Ippica, Galoppo, Corse & Allevamento

Sticker

domenica, luglio 05, 2020

Approfondimento: Way To Paris, riposo o non riposo? Questo è il problema..A cura di Mario Berardelli

Nella foto Way To Paris. Diretto Arc o opzione King George?
“Follie! Follie! Gioir! Sempre libera degg’io, Folleggiare di gioia in gioia, vo’ che scorra il viver mio….” Cosi Violetta nella celeberrima romanza che tutti, almeno una volta abbiamo ascoltato rapiti ed estasiati. 
Adesso provate a sostituire il nome ed il volto di Violetta con quello di Way To Paris che ha tutto il diritto di vivere e gioire , di folleggiare e di fare scorrere festoso il suo esistere. Perché, amici, fermarsi e mettersi a riposo? Chi lo ha detto? Il ferro è caldo, cari Paolo Ferrario e Andrea Marcialis, e va battuto come ci insegnano anche i maniscalchi. 
Cosa deve fare un vincitore di Saint Cloud se non fare vela dopo un mese esatto (sabato 25 luglio) verso Ascot ovvero King George? Follia? Forse ma, santo cielo, non è forse meravigliosa follia amare le corse ed i cavalli? Sia chiaro: solo se il grigione, con i fatti, ci dirà chiaramente di averne voglia, di essere insomma lo stesso fenomeno degli ultimi due mesi. 
Le King George debbono essere il naturale compimento di un percorso di altissimo profilo e selezione per un anziano nella prima parte della stagione. Harcourt, Chantilly, Ganay, Saint Cloud e alla fine per forza le King George. Un colpo di primo rango, un gancio secco al mento, dovrebbe essere ancora nelle corde del nostro pupillo. Nostro perché Way To Paris adesso appartiene all’immaginario collettivo e dunque a quello di ciascuno di noi (i conti li paga comunque il nostro amico Paolo) e quindi noi la buttiamo li.
Dai proviamoci, almeno verifichiamo se ci sono le condizioni, non molliamo a priori mettendoci a riposo che poi è anche più difficile riprendere a quella età. Contro : forse il viaggiare non gradito ma con l’età si impara tutto, si sopportano i terreni, le distanze e le contrarietà. A favore: dopo l’Arco le King sono la corsa più prestigiosa al mondo sui 2400 metri ed in generale in assoluto. Esserci è onore e onere. In più non saranno in venti come nella “reclamare “ (eh, eh…. Scherziamo ovviamente ) ricchissima sui 2400 nella prima domenica di ottobre ma in genere tra i 6 e gli otto, quel tipo di schema che nonno Way ha imparato a gradire con in più una selezione e andatura seria e non alla francese. 
Dovrebbero portarlo giusto, per iniziare la sua rincorsa , pista dura meglio, che dovrebbe permettergli di rientrare su diversi rivali. Dice: può fare terzo! E vi pare poco? Primo di Saint Cloud e Chantilly, secondo di Ganay e terzo di King George. 
 Il 2020 è un anno speciale, tutto è stato rimesso in discussione, infiliamoci in ogni spazio che ci viene concesso. È anche l’anno che consacra la sublime resilienza dell’ippica italiana che si celebra come settore ad altissima intensità culturale, il vero ed unico nostro tratto distintivo che non dobbiamo mai abbandonare. 
Il Trotto domina sul tetto del mondo, il nostro galoppo nelle mille difficoltà regala ampi segnali di vitalità che è obbligatorio assecondare. Way To Paris, Paolo Ferrario, Andrea Marcialis e Franca Vittadini, ciascuno nel suo ambito ed alla propria maniera sono il nostro assoluto orgoglio. Regalateci un altro momento di gioia o almeno un sogno. Ascot è stata molto spesso una pista generosa con il nostro Turf da Botticelli e Ribot in poi (riempite voi adesso le altre innumerevoli caselle, come in un bel gioco), forza proviamoci e, sia chiaro, comunque dovesse andare a finire grazie sempre lo stesso!
Mario Berardelli

1 commento:

  1. Per un cavallo di 7 anni che in 2 anni è migliorato di 2 categorie io andrei all' ARC quando capita un altro cavallo del genere francamente inghilterra stile differente piste differenti rimarrei in francia per tentare il colpo all'ARC

    RispondiElimina

Commenta qui

Ricerca personalizzata