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sabato 28 settembre 2019

Amarcord: 23 anni fa il Magnificent Seven ad Ascot! Frankie Dettori ed il giorno dei giorni del Re!

Riproponiamo per i lettori di Mondoturf, un post del 28 Settembre 2016, esattamente tre anni fa, quando abbiamo omaggiato Frankie Dettori per una delle più grandi imprese che lo sport possa raccontare. Il favoloso Magnificent Seven
Lo riproponiamo in maniera integrale.. ed è da considerare che alcuni riferimenti a date o numeri, è relativo appunto a 3 anni fa. L'occasione è anche propizia perchè fra 2 settimane Frankie tenterà di far vincere per 3 volte l'Arc de Triomphe ad Enable. Quando si parla di imprese, lui è sempre presente. Buona lettura..
Ah, in fondo al post, l'intervista integrale che questa mattina ha pubblicato la pagina ufficiale di Ascot e tutti i video che parlano di questa spettacolare impresa vissuta dalla mattina al pomeriggio, e che ha meritato vari servizi su testate e tv nel corso degli anni.
Ogni tanto il Dio delle corse si diverte a mettere una puntina sul calendario della storia, su una data o una corsa.....
Il 28 Settembre di 20 anni fa è uno di quelli. Le congiunzioni astrali lo portano a montare 7 cavalli, a loro volta titolari delle proprie storie, i propri trascorsi, giorni di training utilizzati per prepararsi a correre. Proprio quel giorno. Berkshire, Ascot.
Il giovane Lanfranco Dettori arriva all'ippodromo carico e fiducioso di vincere le Queen Elizabeth Stakes G1. La sua chance si chiama Mark Of Esteem, è fiducioso sin dalla dichiarazione dei partenti ed il giorno precedente la corsa si da un obiettivo:
Quello di vincere subito in apertura di pomeriggio con Wall Street, cavallo con chance, per iniziare con slancio. Difatti succede. Sorride. Sale e vince anche con Diffident a 12/1 nelle Diadem, poi arriva la corsa di Mark Of Esteem che lotta con Bosra Sham e lo trafigge. Boom, boom, boom. Tre in una botta. La giornata potrebbe anche finire li. Passa un'ora, ma sembra volare: Altre tre vittorie con Decorated Hero per John Gosden, Fatefully da favorito ma di un muso e poi Lochangel ancora da favorito nell'altra unica corsa che pensava di vincere prima di entrare all'ippodromo...
La gente ci crede, la BBC, che era rimasta sintonizzata fino alle Queen Elizabeth, si ricollega con Ascot perchè sa che sta per succedere qualcosa di memorabile. La gente è in visibilio, scommette. Dal più accanito, esperto, che bancherebbe volentieri perchè non ha mai visto una cosa del genere, alla massaia che scommette una sterlina. Arriva l'ultima. Frankie sale in sella a Fujiyama Crest, è a 12/1 ma in un batter d'occhio scende fino al 2/1. La gente ci crede ancora di più di prima, Frankie ha un ronzio nella testa. Adrenalina a ettolitri. Monta un cavallo che corre in testa e li lo conduce dopo partenza veloce. Fuji entra in retta stanco, Frankie lo sa ma scava nel serbatoio del suo fino a stanare energie che arrivano da un altro livello primordiale.....
Vince, esulta, ride, la gente sviene, i bookmaker piangono e subiscono un bagno di sangue colossale da £40 milioni in un giorno. Lo chiameranno "The Magnificent Seven" e sarà la pietra miliare dell'ippica mondiale. Chiunque abbia scommesso sulle sette vittorie ha guadagnato una quota di 25,095 contro 1. Incredibile. Qualche tempo dopo Frankie compra per £2000 proprio Fujiyama Crest ad un'asta e lo terrà come un animale domestico in giardino, prima della sua morte nel 2015 a 23 anni. Più di un amico, più di un simbolo. 
Quel ragazzo di 25 anni ora ne ha 45 (nel 2019, 48..a Dicembre ne compirà 49) e sorride ancora come una volta. Ma poco sembra essere cambiato nel suo mondo in questi 20 anni: Le vittorie, ad alto livello, come comune denominatore ed una classe intramontabile. Questa si, da festeggiare. 
Grazie Frankie, abbiamo ancora la pelle d'oca. Grazie anche per questo. Perchè la vita è bella viverla con le emozioni.








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