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domenica 15 gennaio 2017

Inghilterra: Il Governo annuncia la tanto attesa riforma per il prelievo delle scommesse! Linfa vitale per l'ippica inglese.

In Inghilterra sembra in via di risoluzione l'antica diatriba tra l'ente che gestisce le corse, il Jockey Club, ed assuntori di gioco. Sembra infatti che da Aprile 2017 molto cambierà nella tassazione, grazie al lavoro del Ministro dello Sport Tracey Crouch MP, nella foto, la quale ha annunciato che da quella data tutti gli operatori di betting, inclusi quelli con base offshore, dovranno restituire il 10% dei profitti lordi a fine anno. Questo, ci si aspetta, può garantire alla fine dell'anno una cifra come £90m che servirà a finanziare le corse inglesi ed il sistema per i prossimi anni, e dunque rimanere sulla cresta dell'onda e dunque vedere scritta la parola fine sulle controversie quasi annuali con i bookmakers, garantendosi più di un ritorno più "giusto" dalle scommesse che sono stati una caratteristica del precedente regime di prelievo dalla sua introduzione nel 1961. La figura del 10% del Gross Gambling Yield (GGY) era stato suggerito nell'Ottobre scorso, tuttavia l'annuncio di Venerdì è la conferma che il ministro ha resistito fino all'ultimo minuto alle lobby da parte dell'industria del gioco d'azzardo, nel tentativo di ridurre il tasso di nove o addirittura otto per cento. Ovviamente soddisfatto Nick Rust, il direttore generale British Horseracing Authority. Solo due ostacoli ora rimangono prima che il vecchio sistema Levy sia finalmente consegnato alla storia. Il nuovo regime dovrà essere approvato dalla Commissione europea, che prenderà in considerazione se sia conforme alle norme UE sugli aiuti di Stato. Il pericolo è relativo a ricorsi, che rallenteranno certamente le operazioni di sviluppo, ma non certo quelle che sono le intenzioni. Insomma, i tempi cambiano ed all'estero il Ministro è veramente partecipe in quello che accade per lo sviluppo di un sistema che già di per se produce ricchezza. I tempi cambiano, ma c'è chi lotta per stare al passo con i tempi. 
Notate differenze con la nostra ippica?

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