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mercoledì 22 aprile 2015

San Siro: Roccia D'Oro vince..ma non illumina Milano.. Analisi sui rientri del team di Cenaia e di Stefano Botti...

Quello che si sta verificando nella stagione è uno strano fenomeno. Quest'anno i rientri di Stefano Botti, contrariamente alle abitudini, sono stati fin troppo soft, almeno nelle dimensioni rispetto alle attese. E così dopo Hero Look (Lope De Vega) che ha perso in quel modo a tavolino il Daumier, il Priore Philip (Dane Friendly) non impressionante al rientro, ecco che anche l'atteso Roccia D'Oro (Rock Of Gibraltar), cavallo di cui abbiamo sentito parlare da mesi e atteso le gesta, è rientrato e vinto, quello si, a Milano nel Premio Metauro sui 2000 metri in pista media. Ha vinto faticando, però. Ok, era pista media, ok erano 7 mesi che non correva e ok, ha vinto e quello conta. Ma non facendo nulla oltre quello che, se non avesse quel seguito, sarebbe la vittoria di un cavallo decente e basta. IL VIDEO DEL PREMIO METAURO QUI
Roccia ha lottato, ha reagito quando Tin Tin gli ha portato il primo attacco, e ne ha prese due fatte per bene da Dario Vargiu quando lo ha chiamato a maggiore impegno.. All'epilogo, in un tempo di 2m 03,9s non eccezionale, ha battuto di mezza in lotta Freemfromcare (Halling) e di un'altra mezza lunghezza Yucatan (Muhtathir), non certo 2 razzi-missile, con quest'ultimo partito lento e finito a bomba.. chissà cosa sarebbe successo se fosse partito in maniera normale. 
Non una scintillante prestazione, chiaramente, quella di Roccia D'Oro ma non è giusto creare falsi allarmismi. Alla fine ci aspettavamo altro ed ancora pensiamo sia un cavallo sopra le righe. Ma ci è saltato il diavoletto sulla spalla e vogliamo solo fare un pò di provocazione e creare discussione con i lettori, considerati i rientri sinora visti. Stiliamo 2 ipotesi: 
Ipotesi A: Il gruppo di Cenaia, che solitamente rifinisce partendo prima nella stagione, quest'anno sta operando più a ridosso delle corse. Sarà forse perchè c'è in previsione la stagione lunga dei più attesi e dunque eventuali obiettivi esteri da portare a compimento?
Ipotesi B: I cavalli di Stefano Botti, per una serie di motivi, quest'anno sono ancora indietro di condizione. Ipotesi suffragata dal fatto che sono stati scelti rientri soft, almeno per Priore e per Roccia che invece avrebbero dovuto correre, chessò, un Ambrosiano nel caso dell'anziano, o Botticelli o un Filiberto per il 3 anni e dimensionare la sua caratura..invece, le femmine, solitamente più pronte ad inizio stagione, sono partite molto più svelte anche per la questione del sesso. In tal caso si aprono delle sottoipotesi. 
  • Sottoipotesi 1: Una serie di contrattempi fisici hanno rallentato il rodaggio di Priore, Hero e Roccia D'Oro? (senza inficiare nelle prestazioni, è chiaro, ora ci daranno dei gufi, macchissenefrega.. chi crede alla sfiga nel 2015 è un inetto..se uno è forte, vince. punto. )
  • Sottoipotesi 2: Semplicemente c'è un ritardo nella condizione, ipotesi facilmente superabile da qualità oggettiva, avversari che affronteranno i bottiani senza praticamente rivali, e stranieri che difficilmente verranno. 
Non lo sapremo mai, o almeno ne capiremo di più solo alla fine della stagione e dopo tutte le Classiche. Ad ogni modo domenica si scopriranno le carte anche nel Botticelli di Time Chant, capiremo se Circus Couture va così forte ed è sbocciato come la primavera, e se Goldstream è veramente migliorato a tal punto da poterne pensare il candidato forte del Derby ed è rientrato presto perchè venuto pronto prima di altri. Intanto aspettiamo domenica, e se tra le femmine non abbiamo dubbi, nella corsa dei maschi e per Priore un dubbiettino si è insinuato sotto la pelle...voi che ne pensate? 

3 commenti:

  1. Priore sotto tono, condizionatina troppo bassa per un cavallo da 120 di rating, sembrano molti di questi cavalli al 70 perc o meno, ma la stagiona è lunga per i cavalli da gruppo potrebbe essere anche un bene.
    Goldstream va forte e ha spunto lo vedo pericoloso al Derby la geneologia indica anche forti miglioramenti con il passaggio di età, staremo a vedere cosa succede e le possibili sorprese.

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  2. Su Roccia D'Oro credo che abbia fatto una corsa da cavallo alla seconda corsa in carriera e al rientro dopo 7 mesi..Onestamente non so proprio stabilire una gerarchia tra Lui,Circus Couture e Glodstream.. Ma quest'ultimi faranno entrambi il Botticelli o uno dei due virerà sul Filiberto?

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  3. Ci scrive un lettore:
    Egregio Dott. Gabriele CANDI,

    sono un appassionato dell’ippica che fino ad un anno fa seguiva le corse tifando per i cavalli degli allenatori

    che conoscevo, fino a quando non ho assistito alla vittoria di Priore Philip, in quel fatidico 2 novembre 2014

    quando il cavallo ha fatto capire a tutti chi fosse. In quel giorno Priore Philip è diventato “per

    acclamazione” il beniamino dei romani che lo hanno applaudito in maniera toccante al suo rientro al

    tondino. Grande è stata l’impresa tanto da misurarla anche attraverso la forza con la quale lo speaker

    Piero Celli ha riportato la diretta della corsa (paragonabile a quella di Giampiero Galeazzi alle finali di

    canottaggio Olimpico di Seul del 1988 vinte dagli Abbagnale) . Ma ora veniamo a noi. Il 23 aprile u.s. ho

    letto un suo articolo sul sito www.mondoturf.it dove, in corsivo sottolineato, Lei scriveva “Ma ci è saltato il

    diavoletto sulla spalla e vogliamo solo fare un po’ di provocazione e creare discussione con i lettori,

    considerati i rientri sinora visti” e concludeva l’articolo “ .... E per Priore un dubbiettino si è insinuato sotto

    la pelle..... voi che ne pensate?

    Bene, ad oggi con gli ultimi due risultati del Priore, ho avuto la necessità di iniziare la discussione alla quale

    Lei ci ha invitato. Gli aspetti tecnici sono i primi che dovrebbero essere analizzati perché, sempre da neofita

    dell’ippica, mi chiedo come mai un trainer del calibro di Stefano BOTTI, che allena cavalli tra i più

    importanti d’Italia (quindi dispone di parecchi “bilancini” ossia cavalli di cui servirsi per vedere il livello di

    preparazione di chi dovrà essere impegnato nella corsa), nei lavori mattutini di preparazione non si sia

    accorto che il cavallo non andava ovvero se il cavallo la mattina andava come mai nel “Repubblica” tirava,

    era nervoso o insofferente riducendosi ad una prestazione ridicola?? Prestazione ridicola del Priore

    accompagnata da una deludente spiegazione rilasciatala al rientro dei cavalli, dal Sig. Stefano Botti: “era

    nervoso , tirava troppo e quindi ha speso troppo”. Ma!!!! Se non vado errato anche in tante altre corse

    precedenti tirava, ma vinceva sempre. Diciamo che una giornata storta se capita agli umani può capitare

    anche ai cavalli, quindi ci si dimentica la prestazione nel “Repubblica” e si va verso il “Vittadini” del 31

    maggio, rideterminando la distanza sul miglio così cara al “Priore” (due corse di Gruppo in tre

    settimane????).

    Peggio, a distanza di 21 giorni , il beniamino dei Romani crolla di nuovo. Ma allora è possibile che per la

    seconda volta, in quel di Cenaia, dai lavori mattutini, dai bilancini utilizzati (che, ripeto, saranno di sicuro

    rispetto vista la caratura dei cavalli li allenati) non si sia capito, per la seconda volta, come stava il

    cavallo???

    Sa che c’è Sig. Candi, i fans di Priore Philip sono abituati ad arrivare primi ed i sesti posti non ci piacciono

    affatto (così come sono arrivati insultano la dignità del Priore), anche se siamo consapevoli che non si può

    sempre vincere e le dico di più: i giocatori, gli spettatori e gli appassionati in genere da parte loro, nelle

    corse importanti, vogliono vedere i cavalli lottare e non partecipare.

    Sicuro dell’altissimo ed indiscusso livello professionale del Sig. Stefano BOTTI, i fans di Priore Philip

    rimangono in attesa del suo prossimo rientro, confidando nella prosecuzione delle sue vittorie, rimedio

    migliore per cancellare queste orrende sconfitte che secondo me, ma ripeto sono un semplice neofita di

    questo sport, hanno portato nocumento all’onore del solo Priore.

    Un saluto

    Roma 5 giugno 2015 G. Iacobini

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