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lunedì 21 marzo 2016

Mondo del Turf: Doppietta Dario in Giappone (13), in Irlanda e Francia prime pattern europee. Hugh Bowman star dell'emisfero sud nel weekend con Werther nel HK Derby e Capitalist nel Golden Slipper. Ci racconta Gabriele The Observer

Nel mondo ci sono state buone occasioni delle quali vi rendiamo conto, nel caso ve le foste perse. In Giappone, in occasione della primavera appena sbocciata con la stagione della Sakura letteralmente esplosa, si è corso fino a lunedì. A Nakayama e Chukyo, dove sono stati impegnati i nostri fantini italiani. In particolare Dario Vargiu che ha ottenuto una doppietta (vittoria cliccando QUI) a Chukyo alimentando sempre di più il suo bottino di vittorie giunto ora a 13 affermazioni. Nulla da fare per Mirco Demuro, anche lui a Chukyo, che non è riuscito nell'aggancio a Cristophe Patrice Lemaire, vincitore di una corsa a Nakayama, e portatosi dunque a 2 lunghezze di vantaggio in classifica JRA. Intanto dal Giappone arriva la notizia che il cavallo dell'anno Maurice (Screen Hero), è stato ritirato dal Dubai Turf G1 a causa di un lieve contrattempo che gli farà saltare l'appuntamento. Prossimo obiettivo sarà dunque il Champions Mile G1 di Sha Tin del 1° Maggio, dove però non potrà essere montato da Ryan Moore perchè per quel periodo sarà impegnato in Europa nelle Classiche. Il 5 anni cercherà feeling con Joao Moreira. 
Non solo italiani: In Francia ed Irlanda si sono corse le prime prove per i cavalli di 2 anni. La prima vittoria in Europa della stagione 2016, per i nati 2014, è andata a Nuée Ardente (Soave), una femmina allenata da Mathieu Boutin con Pierre Charles Boudot in sella, che ha risolto in velocità la sfida sui 900 metri. Dieci minuti dopo, in Irlanda, ci ha pensato a sorpresa Mister Trader (Hellvelyn) a conquistare la prima affermazione in carriera nell'apertura al Curragh, a 26/1. In particolare questo era montato da Leigh Roche per D J Bunyan, ed è un fratellastro di Piergiorgio, cavallo che correva in Italia. Dal punto di vista tecnico in Irlanda si è disputato il primo G3 della stagione nelle Lodge Park Stud EBF Park Express Stakes G3 sul miglio, vinte da Queen Blossom (Jeremy), una tre anni di Patrick Prendergast che ha per lei in mente una partecipazione alle Irish Oaks G1, pur iniziando molto presto la sua statione. Battuta la 4 anni Devonshire (Fast Company), del "maghetto" irlandese Willy McCreery. In Francia la prima Pattern della stagione ha visto emergere Garlingari (Linngari), alla prima vittoria in pattern, nella quale è sopravvisuto ad inchiesta dei giudici, per il training di Corinne Barande Barbe. Il 5 anni ha battuto Sumbal (Danehill Dancer), con il quale si era accesa la bagarre. A proposito di Corinne Barande Barbe, rimandato ancora il rientro di Cirrus. 
In Dubai è stato reso noto come il cammino di California Chrome (Lucky Pulpit) e Keen Ice (Curlin)  prosegua tranquillamente in vista della Dubai World Cup G1 di sabato prossimo. I due hanno breezato 1000 metri sulla sabbia. California ha realizzato un :59 2/5, mentre il giovane Keen Ice, deludente al rientro, un :59 1/5.
Dall'altra parte del mondo la star del weekend è stato il jockey Hugh Bowman (nella foto) il quale, reduce dal 10° posto nel Golden Slipper G1 (VIDEO QUI) di sabato a Rosehill Gardens, vinto da Capitalist (Written Tycoon) (del quale proporremo un contributo speciale continuando a leggere fino in fondo), aveva vinto con la fortissima Winx (Street Cry) nelle China Horse Club George Ryder Stakes G1 (VIDEO QUI), al quinto sigillo in G1, ha interpretato magistralmente anche il neozelandese Werther (Tavistock) fino alla vittoria dell'Hong Kong Derby G1 da HK$18 milioni sui 2000 metri, battendo in una lotta furibonda l'altro kiwi bred Victory Magic (Savabeel), sempre per John Moore al training. Terzo l'ex europeo Giovanni Canaletto (Galileo), male Hero Look (Lope De Vega), vincitore lo scorso anno del Parioli G3, ma ora solo un lontano parente di quello ammirato in Italia. IL RISULTATO COMPLETO QUI. IL VIDEO QUI.
Per John Moore era il quinto Derby, per Hugh Bowman era il terzo. Werther, che è un figlio di Tavistock (Montjeu), uno stallone dal pedigree europeo esportando downunder, ha cominciato la carriera in Nuova Zelanda agli ordini di Andrew Campbell per il quale ha corso 10 volte e ottenuto 3 vittorie. Varcata la Tasmania, ha continuato a crescere vincendo il South Australian Derby (2500m) a Morphettville in Adelaide in Maggio, poi il Queensland Derby (2200m) a Brisbane. Obiettivo la QEII del 24 Aprile contro i "canacci" locali e la Champions and Chater Cup del 22 Maggio prossimo, sul miglio e mezzo.
A proposito di Australia, vi raccontiamo che Goldstream (Martino Alonso), vincitore del Derby Italiano G2, era stato dichiarato partente ma per tutte e due le volte nel weekend, è stato ritirato. Vi sapremo dire a breve quando correrà.
Vi avevamo anticipato che del Golden Slipper non saremmo stati noi a parlarne, ma ospitiamo con piacere un lettore appassionatissimo che ci ha inviato il suo report. Gabriele detto "The Observer" ci racconta la vittoria di Capitalist, nella corsa per 2 anni più ricca del mondo. Come abbiamo raccontato più volte, il meccanismo del Golden Slipper è perverso, una follia ragionata che ha creato un'industria allevatoria. Vincerlo significa essere già stallone. Il meccanismo prevede tre giri di iscrizioni: Il primo (350 dollari) quando i cavalli non hanno ancora due anni, il secondo (500 dollari) in ottobre quando ci sono i primi debutti, ed il terzo a due mesi dalla corsa e costa 30,000 dollari quando si dichiarano i partenti. Da tutti gli iscritti che hanno fatto i vari passaggi, si raccolgono circa 2 milioni di dollari, che servono per finanziare più della metà del premio al primo (3 milioni di dollari). Un vincitore del Golden Slipper G1 è automaticamente stallone, e può benissimo funzionare ad un tasso di monta vicino almeno ai $30,000. Copiare no? 
Intanto, buona lettura. Da un Gabriele, ad un altro, grazie a.. Gabriele: 
Golden Slipper Stakes, Rosehill Racecourse, New South Wales, Australia - The richest and strange race for 2 years old 
Nell'emisfero sud, l'età dei cavalli, non a torto, si calcola in maniera differente, il calendario non si resetta il primo di gennaio e così la corsa giudicata la più difficile e pazza al mondo, di certo la più ricca, per cavalli di 2 anni, da noi sarebbe per 3; vale a dire che i 16 partecipanti sono nati nel 2013 tra il 7 agosto e il 5 ottobre, laddove domani 20 marzo, al Curragh, debutteranno i primi 2 anni europei e saranno nati tra il 10 Febbraio e il 3 Maggio del 2014, chiaro? Si svolge al Rosehill Gardens, circuito a mano destra sorta di ring pugilistico con uno sviluppo di 2 km. con diverse racchette a permettere la percorrenza di tutte le distanze da 900 a 2400 mt. Non saprei trovare un paragone che renda l'idea a tutti, quello più plausibile, che illuminerà pochi e costringerà molti a dover cercare, richiama alla mente il britannico Warwick (a mio parere uno dei peggiori tracciati del Regno Unito), racchette comprese ma a mano mancina. Curiosa coincidenza, a distanza di una mezz'ora in auto dal Rosehill Gardens, sorge il Warwick Farm Racecourse.
La Pantofola d'Oro (chi non ha avuto scarpette da calcio provenienti dalla fabbrica ascolana?) si corre sui 6 furlongs ma é quanto di più lontanamente ci possa essere da una volata in dirittura con la quale si misurano, confrontano e giudicano i maggiori velocisti del nostro continente: due dritte di poco oltre 400 mt., la prima in racchetta a partire e l'altra di arrivo, con in mezzo una curva dolce, o se volete due piegate.
L'edizione annuale, da poco conclusasi a festeggiare il 60° anniversario, ha visto la vittoria di Capitalist (7/1), nomen omen,(14-set-2013) da Written Tycoon e Kitalpha (Fusaichi Pegasus) allievo di Peter & Paul Snowden (padre-figlio) per la giubba verde con spalline gialle di J. Harron con in sella Blake Shinn. Proprio la monta, precisa e senza fronzoli, rendeva quasi facile questo exploit, somma algebrica di buona partenza a mantenere la corda (gabbia 2) alla quale rimaneva incollato, terzo, per tutto l'arco della curva, cambio di corsia appena entrati in dirittura, ricerca decisa del varco giusto, attacco violento ai 200 conclusivi e di slancio, via al traguardo contenendo, a braccia, il finish esterno di Yankee Rose (20/1, costata da yearling $ 10,000 al suo Sindacato di proprietari, sogno a buon mercato di ogni appassionato) con l'appoggiatissimo Flying Artie al terzo. L'imbattuto favorito Extreme Choice chiudeva 8° mentre terminavano ultimi i due rappresentanti dello stable Waterhouse, l'allenatrice con più vittorie nel Golden Slipper (6, come suo padre T.J. Smith). Per Snowden padre, era il secondo sigillo, dopo quello di Sepoy (27-set-2008) da Elusive Quality e Watchful (Danehill) per Sheikh Mohammed nel 2011 ed entrambi i vincitori arrivarono sconfitti all'appuntamento, anche se in corse e piste diverse. Comprato da Godolphin nel 2012, Sepoy é anche uno dei due soli vincitori nell'ultimo ventennio ad aver varcato i confini per confrontarsi con altre realtà, seppur con esiti disastrosi: 10° di 12 a Meydan nel Golden Shaheen (Krypton Factor, ancora vincitore ieri a Jebel Ali) e penultimo nella July Cup a Newmarket nello stesso anno (Mayson); eppure in Australia andava come un treno, 12 corse, 10 vittorie (4 Gr.1 e 2 gr.2) e un 2° in gr.2. L'altra é Belle du Jour, vincitrice nel 2000, che per lo Strawberry Hill Stud Syndicate nel 2003 fu 4° nel Golden Shaheen (State City) a Nad al Sheba, 4a di 5 al Curragh nelle Greenland, 2a di 5 a Cork entrambe gr.3, per chiudere da spettatrice non pagante (15a di 17) nel giorno in cui il connazionale Choisir (3° di Pantofola nel 2002) portava a termine una storica accoppiata King Stands-Golden Jubilee nel meeting al Royal Ascot.
Apice di un congegno perverso dove precocità e velocità cortocircuitano, dove il fine é solo l'utile a stretto giro, lo show biz più sfrenato miete vittime a ripetizione. Degli ultimi 10 vincitori, di Sepoy abbiamo detto, il solo altro a rimanere sulla cresta dell'onda é stato Pierro (5-ott-2009) da Lonhro e Miss Right Note (Daylami), vincitore nel 2012, il cui score dice 13 corse, 10 vittorie (5 Gr.1 e 4 gr.2) 2 secondi (Gr.1) e un terzo (gr.1) che riuscì a primeggiare anche l'anno successivo. Sebring (2008) fece ancora bene (vinse e fu 2° in Gr.1) ma in un mese, Miss Finland (2006) conquistò altri 4 Gr.1 in 12 mesi e 7 uscite, per chiudere con un gr.2 nelle restanti 10. Forensics (2007) vinse 2 Gr.1, 2 gr.2 nelle successive 15 corse, Phelan Ready (2009) non vinse più, fu tre volte 2° in altri 21 tentativi, Crystal Lily (2010) idem, fu 4 volte su 7 runner-up, Overreach (2013) fu 3° nelle due altre corse disputate, Mossfun (2014) non combinò nulla in 4 uscite e di Vancouver (2015) le ultime notizie lo davano in training da A. O'Brien a Ballydoyle ma al momento non ha entries (NDR Vancouver sta lavorando, ed anche bene, in Irlanda. Atteso prossimamente il rientro) e comunque nell'ultima corsa australiana perse l'imbattibilità arrivando 4° in un gr.3 al rientro. 
Gabriele, The Observer

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