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mercoledì 11 settembre 2019

Stalloni limitati negli States, per concessione di Trotto & Turf ecco l'argomento che tiene banco in America

Per concessione di Trotto & Turf, pubblichiamo un articolo a firma di Franco Castelfranchi che è relativa ad una notizia arrivata dagli States. 
La notizia è rimbalzata dagli Usa in maniera, almeno per noi, del tutto inaspettata e senza che fosse preceduta daun anche minimo dibattito pubblico.Ecco di cosa si tratta. L'American Jockey Club, che gestisce lo stud book americano, sta pensando di introdurre un tetto di 140 coperture per gli stalloni funzionanti in Usa. 
Per quanto si sa, l'introduzione sarà progressiva ed andrà a regime solo nel 2023, secondo questo schema: gli stalloni entrati in razza nel 2017 o precedentemente saranno limitati dalla stagione 2021, quelli in razza dal 2018 dalla stagione 2022, quelli entrati in razza quest'anno nel saranno esentati fino alla stagione 2013.
Quale le ragioni di questa iniziativa che, ripetiamo, non è ancora in vigore? La preoccupazione riguarda la concentrazione del pool genetico della popolazione americana. Va ricordato che il numero dei nati è calato, o meglio è precipitato da 37.499 nel 2007 ai poco più di 20.000 che si prevedono per il 2020. Sempre nel 2007, 37 stalloni su 3865 stalloni hanno coperto almeno 140 fattrici; dopo essere scesi a 24 nel 2010 oggi si è risaliti a 43 ma per una popolazione di fattrici che è meno della metà di quella del 2007. 
Altro dato significativo: nel 2007, 5.894 fattrici, pari al 9,5% del totale, erano state coperte dagli stalloni 140+; nel 2019, 7.415 fattrici, ben il2 7% del totale, sono andate agli stalloni da 140+ coperture. Dati talmente eloquenti da far scattare il campanello d'allarme.
È del tutto evidente che un problema esiste ed è grande e si riflette sulla oggettiva difficoltà di organizzare il programma di corse a cui l'America era abituata.D'altro canto oggi produrre un puledro ha costi crescenti aprescindere dalla monta e la domanda latita, espellendo dal mercato per fasce più basse. Ma senza cavalli non si fanno lecorse...Il dibattito è aperto e ci sono i pro e i contro. C'è chi teme un aumento del prezzo degli stalloni top e chi non crede all'effetto sul pool genetico: se un figlio di Tapit è pieno ne trovo altri venti e poco cambierebbe. Ricordiamo che di limitare i libri si parlò anche in Europa quando c'era sul tavolo la possibilità di introdurre la fecondazione artificiale; fra le ragioni (per la gran parte pretestuose) per dire no ci fu l'impossibilità di limitare i libri degli stalloni. Attendiamo al varco gli allora censori visto che è un ente autorevole come l'American Stud Book a proporre la cosa.
FC.

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