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domenica 5 giugno 2016

Chantilly: #Almanzor a sorpresa nel Prix du Jockey Club, secondo #Zarak e terzo ancora un incredibile #Dicton. Il resto della giornata francese ed un pizzico d'Italia a Dusseldorf con Hawksmoor

Non sbaglia un colpo. Jean Claude Rouget dopo le Poule femminili si è aggiudicato anche il Prix du Jockey Club G1 di Chantilly, quello che si può considerare il Derby francese nonostante i puristi e gente come noi siano contrari ad un Derby del genere, grazie all'agile Almanzor (Wootton Basset) il quale ha ribaltato le gerarchie di scuderia (era a 20/1) ed ha vinto una corsa grazie al senso della posizione di Jean-Bernard Eyquem e la maggior fortuna nel trovarsi al punto giusto al momento giusto, e battendo Zarak (Dubawi e la campionessa Zarkava) che ha giocato all'autoscontro con al terzo (ancora!) un incredibile ancora Dicton (Lawman), supplementato e presentato da Gianluca Bietolini ancora più forte rispetto alla Poule G1 con al quinto Apilobar (Slickly) con Cristian Demuro. La miglior chance di Rouget sembrava potesse essere Mekhtaal (Sea The Stars) ma il portacolori Al Shaqab è rimasto incastrato in mezzo alla folla e non ha mai dato l'idea di essere pericoloso, mentre Almanzor se ne stava beato sui primi a produrre la sua migliore progressione. Quanto agli altri due arrivati alle piazze: Zarak ha pagato una tattica molto "Ryanmooresca", per restare in tema di Derby, di Christophe Soumillon che ha atteso dall'ultima posizione, slalomeggiando in retta, prima di trovare l'azione ma ribaltando il riferimento nelle Poule d'Essai des Poulains G1 con Dicton, confermando che quel giorno ha galoppato su una fascia più lenta. Da stessa posizione lontana è partito Dicton il quale però ha dimostrato di avere una tempra di ferro. E' in giro da inizio anno, e non smette di stupire. I complimenti qui vanno fatti a Gianluca Bietolini che ha saputo costruire questo piccolo capolavoro.
Altra storia è quella rappresentata dagli inglesi i quali si sono presentati a Chantilly in 6 ma hanno occupato 6 delle ultime 7 posizioni della corsa. Una resa incondizionata con Foundation (Zoffany), sopravvalutato per tutto l'inverno, arrivato ultimo e per Imperial Aviator (Paco Boy), supplementato, arrivato penultimo. Almanzor, il primo figlio di Wootton Basset (Iffraaj) a vincere a livello di G1, ha riportato al gradito più alto del podio il suo fantino 10 anni dopo Black Tie nelle Poule femminili, e a JC Rouget la seconda Classica della stagione dopo La Cressonniere, anche in quel caso la seconda scelta di scuderia. Paddy Power ha reagito ponendo a 16/1 la candidatura di Almanzor nell'Arc de Triomphe, mentre curioso quello che è accaduto prima della corsa quando è stato ritirato il tedesco Parthenius (Soldier Hollow), allenato da Mario Hofer, in seguito al fallimento del riconoscimento del chip identificativo. Aveva portato un altro cavallo. IL VIDEO DEL PRIX DU JOCKEY CLUB QUI. IL RISULTATO COMPLETO QUI.
Nel Prix de Sandrigham G3 a vincere è stata Volta (Siyouni) da favorita con Pierre Charles Boudot a bordo, che si è guadagnata un posto nelle gabbie del Diane G1. Battuta di 4 lunghezze Besotted (Dutch Art) con Frankie Dettori a bordo. Nel Prix du Gros Chene G2 a vincere è stato il vecchio Son Cesio (Zafeen) con Vincent Cheminaud in sella, candidandosi ad un ruolo da primattore nella July Cup come obiettivo annunciato da Henry Alex Pantall. Nel Grand Prix du Chantilly One Foot In Heaven (Fastnet Rock) ha regalato a Christophe Soumillon e Alain De Royer Dupre un sigillo di gruppo. One Foot è prodotto della campionessa Pride (Peintre Celebre), ha 4 anni, ed è cresciuto esponenzialmente nella stagione. RISULTATI COMPLETI QUI.
A Dusseldorf da segnalare una vittoria con un pizzico di italianità nelle Wempe 96. German 1000 Guineas G2 grazie ad Hawksmoor (Azamour), allevata dalla Tenuta della Genzianella, la quale era reduce dal terzo nel Prix de Saint-Alary G1, con James Doyle in sella ha battuto le locali Shy Witch (Areion) e Dynamic Lips (Excellent Art). Stagione d'oro per Hugo Palmer che dopo le 2000 Ghinee inglesi con Galileo Gold e dopo il secondo nelle Oaks G1 con Architecture (Zoffany), si è portato a casa un altro alloro di prestigio. IL RISULTATO COMPLETO QUI. IL VIDEO QUI.

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