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lunedì 21 marzo 2016

Nice Name regala il primo Premio Pisa a Marco Gasparini, doppietta con City Of Stars. A Roma Biz Heart battuto di un muso

Ce l'ha fatta! Marco Gasparini inseguiva da tempo il sogno del Premio Pisa Lr, e lo ha realizzato piazzando una bordata terrificante. Sul palo un 1-2 che non ha lasciato repliche grazie ai due importati Nice Name (Royal Applause) e City Of Stars (Lilbourne Lad), rispettivamente primo e secondo sul traguardo dopo fiondata dall'esterno, a battere Exclusive Potion (Elusive City) in lieve flessione finale. E' stato un Pisa vero, severo, vissuto ad alta tensione sin dall'inizio grazie al ritmo infuocato del leader Apache Kid (Daggers Drawn) che ha dato vita a dei parziali eccessivi pungolato da Voice Of Love (Poet’s Voice), il quale a sua volta ha speso per andare in posizione dalla gabbia esterna. In dirittura quelli davanti non sono riusciti a reggere il ritmo ed il primo a passare è stato proprio Exclusive, oggi partito bene, il quale poi nei 200 finali ha lasciato spazio e copertina al portacolori di Giuseppino Biccai, diventato un cavallo diverso su terreno scorrevole e con un Luca Maniezzi carico a molla, per tenere infine in rispetto il castrone City Of Stars. Un pò opaco Voice Of Love, alla fine quarto all'interno, al rientro stagionale, ridimensionato da un Pisa comunque intenso. Mai un fattore gli altri, condizionati crediamo proprio dal ritmo eccessivo. Il tempo finale è stato di 1m 32,1 (ma sarà quasi certamente più alto secondo rilevazioni private), una ottima misura sul miglio in pista grande! Ed è forse un record, ma di questo ci dobbiamo informare bene. IL VIDEO DEL 126^ Premio PISA QUI.
Il vincitore è un importato dalle scuderie di Richard Fahey, pagato 23,000gns alle Tattersalls Autumn Horses in Training Sale da Francesca Turri and Giuseppino Biccai e, dopo un debutto italiano con vittoria ed un terzo nel Premio Bracci Torsi su terreno pesante, si è preso la rivincita corroborata da parte del suo interprete che l'ha scelto per l'occasione. 
Nel Regione Toscana Lr la lotta invece è stata tutta a tinte Botti con 3 cavalli su di una linea allargatissima, con la monta perfetta da parte di Fabio Branca sull'Effevi Shocking Blu (Champs Elysees), che ha risolto dal centro della pista duellando con Keshiro (Shirocco) e Mickai. La vittoria in assoluto è la prima a livello di Stakes per il 4 anni, e la prima della stagione per Stefano ed Alduino Botti di ritorno dalla squalifica. IL VIDEO DELLA CORSA QUI.
Volti in qualche modo tesi a Roma per il rientro con sconfitta della promessa da Derby Biz Heart (Roderic O’Connor), vincitore del Gran Criterium G2, il quale è andato ad un muso dalla vittoria nel San Giuseppe sui 2100, tradizionale trial in vista del Nastro Azzurro del 20 Maggio, a favore di Full Drago (Until Sundown), che riceveva tre chili e mezzo, in questa fase sicuramente più disponibile rispetto al sauro della WE Bloodstock. Il campione dei 2 anni italiani si è speso molto sia al tondino che dietro le gabbie di partenza, mostrando parecchie volte segni di insofferenza nel non voler entrare nel suo stallo contando fino a 4 tentativi, e poi non dando il massimo in corsa. Dopo una corsa proprio in scia di Full Drago, comunque un secondo di Campobello, lo ha affiancato ai 600 dall'interno, è passato, ma poi ha continuato ad andare ad intermittenza, appoggiandosi al rivale/compagno, mettendo la testa avanti ma poi ritraendola dietro, fino a perdere di un cortissimo muso sul palo, grazie a Samuele Diana il quale, a quel punto, ha messo mani e piedi per vincere. La dirittura è stata fatta a tutta "randa" con un parziale dagli 800 fino a casa sui 44,8s, che non è una misura affatto malvagia. E difatti la cosa grave non tanto è la sconfitta, ma la tenuta mentale di un cavallo che suda, suda, suda e non riesce a canalizzare tutta la sua energia finalizzata all'obiettivo. Che dire. L'impressione è sempre la solita. Un motore fuori dalla norma, da campione, ma non supportato al momento da una lucidità mentale che potrà essergli fatale quando le cose cominceranno a diventare serie, con un clima ancora più caldo. Probabile che il rientro sia sempre un motivo per essere troppo su di giri, lo vedremo alla prossima occasione che non sappiamo ancora quale sarà. Infatti, conoscendo la nevrilità del suo, Stefano Botti aveva disegnato un percorso che prevedeva il rientro, con eventuale vittoria, e poi un lungo stop fino al Derby dove sarebbe voluto arrivare fresco. Forse servirebbe un'altra corsa, ma il rischio di "sciupare" ulteriormente il materiale a disposizione è concreto. Dunque si cercherà di metabolizzare la sconfitta e capire come comportarsi con un cavallo che sicuramente ha potenzialità da Derby, ma tende a spenderle prima della partenza. Speriamo bene, per lui e per i suoi uomini, appassionatissimi, che quando lo vedono così sudano più di lui. Andrea Atzeni scendendo è rimasto chiaramente amareggiato della sconfitta ma ha ammesso che non cambierebbe mai nel Derby la chance con Full Drago, a patto che Biz si calmi. IL VIDEO DEL SAN GIUSEPPE QUI.

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