STIAMO ORGANIZZANDO SPAZI PUBBLICITARI PER IL 2018. PROMUOVI LA TUA AZIENDA

Portiamo avanti questo sito con entusiasmo e tanta voglia di crescere. Ci mettiamo tutta la nostra energia, tempo, impegno e vogliamo che sia e resti uno spazio libero per le nostre idee e quelle dei lettori. Tutto il lavoro fatto finora ha portato questo blog ad un livello di contatti giornalieri che pensavamo impossibile. E siamo in continua crescita! Dunque se vuoi ottenere visibilità, quello che hai di fronte fa al caso tuo. SE VUOI ACQUISTARE QUESTO SPAZIO PUBBLICITARIO PER LA STAGIONE 2018 CONTATTACI SU gabrielecandi@gmail.com. Massimo profitto!

martedì 11 giugno 2013

Ippica mondiale in lutto. Se n'è andato il Maestro, Sir Henry #Cecil è scomparso all'età di 70 anni. Lascia il tuo commento..

Siamo sopraffatti, il mondo dell'ippica piange un grande del nostro sport. Il Maestro Sir Henry Cecil, uno dei più influenti e grandi allenatori di tutti i tempi, tra cui Frankel, 10 volte champion racehorse trainer, è deceduto nelle scorse ore. Aveva 70 anni ed un male incurabile. L'allenatore inglese, uno dei più grandi uomini di sport inglesi, vero gentleman, trainer leggendario ed eroe immortale, ha vinto 25 corse Classiche inglese e si stava preparando ad una nuova stagione ai vertici. Il comunicato che recita la notizia "It is with great sadness that Warren Place Stables confirms the passing of Sir Henry Cecil earlier this morning", è apparso poco fa sul sito www.sirhenrycecil.com, subissato di visite.
Henry Cecil ottenne la licenza per allenare nel 1969, le prime vittorie Classiche sono arrivate proprio per i colori italiani grazie a Bolkonski nel 1975 e con Wollow nel 1976 per l'intuizione dell'Avvocato D'Alessio e la monta del Mostro Gianfranco Dettori. Ma Sir Henry è stato sempre eccellente con le femmine, ha portato al traguardo ben sei vincitrici delle 1000 Ghinee G1 ed 8 vincitrici di Oaks. L'ultima eroina di questa è stata Light Shift nel 2007. Di lui si ricordano anche i 4 Derby vinti, con Slip Anchor, Reference Point, Commander In Chief ed Oath, in più 4 vittorie nel St Leger tra cui Oh So Sharp, che completò la Triple Crown al femminile con le 1000 Guineas, Oaks e Leger grazie alla proficua collaborazione con Steve Cauthen una "spectacular association". Ma di tutti i grandi cavalli passati sotto le sue cure, di gran lunga il migliore è stato Frankel, ritirato in razza lo scorso anno con un record di 14 corse da imbattuto. Un assoluto capolavoro di training, che il mondo ha saputo apprezzare. In più, nessun altro allenatore è responsabile di così tante vittorie al Royal Ascot come Cecil, che ha insellato oltre 73 vincitori nel meeting reale. Nel 2006 gli diagnosticarono un cancro allo stomaco, ma lui continuò a lottare ed allenare vincitori. Nel 2011 fu insignito dell'onorificenza di Cavaliere da Sua Maestà la Regina Elisabetta II.
Ecco il palmares di SIR HENRY CECIL:
Champion trainer: 1976, 1978-9, 1982, 1984-5, 1987-8, 1990, 1993. Con un record di 180 vincitori in un anno nel 1987 (interrotto da Richard Hannon nel 1993)
Derby winners: Slip Anchor 1985, Reference Point 1987, Commander In Chief 1993, Oath 1999.
Altre Classiche, 1000 Guineas: One In A Million 1979, Fairy Footsteps 1981, Oh So Sharp 1985, Bosra Sham 1996, Sleepytime 1997, Wince 1999.
2000 Guineas: Bolkonski 1975, Wollow 1976, Frankel 2011.
Oaks: Oh So Sharp 1985, Diminuendo 1988, Snow Bride 1989, Lady Carla 1996, Reams Of Verse 1997, Ramruma 1999, Love Divine 2000, Light Shift 2007
St Leger: Light Cavalry 1980, Oh So Sharp 1985, Reference Point 1987, Michelozzo 1989
Irish Classic winners: 1000 Guineas: Cloonagh 1973, Derby: Old Vic 1989, Commander In Chief 1993, Oaks: Diminuendo 1988, Alydaress 1989, Ramruma 1999
Classiche francesi: Derby: Old Vic 1989, Oaks: Indian Skimmer 1987, Rafha 1990
King George VI And Queen Elizabeth Diamond Stakes winners: Reference Point 1987, Belmez 1990, King's Theatre 1994
In Italia: Gran Premio d'Italia – (1) – El Cuite (1986), Premio Roma – (2) – Irvine (1972), Orban (1987), Premio Vittorio di Capua – (1) – Star Cutter (1986)
Sir Henry lascia Jane McKeown, sposata nel 2008, due figli dal primo matrimonio Katie e Noel, e Jake nato dal secondo. Il necrologio del The Telegraph cliccando QUI. Il tributo di At The Races QUI. Il tributo di Alastair Down sul Racing Post QUIOvviamente da tutto il mondo dell'ippica sono arrivati tributi, che siano siti internet, blog o comunità virtuali. Tra questi, famosi colleghi che ne hanno voluto tributare il momento o ricordare i momenti migliori. Voi potete farlo attraverso il sito MONDOTURF. Grazie Maestro, addio ad un grande esempio di sport e vita. 
Seguiranno approfondimenti. 

8 commenti:

  1. Eravamo tutti commossi, Gabri, quel sabato di ottobre ad Ascot. Perche' sapevamo che non l'avremmo piu' rivisto.

    Addio, Maestro.

    Ho iniziato ad appassionarmi alle corse inglesi con le tue vittorie. Sei stato il piu' grande e hai lasciato per ultimo il tuo capolavoro.

    Che la terra ti sia lieve

    Rp

    RispondiElimina
  2. lo stile fatto persona.....sir HENRY CECIL

    l'uomo che insieme al "mostro" trasformò in realtà il sogno visionario dell'avvocato D'ALESSIO.


    LUCIO

    RispondiElimina
  3. Devo dire la verità, sono un filo smarrito da un riferimento che non c'è più.

    RispondiElimina
  4. Grande maestro abbiamo perso uno dei piu grandi dell ippica mondiale riposa in pace

    RispondiElimina
  5. Perdita inclomabile.

    Ogni volta che rilasciava un'intervista c'era da imparare qualcosa, anche dopo corse di poca importanza, magari una maiden in cui correva un mezzo fratello di qualche suo ex cavallo. Si ricordava a memoria corse di vent'anni prima, per non parlare dei pedigree, che conosceva a memoria.
    Un pozzo di sapienza sul turf, mista a classe e ironia.

    Ricordo quando lo vidi dal vivo alle Dewhurst di Frankel nel 2010, quando si capì per la prima volta cos'era quel cavallo: commosso e circondato da tutti, le sue prime parole furono un grazie allo Sceicco Abdulla, senza il quale, disse Sir Henry, "oggi non sarei qui ma forse a Catterick".

    Ciao e grazie Maestro.

    Antonio (High C.)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è vero Antonio, mi hai ricordato una cosa che avevo quasi rimosso. Indipendentemente da tutte le vittorie che ha ottenuto, lui era qualcosa in più. un genio, appunto.

      Elimina
  6. ho avuto l onore ed il privilegio di scambiare due chiacchiere con lui prima delle breeders cup 2009,ma non dimenticherò mai, il lunghissimo applauso tributatogli dal pubblico dopo la vittoria di bosra sham nelle champion stakes del 1996.onore a te maestro!

    RispondiElimina
  7. Addio Maestro, non è possibile dimenticare la gioia per i turfmen italiani per le vittorie di Bolkonski e Wollow, la tua signorilità, le tue grandi doti di trainer.
    Ci hai lasciato con il tuo ultimo capolavoro, Frankel.
    Grazie, Grazie, Grazie!!!
    R.I.P.

    Luigi

    RispondiElimina

Commenta qui