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sabato 26 marzo 2016

Meydan, prima parte: #Vazirabad conferma la qualità nella Gold Cup. Nel Godolphin Mile sorprende One Man Band, nel Derby emerge il grigio giapponese Lani

Meydan c'è! Dividiamo il report in 3 parti, parlando soprattutto e per prima cosa dei G2 della serata cui faranno seguito i G1 sul tema della velocità e poi le più belle corse del convegno della Dubai World Cup nella quale verranno lanciati $30 milioni come coriandoli. Buona lettura. In ogni caso, seguiranno aggiornamenti di volta in volta.
Godolphin Mile G2: Subito una sorpresa a Meydan. Il Mile sul dirt lo vince il veterano One Man Band (Pivotal), 5 anni, autore di una corsa da protagonista sin dalle prime fasi, che non ha consetito alcun recupero dalle retrovie. Il cavallo di Doug Watson, di prMarking (Bernardini), spesosi molto dal punto di vista energetico prima della corsa. Per Doug Watson è stato un 1-2-3 d'autore grazie anche a Faulkner (Pivotal) e Cool Cowboy (Kodiak Kowboy), giunti alle piazze. Quinto Frankie con Sloane Avenue. La notte si è aperta con una certezza: Sul sabbione è necessario partire bene e rimanere sui primi. Dagli abissi non si guadagna. Tempo buonissimo di 1:35:21. IL VIDEO DELLA CORSA QUI.
oprietà di Sheikh Saeed Bin Mohammed Al Maktoum. aveva in sella Sam Hitchcott e qui a Meydan ha ottenuto 8 delle 9 vittorie in carriera. Mai un fattore
Dubai Gold Cup G2: A vincere è stato Vazirabad (Manduro) il quale ha dato seguito alla crescita incredibile a 3 anni in Francia, cominciando la stagione dei 4 anni con una vittoria nella Coppa d'Oro sulle 2 miglia di Meydan. Il portacolori dell'Aga Khan ha seguito l'andatura senza spendere troppo, lasciando che Big Orange (Duke Of Marmalade), al rientro dal quinto posto a 2 lunghezze dal primo nella Melbourne Cup, si spendesse ed esaurisse il suo spunto, e lo ha fulminato nella fase finale. Vazirabad era reduce da un hat trick nel Prix de Lutece-Chaudenay-Royal Oak in Francia, ora si è confermato stayer di spessore. Obiettivi sono quelli prestigiosi delle coppe in Europa, compresa quella di Ascot, ma chissà che Alain de Royer Dupre non pensi all'Arco. Terzo è arrivato Haafaguinea (Haafhd), gli altri erano da pesca compreso Manatee (Monsun), giunto sesto. IL VIDEO DELLA CORSA QUI. Il tempo finale della corsa è stato di 3m 19.56s (fast by 0.44s).
UAE DERBY G2: La conferma ufficiale che il Giappone ha una generazione di 3 anni mica male, anzi sopra la media, è arrivata dalla vittoria di Lani (Tapit) nel Derby degli Emirati Arabi Uniti. Con in sella Yutaka Take, il cavallo allenato da Mikio Matsunaga per i colori di Yoko Maeda aveva proprio idea di partire da Meydan per preparare un summit verso il Kentucky Derby e guadagnare i 100 punti necessari sulla strada verso Churchill Downs. Operazione riuscita per il grigio che in patria aveva già vinto due volte sul dirt, steccando le altre per evenienze esterne come terreno "muddy" o andature non ideali. Qua ha trovato ritmo, una schiena come Yu Change (Swift Current) sulla quale posizionare il mirino, e concludere con 3/4 di lunghezza su Polar River (Congrats), la grande favorita, che ad un certo sembrava out dalle piazze ma è invece tornata veemente a difendere la posizione di migliore femmina del lotto. Lani è un grigio prodotto della fattrice Heavenly Romance (Sunday Silence), vincitrice di Tenno Sho G1 nel 2005, che adesso potrà stare tranquillamente in poltrona ad aspettare il Derby americano, senza passare per altri trial. IL VIDEO DELLA CORSA QUI. Il tempo finale è stato di 1m 58.41s (slow by 1.91s).

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