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giovedì 22 novembre 2018

Scommesse: Stop al gioco in Italia sulle corse estere: La contraddizione italiana...

Da ieri 21 novembre non sarà più possibile scommettere in Italia sulle corse dei cavalli all'estero. 
Questa è una notizia già resa nota da qualche ora ma che attendevamo a darvi solo per capire se c'erano dei margini affinchè venisse presa una contromisura per tempo, al momento non prevista, entro la fine dell'anno 2018 in attesa del 2019 quando si aprirà un nuovo capitolo, pare, relativo anche al palinsesto complementare e alle vendite delle corse italiane all'estero.
Al contrario, quelle straniere in Italia, infatti non saranno inserite nel palinsesto degli eventi "scommettibili", almeno fino a fine anno pare, in quanto si è esaurito il plafond a disposizione nel bilancio del Mipaaft dedicato all'ippica, destinato al pagamento dei diritti, tutto utilizzato anche e giustamente in occasione dei grossi meeting mondiali e soprattutto europei. Ma la cosa assurda, nel mare magnum della burocrazia italiana, è un'altra. Le corse straniere infatti incidono nella misura di circa il 3% del movimento scommesse (ma non anticipato, bensì sul movimento registrato), che vi viene effettuato. La grande differenza, o almeno la grande contraddizione in questo ambito, risiede nel fatto che le spese dei diritti le deve affrontare il Mipaaft dal proprio bilancio, mentre gli incassi (mediamente il 14% sempre sul volume delle scommesse effettuate) viene incamerato direttamente dal Ministero dell'Economia e Finanze.. per cui anche un incremento di incassi (e quindi di spese per i diritti) non va in nessun modo ad alleggerire il monte spese del bilancio ippico, e le due entità non sono in collegamento.
Con il grande meeting di Vincennes alle porte, e con l'all weather o sabbia inglese sempre molto considerato in Italia, nonchè per le corse mattutine dal Sudafrica, sempre più seguite, si rischia un vuoto pericoloso che non fa altro da sponda al gioco in nero o ad una disaffezione dele stesse. A quanto ci risulta, comunque, il Mipaaft ovviamente sta lavorando per cercare di trovare nelle pieghe del bilancio nuovi fondi da destinare a questo capitolo di spesa.
Da registrare, negli ultimi giorni, che si è realizzata la prima vendita di corse italiane all'estero e nella fattispecie il Palio dei Comuni di Montegiorgio scommesso in alcune agenzie in Danimarca. Si parla anche di una vendita dei grandi campi metropolitani, come Roma e Milano in futuro, ma con la condizione fondamentale che queste partano in orario per rispettare anche le esigenze di uno sport che fuori dai nostri confini ha sempre una maggiore fluidità in tema di sviluppo. Anche in questo caso, allarghiamo le braccia e sospiriamo... speriamo bene. 

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