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martedì 14 agosto 2018

Famiglia Niarchos: Da Pipe Of Peace a Alpha Centauri, passando per Nureyev e Miesque, una storia di famiglia

Il predominio del triumvirato Maktoum-Magnier-Juddmonte nella fascia più alta delle industrie di corsa e allevamento tende a distogliere l'attenzione dai successi di quasi tutti gli altri allevatori.
Questa situazione è stata risolta in una certa misura nel 2018 grazie all'avvento di una campionessa che risponde al nome di Alpha Centauri, e che ha dato una ventata di freschezza all'ambiente ed ad una giubba leggendaria, storica, molto tradizionale.
Per la femmina, che ha vinto il Jacques Le Marois sponsorizzato dall'Haras di famiglia, quello de Fresnay-le-Buffard, era la quarta vittoria al massimo livello, ottenuta consecutivamente.
Non è semplice inserirsi in un contesto simile quando c'è tanta concorrenza, ma una "piccola" squadra, la famiglia Niarchos, è riuscita negli ultimi 3 anni ad avere nuovo impulso dall'operazione "purosangue", con una fresca dose di passione data dagli eredi. Ma la storia è lunga e arriva da lontano.
I Niarchos hanno vinto una cosa come 130 corse di Gruppo 1 o di Grado 1 (quelle in America), e molti di questi sono stati allevati della famiglia Niarchos. Il primo è stato Pipe of Peace nel Middle Park Stakes del 1956.
Il "padre fondatore" dell'operazione era, naturalmente, Stavros Niarchos, il famoso magnate della navigazione greca. Nel 1952, il "Golden Greek", come fu soprannominato dai media, sviluppò le prime superpetroliere in grado di trasportare petrolio in grandi quantità. L'apertura del Canale di Suez nel 1956 aprì la porta a ricchezze incalcolabili, che alla fine trasformò in una delle operazioni di purosangue di maggior successo al mondo.
La famiglia Niarchos ha sempre avuto l'occhio più attento nel selezionare le persone con cui lavorare. Il primo è stato Gordon Richards, il perenne campione in sella, attualmente ed ancora titolare della leadership delle vittorie in Inghilterra, che ha allenato Pipe of Peace negli anni '50. Successivamente Niarchos si era allontanato dalle corse. Ritornò negli anni '70 determinato a ottenere la rivincita ed il successo, a partire da Dactylographer, che vinse la quella che ora conosciamo come il Racing Post Trophy nel 1977.
Nel 1978, Niarchos fece notizia quando sborsò $1,3 milioni alle aste di Keeneland per un figlio di Northern Dancer che sarebbe stato nominato, in modo abbastanza appropriato, come il ballerino russo Nureyev. Il prezzo in quel momento era il secondo più alto mai pagato per uno yearling. Inviato a Francois Boutin, allenatore che ha costruito gran parte dei successi Niarchos, Nureyev è stato all'altezza della sua reputazione vincendo le 2000 Guineas, salvo poi essere squalificato per una monta da cowboy di Philippe Pacquet. Retrocesso all'ultimo posto, Nureyev non corse mai più, avendo contratto un virus poco dopo le Ghinee da cui non si era mai completamente ripreso. Ma non era finita per lui, ed una nuova vita in razza lo stava aspettando.
La saga dei purosangue della famiglia Niarchos inizia davvero con l'arrivo di Nureyev all'Haras de Fresnay-le-Buffard, in Normandia, in Francia, dove ha generato sette vincitori di Gruppo da una prima annata con soli 23 puledri. Trasferito a Walmac International nel Kentucky nel 1987, ha dato i natali e dunque fondato una miniera di cavalli da corsa, una delle migliori della fine del 20° secolo, tra cui Theatrical, Peintre Celebre, Sonic Lady, Soviet Star, Zilzal, Polar Falcon, Fasliyev, Stravinsky, Reams of Verse e Spinning World. Senza contare l'impatto sull'allevamento grazie alle sue figlie, che sono state delle grandissime riproduttrici.
Ma siccome questa è una storia di famiglia, è giusto che la migliore prole di Nureyev fosse Miesque, una puledra che si allinea con i grandi di tutti i tempi di entrambi i sessi.
La miglior miler della sua era, è stata allenata per Niarchos, come Nureyev, da Boutin.
Vincitrice del doppio classico, Miesque ha vinto due volte il Breeders 'Cup Mile e il Prix Jacques le Marois, una gara sponsorizzata proprio dal suo proprietario Haras de Fresnay-le-Buffard, dal 1986. Facendo il conto, ha vinto 10 corse di Gruppo 1 o di grado 1 in tre paesi diversi, stabilendo un record raramente eguagliato negli annali della storia del purosangue.
Miesque è stata grandiosa anche in razza, producendo la vincitrice delle 1000 Guineas e Oaks francesi East of the Moon.
Il suo miglior figlio, Kingmambo, allenato anche da Boutin per Niarchos, vinse le 2000 Ghinee francesi del 2000, le St. James's Palace Stakes e il Prix du Moulin de Longchamp, e fu tuttavia buttato fuori dal BC Mile del 1993 per scelte discutibilissime da parte del comitato che soprassedeva alla selezione degli invitati.
A lungo termine, Kingmambo si è preso la sua vendetta in razza, come spesso accade, con 25 vincitori di Gruppo almeno, tra cui Divine Proportions, campionessa europea del 2004 che portava i colori Niarchos, poi Lemon Drop Kid, i campioni giapponesi El Condor Pasa e King Kamehameha, vincitore della Japan Cup Alkaased, Student Council, Thewayyouare etc.
Ma c'era vita per Niarchos al di fuori della dinastia Nureyev-Miesque-Kingmambo. Il vincitore della Guineas 2000 francese L'Emigrant, il vincitore del Prix de la Salamandre Seattle Song, la vincitrice di Oaks francesi e Prix Vermeille Northern Trick, il vincitore di Salamandre e il leader britannico Common Grounds, i vincitori del Gruppo 1 Shanghai, Exit to Nowhere e Coup de Genie, tra altri, tutti hanno funzionato sotto lo stendardo di Niarchos.
Stavros Niarchos morì nel 1996 e Nureyev morì cinque anni dopo, ma la famiglia continua, guidata dalla figlia Maria Niarchos-Gouaze. Corse come la famiglia Niarchos, stabilirono una strana presa sul BC Mile, vincendo nel 1997 con Spinning World, 2002 con Domedriver, e nel 2003 con Six Perfections. Nel 2004, Bago vinse per la famiglia il primo Prix de l'Arc de Triomphe. Aldebaran, Denon e Good Journey sono stati tutti vincitori di Grade 1 negli Stati Uniti, poi Main Sequence, Light Shift, che era allenata da Sir Henry Cecil per le Oaks, e poi suo figlio Ulysses. Ma non solo, quest'anno anche Study Of Man. L'ultima, appunto, Alpha Centauri. E non è finita qui.

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