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domenica 26 aprile 2015

Parioli-Elena a tinte Effevi. Hero Look e Sound of Freedom sugli scudi. Nel Botticelli impressiona Goldstream.

Non accadeva dal 1990, che un proprietario vincesse nel pomeriggio due Classiche diverse. Antonio Balzarini fece incetta con Atoll e Candy Glen, e prima ancora ci riuscirono, nel 1971, Adelaide Adams e Arnaldo Da Brescia per la Razza Spineta. Altri tempi, altre imprese. Ma nell'epoca dominante di Stefano Botti e Felice Villa accade anche questo, con i favoriti Hero Look e Sound Of Freedom che hanno riportato rispettivamente Parioli e Regina Elena, le 2000 e le 1000 Ghinee italiane, dominando da cima a fondo senza nessun tipo di replica. La giornata ci ha detto che non esiste desiderio irrealizzabile per Villa (al primo Parioli) e che contro i più forti è difficile opporre contromisure....Fotocredit FOTOIPPICA 3.0, tutto il report della giornata cliccando su questo LINK e mettendo il "mi piace" sulla pagina..Per la parte tecnica, continua a leggere sotto.. se ti va. Cliccando sotto accetti implicitamente le nostre Condizioni e confermi di aver compreso la missione che si prefigge il sito e di essere in grado di leggere l'italiano correttamente e non interpretare a libera fantasia quello che c'è scritto a chiare lettere e con le virgole, si spera, messe al punto giusto per fornire adeguata comunicazione. Pausa. Si, vogliamo fare un pò di polemichetta per sdrammatizzare tutto il polverone causato da un post sul sito creato per fare discussione costruttiva, e nonostante tutto analizziamo lucidamente quello che è successo ieri. Pausa (servono a contare fino a 10..). Buona lettura.
In quella per i maschi Hero Look (Lope De Vega) ha provveduto inoltre a regalare la prima vittoria nel Parioli alla Effevi, anche questa una piccola impresa, il pezzo mancante di un puzzle finalmente completo a questo punto. Hero Look ha risolto una corsa tirando come un bufalo nella prima parte di gara sonnolenta, senza un vero front runner, ma con Winklemann (Rip Van Winkle) (praticamente la riserva di Verbinsky venduto ad Hong Kong nella giornata di giovedì) che ha fatto i primi 1000 metri a tempo di caccia (circa 1m e 7s) per poi lanciare la volata in dirittura nella quale il Lope De Vega si è esaltato cancellando di fatto la sconfitta, a tavolino, patita nel Daumier per il quale non c'è stata rivincita visto che il povero Pelandrun (Gladiatorus) in corsa ha subìto una frattura al pastorale senza poter dare fondo alle energie, come se fosse stato punito per aver fulminato quel giorno il cavallo di Stefano Botti. Cose che accadono in questo mondo dove Golia fa sempre a fettine Davide, e le favole a volte hanno dei risvolti fin troppo amari. Alla fine della fiera Hero Look ha vinto in 1m 39,85s, battendo Azari (Azamour) che ha fornito un recuperone dalle retrovie, con al terzo un positivo General Sherman (Teofilo) che ha pagato oltremodo la corsa lenta. C'è speranza Hero possa diventare un performer eccezionale, come ha auspicato il suo allenatore ed il suo proprietario, dunque niente Derby per un cavallo che ha evidenti limiti di tenuta ma una frazione bruciante, quasi da velocista, quando parte da fermo. Semmai un tentativello va fatto nella Poule d’Essai des Poulains G1 o nelle St James’s Palace Stakes G1 al Royal Ascot. IL VIDEO DEL PARIOLI QUI.
Tra le femmine ecco la storia di Sound Of Freedom (Duke Of Marmalade) che ha regalato il giorno da ricordare ai suoi uomini con una franca affermazione nel Regina Elena G3 concluso con un secondo e mezzo di meno rispetto ai maschi, in 1m 38,28s ma qui andatura c'è stata, o almeno è stata onesta, imposta da Kocna che agiva in appoggio di Linard. Anche qui a fare la differenza una cavalla molto forte montata da Cristian Demuro (Fabio Branca aveva scelto Reset In Blue, non in una giornata di grazia) che ha allungato sempre di più subendo, come spesso le è accaduto, una frazione di quando le sono saltati addosso in 2 o 3. La superiorità è stata dettata proprio in questo senso con la figlia di Duke Of Marmalade (incredibile come questo stallone abbia uno score così evidente con le femmine) è ripartita di slancio dando l'idea di macinare più metri. Quadrata al tondino, era al doppio delle altre, ha battuto Anchise (Echo Of Light) che ha rifatto il gruppo lungo lo steccato, visto la luce solo ai 300 e partita forte all'inseguimento di una cavalla che comunque, oggi, non avrebbe perso. Onore comunque ad Anchise che ha perso anche un ferro all'anteriore nel momento di maggiore sforzo, ed un secondo posto in una Classica per un risultato memorabile. Sound Of Freedom è una cavalla speciale, e per questo i suoi uomini le stanno disegnando un obiettivo su misura alla ricerca di un altro risultato storico per la Effevi, mai sazia di traguardi e famelica di imprese. Il prossimo desiderio del Sciur Villa è vincere un Derby con una femmina e dunque per Sound il cammino è scritto, considerato che in scuderia c'è ancora da rivedere all'opera Joyful Hope (Shamardal), sorella piena di Crackerjack che il Derby G2 lo ha già vinto, come l'altro fratello Awelmarduk (Almutawakel), di una famiglia che abbiamo imparato a conoscere bene. Per intenderci, una femmina non vince il Derby dal 1936 e l'ultima fu Archidamia. Nel 2011 una impresa simile la stava per fare Danedream la quale arrivò terza ma cominciò successivamente una cavalcata che l'ha portata a dominare il mondo vincendo l'Arc e le King George G1. Dunque, non è una cosa semplice ma non esiste desiderio che uno come Villa non possa realizzarsi. IL VIDEO DEL REGINA ELENA QUI.
La terza gemma della corona di Stefano Botti è stata in giornata la vittoria di Goldstream (Martino Alonso), vincitore in canter del Botticelli Lr e probabilmente prossimo favorito della Classicissima. Anche lui è imbattuto in 4 uscite ma le modalità di espressione sono state spaventose con una facilità di azione nonostante spesso si complichi la vita in schemi farraginosi. Il figlio di Martino Alonso, non un adone ma comunque dal fisico molto atletico, ha spodestato e scansato Panther Cat passandogli all'interno e allungandosi alla corda facendo registrare gli ultimi 600 in un rispettabile 33,5s con tempo finale di 2m 11,88s, una misura molto buona, con la quale ha regolato il rientrante (e sempre Bottiano) Time Chant (War Chant) che gli rendeva un chilo e mezzo ed i 6 mesi di sosta. C'è chi sospettava Goldstream potesse aver fatto il Derby ieri, con quella prestazione, ma in realtà è un cavallo che fa tutto con relativa semplicità. Siamo certi che Time Chant colmerà il gap nelle prossime settimane di preparazione, come si è potuto constatare dalle prestazioni sopra le righe dopo i rientri "soft" da noi analizzati, e che hanno causato qualche fastidio al team. Siamo contenti di aver catturato almeno l'attenzione. Tornando a noi, siamo ancora più sicuri che un Roccia D'Oro sarà protagonista nel Derby. IL VIDEO DEL BOTTICELLI QUI.
Le prime due classiche di questa stagione si tingono dei colori giallo-blu, i colori della sempre più dominante Scuderia Effevi. Training della premiata ditta Botti ovviamente. Un doppio Parioli-Elena da urlo.Il primo a far gioire il Signor FeliceVilla e famiglia (una gioia particolare visto che il Parioli mancava nel palmares di scuderia) è stato il "pestifero" Hero Look (Lope de Vega). Prima distanziato nel Daumier, a favore di Pelandrun (de registrare purtroppo un brutto incidente accaduto a quest'ultimo appena entrato in retta), per un danneggiamento molto contestato e molto discutibile. Alla fine si è ripreso il maltolto, e per chi lo dava già bollito si è ripreso la rivincita con gli interessi ed ha fatto sua la Classica sul miglio per i maschi di tre anni. Fabio Branca questa volta non si è lasciato "ammaliare" dal suo; anzi, lo ha interpretato alla perfezione portando il vincitore del Gran Criterium subito sui primi. In una corsa molto tattica lo ha chiamato a maggior impegno al paletto dei 400m e Hero Look ha risposto presente. Risultato : ai 200 finali partita vinta, con la compagnia di inseguitori capitanati da un lanciatissimo e ritrovato Azari (Azamour), per i colori dei Signori Borsani e Umbertino Rispoli in sella, e da un General Sherman (Teofilo) che ha trovato probabilmente un pò corti i 1600metri, come già il suo team sotto sotto si aspettava ma il tentativo per un vincitore di Gardone andava fatto. Quarto per la cronaca un ottimo Winkleman che si è preso l'onere di fare l'andatura con Martin Harley in sella.
Altro giro altro premio. Altra gioia Effevi-Botti.Una micidiale coppia di imbattute quella schierata dalla scuderia per il Premio Regina Elena, Gruppo3 per femmine di tre anni sul miglio. Fabio Branca sceglie Reset In Blue (Fastnet Rock) mentre Sound Of Freedom (Duke of Marmelade) viene affidata a Cristian Demuro. Ed è proprio quest'ultima a fare un vero e proprio numero aggiudicandosi la classica femminile in modo chiaro e autoritario. D'altronde Sound Of Freedom arrivava già con il Seregno in bacheca e non poteva  non essere tra le protagoniste. Una progressione da schiacciasassi, una falcata bella e profiqua. Cristian Demuro che esulta sul palo. Quattro lunghezze tonde tra lei e "l'italiana in terra francese" Anchise (Echo of Light) montata da Pierre Charles Boudot. Daniele Zarroli, ormai trasferitosi in Francia da un mesetto circa, arriva fiducioso all'appuntamento dopo l'ottimo piazzamento della sua pupilla in una Listed Race a Saint Cloud. Fiducia ripagata con il bel piazzamento. Terza una coraggiosa e  sorprendente Kocna (Aussie Rules) per il trainig Botti-Brivio. Quarta a circa sei lunghezze dalla sua compagna di colori l'attesa Reset in Blue.
In previsione Derby c'è da registrare un enorme circoletto rosso nel Premio Botticelli Listed sui 2100 pr maschi di tre anni. Goldstream (Martino Alonso) impressiona nella preparazione per la classica del 17 Maggio. Il fatto in casa dalla famiglia Botti vince con il piglio del cavallo buono, Cristian Demuro non pressa più di tanto e alla fine passa rallenato sul palo lasciando tre comode lunghezze fra lui e il suo avversario dichiarato Time Chant (War Chant). Il figlio di War Chant fa però un'ottima prestazione tenendo conto del fatto che rientrava dalla vittoria nel Campobello di Novembre e una corsa nelle gambe gli serve di sicuro.
Terzo il fratellino del Derby winner 2009 Cima De Triomphe, Sopran Achille (Cape Cross) che per ora però ricorda poco il fratellone..
I primi due al Derby per direttissima e lì la pista ci dirà chi è davvero da circoletto rosso. Greg Pass, Roccia D'Oro, Circus Couture & co. permettendo...

12 commenti:

  1. c'e' una possibilita' di hero look al derby?

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  2. Gabriele avevamo visto giusto con Goldstream... Davvero impressionante... Visto il Filiberto credo che sia meglio di Circus Couture... Non sò se è meglio anche di Roccia... Te che ne pensi...

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    1. Penso che tutto torna in ballo. Per me Roccia D'Oro sarà protagonista, come Time Chant recupererà molto dal rientro di ieri. Lo vedo protagonista..

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. La scelta di F.BRANCA: non sono le lunghezze di quanto vinci una corsa che ti fanno scegliere ma chi sono i battuti e che motore hai sotto! a mio parere errore grossolano!

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  5. Vedo Time Chant inferiore a Goldstream e a Roccia D'Oro.. Poi per carità sono in tempo a sbagliarmi...Comunque sarà un derby molto molto molto aperto...

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  6. .... e così i Botti si porteranno a casa tutte le classiche di primavera, beninteso oltre a Repubblica e Milano. Posso dirlo? Non è affatto divertente per il nostro galoppo.

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  7. Risposte
    1. È vivo, operato oggi... Non potrà piu correre ma almeno è salvo

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  8. Bella notizia! In quanto alle polemiche continua così , per gli appassionati il tuo lavoro è veramente eccezionale

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