Zanoletti! Bis nell'Ambrosiano per Orpello

Quattro su quattro. Sulla strada per il Derby G2 del 18 Maggio, Dylan Mouth (Dylan Thomas) procede da imbattuto grazie alla decisa affermazione nel Premio Filiberto Lr sui 2000 metri di San Siro. Il figlio di Dylan Thomas (Danehill) ha gestito la situazione dimostrandosi anche duttile dopo le prime corse dove si è dovuto costruire l'andatura. Ha seguito il gruppo con un ritmo decente prodotto da comprimari i quali, quando le cose si sono fatte serie, si sono tolti dalla scena ed hanno lasciato spazio alla progressione portentosa dal centro della pista del portacolori Effevi con Fabio Branca, abile a gestire l'affondo di Uniram (Ramonti) sul quale Mirco Demuro ha provato a risparmiare tanto terreno filtrando per vie interne, e pur non potendo agganciare un cavallo migliore come Dylan, alla fine ha preso la migliore piazza possibile a 3 lunghezze e mezzo dal vincitore.
Al terzo ancora Fanoulpifer (High Chaparral), invenzione dell'ultima ora di Bruno Grizzetti sul doppio chilometro, all'epilogo inconsistente sempre con la testa storta e mai realmente concentrato che ha tenuto comunque botta ad Alegro (Montalegre) il quale ha tentato il tutto per tutto di ottenere una piazza. Tempo finale di 2m e 3,8s. IL VIDEO DEL PREMIO EMANUELE FILIBERTO QUI. Dylan Mouth ha debuttato ad inizio Ottobre nella stessa corsa che utilizzò Biz The Nurse per debuttare. Si tratta del primo prodotto della buona Cottonmouth (Noverre), la quale a 2 anni vinse subito ma a 3 anni ebbe una stagione interlocutoria. A 4 anni l'esplosione con 3 vittorie in Listed, piazzandosi anche nel Mezzanotte G3 e nella stagione successiva è arrivata la vittoria in Pattern nel Verziere G3. Cottonmouth, dopo Dylan Mouth, ha una 2 anni da Rock Of Gibraltar (Danehill).
Impressioni? Dylan si è dimostrato un cavallo buono per davvero, migliorato ancora dopo le 3 precedenti affermazioni e con dei margini evidentemente da scoprire perchè può correre sul pesante, buono, davanti e da dietro..insomma, un esempio di regolarità.. Per il resto tutto previsto, ma sinceramente la mossa del Pifer non l'abbiamo capita. Pronti a cospargerci il capo di cenere..Dite la vostra.
Nel Premio Ambrosiano G3 sui 2000 metri in pista grande, la prima Pattern della stagione milanese, doppio di Orpello (Orpen) dopo lo scorso anno. L'ex valletto di Wild Wolf, diventato buono quasi per caso, pur partendo dall'1 si è spostato al centro della pista ma ha atteso metà retta per dare fuoco alle polveri e dall'esterno imporsi nei confronti di Occhio Della Mente (Le Vie Dei Colori) sul quale Barzalona ha provato dall'interno. Negato l'accesso, Fabio Branca ha lasciato ogni speranza al jockey francese che non aveva capito la questione tattica. Mai un fattore Nabucco (Areion), messo troppo all'attesa, e terzo Targaryen (Red Clubs) dall'esterno. Mirco Demuro ha provato a diventare un fattore con Duca Di Mantova (Manduro) tentando la fuga e scappando all'interno, ma oggi non ce n'era. Tempo finale simile a quello dei 3 anni, cioè 2m 3,7s. IL VIDEO DEL PREMIO AMBROSIANO QUI.
Il dominio Effevi è proseguito poco più tardi, quando abbiamo rivisto all'opera una devastante Final Score (Dylan Thomas) la quale ha prodotto una brusca accelerazione nello Zanoletti di Rozzano sui 1800 metri candidandosi ad un ruolo da gran protagonista nelle Oaks G2 del 25 Maggio. La figlia di Dylan Thomas (Danehill) e Holy Moon (Hernando) ha superato qualche inconveniente fisico durante l'inverno (così filtra da Cenaia, per questo abbiamo dovuto attendere qualche mese prima di rivederla all'opera) ed è stata ripresentata solo quando tutto è sembrato ok al team di Stefano Botti. Decisione saggia e la sorella di due Oaks winner come Cherry Collect e Charity Line, al rientro da Ottobre, che ha vinto mettendo in mostra sfacciataggine tattica interessante ed una progressione negli ultimi 600 di notevole spessore, ed ora va per il tris familiare per la Classica.. e sarebbe una questione storica e solo di tempo, basta aspettare il 25 Maggio. Il tempo finale sui 1800 metri è stato di 1m 51,9s e 5 lunghezze rifilate a Coutoria (Oratorio) con al terzo Via Emilia (Azamour). La femmina ha fatto registrare gli ultimi 800 metri in 46.44, qualche frazione più veloce rispetto a Dylan Mouth (47.18) ed Orpello (48.26) nell'Ambrosiano. IL VIDEO DELLO ZANOLETTI DI ROZZANO CLICCANDO QUI.
La mamma di Final Score è Holy Moon (Hernando) di una famiglia molto prolifica: La fattrice 14enne ha una yearling da Pour Moi (Montjeu), è gravida di Nathaniel (Galileo) e a breve visiterà Sea The Stars (Cape Cross).
Non c'è niente da fare: I Botti, sempre Botti e gli Effevi: Sono sempre loro quelli che hanno i cavalli più forti, scelti sin da puledri tra le primizie della Razza del Velino e con una buona dose di fortuna abbinata alla qualità. Fabio Branca in sella ha vinto quando deciso di stare largo dallo steccato sia con Orpello che con con Dylan Mouth e Final Score, lasciando l'interno dove viaggiavano i coccodrilli, ed ha calato il tris. Se se ne fosse accorto prima, sarebbe stato poker.. ma con Douce Vie (Desert Prince) è rimasto impantanato in una corsa vinta da Xilosio (Daggers Drawn). Ora, in prospettiva Classica, sciur Felice Villa ha da proporre cavalli come Autre Qualite (Intikhab), Collateral Risk (Duke Of Marmalade) oltre ai citati qui sopra.. insomma, ci aspettiamo delle Classiche a tinte gialloblu.

9 commenti:

  1. DYLAN MOUNTH sembra un buon cavallo e in progresso…vedremo. FANOULPIFER è stato sempre sopravvalutato, anche dagli addetti ai lavori. Io non mi aspettavo nulla. Mi aspetto molto di più da PRIORE, un altro motore.., con pedigree tutto italiano!!, e di sostanza ..

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  2. Stefano Botti, intervistato da Luca Galbiati, ha detto chiaramente che ritiene Dylan Mouth migliore di Autre Qualite e che punta su di lui per il Derby. Non credo l'abbia detto solo per fare pretattica

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  3. Giuseppe Santarelli21 aprile 2014 14:03

    Ma cosa stiamo a parlare? Ormai il galoppo di vertice in Italia è ridotto a una farsa con i Botti che vincono tutto e gli altri che si dividono le briciole. I Botti sono bravi, sono ricchi, sono organizzati, sono anche fortunati e praticamente non c'è competizione. Il Derby è già assegnato, le Oaks sono già assegnate, vediamo se qualcuno gli strappa Regina Elena e Parioli, ma appunto sono briciole. Fino a quando gli altri proprietari si divertiranno a far la figura dei fessi? Gradirei una risposta se questo commento verrà pubblicato.

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  4. I botti sono sono un.eccellenza italiana e se sono.piu bravi ricchi e fortunati e aggiungo hanno anche branca e nn barzalona nn é una colpa ma un vanto,che facciamo li mandiamo via perché sono meglio???boh....mo per favore

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  5. In italia i proprietari diminuiscono, non c'e' un ricambio, l'ippica va malissimo. Molti professionisti bravi, hanno smesso o non vogliono lavorare in un ambiente al collasso, vanno all'estero o cambiano lavoro. in sostanza i Botti senza nulla togliere a loro non hanno concorrenza…non è certo una buona cosa per uno sport che vive di sfide sul campo, rappresenta una situazione di grande malessere.

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  6. I Botti, rispetto a molti piccoli, si sono salvati e si salvano perchè hanno un impero su più fronti: Training, allevamento, qualità.. Dunque a lungo termine hanno vinto a prescindere. Anche se dominano tutto, non credo nemmeno loro siano felici di questa situazione che tende a cannibalizzare. Un rimedio, a mio avviso, sarebbe incoraggiare 2 figure: Pagaree i proprietari prima di tutti, in fondo sono l'olio che permette che certi ingranaggi funzionino, sono quelli da cui parte tutto il sistema e in questo modo gli investimenti sarebbero maggiori. Gli allenatori, i fantini e gli allevatori lavorano perchè c'è qualcuno che spende per i cavalli e per le corse. L'altra figura da incoraggiare è quella degli scommettitori, imprescindibili quanto i proprietari. Se facciamo ripartire questi due aspetti l'ippica si salva.

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  7. Bisognerebbe pensare a un ippica concettualmente diversa dove anche il termine di grande o piccolo, vada ridisegnato. Piccolo oggi tende a un significato di piccole risorse e secondo piano, in realtà quello che servirebbe è tanti piccoli qualitativi. E' la pluralità di possibilità che genera competizione e benessere. Come sarebbe immensamente più bello per lo spettacolo ..!! per il settore e per le possibilità che genererebbe..

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  8. Attaccare la famiglia Botti perche'cannibalizza la ns defunta ippica e' assurdo...sono i piu'bravi ,i piu'organizzati i piu'seri...e i pochi proprietari rimasti da chi devono andare????poi scusate chi tra gli italiani ha avuto il coraggio di sloggiare dall'italia e aprire scuderia all'estero???sempre i botti con i loro figli..Marco in Inghilterra e'considerato con Varian il migliore tra i giovani allenatori e ha in scuderia cavalli di gente come al thani,al maktoum e ha avuto anche cavalli del coolmore...Alessandro in francia sta migliorando sempre più i propri risultati senza avere al momento cavalli di primordine e ha la assoluta stima di colleghi come fabre per la propria professionalita' e serieta'..per cui di che stiamo a parlare??? onore ai botti...giacomo achilli Follonica un semplice appassionato

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  9. Giuseppe Santarelli23 aprile 2014 15:50

    Lontano da me l'idea di attaccare i Botti, dei quali riconosco in pieno il valore in ogni campo di attività. Io sottolineo un problema che gli stessi Botti si pongono, come ha giustamente sottolineato il sig. Candi: che futuro ha il nostro galoppo se restiamo a competere solo noi e pochi altri? L'anno scorso i Botti hanno vinto in corsa quasi 4 milioni di euro, Grizzetti 1,4 milioni, Gasparini 800mila, Giorgi 500mila, Marcialis 400mila, gli altri a scalare. Considerato chele vincite arrivano anche a singhiozzo, quanti proprietari possono rimanere sulla scena? Dove può portare questa spirale? Come si può intervenire? Non è forse giusto affrontare questi interrogativi? Cordiali saluti.

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