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sabato, marzo 30, 2019

Meydan, parte 2: Almond Eye brilla nel Dubai Turf, sfida lanciata ad Enable. Gli altri G1 della serata..

Il secondo post dedicato a Meydan è certamente più intenso e di livello. Qui parliamo dei G1 di giornata negli Emirati Arabi Uniti con uno spettacolo senza precedenti. Ricordiamo che in programma c'erano 2 prove per velocisti, una per intermediate, una per stayer come lo Sheema Classic e poi la Dubai World Cup che merita una citazione a parte.
Continuando a leggere, e nel corso del pomeriggio, i risultati verranno aggiornati con annessi video. Basta continuare a leggere..
  • Dubai Turf Sponsored By DP World (Group 1) (Turf): IMPRESSIONANTE! Veramente una performance straordinaria per Almond Eye (Lord Kanaloa), la giapponese della Silk Racing che, con in sella CP Lemaire, ha fatto il vuoto nel Dubai Turf battendo l'altra giapponese Vivlos (Deep Impact), vincitrice di questa corsa due anni fa, con al terzo posto Lord Glitters (Whipper), 6 anni di David O'Meara, che aveva concluso il 2018 con un 6° posto, ma a 2 lunghezze da Roaring Lion, nelle Queen Elizabeth II Stakes G1. La vincitrice, alla 7° affermazione consecutiva in 8 uscite, ha solo perso una volta al debutto con un secondo posto, in patria aveva ottenuto un bel filotto concludendo la Triple Tiara illibata e poi ha strabattuto i maschi nella Japan Cup G1 facendo il record della corsa. Ha lanciato l'assalto al 2019 europeo e, stando alle prime impressioni, ne vedremo delle belle in stagione con la sfida lanciata ad Enable per cercare di vincere l'Arc de Triomphe. La portacolori della Silk Racing ha seguito in pancia al gruppo e quando in dirittura ha prodotto una accelerazione che le ha permesso di ricucire immediatamente il gap con i primi ed allungare decisa, controllando il serrate dei rivali che arrivavano minacciosi, ma comunque a debita distanza. Veramente una bella impressione per la campionessa giapponese, basta guardare le immagini per capirlo. La vincitrice è una figlia di Lord Kanaloa (King Kamehameha) e Fusaichi Pandora (Sunday Silence), allenata da Sakae Kunieda. I prossimi obiettivi saranno in Europa, probabilmente nell'estate di York. IL RISULTATO COMPLETO QUI.
  • Al Quoz Sprint Sponsored By Azizi Developments (Group 1) (Turf): A vincere è stato il Godolphin, seconda affermazione parziale nella serata, Blue Point (Shamardal). Il 5 anni, che lo scorso anno dovette saltare causa forza maggiore questa prova, si è ripreso il maltolto con una fine interpretazione di William Buick ancora per il training di Charlie Appleby. Il vincitore era alla 7° affermazione a livello di stakes della sua carriera, e la sua quota per le King's Stand G1 è scesa progressivamente, tra l'altro in una corsa già vinta nel 2018. Blue Point è emerso di una lunghezza e mezza rispetto alla femmina di Gary Barber Belvoir Bay (Equiano), 6 anni, allenata da Peter Miller, che in questo 2019 aveva vinto 2 corse in America sull'erba. Ex europea agli ordini di Richard Hannon, la femmina è passata successivamente nelle mani di Will Mott e poi dal 2016 in quelle dell'attuale trainer. Al terzo posto altro americano Stormy Liberal (Stormy River), quarta la australiana Viddora (I Am Invincible). Il tempo finale è stato di 1m 8.39s (fast by 0.61s). Shamardal (Giant's Causeway) funziona ad un tasso privato al Kildangan Stud in Irlanda, per conto Darley. IL RISULTATO COMPLETO QUI.
  • Dubai Golden Shaheen Sponsored By Gulf News (Group 1) (Dirt): L'altra prova in velocità ha laureato X Y Jet (Kantharos), un 7 anni grigio di Jorge Navarro, che lo scorso anno ottenne al massimo un secondo posto in questa corsa. Quest'anno, al terzo tentativo, in assenza del grande favorito nonchè compagno di colori Roy H, sempre della Rockingham Ranch and Gelfenstein Farm, si è disfatto del giapponese Matera Sky (Speightstown), quinto lo scorso anno in questa corsa, e al terzo l'altro americano Imperial Hint (Imperialism), 6 anni. Kantharos (Lion Heart) funziona per $15,000 alla Hill 'N Dale Farms in Kentucky. IL RISULTATO COMPLETO QUI.
  • Longines Dubai Sheema Classic (Group 1) (Turf): Nella prova più europea di tutte, ecco la conferma e l'hat trick di Godolphin, William Buick e Charlie Appleby grazie ad Old Persian (Dubawi), già vittorioso al rientro e reduce da un quinto posto nel St Leger G1, che aveva battuto Cross Counter (Teofilo) nelle Great Voltigeur Stakes G2 di York, il quale ha prodotto una bella progressione rimanendo imbattuto in questo 2019 e tenendo a debito distacco, controllando, i giapponesi Cheval Grand (Heart's Cry) e Suave Richard (Heart's Cry). Il vincitore era alla prima affermazione in G1 della sua carriera, ed è un figlio di Dubawi (Dubai Millennium) che funziona al Darley in Inghilterra ad un tasso di monta di £250,000.

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