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venerdì 15 febbraio 2019

Questione Capannelle: L'Assessore Frongia comunica lo stato avanzamento lavori e dice no alle minacce

La querelle Capannelle è vicina, in un modo o in un altro, alla sua conclusione. 
Oggi, 15 Febbraio, andrà in scena forse l'ultimo atto della vicenda, come abbiamo anticipato ieri.
Gli uffici legali sono al lavoro per trovare un accordo che possa almeno far continuare a lavorare gli operatori. Di questo sapremo di più nel corso della giornata, come tutte le cose che riguardano la macchina amministrativa ci sono dei tempi da rispettare e le soluzioni non sono immediate. Ma oggi, e ve lo confermiamo, potrebbe essere veramente decisiva per il futuro di Capannelle.
Non è detto che la comunicazione arriverà entro stasera, ma forse entro lunedì. Indiscrezioni parlano di contatti tra Capo di Gabinetto e Corte dei Conti per avere la conferma di andare avanti con l'articolo 22, delibera 199, della giunta Alemanno. A breve aggiornamenti e speriamo bene!!
Se tutto andrà come deve e si troverà un accordo tra uffici legali, giunta e dirigenza, si proseguirà ancora così come è stato negli ultimi 3 anni, in attesa del famoso bando che, tuttavia, è di difficile risoluzione.
A riferirlo è stato Daniele Frongia, con un altro comunicato stampa nel quale ha fatto il punto della situazione ma ha soprattutto sviluppato degli argomenti interessanti: Ha precisato di non voler essere ricattato da forze politiche opposte che cavalcano l'onda del malessere popolare, ha fatto cenno poi soprattutto alla difficoltà di effettuare sopralluoghi per capire il grado di abusivismo (non sappiamo se si riferisse anche agli zingari della Barbuta, viste le continue invasioni nelle aree di lavoro) per finalizzare appunto questo benedetto bando. 
Noi, nelle sue parole, logicamente attese per come stava montando la protesta, ci vediamo qualcosa di positivo. Insomma, una apertura ma con delle situazioni che vanno puntellate. 
In giornata ci saranno ulteriori aggiornamenti, intanto qui sotto trovate il testo integrale: 
Occorre nuovamente fare chiarezza sulla vicenda di Capannelle – comunica Frongia in una nota -. L’Amministrazione non sta sfrattando Hippogroup, la quale è perfettamente operativa nell’impianto, che è aperto, e che già da gennaio era in grado di far partire le gare ippiche, interrotte senza alcun motivo dall’azienda, nonostante il Ministero gli abbia garantito gare e pagamenti. È da sottolineare inoltre come la società riceva non solo migliaia di euro da privati per l’organizzazione di manifestazioni all’interno della struttura, ma anche diversi milioni di euro di contributi direttamente dal Ministero competente. Ieri in Campidoglio alcuni rappresentanti degli allevatori e dei proprietari erano a manifestare. In quell’occasione una persona - qualificatasi alle forze di polizia come pastore sardo, nonostante oggi abbia dichiarato altro - si è cosparsa di liquido infiammabile. Ci dispiace molto per lui, do la mia disponibilità a incontrarlo e facciamo i migliori auguri all’agente di polizia feritosi per salvarlo”.
Frongia, sempre nella nota, definisce “vergognosa” la sequela di dichiarazioni da parte di politici i cui partiti hanno contribuito negli ultimi anni all’attuale situazione dell’ippodromo: “Passino le offese perpetrate da chi farebbe meglio a pensare alle proprie disgrazie giudiziarie, passino quelle urlate a voce grossa da chi fa opposizione senza entrare nel merito, ma non può passare il messaggio che tutto sia possibile alzando i toni e a danno della Città”.
Vile, inoltre, la strumentalizzazione messa in atto da Casapound questa mattina. Mettere a rischio la Città – insiste l'assessore -, dando fuoco a delle balle di fieno è un atto di irresponsabilità assolutamente ingiustificabile. Casapound cavalca l’onda per farsi tristemente pubblicità con metodi cui è avvezza, ma la violenza non può di certo rappresentare una soluzione al problema dell’ippodromo. Sia chiaro che non ci piegheremo a ricatti o minacce. Stiamo lavorando con gli uffici – conclude - su due fronti molto impegnativi: al bando, fortemente rallentato dalla presenza di diversi abusi all’interno di Capannelle, di occupanti abusivi e dalla non collaborazione del concessionario per i sopralluoghi necessari per la verifica della consistenza degli stessi, nonchè ad una seria proposta di soluzione temporanea in attesa del pronunciamento del giudice sull'entità del canone concessorio”.
Qui sotto le dichiarazioni di Roberto Faticoni in merito alla vicenda.

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