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sabato 17 ottobre 2015

San Siro: Dylan Mouth verso il doppio Milano/Jockey Club prima della carriera inglese. Opposti Lovelyn, Billabong, il Duca ed il 3 anni Time Chant. Gran Criterium G2 con 2 ospiti per i nostri, contorno con Omenoni G3 e Piazzale G3

Domani a San Siro va in scena il miglior meeting della stagione in termini di proposta a livello di corse. Certo, la vicinanza allo stadio in occasione di Inter-Juve di domenica sera non contribuirà ad avere molto pubblico in giornata, ma nonostante ciò gli sforzi che sono stati fatti sono notevoli e meritevoli di apprezzamento con un ottimo battage pubblicitario anche sulla Gazzetta. In programma Jockey Club G1, Gran Criterium G2, Omenoni G3 e Piazzale G3. Detto questo, non è che sia venuto un Gran Premio del Jockey Club che, pur avendo ancora l'etichetta di G1, fatica a reggere lo status già in grave sofferenza negli ultimi anni. Si attendeva la concorrenza straniera ma a dire si in questo contesto saranno in 3, e 2 di questi non hanno lo status internazionale come imporrebbe una corsa del genere. Il favorito è ancora Dylan Mouth (Dylan Thomas), già vincitore dello scorso anno di questa corsa (non è che ci siano riusciti in tanti), ed imbattuto in Italia in 10 corse nelle quali ha sempre lasciato ad ampi distacchi gli avversari. Per il 4 anni sarà l'ultima corsa della carriera in Italia prima di una esperienza presso Prestige Place a Newmarket agli ordini di Marco Botti per un migliore ambientamento all'estero. Decisione abbastanza logica, in effetti, per un cavallo che quando ha messo il naso fuori da casa le ha prese sempre di brutto. Non vogliamo dare giustificazioni, ma in qualche modo le attenuanti generiche ci sono. Innanzitutto ha corso sempre ad Ascot, un impianto che poco si confà alle caratteristiche di corsa di Dylan Mouth dove devi cominciare a "pintare" dalla curva per stare al passo dei primi e poi, cosa che riteniamo fondamentale, Dylan non è abituato a lottare. In Inghilterra sono bastate un paio di cavallate per farlo andare in bambola e perdere la bussola della corsa, ed il motivo secondo noi risiede nel fatto che in Italia ha avuto vita sempre estremamente facile con percorsi ideali e senza troppi inghippi. Un tracciato con una dirittura più lunga e la giusta maturità a 5 anni potrà solo restituircelo più forte. Crediamo gli possa fare bene l'aria inglese; se si abituerà al lavoro duro e agli avversari tosti, e soprattutto se è veramente un crack, li lo dimostrerà. Forza! Per continuare a leggere e vedere le quote in antepost del Jockey Club visto da RaceBets, clicca più sotto.
Comunque, tornando a noi, Dylan potrebbe eguagliare Tony Bin nel doppio Milano/Jockey Club. Da dire che quell'anno, l'87, lanciò un cavallo che poi nell'88 vinse l'Arco. I compagni di avventura di Dylan Mouth , facile alla meta nella preparazione del Federico Tesio G2 (nella foto), saranno in 7 tra cui, probabile ma non certo, Cleo Fan (Mujahid), già vincitore di Repubblica G1, che potrà fare da pace maker al portacolori Effevi insieme a Bertinoro (Aussie Rules). Quanto agli stranieri, ecco Lovelyn (Tiger Hill) e Paradise (Samum), 2 femmine di 3 anni. La prima la conosciamo bene perchè ha vinto le Oaks G2 con finale intenso e poi in casa ha vinto il Grosser Hansa Preis G2 contro l'anziano Sirius, mentre nelle Oaks non è riuscita a figurare.
Lo score delle femmine nel Jockey Club non è esaltante e l'ultima a vincerlo è stata Awaasif nel 1983. L'altra femmina a correre è Paradise, che come massimo risultato ha ottenuto un secondo posto nel Prix Michel Houyvet lr a Deauville ma ha steccato in G3 in casa. L'altro ospite è il grigio Billabong (Gentlewave), marocchino di allevamento, affidato ancora una volta a Cristian Demuro. In casa, in Francia, è un onesto performer da Listed ma quando è arrivato a San Siro ne ha prese 5 da Dylan Mouth proprio nel Milano. Gli italiani quest'anno sono sicuramente agguerriti: Duca Di Mantova (Manduro) lo scorso anno fu secondo, quest'anno pare ulteriormente migliorato o quantomeno ha preso una bella condizione che cercherà di mantenere, ed avrà il terreno soffice dalla sua parte. Il 3 anni Time Chant (War Chant) è il soggetto più interessante sulla distanza. Terzo del Derby Italiano, a Milano è praticamente imbattuto con le ultime 2 prestazioni a livello di Listed davvero esaltanti. Ha anche il vantaggio dei chili, ma stavolta affronta avversari mai affrontati prima. Alla resa dei conti, Dylan Mouth ha ancora qualcosa in mano. IL CAMPO PARTENTI DEL JOCKEY CLUB QUI.
L'altra corsa importante della giornata è il Gran Criterium G2, retrocesso a G2 dallo scorso anno, che cambierà ancora una volta tracciato. Dopo una parentesi sui 1500 nell'anno di Priore Philip, si corre sui 1600 in pista media. Qui non c'è un favorito netto ma una serie di cavalli che possono diventare buoni. I più forti, secondo noi, sono Azzeccagarbugli (Kodiac) e Basileus (Dream Ahead). Entrambi allenati da Botti per proprietà diverse, hanno dato l'idea di grande affidabilità e sono le punte probabili della stagione che verrà. Dall'estero scendono Gerrard’s Quest (Captain Gerrard), per Marco Botti ed i colori della Bezzera, ed il tedesco Royal Shaheen (Myboycharlie) che veste i colori di Jaber Abdullah ed Andreas Wohler. Gerrard’s Quest ha vinto una volta in maiden a Chelmsford in all weather e poi si è spesso piazzato, è alla prima occasione a livello di Stakes ed ha un 95 di rating. Va valutato il progresso sul pesante e sulla distanza, ancora non troppo sicuro. Il tedesco Royal Shaheen ha debuttato con un quarto posto in maiden e poi è ha vinto strapazzando i rivali ad Hoppegarten il 20 Settembre scorso con 7 lunghezze di margine in pista dritta. Cavallo ancora molto verde, dalle buone potenzialità, ma le linee non sono facili da capire. IL VIDEO DELLA VITTORIA QUI. Così vi fate anche voi una idea migliore. Gli altri italiani sono Biz Heart (Roderic O'Connor), gran motore ancora da registrare per un carattere molto ardente, poi Michele Strogoff (Aqlaam) e Saent (Strategic Prince) con quest'ultimo che ha impressionato tutti a San Siro in occasione del Riva quando agiva come pace maker per Lucan Sweet ed invece si è staccato nettamente dalla compagnia. E' la punta Incolinx, ma va rivisto perchè quella vittoria era la prima della carriera. L'altro è Exlusive Potion (Elusive City) che correrà solo se il terreno rimarrà un pò compatto. IL CAMPO PARTENTI DEL GRAN CRITERIUM QUI.
Nel corso del pomeriggio rivedremo all'opera Priore Philip (Dane Friendly) che dovrà redimersi in una stagione nella quale ha deluso le aspettative. Cercherà di rimettersi in carreggiata nel Premio del Piazzale G3 contro i veterani tedeschi Felician (Motivator) e Brisanto (Dansili), ed i tre italiani battaglieri. IL CAMPO PARTENTI DEL PIAZZALE QUI.
L'Omenoni G3 rappresenta la possibilità per Harlem Shake (Moss Vale) di vincere ancora. A Roma ha mostrato di essere tornato in condizione, riceverà chili da Falest (Refuse To Bend). Le chances estere sono affidate a Gamgoom (Exceed And Excel), che ha vinto 10 delle 13 corse disputate da quando Mario Hofer lo ha preso in custodia. IL CAMPO PARTENTI DELL'OMENONI QUI.

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