Ippica, Galoppo, Corse & Allevamento

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giovedì, aprile 16, 2020

Conference call, L'Abbate: "C'è volontà di ripartire il prima possibile". Ecco gli interventi completi

Nella foto Giuseppe L'Abbate, sottosegretario del Mipaaf
Questa mattina è stato organizzato un digital panel da parte di Gioconews, dedicato a "L'Ippica, la filiera dimenticata?", facendo il punto sull'emergenza Covid-19 tuttora in corso e sulle sue conseguenze per il settore.
Sono intervenuti: 
Giuseppe L'Abbate, sottosegretario del ministero delle Politiche agricole con delega all'ippica. Attilio D'Alesio, Presidente di Coordinamento ippodromi, Pierluigi D'Angelo, presidente di Ippodromi partenopei. Ottavio Di Paolo, Presidente dell'Anag - Associazione nazionale allenatori galoppo. Valter Ferrero, Presidente dell'Anact - Associazione nazionale allevatori del cavallo trottatore. Concetto Mazzarella, Presidente dell'Uni ed Elio Pautasso, Presidente di Federippodromi.
Continuando a leggere fino in fondo troverai la conferenza completa

Il sottosegretario al Mipaaf con delega all'ippica, Giuseppe L'Abbate, ha evidenziato le misure prese e allo studio per sostenere e riformare il settore.
"Purtroppo questa emergenza ha creato enormi problemi a un settore che ne ha molti già da diversi anni. Il problema principale - prosegue - è che siamo stati costretti a un lockdown molto più ampio. Il primo Dpcm ci aveva consentito di proseguire le corse a porte chiuse, ma poi siamo stati costretti a fermare tutto, altrimenti non si può fermare il virus. Le nostre vite cambieranno fino a quando non ci sarà il vaccino e dobbiamo pensare alla fase 2 tenendo presente che i nostri stili di vita saranno diversi da quelli avuti fino a prima dell'emergenza".

L'Abbate prosegue: "L'idea del ministero è di ripartire quanto prima, io ero propenso ad avanzare la proposta di ripartire a porte chiuse, mettendo in atto delle misure di sicurezza per gli operatori, e a tale proposito mi ero anche sentito con il capodipartimento Francesco Saverio Abate, ma poi è arrivato il Dpcm che ha chiuso tutto, anche gli allenamenti in merito ad altri sport. L'obiettivo resta quello di riaprire subito, in quanto sappiamo qual è lo stato del settore, sappiamo che c'è gente che, se non ci sono corse, non percepisce stipendio. Se questa è la volontà, in alternativa stiamo valutando di introdurre uno strumento normativo che ci consenta, come Mipaaf, di usare le somme dei montepremi per poter effettuare dei ristori ai mesi di inattività".

Questa "è un'opportunià che vogliamo tenerci in quanto, purtroppo non lo può dire nessuno, se l'emergenza dovesse avere un'impennata di infetti e dovessero aumentare i mesi in cui saremo costretti a stare fermi, sarebbe complicato recuperare il numero di corse rinviate e il montepremi potrebbe essere destinato a ristori agli operatori del settore". 

Una fase della Conference Call in diretta questa mattina.
Le iniziative del Mipaaf relativamente all'ippica sono diverse: "Oggi 16 aprile abbiamo pubblicato pubblicato un aggiornamento sullo stato di avanzamento del ministero". E inoltre "il ministro Nunzia Catalfo sta lavorando perché nel nuovo decreto ci sia la possibilità di accedere alla richiesta di contributo da 600 euro anche per quelle persone che per un motivo o per l'altro non avevano potuto farlo, una misura che interessa anche il settore ippico, che ha categorie che non sono ben definite". 
Si sta inoltre "lavorando per semplificare le procedure di pagamento, così che ci sia la possibilità di avere il pagamento dei premi a 60 giorni per almeno l'80 percento di essi. Il restante 20 percento è riferito a casi che hanno problemi come l'invio di fatture che provocano blocchi e che vanno verificati uno per uno".

LA RIFORMA DEL SETTORE - E l'obiettivo finale "è di riformare interamente il settore. C'erano diverse opzioni alle quali stavamo lavorando. Siamo riusciti a firmare il decreto di anticipo delle sovvenzioni agli ippodromi, oggi al vaglio della Corte dei Conti. Questo ci consentirà negli anni successivi di effettuare l'anticipo non ad aprile-maggio ma anche a gennaio febbraio. Stiamo lavorando su diverse cose nonostante le difficoltà. Siamo tutti in smart working il che rende le cose più complicate, anche per un settore che non era pronto per lo smart working, stiamo portando avanti il lavoro e speriamo di ripartire con le attività quanto prima".

L'INVITO ALL'UNITA' - In conclusione del panel, L'Abbate lancia un appello: "Chiedo uno sforzo a tutti di fare un passo indietro, di fare sintesi, di fare aggregazione, così da rappresentare l'interesse non di uno, ma di tutti, per il bene dell'intero settore".

1 commento:

  1. Si sa se sono arrivati i pagamenti degli arretrati come promesso nel filmatino del mese scorso? Visto che alla mia mail "l'onorevole" o chi per lui rispose in modo piccatino , mi piacerebbe saperlo, grazie

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