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martedì 25 novembre 2014

Stampa: Nuovo Riccardi, Quiza che sarà.. per concessione di Trotto & Turf di sabato 22 Novembre, riproponiamo l'articolo sulla nuova vita di Luigi Riccardi senza La Nuova Sbarra

Ogni soffitto è nuovo pavimento. Soprattutto nell’ippica dove i rapporti nascono, crescono e finiscono con una certa dinamicità quando arrivano ad un punto fermo. La vita di un allenatore è fatta così, un po’ come una corsa riuscita male tatticamente. C’è sempre la successiva, ed in qualche modo è consolatorio. Luigi Riccardi riparte da qui, dalla conclusione del rapporto con La Nuova Sbarra, neanche poi tanto tormentato e burrascoso come potrebbe sembrare, per tornare a fare quello che faceva prima dell’approdo con la famiglia Scarpellini. L’allenatore di cavalli, sempre quello. Ecco, la dinamicità, parola chiave nel vocabolario di Luigi Riccardi, ne parlerà più volte nel corso della telefonata. L’allenatore sardo parla della conclusione del rapporto con gli Scarpellini e della ripartenza, anzi ricomincia proprio da qui, da un nuovo inizio dato da ogni fine. Cosa inventerai? “Farò il disoccupato! No, a parte gli scherzi.. mi sto dando una “organizzata” generale, sto curando molti aspetti che prima non avevo il tempo e modo di curare e a breve avrò meglio chiaro le idee per ripartire”. Da dove partiamo per raccontare il “riccardipensiero” degli ultimi anni: “Direi dalla fine, cioè da oggi e dalla conclusione del rapporto con La Nuova Sbarra. Tengo a dire che sono stati anni bellissimi per me, importanti dal punto di vista umano e professionale e voglio ringraziare Andrea e Sergio Scarpellini per l’opportunità concessami. Sono ancora a disposizione, nel senso che mi sono lasciato bene con loro e sto dando anche una mano in scuderia per favorire l’ingresso di Bruno, con il quale c’è una forte amicizia che mi lega. Credo sia l’uomo giusto per ripartire e la scelta di affidare tutto il materiale ad un solo corpo di lavoro, penso sia la migliore opzione possibile. Bruno ha il carisma adatto a gestire la situazione romana e non solo, gli auguro tutti i migliori successi ed in più per la piazza è una intrigante novità. Deve solo trovare la password giusta, ed il resto arriverà. In fondo lui è un decisionista all’estremo, ed è forse quello che serve in questo momento di transizione. Ho visto anche i puledri, sono molto belli, e sono contento per lui ci sia materiale su cui lavorare”.
Insomma, non sono volati gli stracci tra Riccardi e Scarpellini e detta così sembra parlare di una liberazione. In realtà non sappiamo se con la Nuova Sbarra sia accaduto che l’uno non ne poteva più dell’altro, ad un certo punto. Può capitare, comunque. Nel senso che i rapporti arrivano ad un bivio e per partire con nuova linfa e slancio serve una sterzata definitiva senza dimenticare mai i successi giunti, vale la pena dirlo, senza che il materiale quantitativamente e qualitativamente fosse quello che utilizzava Lorenzo Brogi. Nonostante tutto, Noble Hachy, Dark Ray, Lodovico Il Moro, Malagenia, Ransom Hope. Dopo le vittorie (tante), i piccoli miracoli (tantissimi), magari ci sono state le difficoltà finali sperimentate con la famiglia, e la relativa voglia di cambiamento. C’era un po’ di tutto nel rapporto e, forse, si erano persi un pò troppi punti di riferimento reciproci. Morale: addio. Con la sensazione che la Nuova Sbarra perda l’approccio soft che è servito per costruire tante piccole vittorie, puntando sul metodo più “deciso” di Bruno Grizzetti. Non è un giudizio, è un dato di fatto nel continuo cambiamento di questo mondo. 
Si ma, ora? “Ora sto facendo i lavoretti di casa, nel senso che sto curando meglio la mia scuderia delle Capannelle dato che ho un po’ più di tempo a disposizione. Sto sistemando proprio la struttura in accordo con la società che gestisce gli impianti, ho rifatto il tetto e tutto il resto. Sono molto tranquillo, del resto io amo molto la dinamicità delle cose, amo che ci sia una velocizzazione e ricambi e mi sto impegnando per favorire dei nuovi ingressi nell’ippica. Ho una ventina di cavalli circa, pochi puledri. Ma sto cercando di incrementare coinvolgendo nuovi proprietari, amici di vecchia data che hanno voluto sempre un cavallo. Insomma sono a disposizione. E poi, ho un po’ più di tempo per fare quello che piace a me. Comprare i foal, metterli in allevamento e lasciandoli crescere con calma e poi allenandoli gradualmente. È un metodo che mi ha dato molte soddisfazioni, posso ripartire da qui. Stamattina (ieri) ero ad Oriano, dalla Franca Vittadini a vedere proprio il foal femmina da Soldier Hollow e Quiza Quiza Quiza, la mia campioncina. Ecco, è bellissima e non vedo l’ora di plasmarla perché il rapporto con Riccardo Cantoni è sempre solido. Rafforzerò con lui, rimpolperò con i nuovi ingressi e sto incrementando il rapporto con Giuseppe Rosati Colarieti. C’è del buon materiale, stiamo lavorando per fare sempre bene. La mia politica è questa, selezione quasi all’estremo per avere nuove forze e nuova linfa per puntare sempre più in alto. Questo è il mio concetto di selezione, quello che abbiamo fatto per anni con l’allevamento. Ecco, forse da quel punto di vista ora siamo un po’ giunti al termine dell’esperienza. È rimasta solo una fattrice, Slap Shot è morta, Sandslash venduta, oggi (ieri) forse venderemo anche Rich Gift (venduta) e rimarremo solo con Clefairy, quella che ha dato inizio a tutta questa avventura. Ma il futuro potremmo averlo in casa. Negli ultimi giorni Paolo, il figlio di mio fratello Piero, ha sentito una molla scattare e potremmo anche ingaggiare nuove leve. La scorsa settimana era alle aste con mio fratello. È giovane, ha voglia, vedremo cosa accadrà in futuro. In fondo l’ippica è questo, cambiamento e rinnovamento. Sempre”.

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