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giovedì 27 dicembre 2018

Mondo Oriente: Scommessi sull'Arima Kinen €345M. Report da Hong Kong da Trotto & Turf. Weekend giapponese..

Mondo Giappone, che si arricchisce di un altro capitolo interessante in questo weekend. Ma prima qualche numero relativo al giorno dell'Arima Kinen a Nakayama che ha lanciato verso la gloria il 3 anni Blast Onepiece (Harbinger) e non solo.
Un report su tutti i numeri espressi dalla scorsa stagione dal mondo di Hong Kong, con l'ex Colonia Britannica che costituisce un vero esempio manageriale della gestione delle corse e della scommessa. Insomma, in Giappone un autista si suicida se fa tardi e non rispetta gli orari ed è ripartita la caccia alle balene, ma per quanto riguarda l'ippica... mollali proprio!
Parliamo in questo "pastone" orientale anche degli ultimi appuntamenti di galoppo in Giappone con Nakayama ed Ohi a farla da padrone con 2 G1 interessanti ed i nostri jockey impegnati. Buona lettura, a partire dai dati dell'Arima Kinen.


  • Nella giornata sono stati contati esattamente 100,189 spettatori che hanno scommesso, in tutto il paese, la cifra di ¥43,664,039,500 (£310m / €345m / US $392m) solo sull'Arima Kinen. Nel convegno intero sono stati scommessi ¥ 56,146,520,600 (£400 / €444m /US $505m). Insomma, un altro mondo. 
  • Da segnalare che ad Hong Kong sono stati resi noti i numeri dell'anno appena vissuto, in un articolo a firma di Franco Castelfranchi sul Trotto & Turf. In particolare, si legge sul trisettimanale, l'Hong Kong Jockey Club ha pubblicato in 2 volumi di 256 pagine un report completo dell'annata che va dal 1° Luglio al 30 Giugno. Si legge: "Si sono disputate 88 giornate, numero invariato, per un totale di 807 corse di cui 701 in erba, una in più dell'esercizio precedente. La popolazione equina è di 1.631 cavalli di cui 469 sono stati ritirati nel corso dell'anno. Anche qui il dato è estremamente stabile, legato al numero di box disponibili. Sui 1,200 cavalli circa disponibili, 512 hanno vinto almeno una corsa e 431 si sono piazzati, 357 hanno corso senza piazzarsi e 331 non hanno corso. Il totale è appunto di 1.631 soggetti. Una curiosità: solo 19 cavalli hanno vinto tre o più corse nella stagione, un dato che la dice lunga sul livello di competitività. I partiti nelle 807 corse sono stati 9.794, in leggerissimo regresso dal record dell'anno precedente. Il montepremi complessivo distribuito è stato di 1.190 milioni di dollari locali per una media di 1.474.000 per corsa. C'è un dato interessante: il 38% dei cavalli hanno recuperato i costi base di mantenimento: attenzione, parliamo di costi di mantenimento a cui aggiungere i costi d'acquisto e possiamo stimare che un cavallo costi in media da 3 a 4 milioni di dollari locali. Ricordiamo che l'Hong Kong Jockey Club acquista yearling in tutto il mondo e i puledri, castrati e domati, vengono offerti all'asta. Il top price è stato di 11 milioni di dollari nel corso di due aste annuali. L'acquisto di cavalli non è libero, possono comperarli solo i soci, e ciascuno può possederne un massimo di tre. La proprietà è quindi estremamente frammentata; nella storia dell’ippica di Hong Kong, solo Hui Sai-fun, recentemente scomparso a 94 anni, ha vinto più di 100 corse, iniziando nel 1957 e cogliendo l'ultima vittoria nell’ottobre scorso. Tutto questo si trasforma in un circolo virtuoso che ha portato ben 9 corse figurare fra le migliori 100 in termini dai rating secondo l'Ifha. Rammentiamo che fra le 100 non figura nessuna corsa italiana. Hong Kong ha 21 cavalli nelle classifiche internazionali 2017, un risultato raggiunto in 19 anni considerando che nel 1998 ce n'era uno solo". Ed ora un dato sulle scommesse. Continua Castelfranchi sul Trotto & Turf: "Fin qui l'ippica, ma sarebbe molto riduttivo limitare al nostro sport questo giro d'orizzonte. Il totale delle scommesse sull'isola è di 234 miliardi di dollari locali, ovvero, ve lo traduciamo, 26,244 miliardi di euro, tranquilli che la cifra è corretta. Ebbene, l'84,3% di questa somma viene restituita, il che significa un prelievo del 15,7%: signori del Mef, questa è una percentuale civile! Le scommesse ippiche sono ancora preponderanti a 122,8 miliardi di dollari, ma il calcio si avvicina sempre più, a 103,1 miliardi. Il resto, 8,1 miliardi, è generato dalla lotteria, chiamata mark six. Con questa messe di scommesse, l'Hong Kong Jockey Club contribuisce con 22,6 miliardi di tasse locali, con 4,2 miliardi di donazioni a enti no profit o progetti per la comunità locale, e dà lavoro a 21.418 persone a tempo pieno o a tempo parziale. Ecco quello che si può fare con una gestione manageriale e un proficuo rapporto con l'autorità pubblica. Chapeau, e speriamo che qualcuno voglia imparare qualcosa". Veramente interessante. 
  • Ma la stagione orientale non è finita. Venerdì a Nakayama si corrono le Hopeful Stakes G1 da¥570,000,000 (£965,916/€1,074,752/US$1,221,142) per i 2 anni sui 2000 metri. Una sorta di finalona. Al via 13 partecipanti tra cui alcuni interessanti come per esempio Saturnalia (Lord Kanaloa), che sarà montato da Mirco Demuro, imbattuto in 2 uscite e prodotto della fattrice Cesario (Special Week), campionessa e madre dei campioni Epiphaneia e Leontes, vincitori di G1. Cristian Demuro salirà su Vin De Garde (Deep Impact). Il campo partenti CLICCANDO SU QUESTO LINK.
  • Sabato ad Ohi si corre il Tokyo Daishoten G1 da ¥136,000,000 (£969,982/€1,078,980/US$1,226,330), per 3 anni ed oltre sui 2000 metri in sabbia. Anche qui Mirco Demuro impegnato su Omega Perfume (Swept Overboard), uno dei più attesi, anche se manca il più forte cavallo giapponese sulla sabbia come Le Vent Se Leve, che sta preparando il Dubai. Qui sotto i partenti. 

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