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domenica 17 maggio 2015

America: American Pharoah domina le Preakness Stakes, stavolta vincendo di 7 e convincendo sotto il diluvio e nel fango. Il sogno continua.. appuntamento con le Belmont Stakes il 6 Giugno

Stavolta si, abbiamo visto il vero American Pharoah (Pioneerof The Nile). Sotto una pioggia torrenziale, di fronte comunque a 131,660 persone (record) e su un terreno "sloppy", fangoso, il vincitore del Kentucky Derby ha vinto anche la 140^ edizione delle Xpressbet.com Preakness Stakes da $1,5 milione sui 1900 metri, collezionato la seconda gemma della triplice corona senza mai soffrire nessun avversario, al contrario di quanto successe a Churchill Downs dove le aspettative erano massime, soddisfatte si ma dopo una corsa dispendiosa. Qui invece no, come se gli avessero steso il tappeto rosso. A Pimlico il portacolori di Ahmed Zayat, che aveva l'1 di steccato non ha fatto prigionieri e fatto partenza con Victor Espinoza ha preso subito la prima posizione, rimanendo per metà giro in gas, riprendendo in mano e poi ripartendo di slancio all'inizio dell'ultima curva. I parziali sono stati con il primo quarto in 22,90s, poi 46,49s, i 1200 in 1m 11,42s ed il miglio passato in 1m 37,74s. E gli altri? I diretti avversari Dortmund (Big Brown) e Firing Line (Line Of David) sono rimasti fin troppo tranquilli nelle retrovie e quando hanno tentato il recupero si sono scontrati con gli scarichi del cavallo di Bob Baffert che nel frattempo, senza prendere nemmeno una frustata al contrario del Kentucky Derby dove ne prese una cosa come 30, è filato liscio sul traguardo accumulando 7 lunghezze di margine finendo in 1m 58.46s (lentissimo, complice anche il terreno) nei confronti di Tale Of Verve (Tale Of Ekati) e Divining Rod (Tapit) con al quarto Dortmund e al settimo Firing Line il quale, forse, nel Derby ha fatto la corsa della vita. IL VIDEO DELLE PREAKNESS STAKES QUI.
American Pharoah è invece forse un cavallo epocale, uscito indenne dal Derby e dalle marianne delle Preakness, può continuare a coltivare un sogno che si chiama Triple Crown, una maledizione che dura da troppi anni. L'ultimo a vincerla, ricordiamo, è stato Affirmed nel 1978. Tanti dopo di lui ci hanno provato ma hanno vinto solo le prime due prove, fallendo la terza e l'ultimo a far svanire il sogno è stato California Chrome lo scorso anno. American Pharoah, in ordine, è il 14° cavallo che dopo Affirmed ha vinto le due prove prima di concentrarsi sulla terza. Solo Bob Baffert ne ha sellati 4, che poi hanno però mancato la triplice: Dei suoi ricordiamo Silver Charm (secondo di Touch Gold nel 1997), Real Quiet (secondo, battuto di naso da Victory Gallop nel 1998), War Emblem (partito male, finito 8°). Ne parleremo in modo diffuso nei prossimi giorni. L'appuntamento con la storia ora è per il 6 Giugno a Belmont Park dove American dovrà battere la sorte, la storia, la fatica e la distanza di una corsa che arriva fino ai 2400 metri ed al termine di un tour de force con il Kentucky Derby corso ad un mese di distanza. Il sogno continua. IL RISULTATO COMPLETO QUI.

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