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lunedì 12 agosto 2013

Corse straniere tolte dal palinsesto il 12, 13, 14, 16 e 18 Agosto..Funzionari in ferie, non c'è nessuno che redige e determina..

Ferrara, Civitanova e Merano salvano Deauville! Partiamo dalla fine, come vorrebbe Woody Allen, per parlare dell'ennesimo paradosso dell'ippica italiana. Ora spieghiamo. Come avrete notato, nel palinsesto italiano a partire da oggi (lunedì 12 Agosto) non ci sono corse straniere. Ciò avverrà anche per martedì 13, mercoledì 14, venerdì 16 e lunedì 19. La motivazione risiede nel fatto che i funzionari ex Unire passati in carico ad Aams e al Mipaaf sono in ferie, e dal Ministero non è stato previsto un servizio sostitutivo per cui il palinsesto delle corse estere non potrà essere determinato e manca chi materialmente procede alla stesura dei partenti e della scelta dei campi da coprire. Dunque, ancora una picconata della burocrazia alla credibilità del prodotto ippico (se ancora ne rimane qualche scampolo o frammento qua e la) già annichilito di suo ed una grave perdita per le agenzie di scommesse, che proprio con l’inizio dei campionati esteri di Germania, Francia e con le altre competizioni sportive, saranno private di un palinsesto importante soprattutto durante le ore di apertura pomeridiana quando i movimenti previsti sulle corse ippiche italiane, saranno dirottati su slot machines, gratta e vinci, win for life e similari.
Il palinsesto ippico per quei giorni partirà dal tardo pomeriggio, al meglio nella serata e ciò significa anche che dall'Italia non sarà possibile nemmeno scommettere su corse di galoppo inglesi e francesi di un certo livello ma nemmeno al trotto che aveva in programma mercoledì 14 a Solvalla, in Svezia il Campionato Europeo femminile con la partecipazione di tre cavalle italiane. C'era il rischio non si potessero scommettere e soprattutto vedere (legalmente e senza artifizi informatici) le due giornate di Deauville di sabato 17 e domenica 18 dove il programma prevede il Calvados G2 con Lady Dutch in pista ed il Morny G1 con la probabile presenza di Omaticaya, ma al di la di presenze italiane viene preclusa la possibilità alla fauna di agenzia di scommettere sull'ippica privando le già asfittiche casse del nostro settore, di palliativa unzione. Il caso vuole appunto, sia a Ferragosto (con Ferrara e Merano), che sabato (Civitanova Marche) e domenica (Merano), per fortuna, ci siano campi italiani per cui le cose rimangono nell'alveo della Ministeriale normalità. Esaurite le ferie di infaticabili impiegati, tutto tornerà come priva dal 20 Agosto. Se questa è una nazione seria...

6 commenti:

  1. Semplicemente osceno.

    E non e' nemmeno colpa della burocrazia. Perche' anche il piu' inquadrato apparato burocratico prevede regolamenti e rotazione delle persone per consentire il funzionamento della baracca.


    Qui no... siamo alla perversione......manca "chi provvede alla stesura dei partenti...".




    Rp






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  2. per dirla con le tue parole e citando wody allen,tu scrivi in chiusura del tuo articolo
    se questa è una nazione seria..la risposta è no!!!!!!!ovviamente..condivido anche le virgole di quanto hai scritto,solo una cosa se mi permetti,non parlare di illegale,smanettoni ecc di fronte a una commissione europea questi cialtroni,farabutti e disonenti che oscurano e impediscono l'accesso ai com verrebbero presi a pesci in faccia..prima o poi ci sarà un class action allorà vedremo se questi incompetenti verranno smentiti..scommettere all'estero non è reatooooooooo!!! nessuna legge lo vieta!!!!!! scommettere al tot o sui palinsesti aams è circonvenzione di incapace..so che hai avuto dei problemi perché su questo sito facevi pubblicità a un sito estero.hai fatto male a togliere la pubblicità dovevi andare fino in fondo e avresti avuto ragione,anche perché da che pulpito veniva la predica..

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    1. Mi dai lo spunto per chiarire, una volta per tutte, quello che quel cialtrone di un altro sito va dicendo. Allora, io non ho mai e ripeto mai avuto problemi su questo sito. In pratica, proponevo dei bonus di racebets quando questo sito non era ancora un sito oscurato da aams, 4 anni fa circaa. Contrariamente a quanti molti pensano, chiesi le autorizzazioni ad aams i quali mi risposero (ogni volta che lo feci) che finchè non lo oscuravano, non avevano potere di incolparmi di niente. Quindi era un confine sottile in cui mi insinuai, ma senza colpe specifiche. Quando RB trasferì la licenza a Malta ci vidi poco chiaro e lasciai stare...poi cominciai a lavorare per la tv...insomma, preferii non mettermi in mezzo ad eventuali casini...non smisi certamente perchè intimorito da QUEL personaggio (che stimo per l'esperienza e le conoscenze) che ha fatto la stessa identica cosa, anzi peggio, ed invidioso del fatto che è stato colto sul fatto, getta discredito su altri e su di me in particolare per un periodo (ho evitato di querelarlo, ma ne avrei ancora la possibilità...quando avrò bisogno di farmi uan vacanza gratis, lo farò). Peccato, avrebbe anche molto da dare ad una ippica oramai morta..ma è uno che vive sulla terra e pensa di vivere su marte..incontrollabile. Sapete di chi parlo ovviamente, senza fare nomi.
      Ma comunque, credo che il 90% di chi guarda il sito abbia possibilità dei canali diversi da quelli italiani per vedere e scommettere corse. In Italia, oramai è tutto finito. Non è più ippica, è diventata corse di cavalli sotto l'egida del ministero. in pratica, un palio. dove i soldi saranno sempre meno e per questo ci stanno facendo abituare alla sofferenza. Ottimisticamente, penso che sia tutto un disegno per riprendere in mano poi un business che vale zero e portartlo ad essere, toh, un 7% del mercato delle scommesse. Sarebbe un bel business...

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    2. Bravo Gabri! chiarimento rispettabile e (x me) condivisibile.

      Max Bertolini
      (firmo solo x nn nascondermi dietro ad un "anonimo")

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  3. Il problema, caro Gabriele, non è la burocrazia italiana malata, ma piuttosto la volontà di affossare questo specifico settore. Ormai da anni è in atto una manovra che ha come fine la chiusura dell'ippica italiana, credo sia innegabile, da chiunque sia in buona fede. Purtroppo la lobby dei concessionari dei giochi è molto più potente di quella ippica dal punto di vista della "visibilità" politica e del "potere economico". Da questo discendono tutti i mali dell'ippica italiana.

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  4. italia a pezzi. a da retttttttttttttorna baffone

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