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giovedì 14 aprile 2016

Ippica italiana nel caos. Dal 18 chiusi molti ippodromi tra cui Capannelle. A forte rischio Parioli e Regina Elena.

In Italia molti ippodromi hanno deciso di serrare. Non abbiamo ancora commentato la notizia perchè ci occupiamo meno delle cose politiche per evitare eventuali strumentalizzazioni. Sta di fatto, in poche parole, che la situazione è abbastanza critica. A rischio sono anche Parioli G3 e Regina Elena G3 per i quali è stata già inoltrata la richiesta dello spostamento a San Siro, ippodromo che al momento non ha deciso di chiudere i battenti in segno di protesta. A chi ci chiede il motivo, ve lo riassumiamo con poche parole. In pratica il Ministero, fermo al 2015 con la precedente convenzione, ha fatto una proposta di convenzione unilaterale per il 2016 (dopo 4 mesi dall'inizio dell'anno) non accettata da molti ippodromi, che sono ancora in arretrato con i pagamenti. Ma non è tutto: è cambiata la natura del rapporto tra Ministero ed ippodromi e non è più convenzione, ma  la parola chiave è diventata "sovvenzione" che inibisce l'accesso al credito da parte delle grosse entità, mentre prima era possibile ricevere in anticipo somme da restituire al momento del saldo. La cosa più fastidiosa è che l'aspetto culturale del settore, quindi la tecnica, le corse, vengono messe in secondo piano. Non aggiungiamo altro. Il rischio che saltino le Classiche è concretissimo, vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni. Per oggi è stata indetta una conferenza stampa per parlare del problema. Ma intanto come risultato i dipendenti della Hippogroup si sono messi in sciopero perchè gli è stato reso noto che dal 18 dovranno prendersi ferie forzate, e ciò per loro è inammissibile. 
Continua il caos, puntata esima. 

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