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sabato 26 marzo 2016

Meydan: California Chrome sul tetto del mondo! Sua la Dubai World Cup atempo di record!! Il sauro di Art Sherman inavvicinabile per Mubtaahij e Hoppertunity

Go Chrome! Il cerchio si chiude, un cerchio lungo un anno quando un carneade di nome Prince Bishop si mise di traverso tra lui e la DUBAI WORLD CUP (da $10 milioni, sui 2000 metri in sabbia) ma stavolta non c'è stata nessuna sorpresa nel risultato. California Chrome (Lucky Pulpit) ha dominato e spaccato la concorrenza nella corsa più ricca al mondo, stravincendo la contesa da lontano ed anche prima della corsa quando una vocetta indicava che non era al top, tanto che Frosted scendeva pericolosamente mentre "Chromie" saliva terribilmente. In pista nulla di tutto ciò, con il grigio ricacciato indietro con il forcone quando i giochi sono diventati seri. Partenza dall'11 di 12, spesa iniziale non indifferente e percorso non semplice nella prima parte, senza schiene e con molta aria in faccia. All'ingresso in retta Chrome era in quarta corsia in una lotta a 4, ma quando Victor Espinoza lo ha chiamato a maggiore sforzo questo ha messo in scena una frequenza di gambe che non ha ammesso replica, un ragtime che ha spaccato come quando Jim Belushi ha preso la chitarra dalle mani di un tizio e l'ha spappolata in Animal House. Go Chrome, verso il traguardo, verso il palo della cuccagna con $10 milioni da andare a prendere, nonostante uno steccato pessimo e la sella andata pericolosamente indietro nelle fasi finali. Tempo finale è anche il record della corsa in 2m 01,83s! Meglio di così non poteva andare.
Aveva ragione Art Sherman; Non mi mette ansia lo steccato, sarei preoccupato se non avessi un cavallo forte. E per lui era migliorato di 5 lunghezze rispetto al 2015. Grazie anche alla corteccia sulla quale ha riposato sui prati della Taylor Made, da quando uno dei suoi proprietari si è fatto da parte. E qui, l'imprenditorialità si è vista eccome nella gestione e nella costruzione di questa vittoria! La risposta è stata chiara, forte. Partenza veloce dall'esterno, subito toccato sul collo sudato ma la disponibilità del sauro a rispondere alle sollecitazioni. Frankie, da par suo in sella a Mshawish (Medaglia D'Oro), ha provato a mettersi davanti da maschio alfa. Missione compiuta, ma la categoria si è sentita più avanti. La posizione da sparo l'ha presa poi Mubtaahij (Dubawi) sul quale Soumillon stava per fare un capolavoro. A raccogliere i resti di quelli calati in avanti ci ha pensato Hoppertunity (Any Given Saturday), poi terzo, con al quarto Special Fighter (Teofilo), che non ha fatto la figura del Prince Bishop lo scorso anno, e quinto, tristemente, Frosted. E li davanti, a decine di chilometri di vantaggio, California Chrome: Il cavallo che tutti desidererebbero avere. Padre e madre come dire pizza e fichi, ma un capolavoro della natura. Il cuore e la fame a fare da padre e madre. Ed il sogno continua! IL VIDEO DELLA DUBAI WORLD CUP QUI. IL RISULTATO COMPLETO DELLA DUBAI WORLD CUP QUI.
Seguiranno aggiornamenti e approfondimenti.

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