STIAMO ORGANIZZANDO SPAZI PUBBLICITARI PER IL 2019. PROMUOVI LA TUA AZIENDA

Portiamo avanti questo sito con entusiasmo e tanta voglia di crescere. Ci mettiamo tutta la nostra energia, tempo, impegno e vogliamo che sia e resti uno spazio libero per le nostre idee e quelle dei lettori. Tutto il lavoro fatto finora ha portato questo blog ad un livello di contatti giornalieri che pensavamo impossibile. E siamo in continua crescita! Dunque se vuoi ottenere visibilità, quello che hai di fronte fa al caso tuo. SE VUOI ACQUISTARE QUESTO SPAZIO PUBBLICITARIO PER LA STAGIONE 2019 CONTATTACI SU gabrielecandi@gmail.com. Massimo profitto!

mercoledì 30 gennaio 2019

Dalla Gazzetta del 2001: "L'ippica non galoppa più". Ecco i movimenti di gioco di allora e di oggi..

Come cambiano i tempi. Da regina delle scommesse a fanalino di coda di tutte le scommesse in Italia.
Abbiamo ritrovato poche ore fa un articolo pubblicato sulla Gazzetta dello Sport il 5 Gennaio del 2001, esattamente 18 anni fa, a cura di Giorgio Specchia, che analizzava l'andamento delle scommesse agli albori degli anni 2000 dopo il boom degli anni 80 e 90.
Basti pensare che si parlava di cifre di circa 4,500 miliardi di lire che sarebbero, al cambio attuale, circa 2,3 miliardi di euro.
Il 2019 ha chiuso, invece, per l'ippica con 494 milioni di euro di movimento con la quota fissa a 134 milioni di euro, con questo dato ovviamente in crescita. La differenza, in 18 anni, è enorme. Una voragine. A questi andrebbero aggiunti altri numeri, dei quali però non abbiamo contezza perchè si tratta di gioco nero.
Certo, anche prima c'era il "nero", ma al momento storico attuale oltre ad una crisi con annessa emorragia che non vede fine, si è sviluppato molto di più di prima (grazie agli strumenti telematici) il gioco in nero. Detto questo, volevamo solo far percepire come allo stato attuale delle cose l'ippica sia un gioco confinato tristemente in un angolino, nonostante le potenzialità siano tantissime.
La famosa riforma delle scommesse, o LE riforme delle scommesse, sono li un comodino accantonate. Vi siete mai chiesti il perchè l'ippica, pur essendo un "prodotto" dello Stato, gestito da Aams e dai Monopoli, al pari del Superenalotto, Lotto, 10 e Lotto, MillionDay, Superstar, SiVinceTutto Superenalotto, Eurojackpot, Win for life, Totocalcio e il 9, Totogol, Scommesse a quota fissa, Scommesse virtuali, Big Match, Big Race etc non gode della stessa pubblicità che vediamo sui giornali e tv? Eppure si tratta pur sempre dello stesso "pacchetto".
A questa domanda le risposte possono essere molteplici, speriamo qualcuno si renda conto della potenziale importanza che l'ippica potrebbe avere per lo Stato. Innanzitutto il gioco, le scommesse, un business da rilanciare e da potenziare, e poi in maniera simultanea uno sport che ha un ruolo sociale e tanti posti di lavoro, pubblico etc. Basterebbe poco. Qui sotto pubblichiamo l'articolo di Giorgio Specchia nel quale si parla di movimenti tris, pubblico, totip etc. C'erano quei movimenti ed eravamo ai bagliori della crisi... Meditiamo. Buona lettura..
Dai dati relativi al 2000 un segnale d' allarme L' ippica non galoppa più La tris è in crisi, il Totip ai minimi storici, il pubblico latita Il bilancio di fine anno delle scommesse ippiche (che somma il gioco raccolto negli ippodromi, nelle agenzie e la tris) fa registrare una piccola crescita rispetto ai dati relativi al 1999. L' incremento è di poco superiore ai 100 miliardi di lire (si è passati da 4540 a 4649 miliardi), ma sarebbe fuorviante parlare di decisa ripresa, di inversione di tendenza rispetto alle ultime stagioni che avevano sempre fatto segnare dei bruschi cali. L' ampliamento della rete esterna di raccolta del gioco non ha fatto decollare il mercato che si conferma in periodo negativo. Dal 1996, anno in cui le scommesse ippiche arrivarono a toccare i 6180 miliardi di lire, la perdita è netta. E ciò che più preoccupa è l' emorragia costante di pubblico dagli ippodromi, la crescente disaffezione verso la tris, la crisi profonda del Totip. Scenari poco incoraggianti se rapportati al buon momento del nostro trotto e del nostro galoppo. Più che dell' Amérique, l' ippica italiana ha bisogno degli scommettitori e del pubblico. Senza di loro il giocattolo si rompe. 
TRIS Raccolti 895 miliardi di lire con 260 corse Nel ' 96 il movimento totale fu quasi triplo Il bilancio stagionale della tris torna sotto i 1000 miliardi di lire. Il dato del 2000, con 260 corse, si attesta infatti a 895 miliardi ed è nettamente inferiore (250 miliardi) rispetto a quello del 1995 che aveva complessivamente proposto solo 103 tris. Crolla anche la media corsa. Nel 2000 si è spinta poco oltre i 3 miliardi e 400 milioni di lire, cifra che nell' ultimo decennio è superiore solo a quella del 1991 (quando la tris non poteva giocarsi nelle ricevitorie). Addirittura improponibile il confronto col 1996 sia nel movimento totale che nella media. E, non a caso, il ' 96 è stata la stagione record delle scommesse ippiche in Italia.
PUBBLICO In 19 anni persi 2 milioni e mezzo di spettatori Nelle ultime due stagioni i cali più evidenti Non è ancora disponibile il dato del 2000 relativo al pubblico presente nei convegni ippici italiani. Ma le proiezioni del primo semestre parlano chiare. Lo scorso anno altri spettatori se ne sono andati dagli ippodromi. E il raffronto con gli anni ' 80 fa rabbrividire. Dai 3.761.962 spettatori che avevano riempito gli ippodromi italiani nel 1981 si è via via scesi fino ai 2.671.217 del 1990. Ma i segnali più evidenti di disaffezione del pubblico sono stati quelli delle ultimissime stagioni, visto che dal 1997 (anno che fece già registrare un minimo storico) al 1999 un altro milione di spettatori ha lasciato le piste. E i dati definitivi del 2000 potrebbero addirittura scendere sotto il milione.
TOTIP Schedina dei cavalli ancora in difficoltà Mai così in basso nella sua lunga storia Anche il Totip, storico concorso pronostici legato alle corse dei cavalli, non riesce a uscire da una crisi ormai divenuta endemica e che tocca un po' tutte le sempre più numerose schedine legate allo sport. Il ragguaglio di fine 2000 parla di un movimento globale di 144 miliardi di lire raccolto attraverso 53 concorsi. Anche per il Totip il raffronto col passato recente diventa quasi imbarazzante. Basti pensare che, dal 1991 al 1996, la schedina dei cavalli si era sempre spinta abbondantemente oltre i 300 miliardi di lire con un tetto massimo di 393 nel 1993. 
12 04 ANNO N° TRIS MOVIMENTO TOT.* MEDIA* 1991 52 157,243 3,023 1992 51 319,358 6,261 1993 59 424, 956 7,202 1994 103 803,405 7,800 1995 103 1.145,202 11,118 1996 199 2 .431,544 12,218 1997 220 2.075,343 9,433 1998 254 1.543,573 6,077 199 9 262 1.311,110 5,004 2000 260 895,396 3,443 * (in miliardi di lire: 1x1.000.000.000) 21 02 
ANNO SPETTATORI 1981 3.761.962 1982 3.508.138 1983 3.530.903 1984 3.3 95.068 1985 3.373.338 1986 3.309.563 1987 3.318.729 1988 3.256.442 19 89 3.023.867 1990 2.671.217 1991 2.734.928 1992 2.730.060 1993 2.634. 585 1994 2.412.442 1995 2.607.126 1996 2.400.023 1997 2.217.518 1998 1.701.649 1999 1.246.229 2000 non disponibile 11 03 
ANNO N° CONCORSI MOVIMENTO GLOBALE 1991 52 377.052.871.000 1992 52 383.022.505.000 1993 52 393.3 74.203.000 1994 52 374.967.804.000 1995 53 348.917.760.000 1996 52 34 0.618.791.000 1997 52 282.898.553.000 1998 52 185.406.162.000 1999 52 181.875.643.000 2000 53 144.793.328.800
Giorgio Specchia.

Nessun commento:

Posta un commento

Commenta qui