STIAMO ORGANIZZANDO SPAZI PUBBLICITARI PER IL 2019. PROMUOVI LA TUA AZIENDA

Portiamo avanti questo sito con entusiasmo e tanta voglia di crescere. Ci mettiamo tutta la nostra energia, tempo, impegno e vogliamo che sia e resti uno spazio libero per le nostre idee e quelle dei lettori. Tutto il lavoro fatto finora ha portato questo blog ad un livello di contatti giornalieri che pensavamo impossibile. E siamo in continua crescita! Dunque se vuoi ottenere visibilità, quello che hai di fronte fa al caso tuo. SE VUOI ACQUISTARE QUESTO SPAZIO PUBBLICITARIO PER LA STAGIONE 2019 CONTATTACI SU gabrielecandi@gmail.com. Massimo profitto!

domenica 2 novembre 2014

Capannelle: Priore Philip devastante! Si prende il Premio Roma GBI Racing ed il record della corsa. Annientato Cleo Fan, terzo Dartagnan.. La giubba Ste.Ma. nel Roma 26 anni dopo Welsh Guide! Nel Criterium Femminile Kyllachy Queen, nel Ribot emerge Porsenna.. Per il gruppo di Cenaia e Dario Vargiu 5 vittorie su 5....

Era una vita che non vedevamo una prestazione del genere da parte di un cavallo su una pista italiana. Mostruoso. Devastante. Trovate voi l'aggettivo più idoneo a commentare la prestazione di Priore Philip (Dane Friendly) nel Premio Roma GBI Racing G1. Roba da stropicciarsi gli occhi e credere alle favole. Una forza della natura, un mostro a 3 teste che lanciato fiamme sul tappeto verde di Capannelle ed annichilito quello che rimaneva dei rivali. Bestiale, il figlio di Dane Friendly (Danehill) ha dimostrato la sua anima titanica forgiata in un vulcano, vincendo senza mai dare l'impressione di poter subire ogni qualsiasi tipo di attacco dominando la corsa da lontano e chiudendo il doppio chilometro in 1m 58,47 secondi che rappresentano il record della corsa. Già, un parziale dai 600 a venire a casa che ha ricordato i migliori cavalli italiani di sempre, gli ultimi 400 metri volati in 20.9s, degno di un velocista. Uno di questi è Falbrav, che detiene ancora il record dei 2000 metri, ma non quello del Roma. Oggi la copertina è tutta per il Priore che ha tritato, dilaniato, ricacciato indietro con il suo forcone il primo dei battuti a 6 lunghezze di margine. Quanto Dario Vargiu, beh il jockey sardo (5 vittorie nelle prime 5) ha dovuto gestire i comandi come in plancia di un aereoplano, e quando lo ha fatto rollare il sauro ha spiccato il volo presentandosi in mano alle spalle di Cleo Fan (Mujahid), spazzandolo via con un battito d'ala. Merito del secondo arrivato se il tempo è stato questo: Cleo sta diventando un forte cavallo, ma oggi è stato un gran gregario in una corsa davvero molto mossa. Con Umbertino che ha chiesto il massimo il suo ha mantenuto la posizione lasciando ad una lunghezza e 3/4 Dartagnan D'Azur (Slickly) sul quale, Barzalona, non abbiamo capito ancora cosa volesse fare. Altre storie, questa è invece meravigliosa. Dipinta nella foto raccontata da Stefano Grasso e Domenico Savi (www.stefanograsso.it). E' la storia di una passione che non ammette mercificazioni ma cresce e basta. IL VIDEO DEL PREMIO ROMA GBI RACING CLICCANDO QUI. IL RISULTATO COMPLETO CLICCANDO QUI.
E' un cerchio che si chiude, se vogliamo, ma con uno spiraglio verso il futuro. Si, perchè Luciano Monaldi è lo stesso ragazzone che nel 1988 ha salutato con una vittoria la prima versione del Roma accorciato sui 2000 metri grazie a Welsh Guide (Caerleon). Quella volta il cavallo della Ste.Ma. con Mick Kinane in sella dovette battere Jung e Jurado. Oggi il Priore, 26 anni dopo, celebra per lui un'altra vittoria che lancia nell'olimpo dei grandi un cavallo che ha saputo culminare la sua crescita grazie alle vittorie, venute una dietro l'altra partendo in un inizio Giugno del 2013 quando, sui 1000 metri, perse da tali Ridge Racer, Relco India e Poggio Ai Santi. Beh da quel giorno ne è passato di tempo e Priore ha sbagliato (se così si può dire) solo il Parioli finendo alla grande da una posizione incredibilmente lontana dai primi. Per il resto 11 vittorie in 13 uscite. Ha vinto il Gran Criterium G1, ha vinto il Di Capua G1 ed ora il Premio Roma G1. Cioè tutto, e non ci vuole una scienza per capire che il cavallo di una vita, per chiunque. Oggi il Priore avrebbe vinto a 2400, a 3000 e 4000 metri portandoli in spalla, facendoli scendere, e fare gli ultimi 200 da solo. Questo per dire che la caratura degli avversari non era da Gruppo 1 vero. Però fare una cosa del genere non è da tutti i giorni, per questo insistiamo nel volerlo vedere all'estero.. Siamo curiosi di capire quanto vale, per quanto fatto oggi la statura è ottima.. ad avercene così, ma rimanere nell'orticello a questo punto è deleterio. Ora riposo, smentita l'ipotesi Hong Kong, e ci rivediamo a 4 anni con un Priore ancora più forte, magari all'estero.
Monaldi era emozionato, pareva avesse percorso lui i 2000 metri e alla domanda su chi fosse il suo preferito ha risposto..il prossimo. Sintomatico della vitalità che desta questo magnifico sport, altro che roba da vecchi. Se vuoi essere ippico devi avere 2 cuori, perchè uno non basta. 
Merito di questo carroarmato è anche del suo "inventore" Loreto Luciani, ed il Priore era la sua ultima creatura che avrebbe voluto vedere varcare quel traguardo, con brivido di passione lungo la schiena. Il testimone lo ha raccolto Stefano, che ha messo a disposizione dell'ippica l'intuito, la professionalità, la competenza per creare una vera e propria macchina da guerra. Che risponde al nome di Priore Philip.
Priore è il terzo Stakes winners su 99 prodotti dello stallone Dane Friendly (Danehill), ora deceduto, che vinse il Ribot G2 per i colori di Luciano Gaucci. Priore Philip è il primo prodotto della piazzata di Divino
Amore Lr Lan Force (Blu Air Force), ha uno yearling da Shaweel (Dansili) ed ha prodotto un foal da Dark Angel (Acclamation) il 26 Marzo scorso. Lan Force, sorella piena dello stakes winner Amaldi, è prodotto della fattrice Lan Fei (Love The Groom), della famiglia di Laura Piranesi la quale a sua volta ha prodotto la vincitrice di Ribot Laura Knight (Crystal Glitters). 
Nel resto del pomeriggio conferma del dominio Botti in Italia tanto nel Criterium Femminile Lr quanto nel Premio Ribot G2, senza menzionare la maiden in apertura ed anche il Premio Palmieri HP dove Darione ha sfoggiato il pezzo pregiato del repertorio con falsona fino in retta e fuga sui pedali in dirittura. Comunque nel Criterium anche ha messo del suo facendosi trovare al punto giusto al momento giusto in sella a Kyllachy Queen (Kyllachy) la quale è scattata al momento giusto battendo di 3/4 Eubea (Pounced) che ci ha messo un pò a prendere l'azione, ma poi è finita a ridosso della Blueberry innescando la sirena dei commissari che hanno visto il filmato ma poi hanno confermato l'arrivo. Terza è arrivata Testa O Croce (Orpen), vincitrice recente del Castello Sforzesco HP. Quarta Pria Bona (Blu Air Force), in una corsa comunque dal finale convulso. IL VIDEO DEL CRITERIUM FEMMINILE QUI. IL RISULTATO COMPLETO CLICCANDO QUI.
Stessa cosa più o meno è accaduta nel Ribot G2 nel quale è andato a premio Porsenna (Dylan Thomas) uno che più corre e meglio è, giunto finalmente a completa maturazione dopo tanto penare dal punto di vista caratteriale. Il portacolori della Aleali si è giovato di una andatura parecchio svelta in avanti e dal centro della pista, sempre con Darione didascalico in sella, ha travolto il fresco Kramulkie (Aussie Rules) e la Godolphin Dancing Sands (Dubawi). Monte Fanum (Blu Air Force) ha ravvivato la corsa, come detto, ma uno che ne ha fatto le spese perchè cercava di entrargli al di dentro era Salford Secret, si gran lunga il più bello al tondino, che ne è uscito con un taglio superficiale ma serio.. dunque è da rivedere, continua la sfortuna per il vincitore del Parioli che non conosce traguardo da quel giorno. IL VIDEO DEL PREMIO RIBOT QUI. IL RISULTATO COMPLETO CLICCANDO QUI.
In apertura ancora Botti con Joyful Hope (Shamardal), nella foto, sorella piena di Crackerjack King, che ha debuttato destando una buonissima impressione realizzando un parziale finale a chiudere davvero notevole su uno schema di gara molto lento sin dall'inizio. La saura con in sella Dario Vargiu ha fatto registrare gli ultimi 200 in 21 secondi circa ed ha superato il traguardo con 5 lunghezze di margine nei confronti di General Sherman (Teofilo), a sua volta mezzo fratello di Rockmaster terzo di Derby.
Joyful Hope, andata invenduta per £210,000 alle Tattersalls dello scorso anno, è l'ultimo prodotto della fattrice Claba per conto del Velino: Un paio di anni fa la fattrice è stata venduta al Watership Down Stud per 575,000gns alle Tattersalls December del 2012 e la grigia ha prodotto, nel frattempo, una femmina da Dubawi (Dubai Millennium) nel 2013 e un maschio sempre da Dubawi nel 2014. Joyful Hope è sorella piena di Crackerjack King e mezza sorella dei campioni Awelmarduk e Jakkalberry, ora stalloni. Le femmine della produzione materna sono andate meno forti dei maschi, ma questa ha dimostrato di saper galoppare. Tra le femmine ci sono Bois Joli (Orpen), fattrice e madre di Celticus e Drive To Hell. Poi Freezy (Dalakhani) piazzata di Baggio, poi Alaskan Assassin (Cape Cross) deceduta per incidente in paddock ed ora c'è appunto Joyful.. IL VIDEO DELLA VITTORIA DI JOYFUL HOPE QUI.

2 commenti:

  1. Nel Criterium femminile perchè non è stata retrocessa Eubea? Hai visto cosa è successo a Testa O Croce portata da uno scarto della portacolori della Zaro a centro pista? Senza quel danno avrebbe vinto lei. Se facessero vedere le immagini frontali su Unire Tv sarebbe un ippica più tecnica e trasparente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si si ho visto e l'ho scritto anche sul giornale di ieri Andrea, infatti ho sottolineato come Kyllachy abbia giovato dello scarto delle altre.. quanto a Eubea, danneggiamento non c'era alla fine.. solo uno sbandamento ma non da pregiudicare la vittoria a mio avviso..

      Elimina

Commenta qui