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venerdì 23 febbraio 2018

Addio a #Jakkalberry! Il campione italiano, stallone in Nuova Zelanda, aveva 12 anni. La sua eredità ai figli in pista

Ah, che peccato. L'industria allevatoria ha perso nelle ultime ore un promettentissimo stallone con profonde radici italiane. Jakkalberry (Storming Home) è infatti deceduto all'età di 12 anni presso il Novara Park Stud di Waikato, di proprietà di Luigi Muollo, a causa di una infezione che si è velocemente insinuata ed ha reso impossibile la sopravvivenza del campione, addormentato dolcemente dai veterinari per impedirne ulteriori sofferenze. Jakkalberry funzionava ad un tasso di $6,000 ma sarebbe salito ben presto, tanto erano promettenti le vendite dei suoi figli alle aste ed in pista. Jakkalberry era ritenuto uno stallone promettentissimo nell'emisfero sud del mondo. I suoi figli alle aste hanno fatto registrare prezzi interessantissimi ed erano molto belli, come da foto che avevamo pubblicato nel Gennaio 2017 su questo POST cliccando QUI
Nato nel 2006, Jakkalberry, allevato dalla Società Agricola Deni, è stato un campionissimo autentico in Italia dove ha vinto molto. Primo cavallo di un certo spessore allenato da Endo Botti, ha debuttato a 3 anni vincendo a Milano, ripetendosi nel Clerici e poi arrivando terzo nel Derby di Mastery ma scartando verso lo steccato e pregiudicandosi un piazzamento migliore in quella occasione. Si rifece a 4 anni quando vinse Ambrosiano e GP Milano, con qualche passaggio a vuoto nel Jockey Club precedente, nel Presidente della Repubblica e nel Roma, e all'estero nelle Juddmonte International e nel Vase. A 5 anni la completa maturazione e la carriera straniera culminata con l'acquisto da parte del Australian Thoroughbred Bloodstock, Jakkalberry SYN, con i piazzamenti nello Sheema Classic, la vittoria nell'American St Leger (VIDEO QUI) e poi il terzo posto nella Melbourne Cup G1.
In generale ha vinto 12 corse per un bottino di $2,774,000.00 in somme vinte. Ha vinto il Gran Premio di Milano battendo Getaway (2 volte vincitore di G1 e Campanologist, 4 volte vincitore di G1. Jakkalberry ha fatto registrare anche il parziale più veloce della Melbourne Cup con gli ultimi 600 metri percorsi in 33.53 secondi, un grandissimo cambio di marcia che gli era riconosciuto insieme al temperamento, la voglia di lottare e la capacità di adattarsi a molti schemi. 
Entrato in razza nel 2014, ha fatto molto bene come stallone tanto che i suoi primi figli hanno debuttato e sono anche molto promettenti. Uno di questi si chiama Thomas Aquinas, secondo al debutto e con una chance nel Reid & Harrison Ltd Slipper G2 di Matamata sabato. La pagina del Waikato dedicata a Jakka è disponibile cliccando QUI.
Il papà è Storming Home (Machiavellian), di una linea che ha fatto molto bene nell'emisfero sud. La mamma è la grandissima Claba di San Jore (Barathea), madre di campioni come Awelmarduk, Crackerjack King e lo stesso Jakkalberry, e poi dei buonissimi Joyful Hope, Kidnapping, Bois Joli etc, molti dei quali ormai all'estero perchè l'allevamento italiano non ha saputo trattenerli. Alcuni di questi conservano ancora qualche traccia residua, per fortuna.

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