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lunedì 20 maggio 2013

Capannelle: Biz The Nurse stravince il 130° #Derby Italiano, surclassati i coetanei. 1-2-3 Stefano Botti, con Wish Come True e Ancient King piazzati. Victory Laurel vince il Tudini, Romantic Wave domina il D'Alessio, a Refuse To Bobbin il Mauro Sbarigia

Stefano Botti ha riscritto la storia del 130° #Derby Italiano G2 (VIDEO DERBY ITALIANO QUI) occupando tutte e tre i gradini del podio. A vincere è stato Biz The Nurse (Oratorio) che ha surclassato i rivali con una prestazione che ha dato l'idea di un cavallo sopra la media. Quattro le lunghezze di distacco nei confronti di Wish Come True (Aussie Rules) ed Ancient King (Ramonti). Di fronte a circa 10,000 persone che hanno assiepato le tribune di Capannelle (con bellissimo colpo d'occhio) si è disputata una giornata ricca di avvenimenti ed intensa, perchè il Derby, sebbene declassato a G2, è pur sempre la madre di tutte le corse, quella che un proprietario (Aleali), un fantino (Andrea Atzeni) sognano da una vita. L'andatura scarsa non ha certo garantito una certa selettività, in avanti si sono ritrovati Best Tango e Boite che si sono ben presto eclissati. Li è stato bravo proprio Andrea #Atzeni, alla prima vittoria Classica e sempre in rampa di lancio nel panorama internazionale dei fantini, a scalare le marce e chiamare il suo Biz (valutato 110 di RPR dopo il Derby) deciso ai 500 metri finali dove il figlio di Oratorio (Danehill), molto bello al tondino, ha spazzato via la concorrenza mostrando cambio di marcia devastante. Ai 200 era già padrone della situazione ed ha continuato ad allungare. L'impressione è che se ci fossero stati altri 200 metri, avrebbe vinto ancora meglio. Per la cronaca, bene ha corso Lodovico Il Moro (Shamardal), finito quarto, mentre Demeteor (Mujahid) che ha perso la partenza ha corso con infinito onore finendo quinto a ridosso dei primi. Le delusioni sono arrivate da Fairy Nayef (acquistato prima della corsa da Siu Pak Kwan, facoltoso proprietario di Hong Kong, presente all'ippodromo) che però si è innervosito prima della corsa, ha perso un ferro e si è speso molto a livello nervoso. Anche Rottmayer è terminato nelle retrovie, ma con attenuanti di problemi fisici. Tornando al vincitore, come detto grande dimostrazione di superiorità, peraltro già mostrata in occasione del Botticelli dove ha dimostrato di "avere le marce". Fabio Branca in quella occasione, confidenzialmente, disse che difficilmente avrebbe perso il Derby. Biz The Nurse, allevato da Massimo Parri (Le.Gi.) è stato acquistato alle Selezionate ITS per "sole" €40,000 ed è primo prodotto di Biz Bar (Tobougg), vincitrice del Criterium Femminile. La fattrice, 9 anni, fa parte della famiglia femminile del campione e sire Niniski, ha un due anni da Ivan Denisovich (Danehill) ricomprato lo scorso anno per €19,000, uno yearling da Arcano (Oasis Dream) ed un foal nato pochi giorni prima del Botticelli, da Roderic O'Connor (Galileo). Sono tutte linee, in linee maschili, da Danzig. Roderic è un Galileo, ma con mamma da Danehill (Danzig). Le interviste a Stefano Botti QUI, Andrea Atzeni QUI.
Nelle altre corse del pomeriggio egemonizzato dai Botti, va annoverato anche ..........CONTINUA A LEGGERE
l'1-2 nel Carlo D'Alessio (VIDEO QUI) di G3 grazie a Romantic Wave (Rock Of Gibraltar) che ha fatto tutti i 2400 per battere il supplementato Solomar (Martino Alonso), sempre Stefano Botti al training, con al terzo un coraggiosissimo Frankenstein (Dubawi). Con questa si guarda al Milano G1 del 9 Giugno. Nel Premio TUDINI G3 (Video QUI) a vincere è stato il tre anni contro gli anziani Victory Laurel (Holy Roman Emperor) che nonostante qualche problema di traffico, ha risolto grazie ad una bella monta di Tore Sulas che ha portato al traguardo il cavallo allenato da Daniele Camuffo per la Colle Papa, battendo il vecchio leone Rosendhal (Indian Ridge). Victory Laurel ci aveva messo un pò per vincere la sua prima corsa, ben otto le occasioni prima di rompere il ghiaccio in All Weather e poi è cresciuto esponenzialmente nel corso della stagione. Victory Laurel è stato pagato gns22,000 alle Tattersalls December Foal Sale da Federico Barberini. In apertura di convegno la bella condizionata per i due anni ha dato il lasciapassare verso qualcosa di importante a Pabloski (Mastercraftsman) che ha confermato le impressioni dell'esordio nel Premio Dionisia (Video QUI), una corsa che negli anni addietro ha lanciato Vedelago ed Orpen Shadow. Il grigio vincitore allenato da Peppe Di Chio è stato pagato £20,000 alle DBS Premier Sale dalla New Racing Factory (www.newracingfactory.com), ha battuto Laguna Drive (Aussie Rules) di una lunghezza. Nel premio che ci ricordava Maurone Sbarigia (Video QUI), a vincere è stato Refuse To Bobbin (Refuse To Bend) che all'ultimo tuffo, complice una felice intuizione di Fabio Branca, ha battuto Porsenna (Dylan Thomas) e Bastiani (Shamardal). Il sauro, prodotto della fattrice di casa Super Bobbina (Daggers Drawn), ha una sorella da Rock Of Gibraltar ed un'altra femmina, yearling, da Starspangledbanner (Choisir) ora tornato alle corse dopo il poco fertile periodo in razza. 

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