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martedì 6 novembre 2018

Australia: Cross Counter regala a Godolphin la prima Melbourne Cup. Infortunio fatale a The Cliffsofmoher

Finalmente è accaduto! Nell'anno in cui Charlie Appleby sta ridisegnando l'architettura dei risultati di Godolphin in giro per il mondo, è arrivata la tanto agognata vittoria nella Lexus Melbourne Cup G1 di martedì mattina, ora italiana, a Flemington Park di fronte ad una folla oceanica che ha superato anche il maltempo, per essere li.
Come detto, la corsa che ferma una nazione è stata alla fine vinta dalla nazione più odiata dagli australiani: I britannici che così hanno messo il pallino anche in una corsa finora tabu per loro con un 1-2-3 da brivido, come da brivido è stato l'infortunio davanti al palo, nel primo passaggio, per uno dei concorrenti più attesi...
A vincere è stato il 3 anni, peso più basso, Cross Counter (Teofilo) che in Inghilterra aveva ottenuto 4 vittorie in 7 uscite, e dopo una prima parte di carriera nel percorso normale delle maiden e salendo di classe, a Giugno era al Royal Ascot per prendere un 4° nelle King George V Stakes, Handicappone, prima di vincere ancora ad Ascot una Classe 2, salire fino alle Gordon Stakes G3 di Goodwood e poi provare le Great Voltigeur Stakes G2 ottenendo un bel secondo posto, prima di capire di poter ambire a qualcosa di importante in Australia in una corsa del genere dove non ci sono i campionissimi ma ci sono cavalli tostissimi. 
Qui è stato bravo Kerrin McEvoy, con una monta perfetta, ad attendere il momento giusto dalle retrovie per finire primo a 8/1 con una lunghezza data all’altro europeo Marmelo (Duke Of Marmalade), ed il podio completato ancora da A Prince Of Arran (Shirocco), con quarto l’ex europeo Finche (Frankel), poi ancora Rostropovich (Frankel) quinto ed il primo degli australiani veri al sesto, cioè Youngstar (High Chaparral), una femmina. 
Da segnalare l’ennesima vittima in una corsa in linea teorica spettacolare. Dopo poche centinaia di metri, e proprio davanti al primo passaggio sul traguardo, si è rotto ad una spalla The Cliffsofmoher (Galileo), necessaria l’eutanasia, per un cavallo che a causa di problemi burocratici aveva anche cambiato nome rispetto al Cliffs Of Moher in Europa. Non ci faremo mai l'abitudine, ma è la parte più brutta di questo sport.
IL VIDEO COMPLETO QUI. IL RISULTATO COMPLETO QUI.
Per Charlie Appleby è stata una incredibile annata, dopo solo un lustro da allenatore ufficiale. Ha vinto Derby e Melbourne Cup, cosa chiedere di più? Poi 12 corse al massimo livello e vittoria di questa corsa in Australia dopo i 30 anni di tentativi di Sheikh Mohammed. Ecco le parole del trainer inglese: "This year's been a stellar year and we've proven ourselves now. I learned from a couple of years ago it's tough backing up into a race like the Melbourne Cup - it's a different story. It doesn't matter where you go in the world, we're a young team and you've got to pick up what you feel is the right horse to bring down. I learned a lot two years ago, for a young horse it's hard to back up after a trial."



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