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giovedì 7 marzo 2019

Situazione Capannelle: Ecco le novità del 7 Marzo. Proposta formulata, si attende risposta.

"Hai news"? Questa è la domanda ricorrente di tantissimi ippici, operatori, appassionati, ci stanno chiedendo con vigore nelle ultime ore.
Le novità, allo stato attuale delle cose, è che nella giornata di mercoledì l'Assessore Daniele Frongia ha aperto un importante spiraglio verso la Hippogroup che, a questo punto, sta valutando il da farsi consultandosi con gli avvocati della Società.
Nelle prossime ore potranno esserci sviluppi, forse già nella giornata di venerdì o al massimo lunedì, ma intanto tutti sono frementi nell'attesa. Non possiamo fare anticipazioni o formulare ipotesi, ma ragionando sulla famosa proposta pubblicata ieri, il cui contenuto integrale è però nelle mani dei diretti interessati, sembra ci siano margini per una apertura.
E, la famosa responsabilità sociale di cui si parlava, sembra sia stata presa in considerazione. Nessuno da parte di Hippogroup ha ufficialmente comunque preannunciato quali sono le intenzioni e nemmeno è stata resa nota una reazione pubblica. Siamo in attesa di eventuali comunicati. Continuando a leggere qui sotto, il resto della news.
Questa mattina, inoltre, Marco Trentini nel suo editoriale sul Trotto & Turf ha parlato di una clamorosa indiscrezione, da valutare, e di cui non siamo a conoscenza, qualora la risposta fosse un diniego da parte di Hippogroup. Insomma, potrebbe essere il famoso Piano B, tanto invocato, ma finalmente reale. Anche qui attendiamo. 
Alla domanda: Perchè pensiamo che Hippogroup possa presentare un Piano Economico Finanziario sostenibile? La facciamo molto semplice: Per tanti motivi, in primis, anche perchè grazie alle convenzioni ministeriali nell'arco di 10-12 o 15 anni (con 4,5 milioni all'anno, per 12 anni), c'è una base solida su cui poter fare eventualmente impresa, magari ammortizzando investimenti fatti o da fare. Magari non è nemmeno così facile e non vogliamo entrare in troppi tecnicismi perchè serve una grande conoscenza della materia. Tecnicismi, che, al contrario, potrebbero anche far ragionare in una versione opposta.
Certo è la questione è molto ingarbugliata: serve buon senso, ma anche un percorso lungimirante e serio, da parte della proprietà e da parte del Comune. Attendiamo e vediamo. 
Su Facebook è stato indetto un sondaggio, tra serio e faceto, per capire quali sono le sensazioni degli osservatori della questione che sta tenendo veramente banco.
Altra novità riguarda le piste: Dopo 4 giorni senza manutenzione, sono in condizioni pessime secondo gli operatori che non riescono a lavorare. Gli stessi hanno chiesto agli operai un pizzico di solidarietà in quanto, facendo sciopero, stanno procurando un danno solo agli operatori e non certo alla Hippogroup che, anche fallendo, non risolverebbe il problema. Evoluzioni in corso, domani gli stessi dovrebbero tornare a lavoro.

A Milano, invece, le proprietà osservano ma in maniera passiva e neutrale, consapevoli che qualsiasi decisione negativa avrebbe pesanti ricadute per tutto il comparto. Secondo fonti ufficiali la Trenno non ha mai proposto dei box a nessun allenatore e tantomeno Pisa. Così come l'idea di appropriarsi di corse del programma di Roma, non sarebbe vista come un premio. Solo, eventualmente, per la questione Classiche ci si offrirebbe per logiche dinamiche che vanno oltre diatribe personali. Ma solo in quel caso. Così come il Ministero è spettatore interessato, per capire a chi assegnare le corse.

Gli scenari sono:
A) Riapre Capannelle entro Aprile
B) Riapre Capannelle ma a Settembre, dato che parte della primavera servirà per chiarire e sistemare tutto.
C) Non riapre e tutto viene spostato a Milano e altri impianti, in attesa di un nuovo Gestore.

Intanto anche Angelo Diario (commissione Sport) rinnova sì a proposte di Hippogroup per l'ippodromo di Capannelle, secondo quanto riferito da Gioconews dopo un post pubblicato dallo stesso Diario su Facebook e che vi riportiamo in basso, anche nelle immagini video.
Il contenuto è il seguente: “Roma Capitale, al fine di riprendere immediatamente le corse, ha accettato la proposta di Hippogroup: il canone richiesto dal Comune è di 66 mila euro, a meno che il Tribunale (al quale, ripetiamo, è stata proprio Hippogroup a rivolgersi) non dovesse stabilire una cifra diversa. Non solo. Roma Capitale è anche disponibile a ricevere un nuovo piano economico finanziario da parte di Hippogroup, per consentire alla società di recuperare tutti gli investimenti effettuati. Vorrei sottolineare che ci sono altri concessionari in questa situazione e, in pratica, tutti tranne Hippogroup hanno seguito questa strada. Trovo davvero incomprensibile l'incertezza della società su questo punto"
LA SINTESI DEI FATTI – Diario poi ne approfitta per stilare una sintesi di quanto accaduto negli ultimi anni relativamente alla gestione di Capannelle. “La concessione dell'impianto, avviata nel 2005, prevedeva una durata di 12 anni e un canone di 2 milioni l'anno. Il concessionario, Hippogroup, ha incontrato da subito difficoltà nel pagamento di quella cifra, che dopo qualche anno (a concessione un corso) è stata ridotta a 1 milione di euro. Nel 2013 Roma Capitale ed Hippogroup hanno concordato una ulteriore modifica del rapporto concessorio, riducendo il canone a 66 mila euro annui in cambio all'impegno da parte di Hippogroup ad effettuare degli investimenti per migliorare l'ippodromo. Una parte di quegli investimenti sono stati effettuati (la realizzazione della pista per il trotto), un'altra parte no (la realizzazione dell'impianto di illuminazione). Alla scadenza della concessione (1 gennaio 2017) Roma Capitale ha chiesto ad Hippogroup un canone di indennità pari al canone originariamente previsto dalla concessione, ovvero 2 milioni l'anno. Hippogroup ha presentato ricorso al Tar, chiedendo invece l'applicazione del canone di 66 mila euro.”
Per poi concludere: “Spero di aver riassunto in maniera chiara la vicenda e concludo rinnovando l'appello al senso di responsabilità già fatto ieri da Daniele Frongia ai vertici della società”.

La Hippogroup, per dovere di informazione, rivendica la richiesta di continuare l'attività secondo istanza presentata il 6 Agosto, alla quale non è stata mai data risposta, ne positiva e ne negativa, secondo la quale, considerando il comma 4 dell'articolo 22 sugli impianti sportivi, si può continuare semplicemente pagando il vecchio canone. Mentre il Comma 1, quello non richiamato per scelta (legittima) da Hippogroup, evocava il famoso Piano Economico Finanziario che ora pare sia alla base di tutto.

L'INTERVENTO DI MARIO MASINI: "La grave situazione venutasi a creare per l’ippodromo di Capannelle non è stata sufficiente a far emergere una convinta solidarietà nazionale nei confronti del galoppo romano. Non mi resta che rimanere convintamente fiducioso in un atto di attaccamento al settore da parte della Hippogroup che, attraverso la riapertura dello ippodromo e la ripresa delle corse consenta la salvaguardia di tutte le componenti in attesa che si addivenga ad una soluzione amministrativa con il Comune . Mi auguro che questa vicenda possa convincere tutti della necessità di lavorare congiuntamente per il benessere dell’ippica italiana."

CONCLUSIONI: Insomma, siamo alle solite. Dobbiamo attendere. Ma in ogni caso i prossimi giorni, diciamo entro lunedì 11 Marzo, si saprà tutto. O dentro, o fuori. Ed in caso fosse "fuori", allora bisognerebbe ragionare almeno sulla manutenzione delle piste, in attesa di altre novità, con l'idea di aver digerito la questione spostamento corse, per almeno questa primavera.
Tutte le strade sono aperte, speriamo portino a Roma.

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