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venerdì 6 gennaio 2017

Meydan: Le Bernardin risponde presente, suo il 1R del Maktoum Challenge. In erba sorprende il SAF Light The Lights

Il Carnival ha aperto ieri con un paio di corse interessanti che ci hanno tenuto svegli. C'era il Round 1 of the Al Maktoum Challenge G2 sul miglio vinto ancora una volta alla grandissima dal vecchio leone Le Bernardin (Bernardini) apparso freschissimo ed in crescita di condizione rispetto alla precedente uscita dove aveva mostrato difetti proprio di agonismo. Ed invece stavolta è riuscito ad essere sempre mentalmente nella corsa con Tad O'Shea a bordo che ha provato anche a farlo perdere incuneandosi in varchi millimetrici quando invece bastava portarlo subito all'esterno, con il 6 anni che ha risposto subito presente al primo affondo agganciando Long River (A P Indy), autore di bella andatura, e Lindo Amor (Dynamix), con il quale si era diviso il compito della andatura. Le Bernardin ha cappottato l'ultimo riferimento con Fitzgerald (Elusive Quality), mai in corsa, e Cool Cowbow (Kodiac Kowboy). Male sono andati anche Emotionless (Shamardal), che ha viaggiato scoperto tutta la strada senza mai cambiare marcia, e Polar River (Congrats) la quale ha provato un timido avvicinamento dalle retrovie senza brillare particolarmente, dando comunque idea di aver bisogno di correre. Le Bernardin si è svegliato tardi. Ora 8 anni, si è messo ad andare fortissimo aggiungendo un'altra perla al suo palmares dopo le corse Stakes di quando aveva sei anni, e la vittoria in questa corsa lo scorso anno. IL VIDEO DEL MAKTOUM CHALLENGE QUI. IL RISULTATO QUI.
Nelle Singspiel Stakes, la corsa più interessante dell'erba nella serata sui 1800 metri, è stata vinta dal sudafricano Light The Lights (Western Winter) con Soumillon in sella per Mick de Kock, che ha battuto in una lotta serratissima il coriaceo Championship (Exceed And Excel) con a bordo un Colm O’Donoghue che ha provato la fuga da lontano ma non riuscendo ad emergere alla fine, con al terzo sopraggiunto forte Earnshaw (Medaglia d’Oro). Per il vincitore, un 5 anni a 10/1, era la terza affermazione a livello di Stakes dopo il Peninsula Handicap G2 di Kenilworth e poi era giunto quarto di Smart Call nel J&B Met G1 quando era una sorpresa a 40/1. Si tratta di un cavallo alla prima uscita per De Kock, dopo i trascorsi con Glen Kotzen. Prima davvero molto incoraggiante. IL VIDEO DELLE SINGSPIEL STAKES QUI. IL RISULTATO QUI.
nel resto del pomeriggio ci sono stati sprazzi di qualità qui e li, senza troppa esaltazione. Nella prima prova per PSI a vincere è stato il francese Golden Wood (Gold Away) nella prova sul miglio e mezo per Nicolas Caullery, con buonissimo finale, in una corsa dove attendevamo segnali dall'indiano Desert God il quale ha pagato lo scotto con la categoria diversa soprattutto nel finale, ma meritevole di essere ancora seguito. Poi sull'erba del Longines Master Collection (Handicap) sui 1000 metri si è rivisto già in ottimo ordine lo Shadwell Ertijaal (Oasis Dream), reduce dal secondo posto nello scorso anno dell'Al Quoz Sprint G1 che ha vinto da favorito un handicap con Jim Crowley in sella, subito positivo con i primi cavalli di Hamdan per cui ha firmato il contratto. In chiusura di pomeriggio la vittoria di Godolphin con Flash Fire (Shamardal), un 5 anni allenato da Charlino Appleby, che ha battuto bene Rene Mathis (Monsieur Bond) e Ghaamer (Hard Spun) sui 7f. 

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