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giovedì 30 marzo 2017

Francia: Protesta in piazza degli ippici francesi, respinto per ora l'attacco "des jeux" che avrebbe minato il settore

La principale differenza tra Italia e Francia, sta tutta nell'unità di intenti e dell'interesse che suscita l'ippica nel paese che comprende l'importanza nel settore.
Nei giorni scorsi una viva protesta organizzata da Comite de Reaction des Jeunes Professionels de Filiere Cheval nella quale hanno preso parte tutti gli operatori di fronte al Ministero delle Politiche Agricole locali, con circa 2000 presenti, ha prodotto come effetto la sospensione dell'autorizzazione a raccogliere gioco live (e quindi l'ingresso della FRANCAIS DES JEUX come le scommesse sportive nel PMU), e quindi di bloccare la probabile emorragia di scommesse ippiche dal principale concessionario di gioco, che avrebbe messo a grave rischio l'ammontare delle risorse a disposizione dell'ippica. Così come riporta il Trotto & Turf. ed in generale come scritto dai vari organi di stampa francese, si tratta di una dura battaglia da parte degli ippici in Francia, con una manifestazione in piazza, che ha tra l'altro consentito ad alcuni esponenti ippici di essere ricevuti al Ministero dell'Economia per salvaguardare il settore e tutti gli operatori coinvolti, al fine di tutelare i lavoratori e le relative famiglie che, si contano, ammontano a circa 180,000, chiaramente in regola. Come spesso abbiamo detto l'ippica, compresa l'Italia, vive un periodo di profonda sofferenza in merito alle decisioni del nostro Ministero nel "sottovalutare" l'importanza del settore anche in termini di indotto prodotto. Certo, da noi si fa molto nero per pura sopravvivenza di un settore che altrimenti non esisterebbe più. Duro da digerire, ma di fatto è così. Eppure basterebbe così poco, muovere le leve giuste per far ripartire un settore che produrrebbe così ricchezza utile a tutti. Ma noi non siamo uniti come i francesi.

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