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giovedì 3 marzo 2016

Un giovedì di passione tra Francia ed Emirati: #Solow rientro con brivido a Chantilly. A Meydan ancora Polar River nelle Oaks.

Bene, bravo, bis. Si ma senza esagerare.. immaginiamo cosa possa essere passato per la testa di Freddy Head quando ha visto Guyon cercare pericolosamente un varco all'interno di Vadamos, con un'ora in mano da spendere in sella a Solow. Per fortuna il grigio è scafato e da solo si è evitato maggiori problemi, risolvendo con 2 tempi di galoppo la condizionata confezionata su misura per il portacolori Wertheimer che gli servirà per venire avanti in vista del Dubai Turf G1 tra poco più di due settimane. Il figlio di Singspiel si è fatto trascinare dalla corrente di una andatura svelta, all'ingresso in curva ha guadagnato senza spendere e poi con due salti è passato in testa (con un minimo di brivido) per vincere in souplesse nei confronti dello stesso Vadamos. Per il grigio fanno 10 vittorie consecutive, e 13 vittorie nelle ultime 14 uscite. IL VIDEO DELLA CORSA QUI. Foto credit Scoop Dyga.
Nell'altra condizionata, il Prix Darshaan sui 1900, a vincere alla fine è stato Andre Fabre con il suo Elliptique (New Approach), che con PC Boudot ha fulminato Gailo Chop il quale, alla fine, ha perso anche il secondo a favore del Godolphin Manatee (Monsun), sempre di Fabre. Questi, soprattutto il terzo, li rivedremo nello Sheema Classic a Meydan. IL VIDEO DELLA CORSA QUI.
Per Cirrus, che non ha partecipato, da programmare un rientro dopo aver saltato questo. Ma Corinne Barande Barbe ha detto già che il vegliardo di 10 anni, sarà presente in loco. Povero lui..
Nel Prix Anabaa per cavalli anziani sui 1300 in fibrè, in pista c'erano un paio di italiani: a vincere è stato Signs Of Blessing (Invincible Spirit), un 5 anni di Francois Rohaut. Terzo il Riccardiano Norbanus dopo buona prova, e quarto Super Ale dopo partenza lenta....
In ottica Meydan, da raccontare quanto di interessante accaduto negli Emirati Arabi. Nessuna sorpresa nelle Oaks dove Polar River (Congrats), di proprietà dei russi Valentin Bukhtoyarov & Evgeny Kappushev, ha esteso la sua imbattibilità a 4 uscite con, come dicono gli americani, 32 lunghezze guadagnate sui rivali complessivamente. Qui ha dovuto faticare poco, anche se non è piaciuto il modo di come si è piantata una volta passata in scioltezza sulla argentina Vale Dori (Asiatic Boy), superata di slancio e poi tornata pericolosa fino ai suoi 3/4. Polar River, acquistata per $40,000 alle Breeze up di OBS dell'Aprile 2015, ha aggiunto altri $250,000 alla sua cassetta, complessivamente quantificabile in $365,423. Doug Watson dovrà ora decidere se rimanere a Meydan per correre il Derby contro i maschi o puntare alle Kentucky Oaks G1. IL VIDEO DELLA CORSA QUI.
In apertura di pomeriggio abbiamo visto un gran cambio di marcia mostrato da Pure Diamond (Street Cry) per i colori di Godolphin (VIDEO QUI). Per la stessa casacca da segnalare il gran tempismo di James Doyle su Very Special (Lope De Vega), sfuggita a palo lontano ai serrate di Euro Charline (Myboycharlie) finita bene e non ancora al top della condizione (VIDEO QUI). American Hope (Lemon Drop Kid) ha piazzato ancora la bandierina Godolphin in un handicap sui 1400 in erba (VIDEO QUI), stavolta non in sabbia nonostante American sia uno specialista dei sintetici, mentre nel Nad Al Sheba Trophy G3 (VIDEO QUI) siamo andati a prendere un caffè quando sono partiti e quando siamo tornati, dopo circa 2400 metri, abbiamo potuto constatare che Sheikhzayedroad (Dubawi) aveva fatto i conti benissimo, con Martin Harley che stavolta ha montato pulito. Piuttosto chi si è fatto uccellare è stato Ryan Moore con Tellina (Silvano), la nostra scelta di gioco, rimasto invischiato in coda, entrato nella sala da ballo quando il dj aveva oramai messo l'ultimo disco. Sesto. O settimo.. Seguitelo, comunque. Ma da uno come Ryan non te lo aspetti mai.. Pazienza. 
In chiusura di convegno, ecco anche la bandierina italiana con il vecchio Dormello (Dansili), allevato Vittadini, figlio della campionessa Field Of Hope, allenato da Dhruba Selvaratnam per i colori di Sheikh Ahmed bin Rashid Al Maktoum.

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