venerdì 25 maggio 2012

Italians do it better. Umberto in giro al mondo, Demuro e Albione, la prima di Temperini e i cavalli italiani in Francia

Che ci siano due ippiche distinte e separate, una che produce eccellenze in ogni settore ed un'altra istituzionale burocrate politicizzata, ce lo ha ribadito fino al paradigma Mario Berardelli. Come dargli torto? Fantini, allenatori, allevatori etc sono il nostro orgoglio all'estero, non abbastanza valorizzati, stimolati e gratificati da noi. Ma facciamo il punto della situazione cominciando dai nostri fantini che stanno procedendo con la loro avventura all'estero, con un cenno sui cavalli italiani che vincono fuori. Partiamo prima da quello che Umberto potrà realizzare nel fine settimana dove ha agganciato un cavallo importante: sarà di nuovo ad Hong Kong per montare nella Standard Chartered Champions And Chater Cup G1 sui 2400 metri, terza prova della Triple Crown per gli anziani a Sha Tin, il campione locale Ambitious Dragon (Pins), che ha vinto già la Stewards' Cup (1600 metri) G1 e la Hong Kong Gold Cup (2000 metri) G1, le prime due prove di questa corona ed insegue la terza. Insomma, Umberto va per la storia, e già solo l'ingaggio è tanta roba. Ricordiamo che l'unico a vincere nella storia di HK la Triple Crown locale, è stato River Verdon (Be My Native) nel 1994. 
Ma la Francia è il riferimento di quasi tutto attualmente. Umberto Rispoli nei giorni scorsi ha rotto il ghiaccio in terra transalpina (non è la prima in assoluto, ricordiamo Basaltico (Shantou) nel Grand Prix de Nantes Lr) ha vinto la prima di questa esperienza lunedì pomeriggio a Compiegne in sella alla femmine Zaubertanzerin (Lord Of England) per Jean-Pierre Carvalho, con solita monta puntuale, e qualche giorno prima ha fatto secondo in Listed con Paraggi (Iffraaj).
Giacomo Temperini ha fatto prima, nel senso che domenica mentre tutti eravamo con gli occhi puntati sul Derby di Roma, lui era a Royan La Palmyre e ha vinto in sella a Rue de Rivoli (Medicean), allenato dai Botti per Selim Blanga Moghrabi (Chemin de Fer in Italia) e "owner" di Malossol (Rahy) che correrà a breve il Paul De Moussac G3 il 9 Giugno a Chantilly. 
Per Mirco Demuro la pagnotta è dura in terra d'Albione ma sta facendo valere le sue ragioni, e con cavalli di scarse chance. In poco tempo, ha già vinto 6 corse (5 in erba dove ha percentuale del 28% ed 1 in AW dove la percentuale è del 13%) su un totale di 26 corse disputate sinora, con £32,923.81 guadagnati ed un +26.88 se qualcuno avesse scommesso un euro, pardon sterlina, sulle monte di Mirco. Ingaggi futuri che crescono, inoltre: Giovedì è stato ad Haydock con 3 ingaggi, nulla, Venerdì a Goodwood con 3 monte trovate, sabato di nuovo ad Haydock (presumibilmente anche se c'è la possibilità che rimanga a Goodwood) perchè ne monterebbe parecchi. 
Capitolo cavalli: 2 vittorie, entrambe in terra francese per Giuseppe ed Alessandro Botti sempre più up. Unknown Caller (Blu Air Force) ha vinto martedì a Longchamp un handicap dotato di €30,000 per i colori di casa Botti, mentre giovedì pomeriggio Greenaway's Eye (Catcher In The Rye) ha vinto per i colori della Razza della Sila, sempre Ecurie Botti, una reclamare da €14,000 sui 1600 metri a Lione. Italians, do it better.

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