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martedì 8 ottobre 2013

Eccezionale #Trêve: Gli ultimi 600 metri dell'Arc in 34.74s, il parziale più veloce in giornata. Per il #Timeform prestazione da 134, meglio di Allez France, Zarkava e Danedream

Secondo quanto scrive il Racing Post, la vittoria di Trêve rimarrà nella storia per tanti e tanti motivi a partire dal distacco inferto agli avversari, 5 lunghezze come quelle di Danedream due anni fa, vicina alle sei lunghezze accumulate da Ribot (1956), Sea Bird (1965) e Sakhee (2001). Ma c'è un fatto che ne dimostra la grandezza: Il tempo. Il cronometro non sbaglia mai, snocciola certezze cubiche ed inespugnabili e quello di domenica ha detto chiaramente di una prestazione sopra le righe. Dei 7 G1 della giornata di Longchamp, gli ultimi 600 metri dell'Arc sono stati i più veloci di tutti. Treve ha chiuso gli ultimi 3 furlongs in 34.74s., con parziali distribuiti in questo modo: 11.82, 11.04 e 11.88, meglio che nel Prix de l'Abbaye sui 1000 metri (34.83s) e più veloce dello sparo di Moonlight Cloud nel Prix de la Foret sui 1400 metri (35.36s). C'è da dire anche che nell'Abbaye e nel Foret sono andati forte nella prima parte, con inevitabile collasso dei tempi nella frazione finale, mentre nell'Arc sono andati ad un ritmo non eccezionale nella prima parte mentre hanno tirato la volata in dirittura. Trêve l'ha vinta anticipando il gruppo mentre si stava rallentando, mentre Orfevre pur essendo preso d'infilata, non ha mai dato l'idea di distendersi in modo netto. In pratica, Treve non avrebbe quasi mai perso da qualsiasi posizione avrebbe sprintato. Gli handicapper del Racing Post dicono che la sua prestazione è stata più importante di quella di Zarkava nel 2008, attribuendo alla femmina di Criquette Head un 130 che senza l'indennità di un chilo e mezzo (3.3lb) ci sarebbe voluta una prestazione da 134+ per batterla. Il Timeform le ha dato un 134, Orfevre ha preso un 130 mentre Intello 129, migliorando comunque di 3 punti sul precedente riferimento, con Kizuna che ha corso per una figura da 126. L'Arc ha prodotto in passato prestazioni stellari., abbiamo già fatto cenno a Ribot e Sea Bird a cui vanno aggiunti anche Mill Reef (1971) e Dancing Brave (1986), tutti cavalli a cui è stato attribuito almeno un 140, certo non vicino ai 134 di Treve ma comunque meglio di Allez France (132, 1974), Three Troikas (133, 1979), appunto Zarkava (130, 2008) e Danedream (132, 2011) e sotto di un solo punto rispetto a Coronation (135) che vinse l'edizione del 1949. Della sua grandezza non c'è dubbio e nonostante abbia solo 5 corse all'attivo, c'è modo di pensare che sia una delle migliori femmine mai viste in virtù del fatto che sembra possa migliorare ancora a 4 anni. E di questo ne avremo anche la riprova, poichè nella giornata di lunedì Criquette Head-Maarek ha rivelato che la figlia di Motivator (Montjeu), oltre ad aver preso bene la corsa e non aver perso peso dopo l'impegno, resterà in allenamento anche a 4 anni per tentare uno storico doppio nell'Arc il prossimo anno, com'è il desiderio della famiglia Al Thani, e non ci sarà nessuna tentazione chiamata
Honk Kong, Santa Anita o il Giappone (dove tornerà Orfevre che correrà l'Arima Kinen prima di chiudere la carriera di corse). Insomma, Treve la rivedremo nella primavera del 2014 e sarà impiegata sempre sui 2400 metri. Questa è forse l'unica buona notizia per Lanfranco Dettori...

1 commento:

  1. Treve e' una di quelle cavalle problematiche che da poche parti avrebe visto la luce, soprattutto in scuderie numerose come la sua. E' grazie alla Head che abbiamo potuto mirare questo prodigio, certi allenatori fanno la differenza.. non vi e' dubbio.

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