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domenica 11 settembre 2016

Doncaster: Harbour Law vince a sorpresa il St Leger per Laura Mongan. Caduto Idaho ai 600 dal palo. Poker Atzeni in giornata

A Doncaster succede sempre qualcosa. La storia è piena di risultati che hanno del "drammatico", sportivamente parlando, e quest'anno non ci siamo fatti mancare l'epilogo a sorpresa. Dopo l'edizione di Camelot alla ricerca della triplice corona inglese battuto da Encke, e dopo l'edizione controversa di Simple Verse dello scorso anno, ecco che il favoritissimo Idaho (Galileo), appoggiato a 7/10, è inciampato su quello davanti o in un avvallamento del terreno incappando in una caduta che ha fatto salire gli "ohhh" di sorpresa fra i presenti e fatto tremare i polsi per la tremenda botta presa da Seamus Heffernan, caduto malissimo mentre Idaho scorrazzava via per le terre inglesi. Nessuna conseguenza per entrambi, tranne che Seamie che non è volato a Leopardstown per montare Found. 
Sta di fatto che priva di Idaho, davanti si è scatenata una bagarre che ha coinvolto Ventura Storm (Zoffany) e Housesofparliament (Galileo) che se le sono date di santa ragione fino a 30 metri dal palo, quando come un'ombra si è manifestato lo sparo a 22/1 di nome Harbour Law (Lawman), allenato da Laura Mongan, aiutata la mattina dal marito Ian Mongan, ritiratosi dalle scene nel 2013 (era fantino di Twice Over nelle International di York) e montato da Georgino Baker, i quali hanno fulminato e lasciato a bocca aperta gli astanti. Si trattava della prima vittoria Classica nella storia per un trainer donna, ed è la prima volta dal 1969 che un cavallo allenato ad Epsom non vinceva una Classica inglese. IL VIDEO DEL ST LEGER QUI. IL RISULTATO COMPLETO QUI.
Harbour è un onesto cavallo che ha debuttato tardi, a Marzo, con secondo posto in maiden poi vinta a Salisbury. Salito di tono a Sandown con una vittoria in handicap, ha poi fatto secondo nel Queen's Vase di Ascot, poi è arrivato quarto di House nel Bahrain Trophy G3 di Newmarket ed ha ottenuto questa strepitosa affermazione colpendo duro, a sorpresa. Quando Doncaster toglie, Doncaster da. Ma come ha confessato Ian alla fine della giornata, secondo una massima del Maestro di Sir Henry Cecil con il quale collaborava, "good horses make good trainers". 
Ad Atzeni, per esempio, Doncaster da eccome. Questo è l'ippodromo che l'ha celebrato sin dall'inizio. Alla fine del Festival sono 6 le vittorie per lui, le ultime quattro nella giornata di sabato grazie a Rivet (Fastnet Rock) nelle Champagne Stakes G2 per i 2 anni per Willy Haggas, e con Breton Rock (Bahamian Bounty) nelle Park Stakes G2. In particolare Rivet correrà il Racing Post Trophy G1 di Doncaster il 22 Ottobre prossimo, come possibilità. Cavallo di proprietà della Starship Partnership, un mix di gente capeggiata da Des Scott, 87 enne arzillo ometto sudafricano che ha sempre avuto cavalli in patri. In più, la madre di Rivet, Starship, è allevata da Lester Piggott. 
Le altre sono arrivate con Khalidi in handicap per John Gosden e con Bess Of Hardwick in handicap ancora ma per Luca Cumani. 

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