Ippica, Galoppo, Corse & Allevamento

Sticker

lunedì, maggio 04, 2020

Juddmonte, una storia lunga 40 anni. Il tributo di John Berry che attraversa la genesi di un gruppo formidabile

Nella foto Known Fact, all'interno, vince le 2000 Ghinee.
Il weekend che abbiamo appena concluso è stato un weekend importante, che va celebrato a dovere. Ricorre infatti il percorso lungo 40 anni di uno dei migliori stud del mondo, quello di Juddmonte.  
John Berry ne ha pubblicato la storia sul quotidiano online Thoroughbred Daily News (TDN), raccontando in lungo ed in largo cosa è successo negli ultimi 40 anni cavalcati in nome della selezione e della maestosità di un gruppo che ha creato una vera e propria industria. 
Si parte dalla vittoria nelle 2000 Ghinee di un campione come Know Fact, e si è arrivati ad Enable e non solo. Un racconto un pò lungo, ma ne vale la pena leggerlo. Qui pubblichiamo la prima parte, a giorni arriverà la seconda tradotta. Buona lettura.
In normali circostanze, le Classiche europee si sarebbero già dovute tenere ed il weekend appena trascorso avremmo dovuto vedere le 2000 Ghinee e le 1000 Ghinee di Newmarket. L'edizione di 40 anni fa ha un sapore tutto speciale: Lo scenario è quello del 1980 quando sulle piste di tutta Europa i trials classici erano andati in archivio così: Il susseguente vincitore dell'Irish Derby Tyrnavos aveva battuto Star Way nelle Craven Stakes G3. Final Straw (Habitat) si era messo in tasca il vincitore delle Dewurst Stakes G1 Monteverdi (Lyphard) nelle Greenham Stakes G3 di Newbury con Posse (Forli) terzo ed il vincitore delle Middle Park G1 a 2 anni Known Fact (In Reality), quarto. In Francia l'invitto Nureyev era rientrato con una vittoria convincente nel Prix Djebel G3 di Maisons-Laffitte.  
Sul Rowley Mile accadde qualcosa poi rimasto sui libri di storia, definita a "special one", per un rarissimo caso di retrocessione molto discussa. Le regole della Gran Bretagna erano molto meno permissive nel 1980 di quanto non lo siano ora, e la squalifica di Nureyev era una formalità dopo che aveva quasi portato Posse verso i cespugli, quando il suo fantino Phillipe Paquet decise inutilmente di farsi strada di suo. (Questa manovra, per inciso, non può essere vista sul film della gara della BBC poiché l'angolazione della telecamera è cambiata nel momento cruciale, ma era tutto troppo chiaro nelle prove fornite dalle riprese della telecamera di pattuglia degli steward). 
Con Nureyev squalificato e piazzato per ultimo, Known Fact è diventato un fortunato vincitore dopo aver superato il risultato con un secondo posto passando al primo. Posse, vincitore più avanti nella stagione delle St. James's Palace S. G2 e delle Sussex Stakes G1, fu promosso secondo e Night Alert  (Nijinsky) allenato da Vincent O’Brien passò al terzo posto. Quest'ultimo aveva battuto Posse nell'Houghton S. a Newmarket nell'autunno precedente, con la successiva eroina G1 Oaks Bireme (Grundy) terza.
Known Fact poteva essere considerato un fortunato vincitore di una Classica, ma riuscì a confermarsi continuando nel suo percorso con le vittorie nel Waterford Crystal Mile G2  a Goodwood, il G3 Park Stakes a Doncaster e, memorabilmente, le QE II S. ad Ascot, in cui divenne uno dei due soli cavalli riusciti a battere il potente Kris (Sharpen Up), che ha vinto 14 corse su 16 disputate di una immensa carriera. 
Nei successivi 40 anni, tuttavia, quella edizione delle 2000 Ghinee è diventata sempre più importante per un altro motivo: ora lo conosciamo come l'inizio della storia del successo di Juddmonte.
Known Fact rappresentava una combinazione allenatore / fantino composta da due stelle classiche piuttosto attempate. Il suo allenatore Jeremy Tree aveva sellato Only For Life (Chanteur) per vincere le 2000 Guineas 17 anni prima, mentre Willie Carson aveva portato High Top (Derring-Do) ad essere un campione classico nel 1972, prima del passaggio a Dick Hern nel 1977. Il proprietario di Known Fact, tuttavia, era una figura molto meno familiare: "Mr. K. Abdullah aveva posseduto il suo primo vincitore meno di 12 mesi prima. Questa gara, tuttavia, lo mise sotto i riflettori quando divenne il primo proprietario arabo a vincere una classica britannico. A distanza di quarant'anni, lo riconosciamo come uno dei proprietari / allevatori di maggior successo e rispettati che lo sport abbia mai visto.
Il principe Khalid Abdullah aveva provato l'emozione del suo primo vincitore solo nel maggio precedente, quando Charming Native (Princely Native) aveva vinto una gara inaugurale a Windsor. Non che lo conoscessimo come il principe Khalid Abdullah all'epoca. L'innata diffidenza e la evidente modestia del principe saudita erano venute alla luce per la prima volta l'anno precedente, quando aveva inviato cavalli nella scuderia a Beckhampton di Jeremy Tree nel Wiltshire e fatto domanda per registrarsi come proprietario. Evitando l'opzione di un titolo giustificatamente più grande, nel modulo di registrazione aveva indicato che "Mr. K. Abdullah "era il nome con cui avrebbe voluto veder correre i suoi cavalli.
Nella foto, il Principe in compagnia del Maestro Sir Henry Cecil
Quando il principe Khalid Abdullah aveva deciso di fare questo mestiere, aveva chiesto all'ex allenatore del Newmarket Humphrey Cottrill, che si era ritirato qualche anno prima, di agire come suo consigliere. Ormai Cottrill aveva già compiuto 70 anni e James Delahooke fu reclutato per aiutare a selezionare i cavalli e successivamente per supervisionare l'operazione. Questi si rivelarono essere appuntamenti ispirati: le ghiande che Cottrill e Delahooke piantarono per conto del Principe iniziarono immediatamente a crescere nella foresta di possenti querce che Juddmonte è diventata.
Il Principe iniziò il 1979 con la sua farm, con un gruppo di puledri di 2 anni che Cottrill e Delahooke avevano comprato per suo conto nell'autunno precedente, oltre alla puledra di 3 anni inedita Alia (Sun Prince).  L'enfasi sulla qualità che è diventata il segno distintivo di Juddmonte era evidente fin dall'inizio. Il team includeva i due yearling più costosi dell'Houghton Sale a Newmarket dell'autunno precedente di Tattersalls: Sand Hawk (Grundy), che aveva stabilito un nuovo prezzo record a 264.000gns, e Enchantment (Habitat), che era costato 186.000gns. Nessuno dei due si rivelò essere una stella in particolare (anche se entrambi vinsero a 3 anni) ma i giovani che si reclutarono dall'America più che compensati.
Charming Native era un puledro intelligente, anche se allevato per essere ancora più intelligente: un acquisto da $43.000, ed era un fratellastro della femmina My Charmer (Poker), che aveva già prodotto l'eroe della Triple Crown statunitense del 1977 Seattle Slew (Bold Reasoning) e successivamente il vincitore delle 2000 Ghinee nel 1983 Lomond (Northern Dancer). Known Fact era più costoso, ma si è rivelato un vero affare a $225.000. Anche lui era ben allevato. La sua mamma Tamerett (Tim Tam) era una sorellastra del papà di Sharpen Up (Atan) ed era già il produttore di due maschi di alta classe come Tamtent e Tentam, vincitore del Tremont S. 1970, vincitore di G1 che aveva battuto il record del mondo per nove furlong in erba quando vinse Bernard Baruch H. a Saratoga nel 1973, entrambi da In Reality
Known Fact superò persino quella discendenza con la sua forma di massimo livello sia a due che a tre. Divenne quindi lo stallone fondatore del suo proprietario, in primo luogo per l'operazione britannica di Juddmonte alla Juddmonte Farm vicino a Wargrave-upon-Thames nel Berkshire e poi, nel 1987, per la sua divisione americana in Kentucky, dove il Principe aveva acquistato Belair Farm (ora Juddmonte Farm) a sud di Lexington nel 1982.
Known Fact non fu il solo a prendersi in spalla l'operazione in quella nidiata del 1979. Abeer (Dewan), pagata $50,000 yearling, vinse una maiden a Salisbury, le Queen Mary Stakes G3 al Royal Ascot e le Flying Childers Stakes G2, diventate poi G1 l'anno successivo. Quindi: Il miglior 2 anni maschio e la miglior 2 anni femmina nello sprint a 2 anni, non male per un proprietario alle prime armi.. un rookie del settore. Degli altri: Alia vinse 5 corse, e dopo una maiden a Windsor finì con la vittoria nelle Princess Royal Stakes G3 ad Ascot e divenne una fattrice riferimento, con Abeer che a sua volta si rivelò buona producendo 10 vincitori allevati a Wargrave. 

È evidente che molti dei migliori cavalli che il principe Khalid Abdullah sta allevando ora e corrono oggi discendano dai lotti iniziali di puledre e cavalle che ha acquistato in quei primi anni e siano frutto di un lavoro iniziato tantissimo tempo fa. Logician (Frankel), l'eroe del G1 St Leger dell'anno scorso, ne è un classico esempio: è la sesta generazione della sua famiglia di proprietà di Juddmonte, la sua quinta mamma Monroe (regally bred da Sir Ivor e Best in Show) fu acquistata da Robert Sangster per essere una delle fattrici dell'operazione. Era stata una puledra molto precoce quando era stata allenata da Vincent O'Brien, vincendo il G3 Ballyogan S. su cinque furlong a Leopardstown a 3 anni nel 1980. Monroe ora è l'antenata di numerose star di Juddmonte tra cui Xaar (Zafonic), Bated Breath (Dansili), Cityscape (Selkirk) e Close Hatches (First Defense).

Un'altra giovane cavalla che Juddmonte acquistò all'epoca da Robert Sangster fu Sookera (Sir Ivor), che aveva vinto le Cheveley Park Stakes G1 nel 1977 quando era stata allenata da Dermot Weld. Anche lei ha rimborsato il suo prezzo di acquisto molte volte grazie ai successi di numerosi discendenti tra cui la notevole Hasili (Kahyasi), fattrice non solo di cinque singoli vincitori di G1 tra i vari homebred ma anche, ugualmente straordinariamente, di tre stalloni, i fratelli Dansili, Cacique e Champs Elysees, tutti da Danehill, che un tempo stavano tutti insieme nel roster Juddmonte a Banstead Manor contemporaneamente. Di Danehill parlammo in una occasione particolare, trova il ricordo cliccando QUI.

Alcune delle recenti superstar di Juddmonte, hanno radici fondate nello stesso periodo. Rockfest (Stage Door Johnny), allenata da Jeremy Tree e seconda nelle Lingfield Oaks Trial nel 1982, fu acquistata dal roster di ‘Jock’ Whitney. Per il Principe produsse Rainbow Lake (Rainbow Quest), allenata da Henry Cecil per vincere le Lancashire Oaks G3 nel 1993, ed è attualmente la seconda mamma del campione Frankel (Galileo). Quando acquisì lo stud americano, nell'accordo rientraronon anche alcune fattrici tra cui Fleet Girl (Habitat) che poi diede la piazzata Classica Bourbon Girl (Ile De Bourbon), diventata poi la terza mamma di Enable (Nathaniel).

Mentre i semi dell'operazione di allevamento di Juddmonte venivano seminati sempre in maniera insistente, il Principe ovviamente faceva ancora affidamento sugli acquisti esterni durante la prima metà degli anni '80. I suoi consiglieri continuarono a renderlo orgoglioso, portando alla luce una serie di cavalli di alta classe. Il lotto di cavalli acquistati nel 1979 includeva Bel Bolide (Bold Bidder), un cavallo acquistato per $310.000 e che, allenato da da Jeremy Tree, vinse le Gimcrack Stakes G2 a York, le Coventry Stakes G3 a Royal Ascot, le Richmond S. G3 a Glorious Goodwood e G1 Middle Park S. a Newmarket. L'anno seguente è arrivato terzo di To-Agori-Mou (Tudor Music) nelle Guineas del G1 2000.

Man mano che lo "string" del principe Khalid Abdullah cresceva, iniziò naturalmente a inviare alcuni cavalli ad altri allenatori. Il veterano Bill Elsey, allenatore Classico dello Yorkshire, ne ricevette alcuni, così come Ron Smyth ad Epsom ed il fantino, molteplice vincitore del classico, Frankie Durr, che si era recentemente ritirato dalla sella per iniziare ad allenare nella Fitzroy House di Newmarket. Un altro membro del roster è stato Barry Hills, che è salito a bordo della navicella nel 1982. All'inizio della primavera, Hills sellò Slightly Dangerous (Roberto) per vincere il G3 Fred Darling S. a Newbury per il suo allevatore Alan Clore, che ha successivamente accettato un'offerta dal Principe per la puledra, per essere impostata in ambito classico. Slightly Dangerous rimase in training da Hills e fece quinta nelle 1000 Ghinee e seconda ad Epsom nelle Oaks. Alla fine dell'anno, si unì alla band delle fattrici di Juddmonte, visitando il campione Star Appeal, vincitore del Prix de l'Arc de Triomphe del 1975, nella sua prima stagione. Successivamente è diventata una delle migliori fattrici che il Principe abbia mai posseduto.

L'associazione del Principe con Barry Hills fu ulteriormente cementata poco dopo. Hills aveva addestrato Mofida (Right Tack), un velocista eccezionale (che aveva acquistato per 4.000gns da yearling) che fu venduto al suo grande amico Robert Sangster alla fine della sua carriera agonistica nel 1978. Tre anni dopo, il Principe acquistò Mofida da Sangster, in foal del vincitore del Derby del 1977 di Sangster The Minstrel. Naturalmente, chiese a Hills di allenare il risultante puledro, di nome Zaizafon, quando era pronta per allenarsi nell'autunno del 1983. Come Slightly Dangerous, Zaizafon andò molto bene in corsa e poi ancora meglio come fattrice ovviamente producendo i migliori fratelli di classe Zafonic e Zamindar, da Gone West.

L'associazione con gli allenatori proseguì produttivamente, tanto più quando cominciarono a collaborare il Principe e Guy Harwood, con sede nel Sussex, che all'epoca stava godendo una fenomenale serie di successi, in gran parte con gli annunziati acquistati (spesso in modo molto economico) su consiglio di James Delahooke, tra cui Ela- Mana-Mou (Pitcairn) e To-Agori-Mou. Quei due cavalli, entrambi originariamente di proprietà dei ristoratori londinesi Max e Andry Muinos, erano campioni, ma in breve tempo Harwood avrebbe goduto di un successo ancora più alto ai massimi livelli grazie al patrocinio del Principe.

Il raid di Delahooke sulle vendite annue americane nel 1982 fu particolarmente fruttuoso, ottenendo tre vincitori del Gruppo 1 per il Principe. Alphabatim (Verbatim) si è rivelato estremamente ben acquistato per i $ 23.000 che è costato alla vendita annuale di Keeneland a settembre. Allenato da Guy Harwood, ha vinto il G1 William Hill Futurity in Inghilterra come a 2 anni prima di recarsi in California dove, allenato da John Gosden, ha vinto la G1 Hollywood Turf Cup sia nel 1984 che nell'86. Rousillon (Riverman) è costato $ 100.000 a Fasig-Tipton prima, allenato anche da Harwood, mostrando una forma di alta classe a tre e sviluppandosi in un campione a quattro, quando ha vinto la G2 Queen Anne S. alla Royal Ascot, la G1 Sussex S. a Glorious Goodwood e al G1 Prix du Moulin a Longchamp. E poi c'è stato il potente Rainbow Quest (Blushing Groom).

Rainbow Quest era un obiettivo ovvio per James Delahooke quando si presentò alla vendita annuale di luglio di Fasig-Tipton nel 1982. Non solo la sua mamma era una sorellastra di Slightly Dangerous, ma era anche un bellissimo individuo. Inevitabilmente era in cima a molte altre liste. Delahooke è dovuto andare a $ 950.000 per garantirlo, il secondo prezzo più alto della vendita. Non ci volle molto perché si dimostrasse un vero affare.

Rainbow Quest si unì alla scuderia di Jeremy Tree a Beckhampton e nel 1983 era un cavallo di 2 anni di alta classe, che nel 1984 divenne un piazzato Classico e vincitore di G2, prima di avanzare ancora di più nel 1985. Ha vinto la G1 Coronation Cup prima di piazzarsi nelle Eclipse S. e del G1 King George VI e della Queen Elizabeth II Diamond S. 
Infine concluse la sua carriera in un tripudio di gloria a Longchamp, promosso al primo posto nel Prix de l'Arc de Triomphe sulla demotion di Sagace (Luthier). Timeform gli ha conferito un grande riconoscimento quando è diventato il primo cavallo da Mill Reef e Brigadier Gerard nei primi anni '70 ad aver ottenuto un punteggio di almeno 130 a due, tre e quattro anni.

Quest For Fame, vincitore del Derby nel 1990.
Proprio come Known Fact era stato lo stallone fondatore a Wargrave, così Rainbow Quest (ritirandosi a Wargrave nel 1986) ha avuto l'onore di iniziare il roster Juddmonte a Banstead Manor, vicino a Newmarket, che il Principe ha acquistato nel 1987. Fin dall'inizio si è dimostrato uno stallone eccezionale. Il suo primo libro di fattrici nel 1986 includeva l'eroina Aryenne (Green Dancer) vincitrice di Poule d'Essai des Pouliches del 1980, che il Principe aveva acquistato alla fine della sua campagna classica in modo che potesse visitare Known Fact nella sua prima stagione.
Quell'accoppiamento non riuscì a produrre una superstar, ma la sua prima visita a Rainbow Quest raggiunse il jackpot perché il risultante figlio Quest For Fame (GB) portò i colori del Principe alla vittoria nel Derby nel 1990.

Quest For Fame era semplicemente uno dei tre vincitori del Gruppo 1 di 3 anni del primo raccolto per Rainbow Quest, che era anche rappresentato quell'anno dall'eroe G1 Prix de l'Arc de Triomphe Saumarez e Knight’s Baroness vincitrice di Irish Oaks (GB), quest'ultima allevata e in corsa dal parente del principe Fahd Salman. Rainbow Quest ha concluso la stagione al quinto posto nella classifica del General Sires per la Gran Bretagna e l'Irlanda, un magnifico risultato per uno stallone con solo due annate in corsa per lui. In seguito, Rainbow Quest rimase uno degli stalloni di maggior successo in Europa, presentandosi regolarmente negli strati superiori delle classifiche stalloni generali ed essendo campione padre di Gran Bretagna e Irlanda sia nel 2003 che nel '04, in entrambi gli anni interpretando il ruolo di padre di fattrici di vincitori di Derby. 

Rainbow Quest ha regalato al principe Khalid Abdullah dei terrificanti brividi, ma una gloria ancora maggiore giaceva proprio dietro l'angolo. James Delahooke aveva acquistato Dancing Brave (Lyphard) per $ 200.000 alla vendita di luglio a Keeneland nel 1984, la bocca pappagallo del puledro tozzo sembrava aver scoraggiato molti potenziali offerenti. Dato che Dancing Brave era un puledro in ritardo (nato nella seconda settimana di maggio) Guy Harwood gli diede una campagna deliberatamente facile come puledro nel 1985, semplicemente correndo in gare in condizioni minori a Sandown e Newmarket, entrambe le quali le vinse facilmente. Harwood formò poi anche Bakharoff (The Minstrel) vincendo il G1 William Hill Futurity a Doncaster e, sebbene Bakharoff (che Delahooke aveva acquistato per $ 450.000 come un anno) vinse agevolmente il Free Handicap, quelli vicini alla stable non nascosero mai il fatto di considerare Dancing Brave superiore.

Questa opinione fu pienamente giustificata nel 1986 quando il seme esplose in fiore. Dancing Brave è stato imperioso nel vincere sei gare tra cui le 2000 Ghinee, Eclipse S., King George VI e Queen Elizabeth Stakes G1 e Arc de Triomphe G1. Una sconfitta controversa e apparentemente sfortunata nel Derby ha interrotto la sua sequenza vincente, ma né quella sconfitta né la sua prestazione scialba nella Breeders a Santa Anita potevano impedirgli di essere acclamato come un grande di tutti i tempi. Il suo sipario europeo a Longchamp fu particolarmente maestoso quando, affrontando uno dei campi più forti mai assemblati per un Arc, superò in corsa i leader nell'ultima volta come un'auto da corsa che sorpassa i trattori. Inutile dire che è stato votato all'unanimità Cavallo dell'anno.

Per chiunque non fosse il principe Khalid Abdullah, Dancing Brave non sarebbe stato solo Horse of the Year ma anche Horse of a Lifetime. Il Principe possedeva cavalli da meno di un decennio, ma aveva già corso un cavallo che, sicuramente, sarebbe stato il migliore che avrebbe mai avuto. Nessun elogio più alto può essere dato all'eminenza che Juddmonte ha ora raggiunto del fatto che ora possiamo guardare indietro all'annus mirabilis di Dancing Brave nel 1986 e dire che era solo l'inizio.

Qui sotto la T-Shirt celebrativa



2 commenti:

  1. Aritanghete,caro Candi, di nuovo un articolo inglese tradotto con google, quello che illustra il percorso ippico del principe Abdullah.Ci nuovo parole che non si appropriano nei periodi nei quali sono inserite,cosa significa :incaricodel secondo posto? In italiano i records si battono non si rompono, e da ultimo i purosangue vanno in scuderia e non in stalla come vacche, questa è grossa eh, almeno rilegga prima di pubblicare, Lei è giovane può essere una speranza per il giornalismo di settore basterebbe una maggiore attenzione, che ne dice, altrimenti si espone e sa bene che l'ambiente è zeppo di iene, ah ci tengo a dirle che Le scrivo da semplice appassionato e che avendo una certa età (over 70)non ho interessi in merito. Sempre senza rancore e
    Buon lavoro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ha ragione, ma ho poco tempo ed alcuni concetti li traduco paro paro. Non ho controllato bene, spero di essere più accurato dalle prossime volte ma indipendentemente da questo credo che si debba porre in evidenza il servizio. Grazie per il commento, anyway.

      Elimina

Commenta qui

Ricerca personalizzata