Ippica, Galoppo, Corse & Allevamento

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venerdì, dicembre 20, 2019

Addio al Maestro Camici. Il Sor Luigi è scomparso a 93 anni. Ultimo testimone e attore di una ippica che fu meravigliosa

Addio al Sor Luigi. A 93 ci ha lasciato l'ultimo grande testimone di una cara vecchia ippica che non c'è più. Il Sor Luigi Camici. Uomo vero, distinto, ha lasciato questa terra in silenzio, nella tarda serata di giovedì 19 Dicembre a Cisterna, dove ha costruito parte della sua epopea, circondato dall'affetto della sua famiglia. 
Un Maestro vero. Unico ed ultimo testimone vivente, almeno in Italia, del grande Nearco, ha vinto in Italia tutto quello che poteva vincere ma soprattutto è stato l'ultimo italiano a varcare per primo il traguardo di una delle corse più prestigiose del mondo, se non la più importante in assoluto. L'Arc de Triomphe G1. 
Era il 1988 e con Tony Bin fece saltare in piedi sul divano metà nazione. Metà perchè l'altra era  tutta presente a Longchamp a sostenere il Maestro.
Lo credevamo immortale, ed in ogni senso lo sarà. La sua memoria vivrà attraverso le sue gesta. Ha vinto tutto dappertutto. Dagli esordi con la scuderia Mantova, a tutte le Classiche vinte in bacheca: Il Parioli con Crisos Il Monaco e Rattle And Hum, il Regina Elena con Beauty to Petriolo e una Sopran Londa con un Mirco Demuro bambino, le Oaks con Germignaga, il Derby con Groom Tesse, senza dimenticare tutte le vittorie in "incognito", quando lavorava nell'ombra agli ordini della Mantova alla quale ha dato tanto anche in termini di devozione, tanto da riproporre quei colori leggendari (al contrario, giubba gialla e banda trasversale verde) dopo la liquidazione e la cessazione dell'attività della famiglia Mantovani. 
A proposito di Derby vinti o preparati, l'alloro Classico è arrivato 4 volte. Il primo nel 1948 con Leon de San Marco, sotto le insegne della Mantova appunto, l'ultimo con il grigio Groom Tesse con la collaborazione di Fabrizio ed in mezzo, tanti altri successi prestigiosi.
Ha vinto anche Premio Roma con Fire Of Life e Big Tobin, senza dimenticare la sconfitta quasi casuale nell'87 con Tony Bin che perse da Orban, ma che poi si rifece alla grandissima a Parigi. In un giorno magico. In un giorno leggendario. Nel giorno dei giorni. 
Addio grande Maestro. Professore di stile, signorilità. Grazie per tutte le emozioni vissute. Da oggi siamo tutti più poveri. Di insegnamenti, di cultura, di storia. Noi di Mondoturf ci stringiamo in un abbraccio alla famiglia.
Foto credit Stefano Grasso. Qui sotto alcune testimonianze storiche della sua grandezza. I funerali si svolgeranno nella giornata di sabato presso la Chiesa di Santa Barbara, a via del Calice, alle 14.00.





5 commenti:

  1. Sentite condoglianze. Un Gran Signore che lascia ricordi indelebili!

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  2. Grande uomo di vita e maestro di professionalità. Uomini cosi purtroppo.non ne nascono piu..bay.bay.maestro.ora galopperai.libero al fianco del signore gesu cristo..amen

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    1. Certo che quest'anno tra cavalli e persone ne abbiamo persi tanti....

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  3. Buongiorno, se possibile, mi farebbe molto piacere che fosse pubblicato l'articolo in cui il sig. Camici raccontava di come lui vide la vittoria di Nearco nel Derby, descrivendo che quando il dormelliano entrò in retta d'arrivo gli altri erano ancora al ristorante della "sora...." (non mi ricordo bene il nome). Grazie e sentite condoglianze alla famiglia.
    Gianfranco Nannini

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    1. Non posso che condividere il grande dolore per la perdita di un personaggio così umile gentile serio e soprattutto in a.orato dei suoi cavalli grazie per tutte le soddisfazioni che ci hai regalato sor.luigi così si chiamava nell'ambiente dei cavalli ha allenato anche un mio caro che ha portato alla vittoria del Galileo Galilei a Pisa nel 2014 Kings Messenger un grande abbraccio al figlio Fabrizio e alla famiglia tutta ciao grande maestro.

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