Ippica, Galoppo, Corse & Allevamento

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giovedì, dicembre 05, 2019

Francesco Saverio Abate capo del dipartimento ippica. Lo ha deciso il Ministro Bellanova. Ecco le parole di L'Abbate

Il Consiglio dei ministri nomina Francesco Saverio Abate capo del dipartimento delle Politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca.
Sarà Francesco Saverio Abate, dirigente di prima fascia dei ruoli del ministero delle Politiche agricole, a ricoprire l’incarico di capo del dipartimento delle Politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca.
La nomina è arrivata nella seduta del Consiglio dei ministri, riunitosi in data lunedì 2 Dicembre, sotto la presidenza del presidente Giuseppe Conte.
A proporla lo stesso ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova.
Intanto qualche giorno fa, come riportato dal Trotto & Turf, ci sono state le parole del sottosegretario alle Politiche agricole del Movimento 5 Stelle Giuseppe L'Abbate, a margine di un incontro tra i rappresentanti di categoria: «Il fatto di essere qui a discutere del futuro dell'ippica partendo da un monte risorse invariato per il comparto è già un risultato importante - ha affermato - Abbiamo voluto un primo incontro con tutte le componenti della filiera per provare a ragionare insieme di riforme. Non è un argomento facile, anche in passato ci si è provato senza riuscire ad ottenere risultati importanti. Io personal-mente quando ero in Commissione Agricoltura mi sono occupato a lungo della materia, pertanto credo di avere il vantaggio di non partire da zero, ma di poter quanto meno contare su una cognizione abbastanza completa della situazione in cui si muove il comparto».E poi ha aggiunto: «Dobbiamo lavorare su un piano organico di rilancio con una riforma di lungo periodo. Al tempo stesso, dobbiamo però combattere personalismi, fughe di notizie incontrollate che creano ulteriore confusione.Quello che chiedo è una maggiore e soprattutto duratura compattezza delle varie com-ponenti, in modo da poter la-vorare effettivamente su un progetto di riforma».
Ovvio che nell'immediato però ci sia da risolvere soprattutto il problema della tempestività del pagamento dei premi e delle altre spettanze della filiera, che recentemente hanno subito un nuovo rallentamento... «Quello dei pagamenti è purtroppo un problema strutturale proprio della macchina dello Stato. Con le modalità attuali, la tempistica non sembra particolarmente comprimi-bile. Abbiamo presentato un emendamento alla legge di Bilancio che ci consenta di superare le attuali difficoltà creando procedure diverse".

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