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martedì 3 marzo 2015

Mondo galoppo: Cosa è successo in questi 2 giorni, in poche righe. Ciao a Mark O'Hanlon e Cavalryman.. Designs e Flintshire verso Meydan. Biz The Nurse pronto all'esordio Usa

Ne sono successe di cose in questi due giorni, non solo in Giappone. Ci rendiamo conto che siamo un pò in ritardo ma la primavera è sbocciata anche per noi, che cerchiamo di tenere viva l'attenzione sul nostro mondo. In questo post facciamo un resoconto complessivo delle cose che vanno scritte. Innanzitutto, la memoria. Nei giorni scorsi sono venuti a mancare due "amiconi", che siano bipedi o quadrupedi. A 52 anni, in seguito ad una breve malattia, è scomparso il compianto e buonissimo Mark O'Hanlon, forse il più italiano degli irlandesi, che ha vissuto nel nostro paese ed era sempre un forte riferimento per gli italiani che compravano in Irlanda. Si trattava di una persona generosa, troppo prematuramente venuto a mancare. Condoglianze alla famiglia..
Stessa cosa si può dire dell'amico Cavalryman, il campione di Godolphin che a 9 anni è rimasto vittima di un grave infortunio in pista qualche giorno fa. Il figlio di Halling ci era rimasto nel cuore proprio per il suo carattere combattivo che durava negli anni. L'ultima volta che lo abbiamo visto dal vivo è stato in occasione delle Princess Of Wales G2 di Newmarket, sotto il diluvio universale, occasione nella quale ha respinto con veemenza Hillstar. Al di la delle prestazioni, era rimasto impresso perchè erano tanti anni che correva al massimo livello con generosità resistendo anche ai metodi duri di Godolphin. E' più facile innamorarsi di questi cavalli. In fondo una campionessa per esempio come Zarkava, l'abbiamo vista troppo poco per rimanere folgorati. Con Cavalryman era diverso. Ci mancherà.
Ora le note liete: 
Ad Hong Kong, in un post trattato a parte, abbiamo celebrato la vittoria di Designs Of Rome (Holy Roman Emperor) nella Hk Gold Cup G1 sulla distanza dei 2000 metri. Il cavallo allenato da John Moore e montato da Joao Moreira, punterà deciso verso lo Sheema Classic G1 di Meydan che si preannuncia stellare. Non solo Harp Star in pista, che avrà a bordo Ryan Moore, ma anche Main Sequence e Flintshire (Dansili) che oggi in Francia cercherà di rifinire la condizione in vista del summit sul miglio e mezzo di Dubai. Nel Prix Darshaan sui 1900 metri in all weather il campione di Andre Fabre, che torna dalla vittoria nel Vase G1 dopo i piazzamenti nell'Arc e nella BC Turf, affronterà un test semplice insieme all'Aga Khan Donliya (Azamour), quinta nell'Arc, per capire lo stato della forma prima di Dubai. Nel Prix Montjeu, una condizionata sul miglio, Fractional (Manduro) e Solow (Singspiel) rientreranno in prospettiva Dubai World Cup G1 sempre il 28 Marzo. 
A proposito di rientri, fra qualche giorno debutterà in America ufficialmente Biz The Nurse (Oratorio) sotto il training di Albertrani, che è rimasto soddisfatto della rifinitura sul dirt. Forse già sabato a Gulfstream Park in condizionata in erba, forse fra qualche altro giorno ancora in Listed. Vi diremo di più a breve.  
A Pisa domenica si è tenuta l'ottava edizione della Ribot Cup vinta, per un accumulo di punti, da George Chaloner, fantino inglese che collabora con Richard Fahey e che ha da poco raggiunto le 100 vittorie in Inghilterra (fine Febbraio) il quale ha fatto suo un evento che sta crescendo man mano in Italia e raccontato anche all'estero da un pò di tempo a questa parte. Merito del gran lavoro dell'ippodromo di San Rossore. 
A Capannelle la prima giornata di primavera ci ha regalato degli spunti interessanti in prospettiva Classica..anzi no. Si perchè Halling Spectrum (Halling) che ha vinto il Premio Brigadier Gerard è un castrone e non potrà correre le Classiche. VIDEO CORSA QUI. Motivo per cui ha fornito il rientro così presto e riferimento che può essere buono per Stefano Botti per capire a che punto sono i suoi tanti 3 anni con obiettivi di Parioli, Elena, Derby ed Oaks. Oggi, tra l'altro, rientrerà Reset In Blue (Fastnet Rock) proprio per capire la statura al femminile dei 3 anni di Mastro Don Botti. Domenica scorsa nel Donatello si è manifestato Winklemann (Rip Van Winkle), un mezzo fratello di Lodovico Il Moro, che ha vinto con stile al debutto realizzando comunque un paio di secondi di più sui 1700 metri. Non è un gran metro di paragone, ma considerando che non era prontissimo si può sperare in bene nelle mani di Bruno Grizzetti e Luigi Riccardi. VIDEO CORSA DONATELLO QUI.

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