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giovedì 6 dicembre 2018

Scommesse ippiche: Volumi di gioco aumentano in Italia, ippica in perenne calo. A quando l'inversione?

Da qualche giorno è stato pubblicato il “LIBRO BLU 2017 – organizzazione, statistiche, attività -” edito dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli in cui si sintetizza tutta l’attività svolta per ciò che concerne le scommesse in generale nella nazione, il gettito, la spesa, gli introiti ed i movimenti in generale svolti nel corso dell'anno.
Secondo quanto riferisce il sito Organismo Ippico Italiano, che ha preso i dati in giro per la rete, al momento l'ippica è in costante sofferenza, a quanto pare in maniera ingiustificata rispetto agli altri giochi.

Citiamo testuale: In un contesto di aumento costante dei volumi di gioco totali: (2015 – 88,249M, 2016 – 96,173M, 2017 – 101,753M), l'ippica è l’unico comparto ad avere registrato cali di volumi per tre anni consecutivi: Nel 2015 – 636M, nel 2016 – 608M, nel 2017 – 553M.  I cali sono stati costanti in tutte le regioni italiane, dove si sono giocate almeno 10M in un anno. Il volume di gioco delle scommesse ippiche è il minore tra tutti quelli offerti da ADM ad eccezione dei giochi senza vincita in denaro. Comparazione scommesse e ricavi 2018 – 2017 (Dati Aams)
Movimento e ricavi dalle scommesse (dati Aams, schema nell’home), al 30 novembre 2018, rispetto al corrispondente periodo 2017, continuano a scendere e il danno erariale ad aumentare. I ricavi dalla quota fissa sono stati determinati secondo quanto disposto dal punto 1051 dell’emendamento sulle scommesse approvato nell’ultima finanziaria: il prelievo per la rete fisica è stabilito nella misura del 43% del margine (differenza tra somme giocate e vincite corrisposte), di cui il 33% a titolo d’imposta unica e il 67% al finanziamento del montepremi;

  • Il dato dei due totalizzatori è pari a –17,31%;
  • La quota fissa registra un +43,01% per un minor ricavo però di € 1.037.238;
  • Il movimento dalle scommesse a riferimento segna –28,16%;
  • Il minor ricavo giornaliero (tot ippico+ tot nazionale+quota fissa+riferimento) è di € 29.155, pari a un meno € 10.612.727 in proiezione annua;
  • Il danno erariale è di € 4.527.453 pari a – 14,29% rispetto al 2017;
  • I pagamenti continuano ad arrivare con quasi otto mesi di ritardo.
  • Eppure, aggiungiamo noi, l'ippica è un gioco dello Stato a tutti gli effetti ed una sua "promozione" è INTERESSE diretto dello stesso.
Eppure, molto strano, all'ippica basterebbe una leva, è un settore che potrebbe vivere autonomamente. Una migliore promozione delle scommesse porterebbero ad avere, in un macrocosmo, un ruolo importante anche nella società con posti lavoro e grande indotto, a costo ridotto per lo stato stesso.
Continuiamo: Giochi a base ippica, ADM: spesa in calo nel 2017, passa a 135 milioni di euro dai 154 milioni del 2016
In calo la spesa per quanto concerne i giochi a base ippica, che comprende Ippica internazionale, Ippica nazionale, Scommesse ippiche in agenzia e V7. Nel 2017 ha raggiunto infatti i 135 milioni di euro, rispetto ai 154 milioni del 2016. E’ quanto emerge dal Libro blu 2017 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, secondo le elaborazioni di Agimeg. In testa la Lombardia con 26 milioni di euro, ma in calo rispetto ai 30 milioni del 2016. In Toscana sono stati spesi 19 milioni di euro nel 2017 (21 milioni invece nel 2016). La spesa nel Lazio è scesa a 16 milioni rispetto ai 19 milioni del 2016. Cifre in calo anche in Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Puglia, Piemonte, Sicilia, Veneto e Umbria.
RegioneSpesa
201520162017
Abruzzo433
Basilicata100
Calabria332
Campania191715
Emilia-Romagna131111
Friuli-Venezia Giulia222
Lazio211916
Liguria433
Lombardia313026
Marche655
Molise000
Piemonte987
Puglia765
Sardegna111
Sicilia131211
Toscana222119
Trentino Alto-Adige222
Umbria232
Valle d’Aosta000
Veneto765
Totale166154135

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